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L'istituzione dei giochi olimpici
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Triakonta
TRADUZIONE n. 1
E' degno ricordare Eracle, signori, per molte altre nobili imprese, in particolare per il fatto che riunì gente per una festa pubblica per il bene della Grecia. Infatti le città in quel tempo avevano un atteggiamento ostile le une verso le altre; dopo che quello sconfisse i tiranni e sbaragliò i violenti, stabilì una gara tra singoli, una ricompensa in denaro, una prova di intelligenza nel (posto) più bello della Grecia, affinché ci riunissimo nello stesso (posto) per tutte queste cose, per vederne alcune, per ascoltarne delle altre; infatti ritenne che il riunirsi qui sarebbe stato per i Greci un inizio dell'amicizia tra loro. Quello dunque spiegò queste cose.
traduzione n. 2
Per le molte e belle imprese Eracle è degno di essere ricordato, o uomini, anche perché istitui' per la prima volta queste gare per il bene della grecia. Infatti in quel tempo le città avevano un atteggiamento ostile nei confronti le une delle altre; dopo che quello depose i tiranni e ostacolo gli insolenti, istitui' una gara sul piano fisico, un premio in denaro, dimostrare l'intelligenza nel luogo più bello della Grecia, affinché tra tutte le cose ci riunissimo qui per questo, udendo alcune cose e ascoltandone altre. Infatti ritenne che il ritrovo in questo luogo, sarebbe stato principio di amicizia reciproca. Quello dunque indicò tali cose.
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Ogni popolo ritiene che le proprie usanze siano le migliori
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro triakonta
εἰ γάρ τις προθείη πᾶσι ἀνθρώποισι ἐκλέξασθαι κελεύων νόμους τοὺς καλλίστους ἐκ τῶν πάντων νόμων, διασκεψάμενοι ἂν ἑλοίατο ἕκαστοι τοὺς ἑωυτῶν· οὕτω νομίζουσι πολλόν τι καλλίστους τοὺς ἑωυτῶν νόμους ἕκαστοι εἶναι. οὔκων οἰκός ἐστι ἄλλον γε ἢ μαινόμενον ἄνδρα γέλωτα τὰ τοιαῦτα τίθεσθαι· ὡς δὲ οὕτω νενομίκασι τὰ περὶ τοὺς νόμους πάντες ἄνθρωποι, πολλοῖσί τε καὶ ἄλλοισι τεκμηρίοισι πάρεστι σταθμώσασθαι, ἐν δὲ δὴ καὶ τῷδε. Δαρεῖος ἐπὶ τῆς ἑωυτοῦ ἀρχῆς καλέσας Ἑλλήνων τοὺς παρεόντας εἴρετο ἐπὶ κόσῳ ἂν χρήματι βουλοίατο τοὺς πατέρας ἀποθνήσκοντας κατασιτέεσθαι· οἳ δὲ ἐπ᾽ οὐδενὶ ἔφασαν ἔρδειν ἂν τοῦτο. Δαρεῖος δὲ μετὰ ταῦτα καλέσας Ἰνδῶν τοὺς καλεομένους Καλλατίας, οἳ τοὺς γονέας κατεσθίουσι, εἴρετο, παρεόντων τῶν Ἑλλήνων καὶ δι᾽ ἑρμηνέος μανθανόντων τὰ λεγόμενα, ἐπὶ τίνι χρήματι δεξαίατ᾽ ἂν τελευτῶντας τοὺς πατέρας κατακαίειν πυρί· οἳ δὲ ἀμβώσαντες μέγα εὐφημέειν μιν ἐκέλευον. οὕτω μέν νυν ταῦτα νενόμισται, καὶ ὀρθῶς μοι δοκέει Πίνδαρος ποιῆσαι νόμον πάντων βασιλέα φήσας εἶναι.
TRADUZIONE
Se si chiedesse a tutti gli uomini di scegliere fra tutte le usanze le migliori, ciascuno, dopo aver ben riflettuto, indicherebbe le proprie: tanto sarebbe convinto che i propri costumi siano i migliori in assoluto; perciò non è naturale deridere simili cose, a meno di essere in preda alla follia. Da molte prove si può valutare che tutti gli uomini la pensano così circa le tradizioni, ma da una in particolare. Una volta Dario, durante il suo regno, convocò i Greci del suo seguito e chiese loro per quale somma avrebbero accettato di cibarsi dei cadaveri dei loro padri morti; ed essi risposero che non lo avrebbero fatto mai, per nessuna somma. Subito dopo Dario chiamò degli Indiani, della tribù dei Callati, tribù in cui si usa cibarsi dei propri genitori, e domandò loro, in presenza dei Greci (che potevano seguire i discorsi grazie a un interprete), per quale somma avrebbero acconsentito a cremare sul rogo i loro padri; ed essi protestarono a gran voce invitando Dario a non dire empietà. Le usanze sono usanze, c'è poco da fare, e a me sembra che Pindaro l'abbia espresso molto bene dicendo: "La tradizione è regina del mondo".
VERSIONE DI UN ALTRO UTENTE
Se qualcuno ordinandolo proponesse a tutti gli uomini di scegliere fra tutte le usanze le migliori, dopo aver riflettuto, ciascuno indicherebbe le proprie: così, ciascuno è convinto che i propri costumi siano di gran lunga i migliori. Dunque, non è verosimile che un uomo rida di simili cose, a meno che non sia in preda alla follia. Così, si può valutare che tutti gli uomini la pensano in tal maniera intorno alla tradizione da molte altre prove, ed in particolare da questa. Dario, sotto il suo regno, dopo aver chiamato i Greci lì presenti, chiese per quale somma avrebbero accettato di cibarsi dei cadaveri dei loro padri; e loro dissero che non lo avrebbero potuto fare per alcuna somma. Dario, dopo questi fatti, chiamati coloro, tra gli Indiani, che erano detti Callati, i quali si cibavano (della carne) dei propri genitori, chiese, mentre erano presenti i Greci, e questi comprendevano le cose dette tramite un interprete, per quale somma avrebbero acconsentito a cremare sul rogo i loro padri morti: e loro lo invitarono ad evitare (quelle) parole di cattivo augurio, lamentandosi. Così, ora, sono ritenute tali cose, e mi sembra che Pindaro lo abbia espresso molto bene dicendo che "la tradizione è la regina di tutto".
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La moltiplicazione dei pani e dei pesci
VERSIONE DI GRECO dal Vangelo di Marco
TRADUZIONE dal libro Triakonta
TRADUZIONE
Giungendo vide una grande folla e provò compassione verso questi per il fatto che erano come pecore senza padrone e cominciò ad insegnare loro molte cose. Inoltre, essendo trascorso molto tempo, i suoi alunni avvicinandosi dissero: " La regione è deserta e l'ora è tarda, congedali, affinché dopo essere giunti intorno alle campagne e ai villaggi, comprino qualcosa da mangiare per sè. " Questo. poiché erano determinati, dissèloro: " Dategli voi da mangiare. " E gli risposero : " Dovremmo comprare con 200 denari del pane e dare loro da mangiare. " Lui disse: " Quanti pani avete? Andate e guardate" e Gesù ordinò loro di sedersi a mensa sull'erba verde. Così si sedettero a gruppi di cento e cinquanta a terra. E prendendo i cinque pani e i due pesci sollevò gli occhi al cielo, li benedisse, spezzò il pane e lo diede ai suoi discepoli, divise i suoi pesci tra tutti. Mangiarono tutti e si sfamarono, portarono via dodici ceste piene di pani e di pesci. Erano cinquemila gli uomini che avevano mangiato.
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Come rendersi amici i greci VERSIONE DI GRECO di Isocrate TRADUZIONE dal libro Triakonta
Bisogna che tu non disprezzi il popolo né che ritieni di poco conto l'essere stimato da tutti ma ritenga sia una grossa fama e utile per te che per i tuoi antenati, allora quando dispongo i greci come vedi che gli spartani si comportano con il loro re e come i tuoi compagni si rivolgono a te. Non è difficile ottenere questo se sarai disposto a essere gentile con tutti e cesserai di essere benevolo con alcune città e di essere nemico ad altre e se preferirai fare queste cose sarai degno di fiducia per i greci, temibile per altri.
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Ateniesi e spartani resistono all'aggressione di Serse
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Inizio: Μετά δὲ ταυτα
fine: των πολεμίων ναυτικόν.
TRADUZIONE
Dopo vi fu la seconda spediizone e fu serse in persona a condurla lasciando la sua reggia osando trasformarsi in capo militare e radunando forze da tutta l'asia e su quest'uomo chi anche volendo esagerare non ha detto cose inferiori alla realtà? Egli fu tanto superbo che sicuro della conquista della grecia e ansioso di lasciare il ricordo di qualcosa di sovrumano non conobbe ostacoli prima di avere inventato e realizzato a forza ciò che ora è sulla bocca di tutti e cioè navigare con l'esercito la terra e marciare sul mare congiunse l'ellesponto scavò il monte Ahthos. u contro un essere così superbo che aveva compiuto così incredibili opere ed era signore di tanti uomini che esi andarono dividendosi il pericolo: gli spartani alle termopili contro l'esercito di terra scelti mille di loro e presi con se pochi alleati, per fermare il nemico agli stretti; in ostri padri all'artemisio con sessanta triremi contro l'intera flotta nemica.