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Ἡμιονας κριθης μεστη δια την κενοδοξιαν ανασκριτα...
Una mula sazia (μεστός -ή -όν ) di orzo (κρῑθή -ῆς) per la sua vanità esulta (ind pres 3a sing ἀνασκιρτάω) e grida: (βοάω): "Ho una discendenza che proviene dal cavallo e sono simile in tutto al cavallo". Ma improvvisamente arrivano dei ladri, e la mula è costretta a correre. Ma quando finisce di correre a causa della grande andatura respira con difficoltà (δυσπνοέω) e per poco non sviene: dunque, si rammenta della propria stirpe. Se vuoi vivere in sicurezza, non dimenticare (imperativo ἐπιλανθάνω) la tua vera origine.
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Εκτωρ ο Πριαμου υιος ανδρειος ην και ισχυρος· αυτον γαρ μαλιστα οι Ελληνες φοβουντο... αλλων φιλων ορωτο.
Ettore, figlio di Priamo, era valoroso e possente: perciò soprattutto i Greci lo temevano. Ettore desiderava porre in salvo (essere il salvatore) il padre e la madre Ecuba e la moglie Andromaca e l'amato figlio Astianatte: ma soprattutto desiderava mettere un salvo il padre. Tuttavia la sua morte era stabilita dal fato: infatti Achille lo uccide e lega ad un carro il suo corpo e lo trascinava (ἕλκω) intorno a Troia affinché fosse visto dal padre e dalla madre e da tutti gli amici.
(By Geppetto)
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Αριων ο αοιδος, επει πολυν χρονον εν Κορινθω διετριψεν επι Περιανδρω, τω Κορινθου δεσποτη, εις τε Ιταλιαν και Σικελιαν επλει... ριπτειν αυτον εις θαλασσαν· και οι ναυται αυτον αδειν ειων.
L'aedo Arione, dopo molto tempo che ebbe vissuto in Corinto presso Periandro, il sovrano di Corinto, naviga verso l'Italia e verso la Sicilia per far guadagni là. Dopo del tempo voleva ritornare a Corinto e partiva da Taranto su una nave di marinai corinzi. Ma i marinai nel mare volevano gettare dalla nave in mare Arione e prendere il suo oro. Arione chiedeva ai marinai di salvare l'anima. Ma i marinai non volevano ma gli ordinavano di gettarsi dalla nave. Dunque l'aedo chiedeva ai marinai di permettere (a lui) di cantare e li pregava di gettarlo dopo in mare; ed i marinai gli permettevano (iεἴω νmpf. ind. di ἐάω). di cantare.
(By A. M. Di Leo)
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Ελαφος κυνηγους φευγει και εις σπηλαιον λεαινης εισερχεται...
Una cerva fugge i cacciatori ed entra in una grotta di una leonessa, ma viene catturata dalla leonessa. Mentre viene divorata piange (ὀδύρομαι) e dice: "Ahimè (me sventurata), io fuggo gli uomini e m'imbatto in una belva. Così gli uomini per la paura di un male minore cadono in un pericolo maggiore.
Versione da Esopo
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Νικόστρατος ό τῶν Άργείων στρατηγός, έπεί υπό Άρχιδάμου τοῦ στρατηγοῦ τῶν Πελοποννησίων παρεκαλεῖτο χωρίον προδοσίᾳ έγχειρίζειν έπί άργυρίῳ καί γάμῳ Λακαίνης ἢν έπεθυμεῖτο απεκρίνετο τόν Αρχίδαμον μή εἶναι απόγονον άφ’ Ήρακλέους- τόν μέν γάρ Ηρακλέα τούς κακούς κολάζειν, ’Αρχίδαμον δέ τούς αγαθούς κακούς ποιεῖν.
Nicostrato lo stratega degli Argivi veniva invitato da Archidamo lo stratega dei Peloponnesi a consegnare la regione con tradimento per danaro di argento e per lo sposalizio di una donna Spartana che desiderava, rispose che Archidamo non era discendente da Eracle; che Eracle punisce i malvagi, che Archidamo rende gli onesti malvagi.
(By Stuurm)