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LE BATTAGLIE DELL'ARTEMISIO E DELLE TERMOPILI
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Phrasis
Ἀθηναῖοι δ' οὕτω διακειμένης τῆς Ἑλλάδος αὐτοὶ μὲν εἰς τὰς ναῦς ἐμβάντες ἐπ' Ἀρτεμίσιον ἐβοήθησαν, Λακεδαιμόνιοι δὲ καὶ τῶν συμμάχων ἔνιοι εἰς Θερμοπύλας ἀπήντησαν, ἡγούμενοι διὰ τὴν στενότητα τῶν χω ρίων τὴν πάροδον οἷοί τ' ἔσεσθαι διαφυλάξαι. Γενομένου δὲ τοῦ κινδύνου κατὰ τὸν αὐτὸν χρόνον Ἀθηναῖοι μὲν ἐνίκων τῇ ναυμαχίᾳ, Λακεδαιμόνιοι δέ, οὐ ταῖς ψυχαῖς ἐνδεεῖς γενόμενοι, ἀλλὰ τοῦ πλήθους ψευσθέντες καὶ οὓς φυλάξειν ᾤοντο καὶ πρὸς οὓς κινδυνεύσειν ἔμελλον, διεφθάρησαν οὐχ ἡττηθέντες τῶν ἐναντίων, ἀλλ' ἀποθανόντες οὗπερ ἐτά χθησαν μάχεσθαι·
TRADUZIONE
Mentre questo era l'atteggiamento dei Greci, gli Ateniesi si imbarcarono e è accorsero alPArtemisio, mentre gli Spartani e alcuni degli alleati fronteggiarono il nemico alle Termopili, ritenendo di poter difendere quel passaggio grazie all'angustia dei luoghi. Quando avvenne lo scontro, nello stesso momento gli Ateniesi risultarono vittoriosi nella battaglia navale, mentre gli Spartani, non certo per difetto di coraggio, ma poiché si erano ingannati sul numero sia dei difensori che avrebbero combattuto accanto a loro sia dei nemici che avrebbero dovuto affrontare, perirono, senza aver ceduto ai nemici, ma lasciando invece la vita là dove si erano schierati per combattere.
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RICORDI DI UN MATRIMONIO FELICE
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Phrasis
Ἐγὼ γάρ, ὦ Ἀθηναῖοι, ἐπειδὴ ἔδοξέ μοι γῆμαι καὶ γυναῖκα ἠγαγόμην εἰς τὴν οἰκίαν, τὸν μὲν ἄλλον χρόνον οὕτω διεκείμην ὥστε μήτε λυπεῖν μήτε λίαν ἐπ᾽ ἐκείνηι εἶναι ὅ τι ἂν ἐθέληι ποιεῖν, ἐφύλαττόν τε ὡς οἷόν τε ἦν, καὶ προσεῖχον τὸν νοῦν ὥσπερ εἰκὸς ἦν. ἐπειδὴ δέ μοι παιδίον γίγνεται, ἐπίστευον ἤδη καὶ πάντα τὰ ἐμαυτοῦ ἐκείνηι παρέδωκα, ἡγούμενος ταύτην οἰκειότητα μεγίστην εἶναι· ἐν μὲν οὖν τῶι πρώτωι χρόνωι, ὦ Ἀθηναῖοι, πασῶν ἦν βελτίστη· καὶ γὰρ οἰκονόμος δεινὴ καὶ φειδωλὸς καὶ ἀκριβῶς πάντα διοικοῦσα
TRADUZIONE
Io, Ateniesi, dopo che decisi di sposarmi e presi moglie, per il resto del tempo mi comportavo in modo da non infastidirla, ma neanche in modo che dipendesse troppo da lei fare ciò che volesse. La sorvegliavo per quanto era possibile e prestavo attenzione come era naturale. Dopo che mi nacque un bambino, però, ormai mi fidavo e le affidai tutti i miei beni ritenendo che questo fosse il legame d' affetto più profondo. Nei primi tempi, o ateniesi, lei era la migliore di tutte: infatti era abile amministratrice e parsimoniosa e abile nel gestire ogni cosa con attenzione.
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A SALAMINA I GRECI COMBATTONO EROICAMENTE PER LA LIBERTA'
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Phrasis
Ἐπέδειξαν δὲ πᾶσιν ἀνθρώποις, νικήσαντες τῇ ναυμαχίᾳ, ὅτι κρεῖττον μετ' ὀλίγων ὑπὲρ τῆς ἐλευθερίας κινδυνεύειν ἢ μετὰ πολλῶν βασιλευομένων ὑπὲρ τῆς αὑτῶν δουλείας. Πλεῖστα δὲ καὶ κάλλιστα ἐκεῖνοι ὑπὲρ τῆς τῶν Ἑλλήνων ἐλευθερίας συνεβάλοντο, στρατηγὸν μὲν Θεμιστοκλέα, ἱκανώτατον εἰπεῖν καὶ γνῶναι καὶ πρᾶξαι, ναῦς δὲ πλείους τῶν ἄλλων συμμάχων, ἄνδρας δ' ἐμπει ροτάτους. Καὶ γὰρ τίνες ἂν τούτοις τῶν ἄλλων Ἑλλήνων ἤρισαν γνώμῃ καὶ πλήθει καὶ ἀρετῇ; Ὥστε δικαίως μὲν ἀναμφισβήτητα τἀριστεῖα τῆς ναυμαχίας ἔλαβον παρὰ τῆς Ἑλλάδος,
εἰκότως δὲ τὴν εὐτυχίαν ὁμονοοῦσαν τοῖς κινδύνοις ἐκτήσαντο, γνησίαν δὲ καὶ αὐτόχθονα τοῖς ἐκ τῆς Ἀσίας βαρβάροις τὴν αὑτῶν ἀρετὴν ἐπεδείξαντο.
TRADUZIONE
Vincendo la battaglia navale dimostrarono a tutti gli uomini che è meglio combattere in pochi per la libertà che insieme a molti sudditi di un re per la propria servitù. E i vostri antenati diedero il contributo più grande e importante alla libertà dei Greci: lo stratega Temistocle, uomo eccellente nella parola, nella decisione e nell'azione, navi più numerose degli altri alleati, gli uomini più esperti in combattimento. Quali mai fra gli altri Greci avrebbero potuto competere con loro in saggezza, numero e valore? Di conseguenza essi giustamente ottennero senza alcuna discussione dalla Grecia la palma della vittoria navale e ottennero anche, com'era logico, una potenza corrispondente ai rischi affrontati; e mostrarono ai barbari venuti dall'Asia che la loro virtù era innata e, per così dire, autoctona.
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UCCISIONE DI CLITO
VERSIONE DI GRECO di Arriano
TRADUZIONE dal libro Phrasis
Ἀλέξανδρον οὐκέτι φέρειν τοῦ Κλείτου τὴν παροινίαν τε καὶ ὕβριν, ἀλλὰ ἀναπηδᾶν γὰρ ξὺν ὀργῇ ἐπ´ αὐτόν, κατέχεσθαι δὲ ὑπὸ τῶν ξυμπινόντων. Κλεῖτον δὲ οὐκ ἀνιέναι ὑβρίζοντα. Ἀλέξανδρος δὲ ἐβόα ἄρα καλῶν τοὺς ὑπασπιστάς· οὐδενὸς δὲ ὑπακούοντος ἐς ταὐτὰ ἔφη καθεστηκέναι Δαρείῳ, ὁπότε πρὸς Βήσσου τε καὶ τῶν ἀμφὶ Βῆσσον ξυλληφθεὶς ἤγετο οὐδὲν ἄλλο ὅτι μὴ ὄνομα ὢν βασιλέως. οὔκουν ἔτι οἵους τε εἶναι κατέχειν αὐτὸν τοὺς ἑταίρους, ἀλλ´ ἀναπηδήσαντα γὰρ οἱ μὲν λόγχην ἁρπάσαι λέγουσι τῶν σωματοφυλάκων τινὸς καὶ ταύτῃ παίσαντα Κλεῖτον ἀποκτεῖναι, οἱ δὲ σάρισσαν παρὰ τῶν φυλάκων τινὸς καὶ ταύτην. Ἀριστόβουλος δὲ ὅθεν μὲν ἡ παροινία ὡρμήθη οὐ λέγει, Κλείτου δὲ γενέσθαι μόνου τὴν ἁμαρτίαν, ὅν γε ὠργισμένου Ἀλεξάνδρου καὶ ἀναπηδήσαντος ἐπ´ αὐτὸν ὡς διαχρησομένου ἀπαχθῆναι μὲν διὰ θυρῶν ἔξω ὑπὲρ τὸ τεῖχός τε καὶ τὴν τάφρον τῆς ἄκρας, ἵνα ἐγίνετο, πρὸς Πτολεμαίου τοῦ Λάγου τοῦ σωματοφύλακος· οὐ καρτερήσαντα δὲ ἀναστρέψαι αὖθις καὶ περιπετῆ Ἀλεξάνδρῳ γενέσθαι Κλεῖτον ἀνακαλοῦντι, καὶ φάναι ὅτι· οὗτός τοι ἐγὼ ὁ Κλεῖτος, ὦ Ἀλέξανδρε· καὶ ἐν τούτῳ πληγέντα τῇ σαρίσσῃ ἀποθανεῖν.
TRADUZIONE
Alessandro non sopportò più l'ebbra tracotanza di Clito e pieno d'ira balzò contro di lui ma veninva trattenuto dai compagni di banchetto. Clito però non finiva di insolentire. Urlando Alessandro chiamò gli ipaspisti poiché nessuno gli rispondeva disse di trovarsi nella stessa condizione di Dario quando tratto in arresto da Besso e dai suoi uomini veniva trasportato non avendo del re niente altro che ilnome. gli eteri non furono più capaci di trattnerlo secondo alcuni sottrasse con un balzo la lancia ad una delle guardie del corpo e con questa colpi' e uccise clito, per altri invece strappò la sarissa a una delle guardie. Aristobulo non dice quale fu la causa di quella bevuta eccessiva sostiene però che la culpa fu tutta di clito il quale quando alessandro si slanciò' su di lui per ucciderlo fu trascinato via attraverso le porte dalla guardia del corpo. Tolemeo figlio di Lago oltre il muro ed il vallo della cittadina dove il fatto aveniva. Ma non riuscendo a dominarsi era nuovamente tornato indietro e si era imbattuto in Alessandro che chiamava a gran voce Clito. E lui aveva risposto "Ecco clito, Alessandro" e nello stesso tempo colpito dalla srissa, era morto
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UN CONVINTO FAUTORE DI TIBERIO GRACCO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Frasis
TRADUZIONE
Blossio Cumano, amico di (Tiberio) Gracco, fu portato davanti ai consoli e, interrogato sui fatti, confessò di aver eseguito una cosa x ordine di Tiberio. Avendogli Nasica domandato: “che avresti fatto, allora, se Tib. avesse comandato di dar fuoco al Campidoglio?”, dapprima obiettò ke ciò nn sarebbe avvenuto per ordine di Tiberio; poi, avendo anche molti rivolto la stessa domanda, rispose: “ma se quello me lo avesse comandato, pure per me sarebbe stato opportuno fare ciò: infatti, Tiberio non me lo avrebbe imposto, se non fosse stato utile al popolo”.