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TESEO E MINOSSE
VERSIONE DI GRECO di Pausania
TRADUZIONE dal libro Klimax
Μίνως ἡνίκα Θησέα καὶ τὸν ἄλλον στόλον τῶν παίδων ἦγεν ἐς Κρήτην, ἐρασθεὶς Περιβοίας, ὥς οἱ Θησεὺς μάλιστα ἠναντιοῦτο, καὶ ἄλλα ὑπὸ ὀργῆς ἀπέρριψεν ἐς αὐτὸν καὶ παῖδα οὐκ ἔφη Ποσειδῶνος εἶναι, ἐπεὶ δύνασθαι τὴν σφραγῖδα, ἣν αὐτὸς φέρων ἔτυχεν, ἀφέντι ἐς θάλασσαν ἀνασῶσαί οἱ. Μίνως μὲν λέγεται ταῦτα εἰπὼν ἀφεῖναι τὴν σφραγῖδα· Θησέα δὲ σφραγῖδά τε ἐκείνην ἔχοντα καὶ στέφανον χρυσοῦν, Ἀμφιτρίτης δῶρον, ἀνελθεῖν λέγουσιν ἐκ τῆς θαλάσσης. ἐς δὲ τὴν τελευτὴν τὴν Θησέως πολλὰ ἤδη καὶ οὐχ ὁμολογοῦντα εἴρηται· δεδέσθαι τε γὰρ αὐτὸν λέγουσιν ἐς τόδε ἕως ὑφ᾽ Ἡρακλέους ἀναχθείη, πιθανώτατα δὲ ὧν ἤκουσα· Θησεὺς ἐς Θεσπρωτοὺς ἐμβαλών, τοῦ βασιλέως τῶν Θεσπρωτῶν γυναῖκα ἁρπάσων, τὸ πολὺ τῆς στρατιᾶς οὕτως ἀπόλλυσι, καὶ αὐτός τε καὶ Πειρίθους— Πειρίθους γὰρ καὶ τὸν γάμον σπεύδων ἐστράτευεν— ἥλωσαν, καὶ σφᾶς ὁ Θεσπρωτὸς δήσας εἶχεν ἐν Κιχύρῳ.
TRADUZIONE
Quando Minosse portava a Creta Teseo e il resto della schiera dei giovinetti, s'innamorò di Peribea ebbe Teseo per rivale Quel Re fralle altre villanìe che nell impeto della collera disse contro Teseo vi fu quella che non era figliuolo di Nettuno Imperciocché se egli avesse gettato nel mare il sigillo ché allora portava Teseo non avrebbe potuto ricuperarglielo Si dice che Minosse detto questo git tasse il sigillo e Teseo venisse sii dal mare insieme con esso e con una corona di oro ricevuta in dono dalla Dea Anfitrite 4 Intorno la morte di Teseo si sono già dette molte cose che non si accordano fra loro Concios siaché dicano che costui rimanesse legato fintantoché non fu da Ercole ricondotto Ma la tradizione più probabile di quelle che ho udito è che Teseo avendo assalito la Tesprozia per rapir la moglie di
quel Re vi perde la maggior parte de suoi ed egli stesso insieme con Piritoo perciocché anche costai ansioso di tali nozze militava fa fatto prigione e messili in catene il Tesproto li ritenne in Cichiro
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SCENA DI VITA CONIUGALE
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Klimax
Inizio: Επειδη δε το παιδιον εγενετο ημιν, η μητηρ αυτο εθηλαζεν·...
Fine: ...και δουναι τω παιδιω τον τιτθον, ινα παυσηται κλαον.
TRADUZIONE
Dopo che mi nacque un bambino, però, ormai mi fidavo e le affidai tutti i miei beni ritenendo che questo fosse il legame d' affetto più profondo. Nei primi tempi, o ateniesi, lei era la migliore di tutte: infatti era abile amministratrice e parsimoniosa e abile nel gestire ogni cosa con attenzione, ma è quando morì mia madre, che morendo è diventata per me la causa di tutti i mali. Mia moglie, infatti, mentre seguiva il suo corteo funebre, notata da quest' uomo, con il tempo si lasciò sedurre: spiando infatti la serva che andava al mercato e rivolgendole proposte, riuscì a corromperla In primo luogo, o giudici, (bisogna infatti che io vi spieghi anche questo) io possiedo una casetta a due piani che ha il piano superiore uguale a quello inferiore, rispettivamente per il gineceo e per le stanze degli uomini. Dopo che ci nacque il bambino, la madre lo allattava: perché non rischiasse nello scendere le scale quando doveva lavarlo, io risiedevo di sopra, le donne sotto. Ed era ormai divenuto così consueto che spesso mia moglie scendeva di sotto a dormire accanto al bambino per dargli il seno e perché non piangesse. E queste cose accadevano così per molto tempo ed io mai concepii sospetti ma ero così ingenuo da pensare che mia moglie fosse la donna più onesta fra tutte in città. Con il trascorrere del tempo, giudici, ero tornato senza preavviso dalla campagna, dopo cena il bambino strillava e faceva i capricci, disturbato apposta dalla serva perché facesse così: infatti l'uomo era in casa: in seguito venni a sapere tutto. Allora esortavo mia moglie a scendere e a dare il seno al bambino, perché smettesse di piangere.
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GLI INVALIDI NON POSSONO ESSERE ARROGANTI VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Klimax
INIZIO: λεγει δ ως υβριστης ειμι και βιαιοσ...FINE: . .αποριας σωφρουειν αυαγκαζονται
(Il mio accusatore) dice che sono un violento ed un arrogane e che mi comporto troppo brutalmente, come se usando paroloni impressionanti potesse dire la verità, e non riuscisse invece a farlo con un linguaggio moderato. Io però credo, consiglieri, che voi dobbiate saper ben distinguere quali uomini possono permettersi di essere arroganti e quali invece no. Non ci si aspetta certo che a mostrare arroganza siano le persone povere e che hanno gravi difficoltà economiche, ma semmai coloro che possiedono assai più del necessario; non certo gli invalidi, ma piuttosto chi confida nelle pròprie forze; non le persone che ormai sono avanti negli anni, ma semmai e ancor giovane e ancora ragiona come ungiovane. I ricchi infatti comprano col denaro il risultato dei processi, i poveri invece sono costretti dalla miseria incombente a sopportare con pazienza; si ritiene chei giovani meritino indùgenza da parte dei più anziani, mentre giovani e vecchiallo stesso modo rijmproverano gli anziani che si macchiano di colpe; e i forti possono permettersi di commettere soprusi verso chi vogliono senza subirne conseguenze, mentre i deboli, quando patiscono un torto, non possono difendersi contro gli aggressori e, quando invece vogliono farlo, non riescono ad aver ragione delle loro vittime.
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NOTIZIE SULLA MORTE DI ALESSANDRO
VERSIONE DI GRECO di Arriano
TRADUZIONE dal libro Klimax
πολλα δε και αλλα οιδα αναγεγραμμενα υπερ της Αλεξανδρου τελευτης και φαρμακον οτι επεμφθη παρα Αντιπατρου αλεξανδρω και εξ του φαρμακου οτι απεθανε και τον φαρμακον οτι Αριστοτελης μεν Αντιπατρω εξευρε δεδοικως ηδη Αλεξανδρον Καλλισθενους ενεκα Κασσανδρος δε ο αντιπατρου εκομισεν οι δε και οτι εν ημιονου οπλη εκομισε και τουτο ανεγραψαν Δουναι δε αυτο Ιολλαν τον αδελφον τον Κασσανδρου τον νεωτερον ειναι γαρ οινοχοον βασιλικον τον Ιολλαν και τι και λελυπησθαι προς αλεξανδρου ολιγω προσθεν της τελευτης οι δε Μηδιον μετασχειν του εργου εραστην οντα του Ιολλα και αυτον γαρ ειναι τον εισηγητην γενομενον αλεξανδοω του κωμου οδυνηντε αυτω επι τη κυλικι γενεσθαι οξειαν και επι τη οδυνη απαλλαγεναι εκ του ποτου
TRADUZIONE
Sulla morte di Alessandro io so che sono state riportate molte altre versioni che gli fu inviato un velenoda Antipatro e per questo velenom morì che a prepararlo per antipatro fu Aristotele, il quale ormai per via di Callistene temeva Alessandro; che colui che lo portò fu Cassandre figlio di Antipatro. Alcuni hanno scritto anche che il veleno fu portato nello zoccolo di un mulo. Glielo servì - dicono - lolla, fratello minore di Cassandre; lolla era coppiere del re e aveva subito angherie da parte di Alessandro poco prima della morte. Secondo altri, anche Medio, che era amante di lolla, prese parte all'azione: Medio, infatti, aveva introdotto Alessandro al festino nel quale, dopo aver bevuto una coppa, Alessandro aveva sentito un dolore acuto tanto da abbandonare la festa
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PREOCCUPAZIONE PER LA FERITA DI ALESSANDRO
VERSIONE DI GRECO di Arriano
TRADUZIONE dal libro Klimax
Ἐν ᾧ δὲ Ἀλέξανδρος αὐτοῦ μένων τὸ τραῦμα ἐθεραπεύετο, ἐς τὸ στρατόπεδον, ἔνθενπερ ὡρμήθη ἐπὶ τοὺς Μαλλούς, ὁ μὲν πρῶτος λόγος ἧκεν ὅτι τεθνηκὼς εἴη ἐκ τοῦ τραύματος. καὶ τὰ μὲν πρῶτα οἰμωγὴ ἦν τῆς στρατιᾶς ξυμπάσης ἄλλου ἄλλῳ παραδιδόντος τὴν φήμην· παυσάμενοι δὲ τῆς οἰμωγῆς ἄθυμοί τε καὶ ἄποροι ἦσαν, ὅστις μὲν ἐξηγούμενος ἔσται τῆς στρατιᾶς (πολλοῖς γὰρ δὴ ἐν ἴσῳ τὰ τῆς ἀξιώσεως ἐδόκει πρός τε αὐτοῦ Ἀλεξάνδρου καὶ πρὸς Μακεδόνων καθεστηκέναι), ὅπως δὲ ἀποσωθήσονται ἐς τὴν οἰκείαν, τοσούτων μὲν ἐθνῶν μαχίμων περιειργόντων σφᾶς ἐν κύκλῳ, τῶν μὲν οὔπω προσκεχωρηκότων, ἃ δὴ ὑπὲρ τῆς ἐλευθερίας εἴκαζον ἀγωνιεῖσθαι καρτερῶς, τῶν δὲ ἀποστησομένων ἀφαιρεθέντος αὐτοῖς τοῦ Ἀλεξάνδρου φόβου, ποταμῶν τε ἐν μέσῳ ἀδιαβάτων τότε δὴ ἐδόκουν εἶναι καὶ πάντα σφίσιν ἄπορα καὶ ἀμήχανα ἐρήμοις Ἀλεξάνδρου ἐφαίνετο. ὡς δὲ ἧκέ ποτε λόγος ὅτι ζῇ Ἀλέξανδρος, τούτῳ μὲν μόγις ξυνεχώρησαν, εἰ δὲ καὶ βιώσιμός ἐστιν, οὔπω ἐπιστεύετο. ὡς δὲ καὶ γράμματα παρ´ αὐτοῦ ἧκεν ὅτι ὅσον οὔπω κατελεύσεται ἐπὶ τὸ στρατόπεδον, οὐδὲ ταῦτα τοῖς πολλοῖς ὑπὸ τοῦ ἄγαν δέους πιστὰ ἐφαίνετο, ἀλλὰ πλάττεσθαι γὰρ πρὸς τῶν ἀμφ´ αὐτὸν σωματοφυλάκων τε καὶ στρατηγῶν εἰκάζετο.
TRADUZIONE
Mentre Alessandro restava fermo lì per curarsi la ferita, & al campo, da cui era partito per muovere contro i Malli, giunse una prima notizia che egli era morto in seguito alla ferita. E subito un lamento si levò da tutto l'esercito, mentre la notizia passava da uno all'altro. Ma quando il lamento cessò, i soldati erano scoraggiati e incapaci di immaginare chi potesse prendere il comando dell'esercito (molti sembravano essere pari quanto alla considerazione da parte di Alessandro e dei Macedoni), come sarebbero potuti tornare salvi alle loro case, circondati coni'erano da tanti popoli bellicosi, alcuni non ancora assoggettati che avrebbero combattuto vigorosamente - essi immaginavano - per la loro libertà, altri pronti a ribellarsi, una volta liberati dal terrore che Alessandro incuteva loro. Credevano di trovarsi allora in mezzo a fiumi non guadabili e, non avendo più Alessandro, ogni cosa appariva loro un ostacolo insormontabile e senza via di uscita. Quando poi arrivò la notizia che Alessandro era vivo, con difficoltà essi vi credettero: non avevano più fiducia che potesse sopravvivere. Così, anche quando giunse una lettera di lui nella quale annunciava che tra non molto sarebbe venuto al campo, alla maggioranza dei soldati per eccesso di paura non parve credibile, ma pensarono che la lettera fosse un falso, redatto dalle guardie del corpo e dai suoi generali.