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Aneddoti romani VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Il manuale del greco antico
Inizio: στρατιώτου δέ τινος Λευκανου κατηγορηθέντος πρòς αυτòν, ώς νύκτωρ από του στρατοπέδου πλανώτο πολλάκις ερών γυνικòς, τά δη αλλά θαυμαστòν εν τοìς òπλοις πυνθανομενος ειναι τòν άνδρα, συλλαβειν εκηλέυσε την ερωμένη

Essendogli stata riportata l' accusa mossa ad un soldato lucano che spesso di notte andava girando fuori dell'accampamento, spinto dall'amore per una donna, ma del resto venendo a sapere che quell'uomo era straordinario in armi (combattimento), ordinò di catturare di nascosto la donna amata da lui, e di condurla da lui; quando gli fu portata, dopo aver fatto chiamare il soldato, disse: "Non mi sfugge che tu passi la notte fuori dell'accampamento contro la legge; ma neppure mi era sfuggito in precedenza che tu fossi un valente soldato; vengano quindi perdonati gli errori da te commessi grazie alle tue imprese compiute con eroismo, ma per il tempo che resta tu sarai con noi; ho infatti un garante" e, condottala alla sua presenza, gli affidò la ragazza.
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Scipione l'Emiliano ad Alessandro
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Manuale del greco antico
TRADUZIONE
Scipione l'Emiliano era mandato dal senato come ispettore delle città e dei popoli e del re, affinché esaminasse come dice Omero 'l'insolenza e la tracotanza degli uomini'. Giunse dunque ad Alessandria dopo lo sbarco dalla nave poiché Scipione marciava con un mantello sulla testa gli alessandrini non ritenevano giusto che non mostrasse loro il volto poiché lo desideravano. Egli dunque si scopriva, quelli facevano un grido e un applauso. Il re correndo a fatica con essi, camminava a causa della pigrizia e della mollezza del corpo, Scipione bisbigliando senza timore a Panezio disse "gli Alessandrini hanno tratto qualche giovamento dal nostro arrivo, perché a causa nostra infatti hanno visto camminare il re".
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Straordinaria natura isola Panchea
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Manuale del greco antico
TRADUZIONE
Dunque intorno al tempio c'è una pianura coperta di alberi di gni genere nono solo fruttiferi, ma anche altri che possono dilettare la vista; infatti è pieno di cipressi straordinari per grandezza e di platani e di laurio e mirto, essendo il luogo pieno di acqua scorrente. infatti vicino al podere sgorga dalla terra una tale grande fonte di acqua dolce, sicchè dalla stessa nasce un fiume navigabile, e da questo diviso in molte parti di acque, ed essendo questi innaffiati, lungo tutto il luogo della pianura vi sono fondevalli ininterrotti di alberi alti, fra i quali il grane numero di uomini impiega il tempo nella stagione dell'estate, il grande numero degli uccelli di ogni specie nidifica, che una grande gioia la differenza dei colori e delle melodie, i giardini di ogni forma e i numerosi prati e le differenza tra i germogli e le fioriture, la vista del luogo appare quindi degna della vista di un dio.
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Un look... poco filosofico
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Manuale del greco antico
Λεγουσι ὃτι ἡ διαφορὰ Αριστοτελους προς πλατωνα ἡ πρωρη ουτως εγιγνετο. Ουκ ηρεσκετο αυτου τῷ βιῳ ο Πλατων ουδε τῇ κατασκευῇ τῇ περι το σῶμα. Και γαρ ιματιῳ εχρῆτο περιεργῳ ο Αριστοτελης και κουραν εκειρετο αισχραν τῷ Πλαρωνι, και δακτυλιους εφορει και εκαλλυνετο επι τουτῳ. και περι το προσωπον αυτοῦ ἦν μωκια. Ως δε παντα ταῦτα αλλοτρια εστιν φιλοσοφου, δῆλον εστι. Ουκ εχρῆτο δ'οὖν ο Πλατων τῷ Αριστοτελει, προετιμα δε αυτοῦ Σπευσιππον και Αμυκλαν και αλλους.
TRADUZIONE
Dicono che la differenza tra Aristotele e Platone nacque dapprima in questo modo: Platone non era favorevole alla vita dell'altro e neppure alla condizione di curare il suo corpo. infatti Aristotele indossava un mantello eccentrico e tagliava i capelli in modo indecoroso per Platone e indossava un anello e si pavoneggiava per tutto ciò; e riguardo al suo viso aveva il volto atteggiato alla beffa. è chiaro che tutte queste cose non corrispondono all'idea del filosofo. dunque Platone non frequentava Aristotele, preferiva a lui Speusippo e Amicla.
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Apollo e Marsia
VERSIONE DI GRECO
Μαρσυας ο Ολυμπου υιος αυλον ποτε ηυρισκε, ὃν ἒρριψεν Αθηνᾶ, οτι την θεαν αυτης αμοροφν εποιει. Επει δε ο Μαρσυας δεινος αυλητης γιγνεται, δια την εαυτοῦ εμπειριαν μεγαλοφρονεῖ και τολμᾷ αμιλλαν Απολλωνι τιθεναι περι μουσικῆς. Πρῶτον μεν οὖν συντιθενται τὴν υικητην διατιθεναι τον ετερον ως βουλεται, ὕστερον δε αρχονται της αμιλλης. Ο μεν Απολλων πρῶτος την κιθαραν στρεφει και αγωνιζεται, και ταυτο ποιειν κελευει του Μαρσυαν. Επει δε περιγιγνεται ο θεος, τον Μαρσυαν κρεμαννυσι εκ δευδρου και το δερμα αυτοῦ εκτεμνει και αυτον ουτως διαφθειρει.
TRADUZIONE
A pollo uccideva anche Marsia figlio di Olimpo. Questo infatti avendo trovato dei flauti che Atena gettò via poiché le rendeva deforme il suo aspetto; sfidò Apollo riguardo la musica. Essendosi messi d'accordo in modo tale che il vincitore faccia quello che vuole dello sconfitto, essendoci stata la contesa Apollo avendo suonato la chitarra combatteva ed ordinò di farlo a Marsia, Apollo ritrovandosi migliore dello sfidante, lo impiccò da questo alto pino, cosi avendogli scorticato la pelle lo uccide.
TRADUZIONE N. 2
Marsia figlio di olimpo una volta trovò un flauto nel cortile che Atena aveva gettato via, perché aveva reso deforme il suo volto. dopo che Marsia diventa un bravo flautista a causa della sua esperienza diventò superbo e osa proporre una gara ad Apollo sulla musica. Prima prometterono dunque di proclamare un vincitore, poi cominciarono la gara. per prima Apollo sistemò la cedra e gareggiò ed esortò a Marsia di fare lo stesso. poiché il dio vinse, impiccò Marsia all'albero e lo scorticò e lo uccise cosi.
Traduzione n. 3
Traduzione da ancora altro libro