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Κλεομενης, Σπαρτιατων βασιλευς, κτεινας εν παραταξει Αργειων ανδρα επτακισχιλιους επτακοσιους εβδομηκοντα επτα... πεπλοις γυναικειοις αμφιεννυντες.
Cleomene, re degli Spartani, avendo ucciso in battaglia settemilasettecentosettantasette uomini tra gli argivi, marciava verso Argo per prendere (lett. affinché prendesse) la città con la forza. Il musicista Telesilla avendo armato le donne argive le indusse alla battaglia: esse in armi essendosi poste presso la trincea avendo recintato tutt'attorno le mura, respinsero Cleomene e anche l'altro re Demarcato e salvarono la città che aveva corso il pericolo di essere presa. Gli argivi onorano questo stratagemma delle donne fino ad ora, nel novilunio del mese (al primo giorno del mese) di Ermes vestendo le donne con vesti e mantelli maschili e gli uomini con pepli femminili.
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Έν ὒλη μυρσινῶν κίχλα νέμεται, καί διά τήν γλυκύτητα οὒτε παύει έσθίει... «Δειλαία είμί· διά τήν τῆς τροφῆς γλυκύτητα τῆς σωτηρίας στερίσκομαι».
Un tordo abita in un bosco di mirti e non smette né di mangiare la dolcezza dei mirti né di contenersi. Un cacciatore di uccelli controlla il tordo per tutto un giorno e nel successivo dispone del vischio e lo cattura. E il tordo si duole e dice: "Sono un misero: per la dolcezza del cibo sono senza (privo di) scampo"
(By Geppetto)
Ulteriore proposta di traduzione
In un bosco un tordo pascola tra i mirti, e non cessa per la dolcezza né di mangiare né si tiene lontano dai mirti. Un cacciatore di uccelli osserva il tordo per tutta la giornata, e il giorno dopo prepara il vischio e lo cattura. E il tordo si lamenta e dice: "Sono sventurato; per la dolcezza del cibo sono privato della salvezza".
(By Stuurm)
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Ηριστα ποτε Διογενης ο κυων εν καπηλειω, ειτα παριοντα Δημοσθενη εκαλει. Του δε μη υπακουοντος, "Αισχυνη" εφη "Δημοστενες, εισερχεσθαι εις καπηλειον": Και μην ο κυριος σου καθ' εκαστην ημεραν ενθαδε εισεισι", τους δημοτας λεγων, δηλων οτι οι δημηγοροι και οι ρητορες δουλοι του πληθους εισι.
Un giorno Diogene il cane, mangiava (ηριστα αρισταω imperfetto 3a sing) in una taverna poi chiamava Demostene (Δημοσθένη è accusativo) che passava. Poichè quello non gli dava ascolto (genitivo assoluto), diceva: "Ti vergogni Demostene ad entrare in taverna? Il tuo padrone invece entra ogni giorno qui." Dicendo cose appartenenti al popolo dimostrò che i demagoghi e i retori sono schiavi del volgo.
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Μινως πυθομενος τους νεανιας των Αθηναιων φευγειν μετ' Αριαδνης, Δαιδαλον αιτιον εν τω λαβυρινθω μετα του παιδος Ικαρου κατειργε... Δαιδαλος δε διασωζεται εις την Σικηλιαν.
Minosse, avendo saputo che i giovani ateniesi erano in fuga con l'aiuto di Arianna, rinchiudeva nel Labirinto il colpevole Dedalo assieme a suo figlio Icaro perché non fuggisse (ἀφίημι) dall'isola. Dedalo allora costruiva delle ali per sé e per suo figlio, ma dopo avergliele annodate (ἀνάπτω) si raccomandava di non volare verso l'alto perché, una volta sciolta (sciogliendosi) la colla dal sole, non fossero distrutte le ali e neanche vicino al mare affinché le ali non fossero intaccate dall'umidità. Icaro, ignorando le raccomandazioni del padre si portava sempre più in alto: quando la colla si fonde cade nel mare che da lui viene chiamato Icario e muore. Icaro giunge sano e salvo in Sicilia.
(By Geppetto)
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Ο Ζευς εκελευε τον Προμηθεα ανθρωπους τε και ζωα ποιειν. Επει δ' ο Ζευς ορα τα ζωα πολλα πλειονα... και νυν γαρ μετα βιας και κακιας και αδικιας τον βιον αγουσιν.
Zeus incaricava Prometeo di creare gli uomini e gli animali. Poiché Zeus vede gli animali molto più numerosi degli uomini, chiede a Prometeo di sopprimere alcuni degli animali e trasformarli in uomini. Prometeo porta a compimento il compito del dio e consegna agli uomini ora asini, ora cavalli, ora capi di bestiame, ora altri animali. Così nascevano uomini già prima degli uomini e infatti da allora quelli che erano animali hanno la virilità e il costume e la saggezza e da allora trascorrono la vita con violenza e malvagità ed ingiustizia.
(By Geppeto)
Zeus ordinava a Prometeo di fare gli uomini e gli animali. Poi Zeus vedeva gli animali molto più numerosi degli uomini, ordina a Prometeo di distruggere alcuni degli animali e di trasformarli in uomini. Prometeo porta a compimento la necessità di Zeus (del dio) e li trasforma ora in asini, ora in cavalli, ora in pecore, ora in altri animali. Così alcuni fra gli uomini antichi erano già prima animali ed infatti ora possiedono coraggio, giustizia, e saggezza, ma quelli erano animali, mentre altri erano animali e infatti ora conducono una vita con violenza, mali e ingiustizie.
(By Vogue)