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Callicratida insegue l'ateniese Conone
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro triakonta
Questo è l'inizio: Καλλικρατìδας επλευσε της Λεσβου επì Μηθυμναν πολεμìαν ουσαν.
Questa è la fine: Καλλικρατίδας δὲ ἐν τῷ λιμένι ὁρμισάμενος ἐπολιόρκει ἐνταῦθα, τὸν ἔκπλουν ἔχων.
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Basta con le guerre intestine !
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Triakonta
ἐπίστασθε δὲ ὅτι ἡ μὲν ἀρχὴ τῶν κρατούντων τῆς θαλάττης, τῶν δὲ χρημάτων βασιλεὺς ταμίας, τὰ δὲ τῶν Ἑλλήνων σώματα τῶν δαπανᾶσθαι δυναμένων, ναῦς δὲ πολλὰς 6 αὐτὸς κέκτηται, πολλὰς δ᾽ ὁ τύραννος τῆς Σικελίας. ὥστε ἄξιον τὸν μὲν πρὸς ἀλλήλους πόλεμον καταθέσθαι, τῇ δ᾽ αὐτῇ γνώμῃ χρωμένους τῆς σωτηρίας ἀντέχεσθαι, καὶ περὶ μὲν τῶν παρεληλυθότων αἰσχύνεσθαι, περὶ δὲ τῶν μελλόντων ἔσεσθαι δεδιέναι, καὶ πρὸς τοὺς προγόνους, οἳ τοὺς μὲν βαρβάρους ἐποίησαν τῆς ἀλλοτρίας ἐπιθυμοῦντας τῆς σφετέρας αὐτῶν στερεῖσθαι, τοὺς δὲ τυράννους ἐξελάσαντες κοινὴν ἅπασι τὴν ἐλευθερίαν κατέστησαν
TRADUZIONE
Il pericolo lo vediamo sono grandi e incombono da ogni parte sapete che l'egemonia sta nelle mani di chi domina il mare, che le ricchezze sono dispensate dal re e che i soldati greci sono a disposizione di chi può spendere, mentre anche il Re si è procurato numerose navi, e così anche il tiranno di Sicilia. Perciò dobbiamo smetterla una buona volta con la guerra tra noi, e dobbiamo assicurarci la salvezza con l'unanimità di intenti; dobbiamo provare vergogna del passato e timore per ciò che accadrà, e metterci in competizione con i nostri antenati, che fecero sì che i barbari, che aspiravano a impadronirsi della terra altrui, perdessero la propria, e, cacciati i tiranni, fondarono la libertà comune per tutti
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Il ruolo degli spartani
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro triakonta
θαυμάζω δὲ Λακεδαιμονίους πάντων μάλιστα, τίνι ποτὲ γνώμῃ χρώμενοι καομένην τὴν Ἑλλάδα περιορῶσιν, ἡγεμόνες ὄντες τῶν Ἑλλήνων οὐκ ἀδίκως, καὶ διὰ τὴν ἔμφυτον ἀρετὴν καὶ διὰ τὴν πρὸς τὸν πόλεμον ἐπιστήμην, μόνοι δὲ οἰκοῦντες ἀπόρθητοι καὶ ἀτείχιστοι καὶ ἀστασίαστοι καὶ ἀήττητοι καὶ τρόποις ἀεὶ τοῖς αὐτοῖς χρώμενοι· ὧν ἕνεκα ἐλπὶς ἀθάνατον τὴν ἐλευθερίαν αὐτοὺςκεκτῆσθαι, καὶ ἐν τοῖς παρεληλυθόσι κινδύνοις σωτῆρας γενομένους τῆς Ἑλλάδος περὶ τῶν μελλόντων προορᾶσθαι. οὐ τοίνυν ὁ ἐπιὼν καιρὸς τοῦ παρόντος βελτίων· οὐ γὰρ ἀλλοτρίας δεῖ τὰς τῶν ἀπολωλότων συμφορὰς νομίζειν ἀλλ’ οἰκείας, οὐδ’ ἀναμεῖναι, ἕως ἂν ἐπ’ αὐτοὺς ἡμᾶς αἱδυνάμεις ἀμφοτέρων ἔλθωσιν, ἀλλ’ ἕως ἔτι ἔξεστι, τὴν τούτων ὕβριν κωλῦσαι.
TRADUZIONE
Mi stupisco soprattutto degli spartani: qua è il disegno in base al quale tollerano di vedere la Grecia in fiamme e proprio loro che non a torto ne sono i padroni, sia per il loro valore innato sia per la loro esperienza bellica, i soli che abitano nella loro città senza mai aver subito un saccheggio, senza mura, senza discordie intestine, e senza aver mai subito una sconfitta sempre seguendo le stesse istituzioni? Per questi motivi vi è la speranza che la libertà' che hanno ottenuto sia mperitura e che dopo essere stati i salvatori della Grecia nei momenti di pericolo del passato, si preoccupino anche di quelli futuri. Certamente Non si presenterà occasione migliore di questa, noi dobbiamo considerare le sventure di chi è caduto nella rovina non estranee, ma nostre, e non dobbiamo attendere fino a che le potenze riunite di entrambi si rivolgeranno contro di noi ma porre fine alla loro arroganza fino a che siamo in tempo
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Un sussidio d'invalidità
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro triakonta
inizio: εμοι ο μεν πατηρ κατελιπεν ουδεν...
fine: ...τοτε αφαιρεθειην
TRADUZIONE
Mio padre, infatti non mi lasciò (in eredità) niente, ho finito di mantenere mia madre, che è deceduta appena due anni fa (letter. Questo è il terzo anno) non ho ancora figli che mi possano assistere. Ho un lavoro che può fruttarmi poco che io stesso ormai riesco a stento ad esercitare. Proventi non ne ho all'infuori di questo, che se voi mi togliereste correrei il rischio di trovarmi in potere della sorte più misera). Orsu o Consiglio, poiché è possibile salvarmi con giustizia, non rovinatemi ingiustamente e quello (parla del sussidio) che (mi) concedeste quando ero più giovane e vigoroso non portatemelo via (adesso) che sto diventando più vecchio e debole. E voi che sembrate essere in passato molto misericordiosi anche nei confronti di coloro che non avevano alcun male, non trattate ora duramente a causa di costui quelli che sono degni di pietà anche ai nemici. Nè osando commettere un'ingiustizia contro di me, gettate nella disperazione anche gli altri che sono (si trovano) nella mia stessa situazione.
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Dario si prepara alla battaglia
Versione greco Arriano traduzione libro
libro triakonta versione numero 1 pagina 47
inizio: Δαρειος, επειδή εξηγγελθη αυτω προσαγων ηδη Αλεξανδρος ως ες μαχην... fine: ...στρατια μαλιστα ες εξηκοντα μυριαδας μαχιμους ειναι.
TRADUZIONE n. 1
Quando gli fu annunciato che Alessandro già avanzava con l'intenzione di dare battaglia, Dario fece passare al di là del fiume Pinaro soprattutto un numero di 30'000 trai cavalieri e con questi 20'000 truppe leggere per poter schierare l'esercito rimanente in tranquillità. Davanti agli opliti collocò 30'000 mercenari greci verso la falange dei Macedoni. Oltre a questi (collocò) 60'000 dei cosìdetti Cardaci, da una parte e dall'altra. Dispose anche 20'000 sul fianco della montagna alla sua sinistra opposti all'ala destra di Alessandro; e alcuni di costoro si trovarono alle spalle dello schieramento di Alessandro. La montagna infatti affinché fossero schierati da qualche parte, si apriva in profondità e formava un pò di insenatura come nel mare. La maggior parte delle stesse truppe leggere e anche degli opliti stavano dietro ai mercenari greci e ai barbari in formazione di falange. Si diceva infatti che tutto interamente l'esercito di Dario senza dubbio fosse di 60'000 combattenti.
traduzione n. 2
Quando gli fu annunciato che Alessandro si avanzava con l'intenzione di dare battaglia Dario fece passare al di la del fiume pnaro circa 30. ooo cavalieri con 20. mila fanti di leggera armatura per poter schierare il resto dell'esercito in tranquillità. In testa allo schieramento degli oppliti collocò i mercenari greci circa 30 mila di fronte alla falange dei macedoni accanto da una parte e dall'altra 60 mila dei cosiddetti Cardaci, anch'essi opliti. Questo era il numero massimo che si pot4eva schierare in quel posto come formazione in linea. Collocò poi circa 20 mila uomini a ridosso della montagna alla sua sinistra opporsi all'ala destra di Alessandro e alcuni di costoro vennero a trovarsi alle spalle dello schieramento di Alessandro. La montagna infatti la dove erano schierati si apriva in profondità e formava quasi un'insenatura come nel mare curvando poi ad angolo faceva si che gli uomini schierati ai piedi della montagna si trovassero alle spalle dell'ala destra di Alessandro. Il mrimanente degli armati alla leggera e degli opliti di dario suvvidivisi per nazionalità erano schierati in profondità così da non essere utili ed erano posti dietro i mercenari greci e i barbari in formazione di falange. Si diceva che l'esercito di Dario ammontasse a 600 mila combattenti.