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Telesilla eroina argiva
Libro: I greci la lingua e la cultura
Cleomene, re degli Spartani, avendo ucciso in battaglia settemilasettecentosettantasette uomini tra gli argivi, marciava verso Argo per prendere (lett. affinché prendesse) la città con la forza. Il musicista Telesilla avendo armato le donne argive le indusse alla battaglia: esse in armi essendosi poste presso la trincea avendo recintato tutt’attorno le mura, respinsero Cleomene e anche l’altro re Demarcato e salvarono la città che aveva corso il pericolo di essere presa. Gli argivi onorano questo stratagemma delle donne fino ad ora, nel novilunio del mese (al primo giorno del mese) di Ermes vestendo le donne con vesti e mantelli maschili e gli uomini con pepli femminili.
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Consigli a chi cerca un amico
versione di greco
traduzione dal libro manuale del greco antico e i greci la lingua e la cultura
Inizio - Φευρε, ώ νεανια, την του αδολεσχου ομιλιαν·
Fine - Έν τη γαρ φιλια άληθεια μονον εστω και εύνοια και καλοκαγαθια.
Evita O' giovane la compagnia dei loquaci, il chiacchierare e la loquacità non mostra (non rivela) saggezza. E siano evitati i bugiardi (l'ingiuria, le maldicenze) e la falsità che distruggono la fama. E infatti il proverbio dice : "la lingua uccide più che la spada". Ed evita nell'amicizia l'avidità, e l''inganno e tutte le altre malvagità infatti vi sia nell'amicizia soltanto verità e benevolenza e virtù.
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Telesilla eroina argiva
Libro: I greci la lingua e la cultura
Cleomene, re degli Spartani, avendo ucciso in battaglia settemilasettecentosettantasette uomini tra gli argivi, marciava verso Argo per prendere (lett. affinché prendesse) la città con la forza. Il musicista Telesilla avendo armato le donne argive le indusse alla battaglia: esse in armi essendosi poste presso la trincea avendo recintato tutt’attorno le mura, respinsero Cleomene e anche l’altro re Demarcato e salvarono la città che aveva corso il pericolo di essere presa. Gli argivi onorano questo stratagemma delle donne fino ad ora, nel novilunio del mese (al primo giorno del mese) di Ermes vestendo le donne con vesti e mantelli maschili e gli uomini con pepli femminili.
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Il leone, l'elefante e la zanzara
Versione di greco di Esopo
Manuale del greco antico edizione rossa pag 210 n° 75
Un leone rimproverava sempre Prometeo, <<infatti ti mi hai plasmato forte e bello, hai munito di denti la mascella e hai rinforzato le mie zampe con gli artigli, ugualmente io ho paura del gallo>>E Prometeo disse: <<Mi accusi inutilmente: infatti non sono io il responsabile ma il tuo animo ti rende debole solo nei confronti del gallo>>. Dunque il leone si lamentava e (si) accusava di viltà e desiderava morire. Mentre meditava su questa idea, si imbatte per caso in un elefante, e si ferma a chiaccherare; e mentre chiaccheravano, l'elefante muove di continuo le orecchie; dopo che il leone gli chiede la motivazione, l'elefante risponde: <<Vedi questa zanzara? Se riesce ad introdursi nella mia via dell'udito, io muoio>>. E il leone: << Dunque io non voglio più morire; inaffti sono tanto più fortunato dell'elefante quanto il gallo è più grosso di una zanzara>>.
dal libro i greci la lingua e la cultura
Un leone criticava spesso Prometeo: <<Mi creasti infatti con forza e bellezza, e mi donasti la mascella con i denti, irrobustisti i piedi con gli artigli e allo stesso modo invece ho paura del gallo. >> E Prometeo rispondeva: <<Mi accusi invano: io infatti non sono responsabile, ma la tua anima era debole solo contro il gallo. >> Il leone dunque lo chiamava piangendo e (lo) criticava per la codardia ed era disposto (voleva) a morire. Mentre medita su questa idea, incontra un elefante e si ferma a chiacchierare e mentre chiacchieravano, l’elefante sbatte le orecchie in continuazione: poiché il leone gli chiede per quale motivo (circa il motivo), l’elefante: <<Vedi questa zanzara? Se riesce ad introdursi nel mio orecchio (all’entrata del mio orecchio), muoio>>. E il leone: <<Anche io dunque non voglio più morire: inf atti sono tanto più fortunato dell’elefante quanto il gallo è più grosso della zanzara.
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Borea e il Sole Esopo Versione greco e traduzione
i greci la lingua e la cultura versione 5 pagina 500
Βορέας καὶ Ἥλιος περὶ δυνάμεως ...
Borea e il Sole si contendevano il potere. Sembrò loro opportuno attribuire la vittoria a quello che fosse riuscito a spogliare un tale viandante. E Borea, cominciando, era violenta; attaccandosi l'uomo ai vestiti, incombeva maggiormente. Essendo questo danneggiato ancora maggiormente dal freddo, prendeva dei vestiti ancora più grandi, finché Borea rinunciava e lo consegnava al Sole. Inizialmente questo gli risplendeva sopra moderatamente; quando l'uomo si toglieva i vestiti superflui, rendeva più forte il calore, finché, non potendo resistere al calore, si spogliava e si bagnava nell'acqua di un fiume che scorreva nei pressi. La favola mostra che il persuadere spesso è più efficace del fare uso della forza.