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IL CONTADINO E LA SERPE INTIRIZZITA DAL FREDDO
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Ianos
TRADUZIONE
Avendo un vecchio contadino nella stagione invernale trovato una serpe intirizzita dal freddo, avuta compassione e raccoltola, se la pose in seno. Ma quella, riscaldatasi e ripreso il suo istinto, morsicò i] benefattore e lo uccise. Morendo diceva. ; "Ho quel che mi merito poiché ebbi compassione di un malvagio". La favola dimostra che i malvagi non si riescono a convenirsi anche qualora ricevano i più grandi benefici.
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LA VIRTU' DI LUCREZIA
VERSIONE GRECO Plutarco
Poiché una volta durante l'assedio degli ardeati i figli di Tarquinio, Collatino e Bruto cenavano insieme, essendo anche coetanei e consanguinei, vennero a un discorso sulla saggezza delle loro donne e da questo anche ad una contesa, poiché ciascuno giudicava superiore la propria donna. E - infatti tutte si trovavano lontano dall'accampamento parve loro opportuno subito, di notte, prima che esse venissero a saperlo, correre a cavallo insieme da loro. Fatto questo, le altre in conversazione, mentre trovarono Lucrezia, la moglie di Collatino, intenta a filare la lana.
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IL REO SI DIFENDE DALL'ACCUSA IL SUO
è STATO UN DELITTO D'ONORE
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro agon versione numero 198
Ἐγὼ μὲν οὖν, ὦ ἄνδρες, οὐκ ἰδίαν ὑπὲρ ἐμαυτοῦ νομίζω ταύτην γενέσθαι τὴν τιμωρίαν, ἀλλ' ὑπὲρ τῆς πόλεως ἁπάσης· οἱ γὰρ τὰ τοιαῦτα πράττοντες, ὁρῶντες οἷα τὰ ἆθλα πρόκειται τῶν τοιούτων ἁμαρτημάτων, ἧττον εἰς τοὺς ἄλλους ἐξαμαρτήσονται, ἐὰν καὶ ὑμᾶς ὁρῶσι τὴν αὐτὴν γνώμην ἔχοντας. εἰ δὲ μή, πολὺ κάλλιον τοὺς μὲν κειμένους νόμους ἐξαλεῖψαι, ἑτέρους δὲ θεῖναι, οἵτινες τοὺς μὲν φυλάττοντας τὰς ἑαυτῶν γυναῖκας ταῖς ζημίαις ζημιώσουσι, τοῖς δὲ βουλομένοις εἰς αὐτὰς ἁμαρτάνειν πολλὴν ἄδειαν ποιήσουσι. πολὺ γὰρ οὕτω δικαιότερον ἢ ὑπὸ τῶν νόμων τοὺς πολίτας ἐνεδρεύεσθαι, οἳ κελεύουσι μέν, ἐάν τις μοιχὸν λάβῃ, ὅ τι ἂν οὖν βούληται χρῆσθαι, οἱ δ' ἀγῶνες δεινότεροι τοῖς ἀδικουμένοις καθεστήκασιν ἢ τοῖς παρὰ τοὺς νόμους τὰς ἀλλοτρίας καταισχύνουσι γυναῖκας. ἐγὼ γὰρ νῦν καὶ περὶ τοῦ σώματος καὶ περὶ τῶν χρημάτων καὶ περὶ τῶν ἄλλων ἁπάντων κινδυνεύω, ὅτι τοῖς τῆς πόλεως νόμοις ἐπειθόμην.
TRADUZIONE n. 1
Io dunque o uomini penso che questa non sia una vendetta personale per una mia offesa ma per l'intera città infatti quelli che fanno queste cose vedendo quale punizione c'è per tali colpe sbaglieranno di meno nei confronti degli altri pur vedendo che noi abbiamo la medesima opinione se no è molto meglio eliminare le leggi vigenti prone altre che puniscano coloro che fanno la guardia alle loro mogli che hanno intenzione di compiere un errore verso queste così infatti è molto più giusto o che i cittadini siano insidiati dalle leggi che ordinano che se uno colga sul fatto un adultero faccia qualunque cosa voglia ma in realtà i processi sono più pericolosi per le persone offese che per quelli che hanno offeso contro le leggi le altrui mogli io infatti ora sia per il corpo sia per le ricchezze sia per tutte le altre cose corro il pericolo di essere punito dalle leggi della città.
traduzione n. 2
Io, giudici, ritengo che questa non sia stata una vendetta privata nel mio interesse ma nell' interesse di tutta la città: vedendo quali ricompense sono fissate per tali colpe, si renderanno meno volienteri colpevoli verso gli altri qualora vedano che anche voi avete la stessa opinione. In caso contrario sarebbe meglio cancellare le leggi vigenti e stabilirne altre che puniranno coloro che difendono le proprie mogli, concederanno invece ampia impunità a coloro che vogliono sedurle. Sarebbe molto più giusto in questo modo piuttosto che i cittadini siano insidiati dalle leggi che prescrivono che, qualora uno sorprenda un' adultero, gli faccia ciò che vuole ma i processi sono più temibili per coloro che subiscono torti più che per coloro che contro le leggi disonorano le mogli altrui. Io rischio la mia vita, i miei beni e tutto il resto perché obbedivo alle leggi della città.
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La morte di Epaminonda
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Ianos
Inizio: Επαμεινωνδας ετι ζων εις τηv παρεμβοληv απηνεχθη και των
συγκληθεντων ιατρων
Fine: Και του δορατος εξαιρεθεντος ανευ ταραχης εξεπνευσεν.
Epaminonda fu portato ancora vivo nell'accampamento e, avendo i medici che erano stati chiamati dichiarato che egli, quando la lancia fosse stata estratta dal petto, certamente sarebbe morto, morì molto coraggiosamente. Dapprima infatti, chiamato lo scudiero, gli domandò se avesse salvato lo scudo. Avendo quello risposto di sì, di nuovo domandò quale dei due eserciti avesse vinto. Dicendo lo scudiero che i Beoti avevano riportato la vittoria, Epaminonda disse: " E' tempo di morire" e ordinò di estrargli la lancia. Avendo i presenti levato alti gemiti e avendogli uno in lacrime detto: " Tu muori Epaminonda senza figli" egli rispose: " Si, per Zeus, ma lascio due figlie, la vittoria di Leuttra e quella di Mantinea". Ed estratta la lancia, tranquillamente spirò. .
TRADUZIONE di altro utente
. Epaminonda mentre ancora viveva fu portato nell'accampamento e avendo i medici convocati dichiarato che certamente, quando la lancia fosse stata estratta dalla corazza, sarebbe accaduto che (ne) seguisse la morte, si procurò la fine della vita molto nobilmente. Per prima cosa infatti, avendo chiamato lo scudiero, gli chiese se avesse riportato salvo lo scudo. Mostrando(glie)lo davanti agli occhi, chiese ancora quale dei due (schieramenti) avesse vinto. Dichiarando il ragazzo che i Beoti avevano vinto: diceva, e ordinò di estrarre la lancia. Poichè gli amici presenti gridavano, e poiché uno disse e scoppiando in lacrime, rispose. E, essendogli stata estratta la lancia, senza alcun turbamento spirò. .
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Nessun bene gli dèi danno agli uomini senza il lavoro e impegno; ma se vuoi che gli dèi ti siano benevoli, bisogna venerarli; se vuoi essere amato dagli amici, devi devi beneficarli; se desideri essere stimato da una città, devi giovare ad essa; se pretendi di essere ammirato da tutta la Grecia per la virtù, devi cercare di far del bene alla Grecia. Se vuoi che la terra ti produca frutti abbondanti, devi prendertene cura; se credi di doverti arricchire allevando con il bestiame, devi prendertene cura. Se poi vuoi essere forte nel corpo, devi abituare il corpo a servire la mente ed esercitarlo con fatiche e sudore.