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Graphis pagina 344 numero 113
Εν δε τουτω τω χρονω εν ω ουτοι αριθμον εποιευντο των νεων (ην γαρ τω στρατοπεδω τουτω Σκυλλιης Σκιωναιος, δυτης των τοτε ... Τουτο ακουσανες οι Ελληνες λογον σφισι αυτοισι εδιδοσαν.(Erodoto)
Durante questo tempo in cui essi si facevano il conto delle navi (vi era infatti in questo accampamento Scillia di Scione, il migliore palombaro degli uomini di allora, che anche nel nufragio accaduto al Pelio salvò molte delle ricchezze a questi Persiani, e anche di molte egli si era impadronito), questo Scillia aveva in mente già di prima di passare dalla parte dei Greci, ma infatti non si presentò l’occasione fino ad allora....(CONTINUA)
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Δαρείου δέ πέμψαντος επιστολήν πρός αύτόν καί φίλους δεομένους μύρια μέν υπέρ τῶν έαλωκότων λαβεῖν τάλαντα, τήν δ’ εντός Εύφράτου πᾶσαν ἒχοντα και γημαντα μίαν τῶν θυγατέρων φίλον είναι καί σύμμαχον, έκοινοῦτο τόῖς έταίροις· καί Παρμενίωνος είπόντος “Έγώ μέν, εί ’Αλέξανδρος ἢμην, ἒλαβον ἃν ταῦτα”, “Κάγώ νή Δία” έἶπεν ό ’Αλέξανδρος “εί Παρμενίων”. Πρός δέ τον Δαρεῖον ἒγραψεν, ώς ούδενός άτυχήσει τῶν φιλάνθρωπων έλθών πρός αυτόν, εί δέ μή, αυτός επ’ εκεῖνον ἢδη πορεύσεσθαι.
Avendo Dario spedito una lettera a lui e agli amici che lo pregavano di prendere dieci mila talenti in cambio dei prigionieri, possedendo tutta la regione fino all’Eufrate e sposando una delle figlie di essere amico e alleato, comunicava agli amici: e poiché Parmenione diceva “ Io, se fossi Alessandro, accetterei queste proposte, “ anch’io, per Zeus, accetterei se fossi Permanione, rispose Alessandro”. Scrisse a Dario che non otterrà nessuno dei favori che mandava a lui, se non già egli stesso recarsi da lui. (by Stuurm)
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Graphis pagina 353 numero 131
Και ημερας μεν εβδομηκοντα τινας ουτω διητηθησαν αθροοι· επειτα πλην Αθηναιων και ει τινες Σικελιωτων ... Ταυτα μεν τα περι Σικελιαν γενομενα.
E per circa sessanta giorni vissero così in massa: poi eccetto gli Ateniesi e tutti quei Siciliani o Italici che avevano partecipato alla spedizione, tutti gli altri furono venduti, benché sia difficile dirlo con esattezza, tutti i prigionieri furono comunque non meno di settemila. Avvenne che questa fu la più grande impresa Greca durante questa guerra, e a parere mio e di quanto sappiamo degli avvenimenti dei Greci, fu questo il più glorioso per i vincitori il più miserevole per i vinti; infatti vinti da tutte le parti e in ogni modo e nessuna delle loro disgrazie fu di poco conto sotto nessun aspetto, con uno sfacelo completo come si dice sia la fanteria sia le navi e nulla che non fosse distrutto e pochi dei molti tornarono in patria. Questi i fatti avvenuti in Sicilia. (by Stuurm)
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Graphis pagina 353 numero 132
Ο δε Αλκιβιαδης ταυτα αμα μεν τω Τισσαφερνει και τω βασιλει, ων παῥεκεινοις αριστα ειναι νομιζων παρηνει, αμα δε την εαυτου καθοδον ...προτερον εν τω στρατοπεδω τουτο και ες την πολιν ενθευθεν υστερον ηλθεν
Alcibiabe ora pensando di essere queste le cose migliori consigliava a Tissaferne e al re, essendo presso quelli, ora occupandosi attivamente del suo ritorno in patria, ben sapendo, se risparmiava la loro fine, che un giorno lo avrebbero convinto a ritornare; poteva pensare di convincere soprattutto per tal cosa, se Tissaferne sembrava che fosse a lui favorevole; ciò che anche di fatto accadde. Quando infatti i soldati degli Ateniesi a Samo, si rendevano conto che egli prevaleva presso di lui e avendo Alcibiade sollecitato con messaggi i loro capi affinché si ricordassero del suo ritorno verso gli ottimati purchè accolto da un governo oligarco e non da un governo della plebaglia né dalla democrazia che lo aveva espulso e annunziassero che procurando l’alleanza di Tissaferne era disposto a prender parte alla vita politica, per questo motivo e perché per lo più, rispondeva alle loro aspirazioni i trierarchi i capi degli Ateniesi a Samo si mossero a rovesciare la democrazia. E questo per prima portò sconvolgimento nell’accampamento e poi da lì si estese in città. (by Stuurm)
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Οἱ δὲ ἀμφὶ τὸν Πείσανδρον παραπλέοντές τε, ὥσπερ ἐδέδοκτο, τοὺς δήμους ἐν ταῖς πόλεσι κατέλυον, καὶ ἅμα ἔστιν ἀφ᾽ ὧν χωρίων καὶ ὁπλίτας ἔχοντες σφίσιν αὐτοῖς ξυμμάχους ἦλθον ἐς τὰς Ἀθήνας. καὶ καταλαμβάνουσι τὰ πλεῖστα τοῖς ἑταίροις προειργασμένα. καὶ γὰρ Ἀνδροκλέα τέ τινα τοῦ δήμου μάλιστα προεστῶτα ξυστάντες τινὲς τῶν νεωτέρων κρύφα ἀποκτείνουσιν, ὅσπερ καὶ τὸν Ἀλκιβιάδην οὐχ ἥκιστα ἐξήλασε, καὶ αὐτὸν κατ᾽ ἀμφότερα, τῆς τε δημαγωγίας ἕνεκα καὶ οἰόμενοι τῷ Ἀλκιβιάδῃ ὡς κατιόντι καὶ τὸν Τισσαφέρνην φίλον ποιήσοντι χαριεῖσθαι, μᾶλλόν τι διέφθειραν· καὶ ἄλλους τινὰς ἀνεπιτηδείους τῷ αὐτῷ τρόπῳ κρύφα ἀνήλωσαν. λόγος τε ἐκ τοῦ φανεροῦ προείργαστο αὐτοῖς ὡς οὔτε μισθοφορητέον εἴη ἄλλους ἢ τοὺς στρατευομένους οὔτε μεθεκτέον τῶν πραγμάτων πλέοσιν ἢ πεντακισχιλίοις, καὶ τούτοις οἳ ἂν μάλιστα τοῖς τε χρήμασι καὶ τοῖς σώμασιν ὠφελεῖν οἷοί τε ὦσιν.
Pisandro e il suo gruppo, frattanto, navigavano lungo la costa e, come era stato stabilito, rovesciavano le democrazie nelle città; infine – raccolti nel contempo, come propri alleati, anche degli opliti da alcune città – giunsero ad Atene, e qui trovarono che i loro compagni delle consorterie aristocratiche avevano già fatto la maggior parte del lavoro. Alcuni congiurati tra i più giovani avevano ucciso in un attentato un certo Androcle, capo tra i più in vista del partito democratico e che aveva contribuito non poco a cacciare Alcibiade; e avevano scelto di ammazzare proprio lui per entrambe queste ragioni, sia cioè perché era un capo della democrazia, sia perché ritenevano di rendersi graditi ad Alcibiade, che era in procinto di tornare e di garantire loro l’appoggio di Tissaferne. Allo stesso modo, con attentati, eliminarono anche alcuni altri loro oppositori ostili. Avevano inoltre predisposto e reso pubblico un piano per cui non si doveva dare un pubblico stipendio se non a chi svolgeva il servizio militare, né bisognava affidare gli affari correnti a più di cinquemila persone, e in particolare a coloro che più fossero in grado di rendersi utili con i loro beni o con le loro doti personali.