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Solenne conclusione del discorso di Senofonte
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libroKlimax
INIZIO: "Εκ τουτου Ξενοφων ανισταται..."
FINE: "ακουσαντες δ'οι στρατιοται παντες μια ορμη προσεκυνησαν τον θεον. "
TRADUZIONE
Quindi si alza Senofonte, che indossava la sua migliore uniforme da battaglia: era convinto che, se gli dèi concedevano vittoria, al successo si addiceva la divisa migliore; ma se si doveva morire, era giusto impugnare le armi più belle e con esse andare incontro alla fine. Cominciò così il suo discorso: "Lo spergiuro dei barbari e la loro slealtà li ha menzionati Cleanore, ma son cose note anche a voi, penso. Se ora vogliamo per la seconda volta riconciliarci amichevolmente con loro, è inevitabile che si cada in pieno sconforto, vista la sorte toccata agli strateghi, che con fiducia si erano messi nelle loro mani. Se al contrario intendiamo, armi in pugno, fargliela pagare e per il futuro muover loro guerra senza quartiere, con l'aiuto degli dèi abbiamo molte belle speranze di salvezza". Mentre stava ancora parlando, uno starnutì: allora tutti i soldati, con uno slancio all'unisono, si prosternarono ad adorare il dio.
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Una sosta ristoratrice
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Klimax
Oι ελληνεςὶ ἀφίκοντο εἰς βασίλεια καὶ κώμας πέριξ πολλὰς πολλῶν τῶν ἐπιτηδείων μεστάς. στρατοπεδευομένων δ᾽ αὐτῶν γίγνεται τῆς νυκτὸς χιὼν πολλή· καὶ ἕωθεν ἔδοξε διασκηνῆσαι τὰς τάξεις καὶ τοὺς στρατηγοὺς κατὰ τὰς κώμας· οὐ γὰρ ἑώρων πολέμιον οὐδένα καὶ ἀσφαλὲς ἐδόκει εἶναι διὰ τὸ πλῆθος τῆς χιόνος. ἐνταῦθα εἶχον τὰ ἐπιτήδεια ὅσα ἐστὶν ἀγαθά, ἱερεῖα, σῖτον, οἴνους παλαιοὺς εὐώδεις, ἀσταφίδας, ὄσπρια παντοδαπά. τῶν δὲ ἀποσκεδαννυμένων τινὲς ἀπὸ τοῦ στρατοπέδου ἔλεγον ὅτι κατίδοιεν νύκτωρ πολλὰ πυρὰ φαίνοντα. ἐδόκει δὴ τοῖς στρατηγοῖς οὐκ ἀσφαλὲς εἶναι διασκηνοῦν, ἀλλὰ συναγαγεῖν τὸ στράτευμα πάλιν. ἐντεῦθεν συνῆλθον· καὶ γὰρ ἐδόκει διαιθριάζειν. νυκτερευόντων δ᾽ αὐτῶν ἐνταῦθα ἐπιπίπτει χιὼν ἄπλετος, ὥστε ἀπέκρυψε καὶ τὰ ὅπλα καὶ τοὺς ἀνθρώπους κατακειμένους· καὶ τὰ ὑποζύγια συνεπόδισεν ἡ χιών· καὶ πολὺς ὄκνος ἦν ἀνίστασθαι· κατακειμένων γὰρ ἀλεεινὸν ἦν ἡ χιὼν ἐπιπεπτωκυῖα ὅτῳ μὴ παραῤῥυείη. ἐπεὶ δὲ Ξενοφῶν ἐτόλμησε γυμνὸς ἀναστὰς σχίζειν ξύλα, τάχ᾽ ἀναστάς τις καὶ ἄλλος ἐκείνου ἀφελόμενος ἔσχιζεν. ἐκ δὲ τούτου καὶ ἄλλοι ἀναστάντες πῦρ ἔκαιον καὶ ἐχρίοντο· πολὺ γὰρ ἐνταῦθα ηὑρίσκετο χρῖμα, ᾧ ἐχρῶντο ἀντ᾽ ἐλαίου, σύειον καὶ σησάμινον καὶ ἀμυγδάλινον ἐκ τῶν πικρῶν καὶ τερμίνθινον. ἐκ δὲ τῶν αὐτῶν τούτων καὶ μύρον ηὑρίσκετο. μετὰ ταῦτα ἐδόκει πάλιν διασκηνητέον εἶναι εἰς στέγας. ἔνθα δὴ οἱ στρατιῶται σὺν πολλῇ κραυγῇ καὶ ἡδονῇ ᾖσαν ἐπὶ τὰς στέγας καὶ τὰ ἐπιτήδεια
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Βούλομαι δὲ ὀλίγα ἑκατέρους ἀναμνήσας καταβαίνειν, τούς τε ἐξ ἄστεως καὶ τοὺς ἐκ Πειραιῶς, ἵνα τὰς ὑμῖν διὰ τούτων γεγενημένας συμφορὰς παραδείγματα ἔχοντες τὴν ψῆφον φέρητε. καὶ πρῶτον μὲν ὅσοι ἐξ ἄστεώς ἐστε, σκέψασθε ὅτι ὑπὸ τούτων οὕτω σφόδρα ἤρχεσθε, ὥστε ἀδελφοῖς καὶ ὑέσι καὶ πολίταις ἠναγκάζεσθε πολεμεῖν τοιοῦτον πόλεμον, ἐν ᾧ ἡττηθέντες μὲν τοῖς νικήσασι τὸ ἴσον ἔχετε, νικήσαντες δ’ ἂν τούτοις ἐδουλεύετε. καὶ τοὺς ἰδίους οἴκουςοὗτοι μὲν ἐκ τῶν πραγμάτων μεγάλους ἐκτήσαντο, ὑμεῖς δὲ διὰ τὸν πρὸς ἀλλήλους πόλεμον ἐλάττους ἔχετε· συνωφελεῖσθαι μὲν γὰρ ὑμᾶς οὐκ ἠξίουν, συνδιαβάλλεσθαι δ’ ἠνάγκαζον, εἰς τοσοῦτον ὑπεροψίας ἐλθόντες ὥστε οὐ τῶν ἀγαθῶν κοινούμενοι πιστοὺς ὑμᾶς ἐκτῶντο, ἀλλὰ τῶν ὀνειδῶν μεταδιδόντες εὔνους ᾤοντο εἶναι. ἀνθ’ ὧν ὑμεῖς νῦν ἐν τῷ θαρραλέῳ ὄντες, καθ’ ὅσον δύνασθε, καὶ ὑπὲρ ὑμῶν αὐτῶν καὶ ὑπὲρ τῶν ἐκ Πειραιῶς τιμωρήσασθε
Desidero scendere (dalla tribuna) dopo aver ricordato poche cose a entrambi, sia a quelli della città sia a quelli del Pireo, affinché diate il voto avendo come esempi le sventure a voi accadute a causa di costoro. E per prima cosa, quanti siete della città, considerate che da costoro eravate governati così duramente che eravate costretti a combattere contro fratelli, figli e cittadini una guerra tale, nella quale, essendo stati sconfitti, avete parità con i vincitori, mentre se aveste vinto, sareste stati schiavi di costoro. E costoro acquistarono le case private grandi grazie alla situazione (politica), voi invece a causa della guerra reciproca (le) avete più piccole; infatti non ritenevano giusto che voi condivideste i benefici, ma vi costringevano a condividere le accuse (o il biasimo), giunti a tal punto di arroganza che non si guadagnavano la vostra fiducia condividendo i beni, ma credevano che foste ben disposti (pur) condividendo i disonori. In cambio di ciò voi ora, essendo al sicuro, per quanto potete, vendicatevi sia per voi stessi sia per quelli del Pireo.
(By Star)
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
Βούλομαι: verbo, presente indicativo medio-passivo (deponente), prima persona singolare da βούλομαι (volere).
ἀναμνήσας: participio aoristo attivo, nominativo maschile singolare da ἀναμιμνῄσκω (ricordare).
καταβαίνειν: verbo, infinito presente attivo da καταβαίνω (scendere).
γεγενημένας: participio perfetto medio-passivo, accusativo femminile plurale da γίγνομαι (essere, diventare, accadere).
ἔχοντες: participio presente attivo, nominativo maschile plurale da ἔχω (avere).
φέρητε: verbo, presente congiuntivo attivo, seconda persona plurale da φέρω (portare; qui con τὴν ψῆφον = votare).
ἐστε: verbo, presente indicativo attivo, seconda persona plurale da εἰμί (essere).
σκέψασθε: verbo, aoristo imperativo medio, seconda persona plurale da σκέπτομαι (considerare, esaminare).
ἤρχεσθε: verbo, imperfetto indicativo passivo, seconda persona plurale da ἄρχω (comandare; al passivo: essere governato).
ἠναγκάζεσθε: verbo, imperfetto indicativo passivo, seconda persona plurale da ἀναγκάζω (costringere).
πολεμεῖν: verbo, infinito presente attivo da πολεμέω (combattere).
ἡττηθέντες: participio aoristo passivo, nominativo maschile plurale da ἡττάομαι (essere sconfitto).
νικήσασι: participio aoristo attivo, dativo maschile plurale da νικάω (vincere).
ἔχετε: verbo, presente indicativo attivo, seconda persona plurale da ἔχω (avere).
νικήσαντες: participio aoristo attivo, nominativo maschile plurale da νικάω (vincere).
ἐδουλεύετε: verbo, imperfetto indicativo attivo, seconda persona plurale da δουλεύω (essere schiavo).
ἐκτήσαντο: verbo, aoristo indicativo medio, terza persona plurale da κτάομαι (acquistare, procurarsi).
συνωφελεῖσθαι: verbo, infinito presente medio-passivo da συνωφελέω (aiutare insieme, condividere benefici).
ἠξίουν: verbo, imperfetto indicativo attivo, terza persona plurale da ἀξιόω (ritenere degno/giusto).
συνδιαβάλλεσθαι: verbo, infinito presente passivo da συνδιαβάλλω (calunniare insieme; al passivo: essere accusato insieme, condividere accuse).
ἠνάγκαζον: verbo, imperfetto indicativo attivo, terza persona plurale da ἀναγκάζω (costringere).
ἐλθόντες: participio aoristo attivo, nominativo maschile plurale da ἔρχομαι (venire, giungere).
κοινούμενοι: participio presente medio, nominativo maschile plurale da κοινόω (mettere in comune, condividere).
ἐκτῶντο: verbo, imperfetto indicativo medio, terza persona plurale da κτάομαι (acquistare, guadagnarsi).
μεταδιδόντες: participio presente attivo, nominativo maschile plurale da μεταδίδωμι (dare parte, condividere).
ᾤοντο: verbo, imperfetto indicativo medio-passivo (deponente), terza persona plurale da οἴομαι (credere, pensare).
εἶναι: verbo, infinito presente da εἰμί (essere).
ὄντες: participio presente attivo, nominativo maschile plurale da εἰμί (essere).
δύνασθε: verbo, presente indicativo medio-passivo (deponente), seconda persona plurale da δύναμαι (potere).
τιμωρήσασθε: verbo, aoristo imperativo medio, seconda persona plurale da τιμωρέω (punire; al medio: vendicarsi).
SOSTANTIVI
ἄστεως: sostantivo, genitivo singolare neutro, III declinazione (da ἄστυ).
Πειραιῶς: sostantivo, genitivo singolare maschile, III declinazione (contratto, da Πειραιεύς).
συμφορὰς: sostantivo, accusativo plurale femminile, I declinazione (da συμφορά).
παραδείγματα: sostantivo, accusativo plurale neutro, III declinazione (da παράδειγμα).
ψῆφον: sostantivo, accusativo singolare femminile, II declinazione (da ψῆφος).
ἀδελφοῖς: sostantivo, dativo plurale maschile, II declinazione (da ἀδελφός).
ὑέσι: sostantivo, dativo plurale maschile, III declinazione (forma da υἱός, che segue sia la II che la III declinazione).
πολίταις: sostantivo, dativo plurale maschile, I declinazione (maschile, da πολίτης).
πόλεμον: sostantivo, accusativo singolare maschile, II declinazione (da πόλεμος).
οἴκους: sostantivo, accusativo plurale maschile, II declinazione (da οἶκος).
πραγμάτων: sostantivo, genitivo plurale neutro, III declinazione (da πρᾶγμα).
ὑπεροψίας: sostantivo, genitivo singolare femminile, I declinazione (da ὑπεροψία).
ὀνειδῶν: sostantivo, genitivo plurale neutro, III declinazione (da ὄνειδος).
AGGETTIVI
ὀλίγα: aggettivo, accusativo plurale neutro, I classe (da ὀλίγος, -η, -ον).
ἑκατέρους: aggettivo (pronominale), accusativo plurale maschile, I classe (da ἑκάτερος, -α, -ον).
τοιοῦτον: aggettivo dimostrativo, accusativo singolare maschile (da τοιοῦτος, -αυτη, -οῦτο/ον).
ἴσον: aggettivo, accusativo singolare neutro (sostantivato), I classe (da ἴσος, -η, -ον).
ἰδίους: aggettivo, accusativo plurale maschile, I classe (da ἴδιος, -α, -ον).
μεγάλους: aggettivo, accusativo plurale maschile, irregolare (da μέγας, μεγάλη, μέγα).
ἐλάττους: aggettivo, accusativo plurale maschile, comparativo di minoranza (contratto da ἐλάττονας, da ἐλάσσων, -ον).
τοσοῦτον: aggettivo dimostrativo, accusativo singolare neutro (da τοσοῦτος, -αυτη, -οῦτο/ον).
ἀγαθῶν: aggettivo, genitivo plurale neutro (sostantivato), I classe (da ἀγαθός, -ή, -όν).
πιστοὺς: aggettivo, accusativo plurale maschile, I classe (da πιστός, -ή, -όν).
εὔνους: aggettivo, accusativo plurale maschile, II classe contratta (da εὔνους, -ουν).
θαρραλέῳ: aggettivo, dativo singolare neutro (sostantivato), I classe (da θαρραλέος, -α, -ον).
ὅσον: aggettivo relativo/esclamativo, accusativo singolare neutro (da ὅσος, -η, -ον).
PRONOMI
ὑμῖν: pronome personale, dativo plurale, seconda persona (da σύ).
τούτων: pronome dimostrativo, genitivo plurale maschile (da οὗτος, αὕτη, τοῦτο).
ὅσοι: pronome relativo (o aggettivo pronominale), nominativo plurale maschile (da ὅσος, -η, -ον).
ᾧ: pronome relativo, dativo singolare maschile (da ὅς, ἥ, ὅ).
τούτοις: pronome dimostrativo, dativo plurale maschile (da οὗτος, αὕτη, τοῦτο).
οὗτοι: pronome dimostrativo, nominativo plurale maschile (da οὗτος, αὕτη, τοῦτο).
ὑμεῖς: pronome personale, nominativo plurale, seconda persona (da σύ).
ἀλλήλους: pronome reciproco, accusativo plurale maschile (da ἀλλήλων).
ὑμᾶς: pronome personale, accusativo plurale, seconda persona (da σύ).
ὧν: pronome relativo, genitivo plurale neutro (da ὅς, ἥ, ὅ).
ὑμῶν: pronome personale, genitivo plurale, seconda persona (da σύ).
αὐτῶν: pronome determinativo (o intensivo), genitivo plurale maschile
AVVERBI
πρῶτον: avverbio di tempo/ordine (in origine accusativo neutro di πρῶτος).
οὕτω: avverbio di modo (così).
σφόδρα: avverbio di intensità (molto, fortemente).
οὐ: avverbio di negazione (non).
νῦν: avverbio di tempo (ora).
PARTICELLE E CONGIUNZIONI
δὲ: congiunzione avversativa/copulativa (spesso in correlazione con μέν).
τε: particella enclitica copulativa (e).
καὶ: congiunzione copulativa (e, anche).
ἵνα: congiunzione finale (affinché).
μὲν: particella asseverativa/correlativa (in correlazione con δέ).
ὅτι: congiunzione dichiarativa (che, perché).
ὥστε: congiunzione consecutiva (cosicché).
ἂν: particella modale (qui con indicativo imperfetto per esprimere irrealtà nel presente o possibilità nel passato, o iterazione nel passato).
γὰρ: congiunzione dichiarativa/causale (infatti).
ἀλλὰ: congiunzione avversativa (ma).
PREPOSIZIONI
ἐξ (o ἐκ): preposizione con genitivo (da, fuori da).
διὰ: preposizione con genitivo (attraverso, per mezzo di) o accusativo (a causa di).
ὑπὸ: preposizione con genitivo (da, complemento d'agente), dativo (sotto) o accusativo (sotto, moto a luogo).
ἐν: preposizione con dativo (in, dentro).
πρὸς: preposizione con accusativo (verso, contro).
εἰς: preposizione con accusativo (verso, in, moto a luogo).
ἀνθ’ (da ἀντί): preposizione con genitivo (invece di, in cambio di).
καθ’ (da κατά): preposizione con accusativo (secondo, riguardo a) o genitivo (giù da, contro).
ὑπὲρ: preposizione con genitivo (sopra, in difesa di, per) o accusativo (oltre).
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AGATOCLE
VERSIONE DI GRECO di Polieno
TRADUZIONE dal libro Klimax
prima parte
Ἀγαθοκλῆς νικήσας Λεοντίνους Δεινοκράτη τὸν στρατηγὸν αὑτοῦ ἐς τὴν πόλιν ἔπεμψε λέγοντα, ὡς ἄρα φιλοτιμοῖτο πρὸς Διονύσιον καὶ βούλοιτο σῶσαι αὐτοὺς, ὡς ἐκεῖνος ἔσωσε τοὺς περὶ τὸν Ἐλλέπορον ποταμὸν πταίσαντας Ἰταλιώτας. ἐπίστευσαν Λεοντῖνοι καὶ ὅρκους ἔδωκαν. Ἀγαθοκλῆς εἰσελθὼν ἐκέλευσεν αὐτοὺς ἀόπλους εἰς τὴν ἐκκλησίαν συνελθεῖν· ὁ στρατηγὸς ἐπηρώτησεν ὅτῳ δοκεῖ ὅπερ καὶ Ἀγαθοκλεῖ, αἰρέτω τὴν χεῖρα. ὁ τοίνυν Ἀγαθοκλῆς δοκεῖ μοι, ἔφη, πάντας ἀνελεῖν. ἦσαν δὲ μύριοι. καὶ δὴ περιστάντες οἱ στρατιῶται πάντας ἀνεῖλον ἐπὶ τῆς ἐκκλησίας.
seconda parte
Ἀγαθοκλῆς Ὀφέλαν Κυρηναῖον σὺν πολλῇ δυνάμει στρατεύσαντα πυθόμενος εἶναι φιλόπαιδα ὅμηρον αὐτῷ τὸν ἴδιον υἱὸν ἔπεμψεν Ἡρακλείδην ὡραῖον ὄντα ἐντολὴν δοὺς τῷ παιδὶ ἀντισχεῖν τῇ πείρᾳ μέχρις ὀλίγων ἡμερῶν. .
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Il tribunale dei morti
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro Klimax
Καὶ οἳ μὲν ἂν δόξωσι μέσως βεβιωκέναι, πορευθέντες ἐπὶ τὸν Ἀχέροντα, ἀναβάντες ἃ δὴ αὐτοῖς ὀχήματά ἐστιν, ἐπὶ τούτων ἀφικνοῦνται εἰς τὴν λίμνην, καὶ ἐκεῖ οἰκοῦσί τε καὶ καθαιρόμενοι τῶν τε ἀδικημάτων διδόντες δίκας ἀπολύονται, εἴ τίς τι ἠδίκηκεν, τῶν τε εὐεργεσιῶν τιμὰς φέρονται κατὰ τὴν ἀξίαν ἕκαστος· οἳ δ᾽ ἂν δόξωσιν ἀνιάτως ἔχειν διὰ τὰ μεγέθη τῶν ἁμαρτημάτων, ἢ ἱεροσυλίας πολλὰς καὶ μεγάλας ἢ φόνους ἀδίκους καὶ παρανόμους πολλοὺς ἐξειργασμένοι ἢ ἄλλα ὅσα τοιαῦτα τυγχάνει ὄντα, τούτους δὲ ἡ προσήκουσα μοῖρα ῥίπτει εἰς τὸν Τάρταρον, ὅθεν οὔποτε ἐκβαίνουσιν. Οἳ δ᾽ ἂν ἰάσιμα μὲν μεγάλα δὲ δόξωσιν ἡμαρτηκέναι ἁμαρτήματα, οἷον πρὸς πατέρα ἢ μητέρα ὑπ᾽ ὀργῆς βίαιόν τι πράξαντες, καὶ μεταμέλον αὐτοῖς τὸν ἄλλον βίον βιῶσιν, ἢ ἀνδροφόνοι τοιούτῳ τινὶ ἄλλῳ τρόπῳ γένωνται, τούτους δὲ ἐμπεσεῖν μὲν εἰς τὸν Τάρταρον ἀνάγκη,
TRADUZIONE
Coloro che sembano che nella vita tennero, invece, una condotta mediocre, giunti all'Acheronte, salgono su delle barche già pronte per loro e arrivano alla palude acherusiade e lì si fermano per purificarsi e scontare le loro pene e liberarsi delle colpe se mai ne hanno commesse, dove però ricevono anche il premio delle buone azioni compiute, ciascuno secondo il suo merito. Ma quelli che sono stati riconosciuti peccatori senza rimedio, per la gravità dei loro delitti, per numerosi sacrilegi, per ingiuste e crudeli uccisioni o altri misfatti del genere, un giusto destino li precipita nel Tartaro, da dove non escono mai più. Quelli poi i cui peccati, sebbene gravi, son giudicati espiabili, per esempio chi nell'impeto dell'ira è stato violento contro il padre e la madre, ma poi ha trascorso in pentimento il resto della sua vita o chi ha commesso qualche omicidio sotto lo stesso impulso, costoro precipitano anch'essi nel Tartaro ma vi restano soltanto un anno, perché l'onda li ricaccia fuori, gli omicidi, nella corrente del Cocito, i violenti contro il padre e la madre, in quella del Periflegetonte; così sospinti, giungono alla palude acherusiade e qui chiamano con alte grida e invocano coloro che uccisero e che oltraggiarono, pregandoli di lasciarli passare nella palude e di accoglierli con loro; se riescono a persuaderli, passano al di là e le loro pene finiscono, altrimenti sono risospinti nuovamente nel Tartaro