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Ripresa politica di Cimone
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Klimax
Εὐθὺς μὲν οὖν ὁ Κίμων κατελθὼν ἔλυσε τὸν πόλεμον καὶ διήλλαξε τὰς πόλεις· γενομένης δ᾽ εἰρήνης ὁρῶν τοὺς Ἀθηναίους ἡσυχίαν ἄγειν μὴ δυναμένους, ἀλλὰ κινεῖσθαι καὶ αὐξάνεσθαι ταῖς στρατείαις βουλομένους, ἵνα μὴ τοῖς Ἕλλησι διοχλῶσι μηδὲ περὶ τὰς νήσους ἢ Πελοπόννησον ἀναστρεφόμενοι ναυσὶ πολλαῖς αἰτίας ἐμφυλίων πολέμων καὶ συμμαχικῶν ἐγκλημάτων ἀρχὰς ἐπισπάσωνται κατὰ τῆς πόλεως, ἐπλήρου διακοσίας τριήρεις ὡς ἐπ᾽ Αἴγυπτον καὶ Κύπρον αὖθις ἐκστρατευσόμενος, ἅμα μὲν ἐμμελετᾶν τοῖς πρὸς τοὺς βαρβάρους ἀγῶσι βουλόμενος τοὺς Ἀθηναίους, ἅμα δ᾽ ὠφελεῖσθαι δικαίως τὰς ἀπὸ τῶν φύσει πολεμίων εὐπορίας εἰς τὴν Ἑλλάδα κομίζοντας. Ἤδη δὲ παρεσκευασμένων ἁπάντων καὶ τοῦ στρατοῦ παρὰ ταῖς ναυσὶν ὄντος ὄναρ εἶδεν ὁ Κίμων. Ἐδόκει κύνα θυμουμένην ὑλακτεῖν πρὸς αὐτόν
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PRIVILEGI PER L'UOMO
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Klimax
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PANTEA SI UCCIDE SUL CADAVERE DEL MARITO
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Klimax
TRADUZIONE
La donna ordinò di (far) allontanare gli eunochi, finchè, disse io possa conpiangere quell'uomo come voglio; disse alla nutrice di rimanere, e ordinò a quella, dopo ke fosse morta, di avvolgere lei e l'uomo in un solo velo. la nutrice supplicandola molto di nn fare ciò, poiché non otteveva niente e vedeva che si adirava, si sedette piangendo. quella avento tirato una sciabola preparata da tempo e riversando il suo capo sul petto del marito si uccise. la nutricesi pianse e avvolse entrambi come pantea ordinò. ciro appena seppe l'azione della donne, sbalordito si affrettò, se potesse portare soccorso a qualcuno. gli eunuchi vedendo l'accaduto, essendo tre avendo quelli sguainato le sciabole si uccidono dove ordinò che stessero fermi.
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PIANO DI DIFESA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Klimax
INIZIO: Άναστάς δέ πάλιν είπε Ξενοφών: << Ώ άνδρες, òκούσατε ών προσδοκει μοι. Δήλον òτι πορεύεσθαι ήμας δει
FINE: Εì μέν ούν άλλο τις βέλτιον òρα, άλλως έχέτω· εί δέ τις άλλο όρα βέλτιον, λεξάτω>>.
TRADUZIONE
Senofonte aggiunse: «O uomini, mentre parlavamo di salvezza ci è apparso un segno di Zeus salvatore, perciò mi sembra giusto promettere in voto al dio solenni sacrifici non appena giungeremo a un territorio amico per ringraziarlo della salvezza e anche di offrire vittime agli altri dèi secondo i nostri mezzi. Chi è d'accordo», disse, «alzi la mano». La alzarono tutti. Quindi formularono il voto e intonarono il peana. Compiuto convenientemente il rito, Senofonte riprese la parola: «Stavo dicendo che abbiamo molte belle speranze di salvezza. Primo, confermiamo i giuramenti divini, su cui i nemici hanno spergiurato violando la tregua contro la parola data. Stando così le cose, è ovvio che gli dèi siano avversi ai nostri nemici e si schierino al nostro fianco. E gli dèi hanno la facoltà di rendere, in un attimo, debole chi è potente e di salvare senza fatica i deboli anche nei momenti più terribili, se così decidono. Intendo poi ricordarvi i pericoli affrontati dai nostri avi, perché sappiate che avete l'obbligo morale di essere forti, e con l'aiuto degli dèi i forti si salvano anche nelle situazioni più tremende. Quando i Persiani e i loro alleati - una schiera sterminata - marciarono contro Atene per cancellarla dalla faccia della terra, gli Ateniesi hanno osato affrontarli e li hanno vinti. Avevano fatto voto ad Artemide di sacrificare tante capre quanti fossero i nemici uccisi, ma non poterono trovarne a sufficienza, per cui decisero di sacrificarne cinquecento all'anno, e il sacrificio si celebra ancora ai nostri giorni. E non basta: quando Serse, in séguito, radunò un esercito sterminato e mosse contro la Grecia, i nostri avi anche in quell'occasione hanno battuto, per terra e per mare, gli avi dei nostri avversari di oggi. Ne sono prova tangibile i trofei che avete visto, ma la testimonianza più alta è la libertà delle città dove siete nati e cresciuti. Nessun uomo è per voi un sovrano, solo di fronte agli dèi vi inchinate. Di gente così nobile voi siete la stirpe. Non voglio certo intendere che li disonoriate; anzi, non sono passati molti giorni da quando, schierati dinnanzi ai discendenti dei loro nemici, li avete sconfitti - e dire che erano ben più numerosi - grazie all'aiuto degli dèi. Prima vi battevate per il trono di Ciro, ma adesso la posta in palio è la vostra salvezza e senza ombra di dubbio. dovete essere molto più forti e arditi. È il momento di mostrare ancor più determinazione davanti ai nemici. Prima non li avevate mai incontrati e vedevate il loro numero smisurato, eppure avete trovato lo stesso il coraggio di marciare contro di loro con la fierezza dei vostri padri. Ora avete avuto la prova che, per quanti siano, non hanno la forza di reggere ai vostri assalti. Perché dunque dovete aver ancora timore di loro?
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πρῶτον μὲν γὰρ ἔτι παῖς ὤν, ὅτ᾽ ἐπαιδεύετο καὶ σὺν τῷ ἀδελφῷ καὶ σὺν τοῖς ἄλλοις παισί, πάντων πάντα κράτιστος ἐνομίζετο. πάντες γὰρ οἱ τῶν ἀρίστων Περσῶν παῖδες ἐπὶ ταῖς βασιλέως θύραις παιδεύονται: ἔνθα πολλὴν μὲν σωφροσύνην καταμάθοι ἄν τις, αἰσχρὸν δ᾽ οὐδὲν οὔτ᾽ ἀκοῦσαι οὔτ᾽ ἰδεῖν ἔστι. θεῶνται δ᾽ οἱ παῖδες καὶ τιμωμένους ὑπὸ βασιλέως καὶ ἀκούουσι, καὶ ἄλλους ἀτιμαζομένους: ὥστε εὐθὺς παῖδες ὄντες μανθάνουσιν ἄρχειν τε καὶ ἄρχεσθαι. ἔνθα Κῦρος αἰδημονέστατος μὲν πρῶτον τῶν ἡλικιωτῶν ἐδόκει εἶναι, τοῖς τε πρεσβυτέροις καὶ τῶν ἑαυτοῦ ὑποδεεστέρων μᾶλλον πείθεσθαι, ἔπειτα δὲ φιλιππότατος καὶ τοῖς ἵπποις ἄριστα χρῆσθαι: ἔκρινον δ᾽ αὐτὸν καὶ τῶν εἰς τὸν πόλεμον ἔργων, τοξικῆς τε καὶ ἀκοντίσεως, φιλομαθέστατον εἶναι καὶ μελετηρότατον. ἐπεὶ δὲ τῇ ἡλικίᾳ ἔπρεπε, καὶ φιλοθηρότατος ἦν καὶ πρὸς τὰ θηρία μέντοι φιλοκινδυνότατος
TRADUZIONE
Ciro, quando era ancora un fanciullo e veniva educato con il fratello e con gli altri fanciulli, era considerato il più forte di tutti in ogni cosa (in tutte le cose). Infatti (πάντες οἱ τῶν ἀρίστων Περσῶν παῖδες ἐπὶ ταῖς βασιλέως θύραις παιδεύονται frase fatta sul vocabolario =) tutti i figli dei nobili Persiani sono educati a corte (θύραις lett "porte")alle porte del re; là qualcuno potrebbe imparare (ottativo aoristo di καταμανθάνω; ἄν ottativo rende la potenzialità ) molta saggezza, ma (δέ) non è possibile (ἔστι) né ascoltare né vedere nulla di turpe dove si può apprendere in alto grado la temperanza e non è possibile ascoltare né vedere alcunché di turpe. I bambini vedono e sentono chi gode dei favori del re oppure chi è caduto in disgrazia. E sùbito, fin dall'infanzia, imparano a comandare e a obbedire. Qui Ciro sembrava il ragazzo più riservato, agli anziani prestava orecchio anche più dei compagni meno nobili di lui e poi era profondamente appassionato di equitazione e cavalcava con abilità eccezionale. Anche nelle arti marziali, per esempio nel tiro con l'arco e nel giavellotto, lo giudicavano il più desideroso d'imparare e il più assiduo nella pratica. Raggiunta l'età adatta, dimostrava una passione speciale per la cacciae durante le battute venatorie amava davvero il rischio