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Sfiducia degli ateniesi per Pericle
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro klimax numero 215 pagina 227
TRADUZIONE
Dunque Agnone ritorno con le navi verso Atene, dei suoi 4000 opliti avendone persi per una malattia 1050 in circa 40 giorni. Isoldati più anziani che si erano fermati nella regione assediavano Potidea. Dopo il secondo attacco dei peloponnesiaci gli Ateniesi, poiché la terra di quelli era stata distrutta per la seconda volta e la malattia era imminente nello stesso tempo, mutavano di parere, e accusavano Pericle di averli convinti a fare la guerra e imbattendosi in disgrazie a causa di quello, incitarono gli Spartani a scendere a patti; e avendo inviato alcuni ambasciatori presso quelli non ottennero nulla. Si dice che da ogni parte per decisione di Pericle si trovavano in difficoltà. Egli vedendo quelli erano adirati contro le cose presenti e che quelli facevano ogni cosa allo stesso modo in cui egli sperava, dopo aver convocato un'assemblea straordinaria(ancora comandava) voleva incoraggiarli togliendo l'irritazione degli animi e volgerli verso sentimenti più miti e fiduciosi. D opo essersi fatto avanti disse ciò.
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I cartaginesi
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Klimax
TRADUZIONE
I Cartaginesi, che combattevano contro Ierone, avendo compiuto un attacco navale contro Messina di notte, gettarono l'ancora sotto un promontorio nei pressi della città. Nel porto ormeggiavano molte triremi e navi da trasporto, altre presidiavano all'imboccatura. Il comandante dei Cartaginesi, dopo aver convocato il capitano della nave che navigava meglio, gli ordinò di navigare vicino al porto accostandosi all'imboccatura e, se i nemici inseguendoli si fossero portati al largo, di fuggire in alto mare. Il capitano si avvicinava all'imboccatura, e i timonieri delle navi che erano all'ancora, avendo sospettato che la nave fosse una nave esploratirce, la inseguivano a tutta forza. Quando si furono allontanati di un gran tratto inseguendoli fino al mare, i Cartaginesi, navigando in fretta verso il porto con le rimanenti imbarcazioni, incendiarono le triremi che erano vuote, e tirarono fuori la maggior parte delle navi da carico.
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ALCMENA
VERSIONE DI GRECO TRADUZIONE dal libro
KLIMAX n. 126 pagina 149
Traduzione numero 1
Prima dell'arrivo di Anfitrione a Tebe, Zeus giunto durante la notte, triplicata la notte. essendo diventato uguale ad Anfitrione, giacque con Alcmena e le raccontò le sue vittorie sui tebani. Anfitrione essendo giunto, dal momento che la moglie non lo trattaba con gentilezza, le chiese il motivo. Avendo detto che la notte precedente era giunto a giacere insieme a lei, viene a sapere da Tiresia che il rapporto era accaduto con Zeus. Alcmena generò due bambini, da Zeus Eracle, maggiore di una sola notte, e Ificle da Anfitrione. Quando il bambino ebbe otto mesi, Era mandó due grandissimi serpenti sul letto perché voleva uccidere il neonato. Appena Alcmena invocò Anfitrione, Eracle, sollevandoli, il uccise con entrambe le mani
traduzione n. 2
Zeus per recare aiuto ad Anfitrione giunse a Tebe, durante la notte essendo arrivato e vedendo triplicato di una notte, avendo preso le sembianze di Anfitrione si unì ad Alcmena e racconto ciò che era accaduto. Anfitrione essendo giunto, poiché vedeva che la moglie non lo trattava con gentilezza, veniva a sapere il motivo; avendo detto che la prima notte era giunto per giacere con lei, apprese da Tiresia che il rapporto era avvenuto con Zeus. Alcmena generò due bambini, da Zeus, Eracle la notte prima, da Anfitrione Ificle. Quando il bambino aveva otto mesi, Era mandò due grandissimi serpenti verso il letto, poiché voleva uccidere il neonato. appena Alcmena invocò Anfitrione, Eracle risvegliatosi strangolandoli li uccise con entrambe le mani.
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IL DILUVIO UNIVERSALE
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Klimax - pagina 21 numero 2
Inizio: επει δε αφανισαι... Fine: ... Δε Πυρρα, γυναίκες.
Poiché Zeus volle distruggere la stirpe di bronzo, avendoglielo suggerito Prometeo, Decaulione, avendo costruito un'arca e avendo messo il necessario, si imbarcò su di essa con Pirra. Zeus allora sommerse gran parte della Grecia avendo fatto cadere dal cielo un grande acquazzone, così che tutti gli uomini fossero distrutti, che fuggirono eccetto pochi verso le alture vicino. Allora si spalancarono anche i monti della Tessaglia e le cose fuori dall'Istmo e dal Peloponneso furono tutte sommerse. Deucalione allora, viaggiando nell'arca sul mare per nove giorni e altrettante notti, approdò al Parnaso e qui, avendo le piogge trovato una pausa, sbarcato, sacrifica a Zeus, protettore dei fuggiaschi. Zeus allora, avendogli inviato Ermes, gli concesse di scegliere ciò che volesse: quello sceglie che ci siano per lui degli uomini. E, avendoglielo detto Zeus, lanciava al di sopra della testai sollevandole, delle pietre. E quelle che lanciava Deucalione divennero uomini, quelle che lanciava Pirra donne.
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Il padre e le figlie Versione di greco di Esopo traduzione libro klimax pagina 102 numero 71
Ἔχων τις δύο θυγατέρας τὴν μὲν κηπουρῷ ἐξέδωκε πρὸς γάμον, τὴν δὲ ἑτέραν κεραμεῖ. Χρόνου δὲ προελθόντος ἧκεν ὡς τὴν τοῦ κηπουροῦ καὶ ταύτην ἠρώτα πῶς ἔχοι καὶ ἐν τίνι αὐτοῖς εἴη τὰ πράγματα. Τῆς δὲ εἰπούσης πάντα μὲν αὐτοῖς παρεῖναι, ἕν δὲ τοῦτο εὔχεσθαι τοῖς θεοῖς, ὅπως χειμὼν γένηται καὶ ὄμβρος, ἵνα τὰ λάχανα ἀρδευθῇ, μετ᾿οὐ πολὺ παρεγένετο καὶ πρὸς τὴν τοῦ κεραμέως καὶ ὡσαύτως ἐπυνθάνετο πῶς ἔχοι. Τῆς δὲ τὰ μὲν ἄλλα μὴ ἐνδεῖσθαι εἰπούσης, τοῦτο δὲ μόνον εὔχεσθαι, ὅπως αἰθρία τε ἐπιμείνῃ καὶ λαμπρὸς ὁ ἥλιος, ἵνα ξηρανθῇ ὁ κέραμος, εἶπε πρὸς αὐτήν· 'Ἐὰν σὺ μὲν εὐδίαν ἐπιζητῇς, ἡ δὲ ἀδελφή σου χειμῶνα, ποτέρα ὑμῶν συνεύξωμαι; '. Οὔτω οἱ ἐν ταὐτῷ τοῖς ἀνομοίοις πράγμασιν ἐπιχειροῦντες εἰκότως περὶ τὰ ἑκάτερα πταίουσιν.
Traduzione
Un tale che aveva due figlie, ne diede in moglie una un ortolano e l’altra a un vasaio. Dopo un po’ di tempo, andò dalla prima e le chiese come stava e come andavano i loro affari. Ella rispose che tutto andava bene, e che aveva solo una cosa da chiedere agli dèi: temporali e piogge per innaffiare gli ortaggi. Poi il padre andò da quella che era moglie del vasaio e anche a lei chiese come andassero le cose. Questa rispose che non aveva bisogno di nulla, e che pregava soltanto che durasse il tempo sereno e un bel sole per seccare il vasellame. « E io”, esclamò allora il padre, “ per chi dovrò mai pregare, se tu chiedi il sereno e tua sorella la pioggia?”. Così, se si mette mano contemporaneamente a due imprese contrastanti, è naturale che vadano male l’una e altra.