Nell'ade Annibale dice di essere stato stratego migliore di Alessandro Magno - versione greco Lucian
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: PHRASIS - versioni greco tradotte
- Visite: 4
NELL'ADE ANNIBALE DICE DI ESSERE STATO STRATEGO MIGLIORE DI ALESSANDRO MAGNO
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE dal libro Frasis
TRADUZIONE
Io dunque lanciatomi con pochi nella Spagna; ed essendo dappprima luogotenente di mio fratello, fui stimato degno di più gran cose, e giudicato primo fra tutti: e divenuto capitano vinsi i Celtiberi, domai i Galati d’occidente, e valicati altissimi monti, vidi tutte le regioni intorno al Po, rovinai tante città, signoreggiai le pianure d’Italia, venni sino alle mura di Roma, ed uccisi tanti nemici, da misurarne gli anelli a staia, tanto da farne ponti su i fiumi coi loro cadaveri. Queste imprese io feci non chiamandomi figliuolo di Giove, non facendomi Dio, né raccontando i sogni di mia madre, ma dicendo di essere uomo, avendo per avversari capitani espertissimi, combattendo con soldati agguerritissimi; ben altri dai Medi e dagli Armeni, che danno le spalle prima di venire alle mani, e lasciano la vittoria a chi pure ardisce di volerla. (traduzione del sitoskuolasprint. it ) Alessandro ebbe il regno dal padre, ed egli lo accrebbe e di molto lo dilargò col favore della fortuna
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: PHRASIS - versioni greco tradotte
- Visite: 4
UNO STRANO RITRATTO DI SOCRATE
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
Ο γαρ Αντιφων ποτε βουλομενος τους συνουσιαστας αυτου παραιρεισθαι προσερχομενος τω Σωκρατει παροντων αυτων ελεγε ταδε·...νομιζε κακοδαιμονιας διδασκαλος ειναι.
Una volta Antifonte, infatti, poiché desiderava prendersi i suoi (di lui, di Socrate) discepoli, presentandosi a Socrate mentre quelli erano presenti diceva queste cose: "(o) Socrate, io pensavo (ᾤμην impf. οἴομαι) che quelli che si dedicano alla filosofia dovessero essere più felici: ma mi sembra che tu dalla filosofia tragga cose contrarie. Infatti tu vivi in un modo tale che neppure uno schiavo amministrato (part. διαιτάω), da un padrone sopporterebbe: mangi i cibi e bevi le bevande più scadenti, e indossi (ἀμφιέννῡμι) un mantello non solo misero ma (che è) lo stesso d'estate e d'inverno e passi la vita (διατελέω) scalzo e privo di tunica. E non accetti denaro che (ἃ = rel. ) allieta (εὐφραίνω) e rende la vita più libera e più piacevole. Se dunque come i maestri di altre discipline rendono gli allievi imitatori di loro stessi, così (rendi) anche tu (διατίθης διατίθημι indicativo 2a sing. ) quelli che ti seguono. Considera (imperativo) che sei un maestro di sfortuna.
(By Vogue)
Versione tratta da Senofonte
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: PHRASIS - versioni greco tradotte
- Visite: 4
SENOFONTE CONSEGNA L'OFFERTA PER ARTEMIDE EFESIA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Frasis
TRADUZIONE
Qui divisero il denaro ricavato dalla vendita dei prigionieri. La decima parte, riservata ad Apollo e Artemide efesia, venne distribuita in parti uguali a ciascun stratego, che doveva custodirla per le divinità. La parte di Chirisofo fu affidata a Neone di Asine. Senofonte dunque fece preparare il dono votivo e lo consacrò al tesoro degli Ateniesi in Delfi, dopo avervi fatto incidere il proprio nome e quello di Prosseno, morto insieme a Clearco: era infatti legato a lui da vincoli di ospitalità. Quanto alla parte spettante ad Artemide efesia, Senofonte, al momento della sua partenza dall'Asia con Agesilao alla volta della Beozia, la lasciò a Megabizo, neocoro del tempio di Artemide, perché pensava che nel viaggio imminente sarebbe andato incontro a molti pericoli. Incaricò Megabizo di restituirgli il denaro, se fosse uscito illeso dal viaggio; se invece gli fosse capitato qualcosa, doveva offrire in dono votivo ad Artemide l'oggetto che stimava più gradito alla dea.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: PHRASIS - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Τούτων δὲ πραχθέντων, τοὐναντίον ἐγεγένητο οὗ ἐνόμισαν πάντες ἄνθρωποι ἔσεσθαι. Συνεληλυθυίας γὰρ σχεδὸν ἁπάσης τῆς Ἑλλάδος καὶ ἀντιτεταγμένων, οὐδεὶς ἦν ὅστις οὐκ ᾤετο, εἰ μάχη ἔσοιτο, τοὺς μὲν κρατήσαντας ἄρξειν, τοὺς δὲ κρατηθέντας ὑπηκόους ἔσεσθαι· ὁ δὲ θεὸς οὕτως ἐποίησεν ὥστε ἀμφότεροι μὲν τροπαῖον ὡς νενικηκότες ἐστήσαντο, τοὺς δὲ ἱσταμένους οὐδέτεροι ἐκώλυον, νεκροὺς δὲ ἀμφότεροι μὲν ὡς νενικηκότες ὑποσπόνδους ἀπέδοσαν, ἀμφότεροι δὲ ὡς ἡττημένοι ὑποσπόνδους ἀπελάμβανον, νενικηκέναι δὲ φάσκοντες ἑκάτεροι οὔτε χώρᾳ οὔτε πόλει οὔτ᾽ ἀρχῇ οὐδέτεροι οὐδὲν πλέον ἔχοντες ἐφάνησαν ἢ πρὶν τὴν μάχην γενέσθαι· ἀκρισία δὲ καὶ ταραχὴ ἔτι πλείων μετὰ τὴν μάχην ἐγένετο ἢ πρόσθεν ἐν τῇ Ἑλλάδι. Ἐμοὶ μὲν δὴ μέχρι τούτου γραφέσθω· τὰ δὲ μετὰ ταῦτα ἴσως ἄλλῳ μελήσει. (Senofonte, Elleniche libro 7. 5. 26)
Fatte queste cose, (genitivo assoluto) avvenne il contrario di quello che tutti gli uomini pensavano sarebbe successo. Infatti quasi tutta la Grecia si era riunita e schierata, non c'era nessuno che non pensasse che, se ci fosse stata (periodo ipotetico con ottativo ἔσοιτο) una battaglia, quelli che avessero vinto (infinitiva retta da ᾤετο) avrebbero governato, e quelli che fossero stati sconfitti sarebbero diventati sudditi; ma il dio fece in modo che ambedue erigessero un trofeo come vincitori, e nessuno dei due impediva all'altro di farlo, ed entrambi restituirono i morti in base a una tregua come vincitori, e ambedue li ricevevano in base a una tregua come sconfitti, e pur affermando ciascuno di aver vinto, non apparve che nessuno dei due avesse alcun vantaggio in termini di territorio, di città o di dominio rispetto a prima che avvenisse la battaglia; e vi fu un disordine e una confusione ancora maggiori dopo la battaglia in Grecia rispetto a prima. Per me si scrivano queste cose fino a questo punto; le cose che vengono dopo forse staranno a cuore ad un altro.
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
πραχθέντων – participio aoristo passivo genitivo plurale da πράττω
πράττω - impf. ἔπραττον, ft. πράξω, aor. ἔπραξα, pf. πέπραχα / πέπραγα, ppf. ἐπεπράχειν
ἐγεγένητο – indicativo medio 3a singolare piuccheperfetto da γίγνομαι
γίγνομαι - impf. ἐγίγνετο, ft. γενήσομαι, aor. ἐγενόμην, pf. γέγονα, ppf. ἐγεγόνειν
ἐνόμισαν – indicativo aoristo 3a plurale da νομίζω
νομίζω - impf. ἐνόμιζον, ft. νομιῶ, aor. ἐνόμισα, pf. νενόμικα, ppf. ἐνενομίκειν
ἔσεσθαι – infinito futuro medio da εἰμί
εἰμί - impf. ἦ(ν), ft. ἔσομαι, aor. (ὤν non ha aoristo), pf. ἐσόμην/γεγόνα
Συνεληλυθυίας – participio perfetto genitivo femminile singolare da συνέρχομαι
συνέρχομαι - impf. συνῄεσαν, ft. συνελεύσομαι, aor. συνῆλθον, pf. συνελήλυθα, ppf. συνεληλύθειν
ἀντιτεταγμένων – participio perfetto medio-passivo genitivo plurale da ἀντιτάσσω
ἀντιτάσσω - impf. ἀντέτασσον, ft. ἀντιτάξω, aor. ἀντέταξα, pf. ἀντιτέταχα/ἀντιτέταγμαι, ppf. ἀντετετάχειν
ἦν – indicativo imperfetto 3a singolare da εἰμί
εἰμί - impf. ἦ(ν), ft. ἔσομαι, pf. γέγονα, ppf. ἐγεγόνειν
ᾤετο – indicativo imperfetto medio 3a singolare da οἴομαι
οἴομαι - impf. ᾤμην, ft. οἰήσομαι, aor. ᾠήθην, pf. οἴημαι, ppf. ᾠήμην
ἔσοιτο – ottativo futuro medio 3a singolare da εἰμί
εἰμί - (vedi sopra)
κρατήσαντας – participio aoristo attivo accusativo plurale da κρατέω
κρατέω - impf. ἐκράτουν, ft. κρατήσω, aor. ἐκράτησα, pf. κεκράτηκα, ppf. ἐκεκρατήκειν
ἄρξειν – infinito futuro attivo da ἄρχω
ἄρχω - impf. ἦρχον, ft. ἄρξω, aor. ἦρξα, pf. ἦρχα, ppf. ἦρχειν
κρατηθέντας – participio aoristo passivo accusativo plurale da κρατέω
κρατέω - (vedi sopra)
ἔσεσθαι – (già analizzato sopra, non ripeto)
ἐποίησεν – indicativo aoristo 3a singolare da ποιέω
ποιέω - impf. ἐποίουν, ft. ποιήσω, aor. ἐποίησα, pf. πεποίηκα, ppf. ἐπεποιήκειν
ἐστήσαντο – indicativo aoristo medio 3a plurale da ἵστημι
ἵστημι - impf. ἵστην, ft. στήσω, aor. ἔστησα/ἔστην, pf. ἕστηκα, ppf. εἱστήκειν
ἱσταμένους – participio presente medio-passivo accusativo plurale da ἵστημι
ἐκώλυον – indicativo imperfetto 3a plurale da κωλύω
κωλύω - impf. ἐκώλυον, ft. κωλύσω, aor. ἐκώλυσα, pf. κεκώλυκα, ppf. ἐκεκώλυκειν
ἀπέδοσαν – indicativo aoristo 3a plurale da ἀποδίδωμι
ἀποδίδωμι - impf. ἀπεδίδουν, ft. ἀποδώσω, aor. ἀπέδωκα, pf. ἀποδέδωκα, ppf. ἀπεδεδώκειν
ἀπελάμβανον – indicativo imperfetto 3a plurale da ἀπολαμβάνω
ἀπολαμβάνω - impf. ἀπελάμβανον, ft. ἀπολήψομαι, aor. ἀπέλαβον, pf. ἀποείληφα, ppf. ἀπεειλήφειν
φάσκοντες – participio presente attivo nominativo plurale da φάσκω
φάσκω - impf. ἔφασκον, ft. φάξω, aor. ἔφασκα, pf. --, ppf. --
ἔχοντες – participio presente attivo nominativo plurale da ἔχω
ἔχω - impf. εἶχον, ft. ἕξω/σχήσω, aor. ἔσχον, pf. ἔσχηκα, ppf. εἰσχήκειν
ἐφάνησαν – indicativo aoristo passivo 3a plurale da φαίνομαι
φαίνομαι - impf. ἐφαίνοντο, ft. φανήσομαι, aor. ἐφάνην, pf. πέφηνα, ppf. --
γενέσθαι – infinito aoristo medio da γίγνομαι (vedi sopra)
ἐγένετο – indicativo aoristo 3a singolare da γίγνομαι
γραφέσθω – imperativo presente medio-passivo 3a singolare da γράφω
γράφω - impf. ἔγραφον, ft. γράψω, aor. ἔγραψα, pf. γέγραφα, ppf. ἐγεγράφη
μελήσει – indicativo futuro attivo 3a singolare da μέλω
impf. ἔμελον, m. ἐμελόμην - ft. μελήσω, m. μελήσομαι - aor. ἐμέλησα, m. ἐμελησάμην in compos. - pf. μεμέληκα, m. p. μεμέλημαι - aor. p. ἐμελήθην ‖ ft. p. μεληθήσομαι
SOSTANTIVI
ἄνθρωποι – nominativo maschile plurale (ἄνθρωπος -ου, ὁ)
Ἑλλάδος – genitivo femminile singolare (Ἑλλάς -άδος, ἡ)
μάχη – nominativo femminile singolare (μάχη -ης, ἡ)
θεὸς – nominativo maschile singolare (θεός -οῦ, ὁ)
τροπαῖον – accusativo neutro singolare (τροπαῖον -ου, τό)
νεκρούς – accusativo maschile plurale (νεκρός -οῦ, ὁ)
ἑκάτεροι – nominativo maschile plurale (ἑκάτερος -α -ον)
χώρα – dativo femminile singolare (χώρα -ας, ἡ)
πόλει – dativo femminile singolare (πόλις -εως, ἡ)
ἀρχῇ – dativo femminile singolare (ἀρχή -ῆς, ἡ)
ἀκρισία – nominativo femminile singolare (ἀκρισία -ας, ἡ)
ταραχή – nominativo femminile singolare (ταραχή -ῆς, ἡ)
Ἑλλάδι – dativo femminile singolare (Ἑλλάς -άδος, ἡ)
VARIE FORME
τοὐναντίον – accusativo neutro singolare (ἐναντίος -α -ον)
ἁπάσης – genitivo femminile singolare (ἅπας -ᾶσα -αν)
ὅστις – nominativo maschile singolare (ὅστις -ἥτις -ὅ τι, aggettivo/pronome relativo indefinito)
οἶος - da οἶος -α -ον
ἀμφότεροι – nominativo maschile plurale (ἀμφότερος -α -ον)
ὑποσπόνδους – accusativo maschile plurale (ὑπόσπονδος -ον, “sotto patti di tregua”)
ἑκάτεροι – nominativo maschile plurale (ἑκάτερος -α -ον)
οὐδέτεροι – nominativo maschile plurale (οὐδέτερος -α -ον)
πλείων – nominativo femminile singolare comparativo da πολύς - πολλή - πολύ
δὲ – congiunzione avversativa
οὗ – genitivo singolare pronome relativo (ὅς - ἥ - ὅ)
γάρ – particella esplicativa
σχεδόν – avverbio
εἰ – congiunzione ipotetica
μέν … δέ – particelle correlativa-contrastive
ὡς – congiunzione comparativa
οὐδεὶς – già trattato come sostantivo-pronome
οὐκ / οὔτε / οὐδέ / μή – avverbi di negazione
ὥστε – congiunzione consecutiva
πρίν – congiunzione temporale/avverbio
ἢ – congiunzione comparativa-disgiuntiva
πρόσθεν – avverbio
μετά – preposizione con accusativo/genitivo
ἐν – preposizione con dativo
δή – particella rafforzativa
μέχρι – preposizione con genitivo
ἴσως – avverbio
πλείων – comparativo di πολύς - πολλή - πολύ
Τούτων – genitivo neutro plurale (ὅδε - ἥδε - τόδε, pronome dimostrativo)
ἐμοί – dativo singolare (ἐγώ, pronome personale)
τούτου – genitivo neutro singolare (οὗτος -αὕτη -τοῦτο)
ταῦτα – accusativo neutro plurale (οὗτος -αὕτη -τοῦτο)
ἄλλῳ – dativo maschile singolare (ἄλλος -η -ο)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: PHRASIS - versioni greco tradotte
- Visite: 4
IL RISVEGLIO E LE RIFLESSIONI DI SENOFONTE II
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Frasis
"Οποῖον τι μέν δὴ ἐστι τό τοιοῦτον ὂναρ ιδεῖν, ἔξεστι σκοπεῖν ἐκ τῶν συμβάτων μετά τό ὂναρ. "
TRADUZIONE
Qual è il vero significato di un sogno simile, lo si può capire dagli eventi successivi. Ecco che cosa accadde. Appena si ridestò, sùbito lo assalì un pensiero: "Che ci sto a fare qui sdraiato? La notte avanza; allo spuntar del giorno, probabilmente, piomberanno i nemici. Se cadremo nelle mani del re, che cosa ci salverà da una morte infamante, dopo aver visto orrori d'ogni genere, dopo aver sofferto tutte le pene più atroci? Nessuno si prepara né si cura di come ci difenderemo: restiamo qui sdraiati quasi che potessimo starcene tranquilli. Da quale città mi attendo che arrivi uno stratego per guidare le operazioni? Che cosa aspetto per agire, di diventar vecchio? No, non avrò ancora modo di invecchiare, se oggi mi consegnerò ai nemici".