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Gli inizi della carriera dell'oratore Demostene (Dionigi di Alicarnasso)
Demostene nacque un anno prima della centesima Olimpiade; sotto l'arconte Timocrate era entrato nel diciassettesimo anno d'età. E cominciò a scrivere discorsi pubblici sotto l'arconte Callistrato, quando aveva venticinque anni. E il primo dei suoi processi preparati nei tribunali è quello contro Androzione, che scrisse per Diodoro, il quale giudicava il decreto illegale, e nello stesso periodo, sotto l'arconte Callistrato, l'orazione "Sulle immunità" che egli stesso compose, il più piacevole di tutti i discorsi e il più efficace. E sotto l'arconte Diotimo, dopo Callistrato, pronunciò ad Atene il suo primo discorso pubblico, che coloro che hanno compilato i cataloghi (dei) retori intitolano: "Sulle simmorie"; nella quale egli esorta gli Ateniesi a non sciogliere la pace fatta con il re e a non iniziare per primi la guerra, se non avessero preparato la potenza navale, nella quale avevano la maggiore forza, e suggeriva egli stesso il modo della preparazione.
(By Vogue)
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La fonte di Pirene
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro manuale del greco anticoversione 8 pag 288
TRADUZIONE
La vetta di Corinto ha un tempietto di Afrodite, poi la fonte Pirene è sulla vetta. Mentr la fonte non ha sbocco esterno, invece è sempre piena di neve e di acqua potabile. Quindi si dice che la fonte sia nata da diverse vene sotterranee alla radici di Corinto: la fonte scorre a Corinto a i Corinzi si riforniscono sufficientemente d'acqua da essa. In questo luogo dicono come Pegaso è /sia tato preso da Bellerofonte. Pegaso era il cavallo alato ed era balzato fuori dal collo di Medusa per l'amputazione della gorgone; e egli gettò in alto la fonte del cavallo sull'elicona, colpendo con lo zoccolo la pietra. Sotto Pirene c'è Sisifo; egli non conservò molte rovine dal marmo bianco del possente re.
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EPIDAURO: I LUOGHI SACRI AD ASCLEPIO 2
Inizio: οικημα δε περιφερες λιθου λευκου καλουμενον
Mezzo: Στηλαι δε ειστηκεσαν εντος του περιβολου
Fine: γεγραπται δε φωνη τη Δωριδι
Il link sottostante contiene traduzione
della parte I e della parte II
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Socrate e i suoi discepoli di fronte la morte
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro manuale del greco antico
Καὶ ἡμῶν οἱ πολλοὶ τέως μὲν ἐπιεικῶς οἷοί τε ἦσαν κατέχειν τὸ μὴ δακρύειν, ὡς δὲ εἴδομεν πίνοντά τε καὶ πεπωκότα, οὐκέτι, ἀλλ᾽ ἐμοῦ γε βίᾳ καὶ αὐτοῦ ἀστακτὶ ἐχώρει τὰ δάκρυα, ὥστε ἐγκαλυψάμενος ἀπέκλαον ἐμαυτόν - οὐ γὰρ δὴ ἐκεῖνόν γε, ἀλλὰ τὴν ἐμαυτοῦ τύχην, οἵου ἀνδρὸς ἑταίρου ἐστερημένος εἴην. Ὁ δὲ Κρίτων ἔτι πρότερος ἐμοῦ, ἐπειδὴ οὐχ οἷός τ᾽ ἦν κατέχειν τὰ δάκρυα, ἐξανέστη. Ἀπολλόδωρος δὲ καὶ ἐν τῷ ἔμπροσθεν χρόνῳ οὐδὲν ἐπαύετο δακρύων, καὶ δὴ καὶ τότε ἀναβρυχησάμενος κλάων καὶ ἀγανακτῶν οὐδένα ὅντινα οὐ κατέκλασε τῶν παρόντων πλήν γε αὐτοῦ Σωκράτους. Ἐκεῖνος δέ, « Οἷα, ἔφη, ποιεῖτε, ὦ θαυμάσιοι. Ἐγὼ μέντοι οὐχ ἥκιστα τούτου ἕνεκα τὰς γυναῖκας ἀπέπεμψα, ἵνα μὴ τοιαῦτα πλημμελοῖεν· καὶ γὰρ ἀκήκοα ὅτι ἐν εὐφημίᾳ χρὴ τελευτᾶν. Ἀλλ᾽ ἡσυχίαν τε ἄγετε καὶ καρτερεῖτε. »Καὶ ἡμεῖς ἀκούσαντες ᾐσχύνθημέν τε καὶ ἐπέσχομεν τοῦ δακρύειν.
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Augusto e il problema dell'adulterio - Plutarco
versione greco dal libro manuale del greco antico
Γραφας δε τον περι των μοιχων νομον εν ω διωρισται πως δει κρινεστἁι τους εν αιτιαις γενομενους και πως δει κολαζεσθαι του αλοντας, ειτα προσπεσων υπ'οργης τον επι Ιουλια τη τὑγατρι διαβεβλημενον νεανισκον ετυπτε ταις χερσιν εκεινου δε αναβοωντος "νομον ετἡκας ω Καισαρ" ουτω μετενοησεν ωστε την εμεραν εκεινην παραιτησαστἁι το δειπνον
Avendo scritto la legge sugli adulteri, in cui stabilì come è necessario che subiscano un giudizio quelli che sono sotto accusa e come è necessario siano puniti i condannati, in seguito assalito dalla collera colpiva con le mani il ragazzo incolpato riguardo alla figlia Giulia; Allora, gridando quello : "hai stabilito la legge, o Cesare tanto si pentì che in quel giorno respinse il pranzo.
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