- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: IANOS - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Chi potrebbe credere al disinteresse della volpe?
Libro: Ianos I 160
Una volpe, avendo avuto la coda recisa da una lagliela, poiché per la vergogna la vita le sembrava insopportabile (lett. riteneva di avere la vita insopportabile), pensò di dover indurre anche le altre volpi ad imitarla (lett. alla stessa cosa) per celare la sua inferiorità nella comune sventura. E così radunatele tutte consigliava loro di tagliarsi la coda (lett. plur. ), sostenendo che quell'appendice (lett. quella cosa) non soltanto era indecorosa, ma anche un inutile peso. Ma una di queste di rimando le disse: «Cara mia, se a te questo non arrecasse giovamento, non ce lo consiglieresti».
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: IANOS - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Aneddoti
versione di greco
traduzione dal Libro: Ianos
Navigando una volta Aristippo verso Corinto ed essendo sorpreso da una tempesta, si agitò; allora a chi gli diceva: " Noi, gente comune, non siamo presi dallo spavento, voi filosofi, al contrario vi comportate da vili " rispose; "Ciascuno di noi infatti non lotta per un'esistenza uguale". Socrate, vedendo Alcibiade reso orgoglioso per la sua ricchezza e molto superbo per i suoi poderi, lo condusse in un luogo della città, dove era esposta una tavola su cui era tracciata (leu. che aveva) la descrizione della terra e gli chiese di cercarvi l'Attica; quando egli la trovò. Io invitò a cercarvi i suoi poderi: avendogli quello detto: "Non sono segnati in nessun luogo", (Socrate) disse: •" Tu dunque sei superbo per questi poderi che non sono nessuna parte della terra?".
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: IANOS - versioni greco tradotte
- Visite: 0
Chi potrebbe credere al disinteresse della volpe?
Libro: Ianos I 160
Una volpe, avendo avuto la coda recisa da una lagliela, poiché per la vergogna la vita le sembrava insopportabile (lett. riteneva di avere la vita insopportabile), pensò di dover indurre anche le altre volpi ad imitarla (lett. alla stessa cosa) per celare la sua inferiorità nella comune sventura. E così radunatele tutte consigliava loro di tagliarsi la coda (lett. plur. ), sostenendo che quell'appendice (lett. quella cosa) non soltanto era indecorosa, ma anche un inutile peso. Ma una di queste di rimando le disse: «Cara mia, se a te questo non arrecasse giovamento, non ce lo consiglieresti».
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: IANOS - versioni greco tradotte
- Visite: 3
ALESSANDRO DURANTE LA MATTIA
versione di greco di ARRIANO
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: IANOS - versioni greco tradotte
- Visite: 3
Il padre e le figlie Versione di greco di Esopo traduzione libro ianos
Ἔχων τις δύο θυγατέρας τὴν μὲν κηπουρῷ ἐξέδωκε πρὸς γάμον, τὴν δὲ ἑτέραν κεραμεῖ. Χρόνου δὲ προελθόντος ἧκεν ὡς τὴν τοῦ κηπουροῦ καὶ ταύτην ἠρώτα πῶς ἔχοι καὶ ἐν τίνι αὐτοῖς εἴη τὰ πράγματα. Τῆς δὲ εἰπούσης πάντα μὲν αὐτοῖς παρεῖναι, ἕν δὲ τοῦτο εὔχεσθαι τοῖς θεοῖς, ὅπως χειμὼν γένηται καὶ ὄμβρος, ἵνα τὰ λάχανα ἀρδευθῇ, μετ᾿οὐ πολὺ παρεγένετο καὶ πρὸς τὴν τοῦ κεραμέως καὶ ὡσαύτως ἐπυνθάνετο πῶς ἔχοι. Τῆς δὲ τὰ μὲν ἄλλα μὴ ἐνδεῖσθαι εἰπούσης, τοῦτο δὲ μόνον εὔχεσθαι, ὅπως αἰθρία τε ἐπιμείνῃ καὶ λαμπρὸς ὁ ἥλιος, ἵνα ξηρανθῇ ὁ κέραμος, εἶπε πρὸς αὐτήν· 'Ἐὰν σὺ μὲν εὐδίαν ἐπιζητῇς, ἡ δὲ ἀδελφή σου χειμῶνα, ποτέρα ὑμῶν συνεύξωμαι; '. Οὔτω οἱ ἐν ταὐτῷ τοῖς ἀνομοίοις πράγμασιν ἐπιχειροῦντες εἰκότως περὶ τὰ ἑκάτερα πταίουσιν.
Traduzione
Un tale che aveva due figlie, ne diede in moglie una un ortolano e l’altra a un vasaio. Dopo un po’ di tempo, andò dalla prima e le chiese come stava e come andavano i loro affari. Ella rispose che tutto andava bene, e che aveva solo una cosa da chiedere agli dèi: temporali e piogge per innaffiare gli ortaggi. Poi il padre andò da quella che era moglie del vasaio e anche a lei chiese come andassero le cose. Questa rispose che non aveva bisogno di nulla, e che pregava soltanto che durasse il tempo sereno e un bel sole per seccare il vasellame. « E io”, esclamò allora il padre, “ per chi dovrò mai pregare, se tu chiedi il sereno e tua sorella la pioggia?”. Così, se si mette mano contemporaneamente a due imprese contrastanti, è naturale che vadano male l’una e altra.