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Atene culla dell'ellenismo
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Inizia: φιλοσοφίαν τοίνυν ἡ πολίς ἡμων κατέδειξεν
fine: ἢ τούς τῆς κοινῆς φύσεως μετέξοντας
TRADUZIONE
E anche della filosofia (della cultura) che ha prodotto e organizzato tutto questo ci ha educato per l'azione e ha reso civili i rapporti fra noi ha insegnato a distinguere le disgrazie dovute all'ignoranza da quelle volute dalla necessità e a guardarci dalle prime e sopportare le seconde, anche della cultura è indispensatrice la nostra città. Essa ha onorato l'arte dei discorsi che tutti vogliono e indiano. Perchè sapeva bene che questo è il nostro privilegio rispetto a tutti gli altri animali e che essendo superiori in questo, lo siamo per forza anche nel resto e perché vedeva che mentre in tutte le altre attività il caso è talmente capriccioso che i saggi non hanno successo e gli stupidi trionfano nei discorsi invece bellezza e arte non possono essere prodotti di gente che non vale nulla, ma soltanto di persone superiori. La nostra città sapeva che i sapienti e gli ignoranti si distinguono fra di loro soprattutto sotto questo aspetto e gli uomini fin dall'inizio allevati alla libertà non si riconosono dal coraggio o dalla ricchezza o da beni simili ma si rivelano dai loro discorsi che sono il segno più evidente e sicuro dell'educazione di ciascuno di noi e quando sanno fare buon uso della parola non solo sono potenti nel loro paese ma godono del rispetto di tutti ovunque.
La nostra città ha lasciato così indietro gli altri uomini nelle opere del pensiero e della parola che i nostri discepoli sono diventati maestri degli altri. Essa ha fattto si che ilnome dei greci non indichi più la razza, ma la cultura e siano chiamati elleni gli uomini che partecipano della nostra traduzione culturale più di quelli che condividono la nostra stessa origine etnica.
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Perchè condannare Nicomaco
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Χρὴ ὦ ανδρεϛ δικασται, μὴ τοις βουλεὐουσιν εκαστοτε οργὶζεσθαι, ἀλλὰ τοις εις τοιαυτας αποριας καθιστασι την πολιν. προσεχουσι δε τον νουν οι βουλομενοι τά κοινά κλεπτειν ὃπως Νικομαχος αγωνιεῖται· οἷς υμεις, εαν μη τουτον τιμωρησησθε, πολλήν αδειαν ποιησετε· εαν δε καταψηφισαμενοι τών εσχατων αυτῷ τιμησητε, τῇ αυτῇ ψηφῳ τους τε αλλους βελτιους ποιὴσετε και παρά τούτου δικην ειληφοτες εσεσθε. επιστασθε δέ, ᾦ ανδρες δικασται, οτι παράδειγμα τοις αλλοις εσται μη τολμᾶν εις υμᾷς εξαμαρτανειν ουχ οταν τους αδυνάτους ειπειν κολάζητε, αλλά οταυ παρά τῶν δυναμενων λεγειν δικην λαμβάνητε. τις οὖν τῶν εν τῇ πολει επιτηδειòτερος Νικομαχου δοῦναι δìκην; αναμνησθητε σε οτι πολλους ηδη τῶν πολιτῶν επì κλοπᾖ χρηματων απεκτεινατε
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Lettera di Dario III ad Alessandro Magno
Versione greco Arriano traduzione libro Triakonta
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Natura di Eros
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro triakonta
πρῶτον μὲν πένης ἀεί ἐστι, καὶ πολλοῦ δεῖ ἁπαλός τε καὶ καλός, οἷον οἱ πολλοὶ οἴονται, ἀλλὰ σκληρὸς καὶ αὐχμηρὸς καὶ ἀνυπόδητος καὶ ἄοικος, χαμαιπετὴς ἀεὶ ὢν καὶ ἄστρωτος, ἐπὶ θύραις καὶ ἐν ὁδοῖς ὑπαίθριος κοιμώμενος, τὴν τῆς μητρὸς φύσιν ἔχων, ἀεὶ ἐνδείᾳ ξύνοικος. κατὰ δὲ αὖ τὸν πατέρα ἐπίβουλός ἐστι τοῖς καλοῖς καὶ τοῖς ἀγαθοῖς, ἀνδρεῖος ὢν καὶ ἴτης καὶ σύντονος, θηρευτὴς δεινός, ἀεί τινας πλέκων μηχανάς, καὶ φρονήσεως ἐπιθυμητὴς καὶ πόριμος, φιλοσοφῶν διὰ παντὸς τοῦ βίου, δεινὸς γόης καὶ φαρμακεὺς καὶ σοφιστής· καὶ οὔτε ὡς ἀθάνατος πέφυκεν οὔτε ὡς θνητός, ἀλλὰ τοτὲ μὲν τῆς αὐτῆς ἡμέρας θάλλει τε καὶ ζῇ, ὅταν εὐπορήσῃ, τοτὲ δὲ ἀποθνῄσκει, πάλιν δὲ ἀναβιώσκεται διὰ τὴν τοῦ πατρὸς φύσιν, τὸ δὲ ποριζόμενον ἀεὶ ὑπεκρεῖ· ὥστε οὔτε ἀπορεῖ Ἔρως ποτὲ οὔτε πλουτεῖ, σοφίας τε αὖ καὶ ἀμαθίας ἐν μέσῳ ἐστίν
Anzitutto è sempre povero e tutt'altro che delicato e bello come i più se lo figurano; anzi è grossolano mezzo selvatico sempre scalzo vagabondo dorme sempre per terra allo scoperto davanti agli usci e nelle strade sotto il sereno perché ha la natura della madre ed è tutt'uno con la miseria. Per parte del padre invece è fatto per insidiare ciò che è bello e buono essendo di natura virile audace violento gran cacciatore sempre pronto a tramare inganni amico del sapere ricco di espedienti tutta la vita dedito a filosofare abilissimo imbroglione esperto di veleni sofista. Inoltre né immortale né mortale ma in uno stesso giorno sboccia rigoglioso alla vita e muore poi torna a vivere grazie a mille espedienti e in virtù della natura paterna; sfumano tra le sue dita le ricchezze che si procura così che Amore non è mai al verde e mai ricco. Inoltre è a mezzo tra sapienza e ignoranza
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La condizione della Grecia
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Inizio: Ἡγοῦμαι ἀνδρός ἀγαθοῦ καὶ πολίτου πολλοῦ ἀξίου περὶ τῶν μεγίστων συμβουλεύειν, ...
Fine: Ὁρῶμεν γὰρ τοὺς κινδύνος καὶ μεγάλους καὶ πανταχόθεν περιεστηκότας.
TRADUZIONE
Ritengo che sia dovere di un uomo valoroso e di un cittadino assai giusto dare consigli riguardo le cose più importanti, vedendo la Grecia trattata così vergognosamente, e (vedendo) molte situazioni della stessa che sono sotto il potere di un barbaro, come sono diventate molte città durante la cacciata dei tiranni. Se subiamo anche queste cose per debolezza,sarebbe stato necessario sopportare la sorte; Dato la discordia e la rivalità fra gli altri, come può non essere convenientefarle cessare, impedirle, (essendo) visibile che litigare è un bene per i complici, conoscere le cose migliori di quelli che sono come noi? Infatti possiamo vedere i pericoli sia grandi sia ovunque siano stabiliti.
TRADUZIONE DI UN ALTRO UTENTE
Penso sia compito di un uomo giusto e di un cittadino degno do molta stima prendere decisioni delle cose più grandi, vedendo che la Grecia si trova in una condizione così difficile, e vedendo che molte terre di quelle erano sotto i barbari, e che molte delle città erano distrutte dai tiranni. Se noi avessimo subito queste cose a causa della debolezza, sarebbe stato necessario sopportare la sorte; ma poiché a causa della ribellione e della rivalità degli uni contro gli altri, come non sarebbe opportuno desistere da alcune cose e impedirne altre, sapendo che l'essere rivali è proprio di coloro che si trovano bene, me conoscere le cose migliori è proprio di quelli che sono0 come noi? Infatti vediamo che i pericoli e i più forti giacciono dappertutto.