- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Onestà degli antichi
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Inizio: Οὐ γάρ ὠλιγώρουν των κοινων, ουδ'ἀπελαυον μεν ως ιδιων, ἠμελουν δ'ώς ...
fine: ...ραδιως και περι των ιδιων και περι των κοινων ομονοησουσιν.
TRADUZIONE
Essi non tralasciarono gli interessi comuni non approfittavano del denaro pubblico me se fosse il lro trascurandolo però come se fosse di altri ma ne avevano cura come del proprio tenendosene comunque lontani come bisogna da ciò che non ci appartiene affatto. E non giudicavano la felicità in base al denaro ma per loro possedeva la ricchezza iù sicura e bella chi compiva gesta foriere di gloria per lui e di grandissima fama per i suoi figli. Non si invidiavano fra loro le azioni audaci ne coltivavano privati sogni di gloria ma temevano di più l'onta presso i concittadini che la morte per la patria e si vergognavano degli errori della collettività più di quanto adesso ci si vergogni dei propri. E la causa di ciò era che cercavano di avere leggi esatte e giuste non tanto quelle relative agli affari privati quanto quelle di pubblica morale sapevano infatti che gli uomini onesti non avrebbero assolutamente avuto bisogno di molte formule scritte ma sulla base di pochi principi avrebbero trovato facilmente l'accordo su ogni questione privata e pubblica
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
L'onestà è razionale
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Inizio: Θαυμαζω δ'ει τις οιεται τους ευσεβειαν και την δικαιοσυνην
fine: οιονται βιωσεσθαι τους ταυτη χρωμενους των την πονηριαν προηρημενων
TRADUZIONE
In realtà mi sconcerta chi pensa che gli uomini pietosi e giusti continuino caparbiamente a esserlo aspettandosi di finire peggio dei malvagi, e non perché sanno che gli dèi e gli uomini li favoriranno più degli altri. Per quanto mi riguarda, sono convinto che soltanto loro possiedono i beni veramente desiderabili, mentre gli altri proprietà affatto mutili. A quanto vedo, le persone che scelgono la via dell'ingiustizia e considerano il massimo impossessarsi di beni altrui fanno la fine dei pesci presi all'amo: all'inizio degustano quello che hanno afferrato, ma dopo poco sono guai. Invece gli uomini che vivono nella pietà e nella giustizia sono sereni nel presente e nutrono le più dolci speranze per il futuro. E anche se non va così sempre, tuttavia per lo più è proprio questo quello che succede. E i saggi, dal momento che non riusciamo a distinguere ciò che sempre, nelle diverse occasioni, ci potrà tornare utile, devono decidersi per quello che è vantaggioso nella maggior parte dei casi, e dare l'esempio. Così, ragiona malissimo chi ritiene che la giustizia sia più bella e più gradita agli dèi dell'ingiustizia, ma è convinto altresì che chi la rispetta vive peggio di chi ha scelto l'iniquità.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Gli obiettivi della vera educazione
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Inizio: Τινας ουν καλω πεπαιδευμένους; Πρωοτον μεν τους καλως χρωμένους
fine: και τελεους ανδρας και πασας εχειν τας αρετας
TRADUZIONE
Quali sono allora le persone che \ considero dotate di una perfetta formazione, dato che scarto le conoscenze tecniche e scientifiche e le doti naturali?26 In primo luogo quelle persone che sanno affrontare i problemi che capitano quotidianamente e hanno un'opinione adeguata sulle varie circostanze e capace di mirare perlopiù all'utile. In secondo luogo quanti hanno rapporti rispettosi e corretti con i loro parenti più prossimi e sopportano con serenità e disponibilità le scortesie e le asprezze del carattere altrui, mostrandosi quanto più possibile gentili ed equilibrati in compagnia. E ancora coloro che sanno sempre dominare le loro passioni, non si fanno abbattere eccessivamente dalle sventure, ma quando vi si trovano si comportano da uomini, con un atteggiamento degno della natura di cui siamo dotati. Quarto punto, il più importante, gli uomini che non si lasciano distruggere dal successo, che non perdono la testa e non cedono all'orgoglio, ma restano nella schiera dei saggi, che non si rallegrano dei beni fortuiti più che di quelli che sono fin dall'inizio imputabili alla loro natura e alla loro saggezza. Ebbene, quelli che hanno un habitus spirituale che si accorda non con una sola, ma con tutte queste qualità, a mio parere sono uomini saggi, completi e forniti di ogni virtù.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Alcibiade è andato contro le leggi della città
VERSIONE DI GRECO di Lisia
οὗτος τοίνυν εἰς τοῦτ᾽ ἦλθε πονηρίας, καὶ οὕτως ὑμῶν κατεφρόνησε καὶ τοὺς πολεμίους ἔδεισε καὶ ἱππεύειν ἐπεθύμησε καὶ τῶν νόμων οὐκ ἐφρόντισεν, ὥστε οὐδὲν αὐτῷ τούτων τῶν κινδύνων ἐμέλησεν, ἀλλ᾽ ἐβουλήθη καὶ ἄτιμος εἶναι καὶ τὰ χρήματ᾽ αὐτοῦ δημευθῆναι καὶ πάσαις ταῖς κειμέναις ζημίαις ἔνοχος γενέσθαι μᾶλλον ἢ μετὰ τῶν πολιτῶν εἶναι καὶ ὁπλίτης γενέσθαι. καὶ ἕτεροι μὲν οὐδεπώποτε ὁπλιτεύσαντες, ἱππεύοντες δὲ τὸν ἄλλον χρόνον καὶ πολλὰ κακὰ τοὺς πολεμίους πεποιηκότες, οὐκ ἐτόλμησαν ἐπὶ τοὺς ἵππους ἀναβῆναι, δεδιότες ὑμᾶς καὶ τὸν νόμον: οὕτω γὰρ ἦσαν παρεσκευασμένοι, οὐχ ὡς ἀπολουμένης τῆς πόλεως, ἀλλ᾽ ὡς σωθησομένης καὶ μεγάλης ἐσομένης καὶ τιμωρησομένης τοὺς ἀδικοῦντας: Ἀλκιβιάδης δ᾽ ἐτόλμησεν ἀναβῆναι, βῆναι, οὔτε εὔνους ὢν τῷ πλήθει οὔτε πρότερον ἱππεύσας οὔτε νῦν ἐπιστάμενος οὔτε ὑφ᾽ ὑμῶν δοκιμασθείς,
Costui giunse a un tale livello di malvagità e ci disprezzò, ebbe paura dei nemici e desiderò di militare nelle cavalleria e si disinteressò delle leggi al punto che non si preoccupò dei pericoli ma ha preferito perdere la citadinanza ed essere sottoposto a tutte le pene previste piuttosto che essere coi cittadini e diventare oplita. E altri, che mai prima erano stati opliti, facendo parte dei cavalieri già in passato e che avevano inferto molti mali ai nemici, non ebbero il coraggio di montare a cavallo, poiché temevano voi e le leggi. Alcibiade invece, ebbe il coraggio di farlo (di passare tra i cavalieri) pur non essendo favorevole alla democrazia e non essendo mai stato prima cavaliere e non n è capace neanche adesso, e non si è sottoposto all'esame previsto.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Inizio : Ετι ταπεινες ουσης της Ελλαδος .... fine: και πολεις μεγαλας κατοικισθηναι
Essendo ancora la Grecia una regione pianeggiante, i Traci andavano verso la nostra terra con Eumolto figlio di Poseidone, gli Sciti con le Amazzoni figlie di Ares, non nello stesso periodo ma in quello in cui entrambi dominavano l'Europa, odiando in ogni modo la stirpe dei Greci avendo mosso per proprio conto accuse contro di noi, credendo di aver combattuto in questo modo nei pressi di una città, avendo dominato contemporaneamente su tutte. Non ebbero successo ma nei confronti dei nostri antenati essendosi scontrati allo stesso modo distrussero come se avessero combattuto contro tutti gli uomini. È evidente la potenza di coloro che diventano scellerati verso quelli. Infatti, qualora in qualche modo i discorsi riguardo quelli perdurano in quel tempo, le cose fatte (i fatti compiuti) spesso non sono superiori agli altri. Dunque si dice riguardo le Amazzoni che nessuna si allontanava al contrario di coloro che se ne vanno, che quelle che erano state abbandonate dal caso furono scacciate dal potere. Si dice intorno ai Traci che i popoli confinanti a quel tempo abitavano presso di noi, in quel tempo se ne andarono a causa della spedizione così che nel mezzo della regione, molti popoli e stirpi di ogni genere si stabilirono (oppure fondarono grandi città) in grandi città.