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Ανθρωπος ξοανον ιερον θεου επι ονου τιθησι...
Un uomo carica su di un asino la sacra statua di un dio e conduce l'asino al mercato. La statua è bella e attraente di aspetto e in mezzo alla strada si avvicinano uomini e l'ammirano. L'asino crede che gli uomini ammirino lui, perciò si inorgoglisce e raglia e non più come è solito. Ma il padrone lo deride e dice all'asino: "Muoviti, sciocco animale! Ci mancava solo questo, che un'asino sia onorato dagli uomini!".
(by Geppetto)
Versione tratta da Esopo
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Ο βασιλευς ποτε επιστολην πεμπει τω Αγησιλαω· ...
Una volta il re (persiano) invia una lettera ad Agesilao: infatti chiede ospitalità ed amicizia. Agesilao non accoglie di buon grado la lettera e risponde con un'altra lettera: "Il re non mandi una lettera personale se cerca amicizia con Sparta: se insidia gli Spartiati non tenti di avere l'amicizia di Agesilao; infatti non gli darò mai la mia amicizia neppure se ricevo una lettera ogni giorno".
(by Geppetto)
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Κορωνη υπο παγης αιρειται και την Ηραν καλειται... Ηραν ηρνησω:».
Una cornacchia viene presa da una rete αἱρεῖται (αἱρέω pres ind mp 3a sg) e invoca Era e (ὑπισχνέομαι pres mp 3a sing) [le] promette un sacrificio ma dopo la salvezza (ἐπιλανθάνω pres mp 3a sing) si dimentica del sacrificio. Il giorno dopo viene catturata di nuovo da una rete e (ὑπισχνέομαι) essa promette un sacrificio ad Ermes. Ma Ermes dice: "Come ti credo se hai rinnegato Era il giorno precedente?".
(By Vogue)
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Ό δ’ οὗν στρατίωτης εύθύ βαίνει έπί τό φρέαρ ήγουμένης τῆς Τιμοκλείας· καί τόν κῆπον κλείει ὂπως μηδείς όρᾷ, καί είς τό φρέαρ καταβαίνει. Ώς δέ γυνή αίσθάνεται ὂτι κάτω έστίν ό ἃνθρωπος, πολλούς μέν αυτή λίθους ρίπτει, πολλούς δέ καί μεγάλους αί θεράπαιναι, ἃχρι οὗ αυτόν φονεύουσιν. 'Ως δέ οί Μακέδονες τό πρᾶγμα πυνθάνονται, τόν νεκρόν άναίρονται καί έπί τόν βασιλέα τήν Τιμόκλειαν ἃγοντες άγγέλλουσι ὂ τι έτόλμησεν. Ό δέ αυτήν ορῶν, γενναίαν εἶναι καί τιμῆς πολλῆς άξίαν ήγούμενος, πρῶτον έρωτᾷ τίς έστιν. Ή δέ ού φοβουμένή λέγει· «Έμοί Θεαγένης ἧν αδελφός, ὂς έν Χαιρωνείᾳ ἒπιπτεν ὂπως ήμεῖς μηδέν τοιοῦτο πάθωμεν· έπεί δέ άνάξια πάσχομεν τοῦ γένους τοῦ ήμετέρου, τόν θάνατον ού φεύγομεν». Οί μέν παρόντες έδάκρυον, ’Αλέξανδρος δέ τήν άρετήν καί τόν λογόν τῆς γυναικῆς έθαύμαζε καί πᾶσι τοῖς έαυτοῦ έκέλευε φυλάσσειν μή πάλιν πρᾶγμα τι τοιοῦτο γίγνοιτο· τήν δέ Τιμόκλειαν ἒλυεν. αύτήν τε καί πάντας τούς αυτῇ προσήκοντας.
Dunque il soldato va diritto al pozzo mentre Timoclea (lo) guidava; e chiude il giardino affinché nessuno veda, e scende nel pozzo. Quando la donna si accorge che l'uomo è giù, ella getta molte pietre, le serve molte e anche grosse, finchè lo uccidono. Quando i Macedoni comprendono il fatto recuperano il cadavere e avendo condotto Timoclea al re riferiscono cosa aveva osato fare. Egli vedendo che lei è nobile e degna di molto rispetto dall'andatura, per prima cosa chiede chi è. Ed ella non spaventata dice: "Mio fratello era Teagene, che cadde a Cheronea affinché non subissimo una tale cosa; ma poiché subiamo cose indegne della nostra stirpe non rifiutiamo la morte". I presenti piangevano, Alessandro ammirava il coraggio e il discorso della donna e ordinava a tutti di aver cura di lei stessa e che non accadesse di nuovo un fatto simile, lasciava libera Timoclea, lei stessa e anche tutti quelli a lei parenti.
(By Stuurm)
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Ηρα δεσποινα τε και βασιλεια εστι των θεων. Η δ' Ηρα αδελφη εστιν και γνυνη του Διος... Ηρακλεα γαρ μαλιστα Ζευς φιλει.
Era è signora e anche regina degli dei. Era è sorella e sposa di Zeus, ma Zeus si unisce (μείγνῡμι) a dee e a fanciulle mortali ed Era si adira (pres. mp ὀργίζω) per i tradimenti. A volte Zeus è innamorato (ἐρᾷ= ἐράομαι pres 3a sing e regge il genitivo) di Alcmena, bella e buona regina degli abitanti di Trezene e da Alcmena genera (γεννάω) Eracle. Dunque Eracle odia soprattutto Eracle. Infatti Zeus ama soprattutto Ercole.
(By Vogue)