- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KLIMAX - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Furto di mucche
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Klimax
TRADUZIONE
Maia, la più vecchia, si unì a zeus e partorì ermes in una grotta del cillene. Questo tra i primi, avvolto in fasce che giaceva in culla, andò poi soglio a Pierra e rubò le vacche che Apollo pascolava.
Affinchè non fosse tradito dalle impronte, sparse la sua impronta attorno agli zoccoli, le portò a Pilo e le nascose in una grotta, ne sacrificò due, e in parte inchiodò le pelli nelle rocce, in parte le bruciò.
Così tornò velocemente al Cilene. Davanti alla grotta trovò ua tartaruga che mangiava l'erba. La prese, la svuotò, adattò al suo guscio delle corde fatte con i tendini delle bestie uccise, e così costruì una lira e inventò anche il plettro.
Apollo, cercando le sue vacche, arrivò a Pilo e interrogò la gente che abitava lì.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KLIMAX - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Alcesti VERSIONE DI GRECO di Apollodoro TRADUZIONE dal libro Klimax
Inizio: Αδμετου δε βασιλευοντος τῳυ Φερῳυ, εθηυσεν Απολλωυ αυτο μυηστευομενῳ fine con ερακλες προς αυτον ανεκομισε μαΧεσαμενος αιδε
Admeto essendo re di Fere, Apollo gli presto servizio poiché aspirava alle nozze della figlia di Pelia, Alcesti. Quello aveva promesso di dare la sposa a colui che avesse sconfitto il carro di un leone ed n cinghiale, Apollo avendolo sconfitto glielo diede: quello avendolo portato a Pelia prese Alcesti. Sacrificando durante le nozze si dimentico di sacrificare ad Artemide; per questo quando apri il talamo trovo pieno di spire i serpenti. Apollo avendo detto di placare la dea, chiese alle More che quando admeto stesse per morire fosse liberato dalla morte se volontariamente qualcuno avesse scelto di morire per lui. Quando giunse il momento di morire per lui non volendo ne il padre ne la madre morire per lui, Alcesti si sacrifico. Persefone la rimando di nuovo e come dicono alcuni Eracle la riporto su avendo combattuto con ade.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KLIMAX - versioni greco tradotte
- Visite: 4
La felicità dell'uomo
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro Klimax
Inizio: Δει γαρ, ωσπερ ειπομεν, και αρετης τελειας και βιου τελειου. Πολλαι γαρ μεταβολαι γινονται και παντοιαι τυχαι
fine: και των δυςτυχηματων, εχει μεν και τουτ'αμφισβητησιν τινα.
TRADUZIONE
La felicità, infatti, come abbiamo detto, richiede virtù perfetta e vita compiuta, giacché nel corso della vita si verificano molti cambiamenti e casi d’ogni genere, e può succedere che chi gode della massima prosperità precipiti in grandi disgrazie nella vecchiaia, come si racconta di Priamo nei poemi troiani: ma chi è stato vittima di simili sventure ed è morto miserevolmente, nessuno può chiamarlo felice. Dunque non potrà essere chiamato felice neppure un altro uomo, finché vive, e si dovrà attendere di vederne la fine, come vuole Solone? E se anche si deve accettare questa posizione, forse che un uomo sarà felice solo quando sarà morto? O non è questa affermazione affatto assurda, soprattutto per noi che diciamo che la felicità è un’attività? E se, d’altra parte, non diciamo che è felice chi è morto, e se non è questo che Solone vuol dire, ma che si può con sicurezza ritenere felice un uomo solo quando egli è ormai fuori dai mali e dalle disgrazie, anche questa posizione presenta un motivo di discussione.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KLIMAX - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Le costituzioni nell'ambito familiare
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro Klimax
Inizio: Δ'αυτων και οιον παραδειγματα λαβοι τις αν και εν ταις οικιαισ
fine: παρα την αξιαν γαρ αυτο ποιει, και ουχ η αμεινων.
TRADUZIONE
Somiglianze con le costituzioni, che, anzi, fungono quasi da modelli, si potranno trovare anche nelle comunità familiari. Infatti, la comunità che c’è tra padre e figli ha la struttura di un regno, giacché il padre ha cura dei figli. È per questo che anche Omero chiama Zeus "padre": il regno vuol essere un’autorità paterna. Tra i Persiani, invece, l’autorità del padre è tirannica: trattano i figli come schiavi. Tirannica, poi, è anche l’autorità del padrone nei riguardi degli schiavi: in essa, infatti, si fa solo l’interesse del padrone. Ma mentre quest’ultima autorità è manifestamente corretta, quella dei Persiani, invece, è errata, giacché differenti devono essere i modi di governare uomini differenti. La comunità di marito e moglie è manifestamente di tipo aristocratico: il marito, infatti, esercita l’autorità conformemente al suo merito, e nell’ambito in cui è il marito che deve comandare; quanto invece si addice alla moglie, lo lascia a lei. Il marito, invece, che comanda su tutto trasforma la comunità matrimoniale in oligarchia, perché fa questo al di là del suo merito, cioè non per quanto è superiore alla moglie. Talvolta, poi, comandano le mogli, quando sono delle ereditiere: quindi, la loro autorità non deriva dal valore personale, ma si fonda sulla ricchezza e sul potere, proprio come nelle oligarchie.
La comunità dei fratelli assomiglia a quella timocratica: essi, infatti, sono uguali, tranne che nella misura in cui differiscono per età; perciò, se la differenza d’età è grande, non sorge più l’amicizia fraterna. La democrazia, infine, si trova soprattutto nelle case dove non c’è un padrone (giacché qui sono tutti su un piano di uguaglianza) e in quelle in cui chi comanda è debole e ciascuno può fare quello che vuole.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KLIMAX - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Creso salvato da Apollo
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
Ἐνθαῦτα λέγεται ὑπὸ Λυδῶν Κροῖσον ἐπιβώσασθαι τὸν Ἀπόλλωνα ἐπικαλεόμενον εἰτί οἱ κεχαρισμένον ἐξ αὐτοῦ ἐδωρήθη, παραστῆναι καὶ ῥύσασθαί μιν ἐκ τοῦ παρεόντος κακοῦ Τὸν μὲν δακρύοντα ἐπικαλέεσθαι τὸν θεόν ἐκ δὲ αἰθρίης τε καὶ νηνεμίης συνδραμεῖν · ἐξαπίνης νέφεα καὶ χειμῶνά τε καταρραγῆναι καὶ ὅσαι ὕδατι λαβροτάτῳ, κατασβεσθῆναί τε τὴν πυρήν. Οὕτω δὴ μαθόντα τὸν Κῦρον ὡς εἴη ὁ Κροῖσος καὶ θεοφιλὴς καὶ ἀνὴρ ἀγαθός, καταβιβάσαντα αὐτὸν ἀπὸ τῆς πυρῆς εἰρέσθαι τάδε· «Κροῖσε, τίς σε ἀνθρώπων ἀνέγνωσε ἐπὶ γῆν τὴν ἐμὴν στρατευσάμενον πολέμιον ἀντὶ φίλου ἐμοὶ καταστῆναι;» Ὁ δὲ εἶπε: «Ὦ βασιλεῦ, ἐγὼ ταῦτα ἔπρηξα τῇ σῇ μὲν εὐδαιμονίῃ, τῇ ἐμεωυτοῦ δὲ κακοδαιμονίῃ· αἴτιος δὲ τούτων ἐγένετο ὁ Ἑλλήνων θεὸς ἐπάρας ἐμὲ στρατεύεσθαι. Οὐδεὶς γὰρ οὕτω ἀνόητός ἐστι ὅστις πόλεμον πρὸ εἰρήνης αἱρέεται· ἐν μὲν γὰρ τῇ οἱ παῖδες τοὺς πατέρας θάπτουσι ἐν δὲ τῷ οἱ πατέρες τοὺς παῖδας. Ἀλλὰ ταῦτα δαίμοσί κου φίλον ἦν οὕτω γενέσθαι».
Allora è raccontato dai Lidi che Creso invocò ad alta voce Apollo supplicandolo, se uno dei suoi doni gli fosse stato gradito, di stargli accanto e di proteggerlo dal male presente. (Si dice che) mentre invocava piangendo il dio, dal cielo sereno e limpido si radunarono (συνδραμεῖν, inf aor συντρέχω) improvvisamente delle nubi, che scoppiò (καταρρήγνῡμι) un temporale e che cadde con un pioggia impetuosa e il fuoco si spense (aor inf pass κατασβέννυμι). Così (si dice che) Ciro avendo capito che Creso era amico degli dei ed uomo giusto, dopo averlo fatto scendere dal rogo gli chiese questo: "Creso, quale degli uomini ti ha convinto ( ἀνέγνωσε, aor ἀναγιγνώσκω) a portare guerra contro le mie terre e a essermi ( καθίστημι) nemico invece che amico?" E Creso rispose: "O Re, ho fatto (ἔπρηξα aor πράσσω) queste cose per la tua felicità ma per la mia rovina (per la rovina di me stesso): il responsabile di tutto questo è stato il dio dei Greci, che mi ha incitato ( ἐπαρά̱ς, part aor ἐπαίρω) a farti guerra. Infatti nessuno è così sciocco da preferire la guerra alla pace: infatti i figli seppelliscono i padri, in questa (guerra) i padri i figli. Ma per le divinità era gradito che queste cose fossero/accadessero così".
(By Vogue)