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Ὑπὸ Μίνω Δαίδαλος ἠναγκάζετο διατρίβειν ἐν τῷ Λαβυρίνθῳ· ὅμως δὲ αἰεὶ τὴν τῆς φυγῆς ὁδὸν ἐζήτει. Λέγουσιν δ᾽ οὖν αὐτὸν παραδόξῳ φιλοτεχνίᾳ κατασκευάζειν πτερὰ διὰ κηροῦ θαυμαστῶς κολλητά·...
Dedalo era costretto da Minosse a soggiornare nel Labirinto; tuttavia egli cercava sempre la via della fuga. Dicono che quindi lui con una sorprendente abilità costruiva in modo straordinario delle ali saldate con della cera; le ali sono legate strettamente sia alla sua schiena sia a quella del figlio. Così, vola in modo sorprendente e attraversa il mare vicino all'isola di Creta. Dicono che Icaro, suo figlio, a causa della sua sconsideratezza non rimane(va) (lett si porta(va)) vicino alla terra secondo gli ordini di Dedalo, ma (dicono) che vola(va) troppo in alto; così raccontano dunque che la cera delle ali si scioglie(va) a causa del calore del sole e che il giovane cade(va) in mare, mentre Dedalo, vola(va) vicino al mare e riusciva (riesce) fortunosamente a salvarsi in Sicilia.
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Λιβύρνιοι κοινὰς τὰς γυναῖκας ἔχουσι, καὶ τὰ τέκνα ἐν κοινῷ τρέφουσι μέχρις ἐτῶν πέντε· εἶτα τῷ ἕκτῳ συμφέρουσι ἅπαντα τὰ παιδία καὶ τὰς ὁμοιότητας πρὸς τοὺς ἄνδρας...(N icolao Damasceno)
I Liburni hanno le mogli di possesso comune e allevano i figli in comune fino all'età di cinque anni; poi, al sesto (anno), mettono tutti quanti insieme i bambini e paragonano le somiglianze con i loro mariti, e a ciascuno restituiscono quello simile al padre. I Dardani, una popolazione illirica, si lavano solo tre volte nella vita, quando nascono, per le nozze e quando muoiono. Alcuni Boeoti, ordinano di sedere conducendoli al mercato coloro che non pagano il debito, poi lanciano a loro un cesto; ma colui che prenda un cesto sulla testa, diventa disonorato. Sembra che questo lo abbia subito anche il padre di Euripide essendo quanto alla stirpe Beota.
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Ἐν τῷ νεωρίῳ τῶν Ἀθηναίων οἱ ἐργάται ἐργάζονται. Οἱ μὲν πρίουσιν τὰ ξύλα, οἱ δὲ το ις πασσάλοις πασσαλεύουσι τὰ ξύλα καὶ πλάττουσι τὰς πλευράς, ...
Nel cantiere navale di Atene lavorano gli operai. Alcuni segnano il legname, altri con i martelli inchiodano con i chiodi il legname e modellano i fianchi, la parte la prua e la poppa della nave. Altri preparano i remeggi, altri i timoni. Dopo, mettono in piedi l'albero della nave. Altri tessono e cuciono le vele, altri girano gli argani. La pece bollente bolle nelle pentole. Con la pece vengono unti i legnami e vengono ricostruite le navi. Così infatti così il mare va dentro (la nave) attraverso il legname. Alla fine la prua viene incisa con degli occhi. Infatti ritengono che, se la nave ha occhi, evita gli scogli ed apprende le vie del mare.
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Διὰ τῆς θαλάττης εἰς τὴν Σικελίαν ἔρχεσθαι βούλονται οἱ νεανίαι· κυβερνήτην ἔχουσιν τὸν οἰκιστὴν Ἀρχίαν. Μελαγχολίᾳ βαρύνονται αἱ καρδίαι τῶν νεανιῶν·
I giovani vogliono recarsi in Sicilia attraverso il mare: hanno come timoniere l'ecista Archia. I cuori dei giovani sono appesantiti da tristezza; infatti è necessario lasciare le case e le compagne. Non hanno solo tristezza nel cuore ma anche ardore. Infatti ricordano la profezia della Pizia: "Inseguite l'occidente; in Sicilia c'è una terra – viene chiamata Siracusa – ricca di sorgenti." Lì l'ecista Archia vuole fondare una colonia; i giovani incalzano là i remi. Infatti non sono più cittadini di Corinto. Ora diventano cittadini di Siracusa con aiuto della buona sorte e degli dei. Improvvisamente si sente una voce: "Suvvia (εἶα ) non vedete l'Etna?". Infatti i fiumi dell'Etna/corsi di acqua diventano rossi di lavane nella tranquillità del tramonto. L'Eta è vicino a Siracusa. Anche i marinai quindi si avvicinano a Siracusa.
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Οἱ ἀρχαῖοι ἄνθρωποι ξυλίνους ἐποίουν τοὺς ναούς, τοὺς οἴκους καὶ τὰ ξόανα. Μνημονεύεται γὰρ ὑπὸ τοῦ τραγικοῦ ποιητοῦ Εὐριπίδου τὸ τῆς Ἀρτέμιδος ξόανον, ὃ Ὀρέστης καὶ Πυλάδης...
Gli antichi uomini facevano i templi, le case e le statue di legno. E 'menzionata infatti dal poeta tragico Euripide la statua di Artemide che Oreste, Pilade ed Ifigenia rubarono ai Tauri e che ora è a Sparta. Allo stesso modo le case erano di legno, infatti nei tempi antichi i boschi erano numerosi. Non solo le case, ma anche i templi erano di legno. Le colonne del tempio di Ereo Olimpico erano da principio di legno. Infatti le colonne sono sacre, come il tempio; esse vengono cambiate solo quando si consumano e rischiano la distruzione. Le colonne di legno quindi erano sostituite raramente con colonne di pietra, nuove ma con l'antica forma. Infatti il tempio aveva così contemporaneamente colonne di pietra e di legno. Anticamente dunque non solo le colonne dei templi erano alberi segati e levigati ma anche i capitelli dei templi Corinzi avevano un forma di un cespuglio di spine.
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