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Lisandro e la focaccia
VERSIONE DI GRECO di Eliano
TRADUZIONE dal libro np
Inizio: Οτε Λύσαυδρος ο Σπαρτιατης εις Ιωνιαν αφικετο, ...
TRADUZIONE
QuandoLisandro spartano andò nella Ionia. I suoi ospiti che erano li, fra i molti doni, gli mandarono anche un bue ed una focaccia. Egli mirando la focaccia domandò che cibo fosse quello. Gli rispose colui che lo portava che era composto di miele e formaggio e parecchie altre cose. E Lisandro disse "portatelo agli iloti poiché non è un cibo di uomo libero. " Dato però ordine che il bue si preparasse secondo il patrio costume, cenò lietamente.
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i greci la lingua e la cultura
Inizio: Oι κατήγοροι, ουτω αδικως διωκοντες με, αυτοι μεν καθαροι φασιν ειναι, Fine: μή υστερον μετανοητε· ανιατος γαρ ή μετανοια των τοιυτων εστιv
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Il cammello e Zeus Versione greco Esopo
TRADUZIONE libro Antropoi
Il cammello aveva visto un toro tutto fiero delle sue corna e pieno di invidia, volle averne anch'egli un paio uguali. Si recò quindi da ZEUS e lo supplicò di concedergliele. Ma il dio si sdegnò con lui, perchè non contento dell'impotenza e della sua forza nelle membra, moriva dalla voglia di ottenere ancora qualcosa di più. E così non solo non gli donò le corna, ma gli portò via addirittura una parte delle orecchie. Nello stesso modo molti, che per invidia guardano gli altri con invidia, non si rendono conto di perdere anche le prerogative che sono loro proprie
Altro tentativo di traduzione
Vedendo un toro tutto inorgoglito per le sue corna, ad un cammello invidioso venne voglia di possederle anche lui. Dunque presentatosi a Zeus, iniziò a scongiurarlo perchè gli desse un paio di corna. Ma Zeus si adirò con lui perché, non contento della sua forza e della sua statura, voleva ancora qualche cosa d'altro. Così, non solo non gli attribuì le corna, ma gli taglò anche la punta delle orecchie. Questo capita a molti, che, avidi, guardano con invidia gli altri e intanto, senza accorgersene, perdono anche quello che hanno
Il cammello e zeus
libro i greci la lingua e la cultura 1 numero 7 pag. 380
Il cammello, poichè il toro era lodato per le sue corna, era invidioso di lui e desiderava raggiungere l'imparzialità.Perciò giungeva presso Zeus, e lo pregva affinchè aggiungesse a lui delle corna. Zeus si adirò con lui,poichè il cammello non si accontentava della grandezza del corpo,ma desiderava delle misure notevoli, e non aggiungeva a lui un solo corno ma toglieva parte delle orecchie.Così molti a causa dell'avidità mettono gli occhi su altro e perdono il proprio. Ancora da altro utente un cammello dopo che vide un toro rallegrarsi per le sue corna, era invidioso (dello stesso), meditava e desiderava le stesse corna. perciò si rivolgeva a Zeus e gli chiedeva, pregava lui affinchè gli assegnasse le corna. Zeus si irritava quando non era soddisfatto del suo corpo e della sua forza, ma desiderava ricevere il superfluo, e non soltanto a lui le corna non gli diede ma gli mozza le orecchie. questo capita a molti che avidi guardano con invidia gli altri e intanto sono privati di quello che hanno.
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Costumi degli Egiziani
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro I GRECI LA LINGUA E LA CULTURA 1
versione numero 3 pagina 349
Qui trovi quella diversa del libro gymnasion
Gli Egiziani scrivono i caratteri da destra a sinistra. Infatti avendo due tipi di scritture, chiamano l'una divina, l'altra popolare. Bevono da coppe di rame che puliscono spesso. Indossano vestiti di lino sempre lavati da poco. I sacerdoti si rasano il corpo ogni tre giorni, affinché né un pidocchio né altro che contamina nasca su essi e si lavano due volte ogni giorno e due volte ogni notte con l'acqua fredda.
Confusione dopo la battaglia di Mantinea- I greci la lingua e la cultura Versione greco di Senofonte
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Confusione dopo la battaglia di Mantinea
Versione greco Senofonte Traduzione dal libro
I Greci la lingua e la cultura versione 7 pagina 349
ουτων δε πραχθεντων τουναντιον εγεγενητο ου ευομισαν... fine: ακρισια δε και ταραχή ετι πλειων μετα την μαχην εγενετο.
Compiute queste cose, era accaduto il contrario di quello che tutti gli uomini credevano che sarebbe accaduto. Infatti essendosi riunita quasi tutta la Grecia ed essendosi schierata, non c'era nessuno che non credeva che, se ci fosse stata battaglia, i vincitori avrebbero governato mentre i vinti sarebbero stati sottomessi; il Dio fece in modo che da una parte entrambi innalzassero un trofeo come se avessero vinto, dall'altra nessuno dei due ostacolasse coloro che lo innalzavano, da un altra ancora che entrambi, protetti da un accordo, restituissero i cadaveri come se avessero vinto, dall'altra ancora che entrambi li riprendessero, protetti da un accordo, come se fossero stati vinti, e che, (pur) dicendo ciascuno dei due di aver vinto, fosse palese che nessuno dei due aveva niente di più sia rispetto al territorio sia rispetto alla città sia rispetto al comando (di quanto avessero) prima che ci fosse la battaglia; in tutta la Grecia inoltre dopo la battaglia confusione e disordine divennero ancora maggiori rispetto a prima.
traduzione n. 2
Accadute queste cose, si era verificato l'opposto di quello che tutti gli uomini ritennero sarebbe accaduto. Infatti essendosi unita pressappoco tutta la Grecia ed essendosi schierati, non c'era nessuno che non credesse che, se la guerra non ci fosse stata, che coloro che vincono avrebbero comandato, che coloro che sono stati vinti sarebbero stati sudditi; la divinità fece così che entrambi da una parte innalzassero un trofeo come se avessero vinto, da un'altra nessuno dei due ostacolò coloro che lo innalzavano, da un'altra entrambi restituirono i cadaveri protetti da un accordo, da un'altra entrambi li presero protetti da un accordo come se fossero stati vinti, da un'altra pur dicendo ciascuno dei due di aver vinto era certo che nessuno dei due aveva nulla di più né per il territorio né per la città né per il comando rispetto a prima della battaglia; la confusione e il disordine inoltre divennero maggiori rispetto a prima in tutta la Grecia dopo la battaglia.