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Le grandi potenze sono destinate a decadere
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro klimax
τοὺς γὰρ ἐν πλείσταις ἐξουσίαις γεγενημένους ἴδοι τις ἂν ταῖς μεγίσταις συμφοραῖς περιπεπτωκότας, ἀρξαμένους ἀφ' ἡμῶν καὶ Λακεδαιμονίων. Αὗται γὰρ αἱ πόλεις καὶ πολιτευόμεναι πρότερον σωφρονέστατα καὶ δόξαν ἔχουσαι καλλίστην, ἐπειδὴ ταύτης ἔτυχον καὶ τὴν ἀρχὴν ἔλαβον, οὐδὲν ἀλλήλων διήνεγκαν, ἀλλ' ὥσπερ προσήκει τοὺς ὑπὸ τῶν αὐτῶν ἐπιθυμιῶν καὶ τῆς αὐτῆς νόσου διεφθαρμένους, καὶ ταῖς πράξεσι ταῖς αὐταῖς ἐπεχείρησαν καὶ τοῖς ἁμαρτήμασι παραπλησίοις ἐχρήσαντο καὶ τὸ τελευταῖον ὁμοίαις ταῖς συμφοραῖς περιέπεσον. Ἡμεῖς τε γὰρ μισηθέντες ὑπὸ τῶν συμμάχων καὶ περὶ ἀνδραποδισμοῦ κινδυνεύσαντες ὑπὸ Λακεδαιμονίων ἐσώθημεν, ἐκεῖνοί τε πάντων αὐτοὺς ἀπολέσαι βουληθέντων ἐφ' ἡμᾶς καταφυγόντες δι' ἡμῶν τῆς σωτηρίας ἔτυχον. Καίτοι πῶς χρὴ τὴν ἀρχὴν ταύτην ἐπαινεῖν τὴν τὰς τελευτὰς οὕτω πονηρὰς ἔχουσαν; Ἢ πῶς οὐ μισεῖν καὶ φεύγειν τὴν πολλὰ καὶ δεινὰ ποιεῖν ἀμφοτέρας τὰς πόλεις ἐπάρασαν καὶ παθεῖν ἀναγκάσασαν;
TRADUZIONE
chiunque può constatare che i popoli più potenti sono caduti nelle più grandi disgrazie, a cominciare da noi e dagli Spartani. Le due città, che prima avevano una politica saggissima e godevano della migliore reputazione, dopo avere ottenuto il potere e conquistato l'impero, ecco che non si distinsero più l'ima dall'altra, ma, come succede alle persone rovinate dalle stesse morbose passioni, si comportarono in modo uguale, compirono i medesimi errori e alla fine subirono la stessa catastrofe. Noi, infatti, detestati dagli alleati e nel rìschio di essere ridotti schiavi, siamo stati salvati dagli Spartani, e loro, quando tutti li volevano annientare, si sono rifugiati da noi e hanno ottenuto la salvezza. Come si fa, allora, a lodare questo impero che comporta esiti così terribili? Come si fa a non odiarlo e a non fuggirlo, quando ha spinto entrambe le città a commettere le più grandi atrocità e poi le ha costrette a subirle?
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La battaglia dell'Artemisio
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Klimax
πρὸς δὴ τὸν οὕτω μέγα φρονήσαντα καὶ τηλικαῦτα διαπραξάμενον καὶ τοσούτων δεσπότην γενόμενον ἀπήντων διελόμενοι τὸν κίνδυνον, Λακεδαιμόνιοι μὲν εἰς Θερμοπύλας πρὸς τὸ πεζόν, χιλίους αὑτῶν ἐπιλέξαντες καὶ τῶν συμμάχων ὀλίγους παραλαβόντες, ὡς ἐν τοῖς στενοῖς κωλύσοντες αὐτοὺς περαιτέρω προελθεῖν, οἱ δ' ἡμέτεροι πατέρες ἐπ' Ἀρτεμίσιον, ἑξήκοντα τριήρεις πληρώσαντες πρὸς ἅπαν τὸ τῶν πολεμίων ναυτικόν. ταῦτα δὲ ποιεῖν ἐτόλμων οὐχ οὕτω τῶν πολεμίων καταφρονοῦντες ὡς πρὸς ἀλλήλους ἀγωνιῶντες, Λακεδαιμόνιοι μὲν ζηλοῦντες τὴν πόλιν τῆς Μαραθῶνι μάχης, καὶ ζητοῦντες αὑτοὺς ἐξισῶσαι, καὶ δεδιότες μὴ δὶς ἐφεξῆς ἡ πόλις ἡμῶν αἰτία γένηται τοῖς Ἕλλησι τῆς σωτηρίας, οἱ δ' ἡμέτεροι μάλιστα μὲν βουλόμενοι διαφυλάξαι τὴν παροῦσαν δόξαν, καὶ πᾶσι ποιῆσαι φανερὸν ὅτι καὶ τὸ πρότερον δι' ἀρετὴν ἀρετὴν ἀλλ' οὐ διὰ τύχην ἐνίκησαν, ἔπειτα καὶ προαγαγέσθαι τοὺς Ἕλληνας ἐπὶ τὸ διαναυμαχεῖν, ἐπιδείξαντες αὐτοῖς ὁμοίως ἐν τοῖς ναυτικοῖς κινδύνοις ὥσπερ ἐν τοῖς πεζοῖς τὴν ἀρετὴν τοῦ πλήθους περιγιγνομένην.
TRADUZIONE
Fu contro un essere così superbo che aveva compiuto così incredibili opere ed era signore di tanti uomini che esi andarono dividendosi il pericolo: gli spartani alle termopili contro l'esercito di terra scelti mille di loro e presi con se pochi alleati, per fermare il nemico agli stretti; in ostri padri all'artemisio con sessanta triremi contro l'intera flotta nemica. Osarono tanto non perché sottovalutavano i nemici ma anche perché erano in competizione fra loro. Gli spartani dal canto loro ci invidiavano la vittoria di maratona cercavano di imitarci e temevano che la nostra città salvasse i greci per la seconda volta di seguito. I nostri avi d'altra parte volevano soprattutto preservare la loro gloria e far vedere a tutti che anche prima avevano vinto grazie al loro valore e non alla fortuna e volevano inoltre indurre i greci a una battaglia navale decisiva mostrando loro che per mare e per terra il valore trionfa sul numero
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Richiesta di salvezza per le benemerenze degli antenati
VERSIONE DI GRECO di Andocide
TRADUZIONE dal libro klimax
Εἰκότως δ' ἂν αὐτῶν μεμνῇσθε· καὶ γὰρ τῇ πόλει ἁπάσῃ αἱ τῶν ὑμετέρων προγόνων ἀρεταὶ πλείστου ἄξιαι ἐγένοντο. Ἐπειδὴ γὰρ, ὦ ἄνδρες, αἱ νῆες διεφθάρησαν, πολλῶν βουλομένων τὴν πόλιν ἀνηκέστοις συμφοραῖς περιβαλεῖν, Λακεδαιμόνιοι ἔγνωσαν ὅμως τότε ἐχθροὶ ὄντες σῴζειν τὴν πόλιν διὰ τὰς ἐκείνων τῶν ἀνδρῶν ἀρετάς, οἳ ὑπῆρξαν τῆς ἐλευθερίας ἁπάσῃ τῇ Ἑλλάδι. Ἐπειδὴ τοίνυν καὶ ἡ πόλις ἐσώθη δημοσίᾳ διὰ τὰς τῶν προγόνων τῶν ὑμετέρων ἀρετάς, ἀξιῶ κἀμοὶ διὰ τὰς τῶν προγόνων τῶν ἐμῶν ἀρετὰς σωτηρίαν γενέσθαι. Καὶ γὰρ αὐτῶν τῶν ἔργων, δι' ἅπερ ἡ πόλις ἐσώθη, οὐκ ἐλάχιστον μέρος οἱ ἐμοὶ πρόγονοι συνεβάλοντο· ὧν ἕνεκα καὶ ἐμοὶ δίκαιον ὑμᾶς μεταδοῦναι τῆς σωτηρίας, ἧσπερ καὶ αὐτοὶ παρὰ τῶν Ἑλλήνων ἐτύχετε.
TRADUZIONE
è giusto che li ricordiate; infatti le qualità dei vostri antenati sono state riconosciute da tutta la città. Quando, signori, le navi vennero distrutte, mentre molti desideravano gettare la città in mali incurabili, in quella circostanza i Lacedemoni, pur essendo nemici, decisero di salvarla per le qualità di quegli uomini che erano stati a fondamento della libertà per tutta la Grecia. E dal momento che la città nel suo complesso si è salvata per le qualità dei vostri antenati, credo sia giusto che anche io ottenga la salvezza per le qualità dei miei antenati. E in quelle imprese grazie alle quali la città si è salvata un ruolo non minimo lo hanno svolto i miei antenati e per questo è giusto che voi concediate in cambio a me quella salvezza che voi stessi avete ottenuto dai Greci.
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Le cure pubbliche si effettuano con le buone leggi
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro klimax
αἱ μὲν γὰρ κοιναὶ ἐπιμέλειαι δῆλον ὅτι διὰ νόμων γίνονται, ἐπιεικεῖς δ' αἱ διὰ τῶν σπουδαίων· γεγραμμένων δ' ἢ ἀγράφων, οὐδὲν ἂν δόξειε διαφέρειν, οὐδὲ δι' ὧν εἷς ἢ πολλοὶ παιδευθήσονται, ὥσπερ οὐδ' ἐπὶ μουσικῆς ἢ γυμναστικῆς καὶ τῶν ἄλλων ἐπιτηδευμάτων. ὥσπερ γὰρ ἐν ταῖς πόλεσιν ἐνισχύει τὰ νόμιμα καὶ τὰ ἤθη, οὕτω καὶ ἐν οἰκίαις οἱ πατρικοὶ λόγοι καὶ τὰ ἔθη, καὶ ἔτι μᾶλλον διὰ τὴν συγγένειαν καὶ τὰς εὐεργεσίας· προϋπάρχουσι γὰρ στέργοντες καὶ εὐπειθεῖς τῇ φύσει. ἔτι δὲ καὶ διαφέρουσιν αἱ καθ' ἕκαστον παιδεῖαι τῶν κοινῶν, ὥσπερ ἐπ' ἰατρικῆς· καθόλου μὲν γὰρ τῷ πυρέττοντι συμφέρει ἡσυχία καὶ ἀσιτία, τινὶ δ' ἴσως οὔ, ὅ τε πυκτικὸς ἴσως οὐ πᾶσι τὴν αὐτὴν μάχην περιτίθησιν.
TRADUZIONE
È chiaro, infatti, che l’educazione pubblica si attua mediante leggi, ed è buona quella che si ottiene con buone leggi: leggi scritte o non scritte, lo si ammette comunemente, non ha importanza, né importa che con esse si educhi un solo individuo o tanti, come non importa nella musica, nella ginnastica e nelle altre occupazioni. Come, infatti, nelle città hanno vigore le leggi e i costumi, così anche nelle famiglie hanno vigore le ragioni del padre e le abitudini, anzi, ancora di più, a causa della parentela e dei benefici che ne derivano: i bambini, infatti, le prevengono addirittura, perché amano i padri e perché sono per natura disposti ad ubbidire. Inoltre, l’educazione diretta all’individuo è superiore a quella di un’intera comunità, come nel caso della medicina: in generale, infatti, a chi ha la febbre giovano il riposo e la dieta, ma forse a qualcuno in particolare no; ed un pugile non impone a tutti i suoi allievi lo stesso stile di combattimento.
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Accuse agli ateniesi
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Klimax
Τοιούτων τοίνυν ἡμῶν γεγενημένων καὶ τοσαύτην πίστιν δεδωκότων ὑπὲρ τοῦ μὴ τῶν ἀλλοτρίων ἐπιθυμεῖν τολμῶσι κατηγορεῖν οἱ τῶν δεκαρχιῶν κοινωνήσαντες καὶ τὰς αὑτῶν πατρίδας διαλυμηνάμενοι καὶ μικρὰς μὲν ποιήσαντες δοκεῖν εἶναι τὰς τῶν προγεγενημένων ἀδικίας, οὐδεμίαν δὲ λιπόντες ὑπερβολὴν τοῖς αὖθις βουλομένοις γενέσθαι πονηροῖς, ἀλλὰ φάσκοντες μὲν λακωνίζειν, τἀναντία δ' ἐκείνοις ἐπιτηδεύοντες, καὶ τὰς μὲν Μηλίων ὀδυρόμενοι συμφορὰς, περὶ δὲ τοὺς αὑτῶν πολίτας ἀνήκεστα τολμήσαντες ἐξαμαρτεῖν. Ποῖον γὰρ αὐτοὺς ἀδίκημα διέφυγεν; Ἢ τί τῶν αἰσχρῶν ἢ δεινῶν οὐ διεξῆλθον; Οἳ τοὺς μὲν ἀνομωτάτους πιστοτάτους ἐνόμιζον, τοὺς δὲ προδότας ὥσπερ εὐεργέτας ἐθεράπευον, ᾑροῦντο δὲ τῶν Εἱλώτων ἑνὶ δουλεύειν ὥστ' εἰς τὰς αὑτῶν πατρίδας ὑβρίζειν, μᾶλλον δ' ἐτίμων τοὺς αὐτόχειρας καὶ φονέας τῶν πολιτῶν ἢ τοὺς γονέας τοὺς αὑτῶν
TRADUZIONE
E dopo che ci siamo comportati così e abbiamo dato questa grande prova di non avere mire sui tenitori degli altri, osano venire ad accusarci proprio quelli che hanno preso parte alle decarchie, hanno distrutto la loro stessa patria e hanno fatto sembrare piccole le ingiustizie compiute da altri prima di loro, rendendosi d'altra parte insuperabili da qualunque despota futuro; gente che pretende di comportarsi come gli Spartani, ma fa tutto il contrario di quelli, e piange le sventure dei Meli, ma osa commettere crimini atroci contro i suoi stessi concittadini. Quale occasione di commettere un'ingiustizia si sono lasciati scappare? Quale cammino di infamia o di crudeltà non hanno percorso? I più delinquenti erano per loro i più fidati, adulavano i traditori come benefattori, accettavano di essere schiavi di un ilota pur di riuscire a fare violenza alla loro patria, onoravano gli assassini e gli sterminatori dei concittadini più dei loro stessi genitori.