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Αγασικλης ο Λακεδαιμονιων βασιλευς, θαυμαζοντος τινος οτι φιληκοος, ων ου προσδεχεται... ουκ ηττον η περι ων λεγοιεν.
Agasigle, il re dgli spartani meravigliandosi di uno che desideroso di ascoltare non ammette(va) alla propria presenza Filofane il filosofo sofista diceva: "Desidero essere allievo di coloro dei quali potrei essere anche figlio. " A chi gli domandava come potesse una persona essere a capo dei cittadini essendo privo di guardia del corpo diceva: "Se comanda su di loro così come i padri [comandano] sui figli". Il re Agesilao, quando un uomo lodava un oratore (αὔξειν, αὐξάνω inf pres) per l'esaltare con forza le piccole azioni: dice(va): "Io non ritengo bravo un calzolaio colui che ad un piccolo piede pone attorno grandi calzari". Allorchè ascoltava uomini che biasima(va)no o che elogia(va)no diceva che bisogna(va) capire gli atteggiamenti di coloro che parlano non meno che riguardo alle cose che potrebbero dire.
(By Vogue)
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Καταλαβόντος δὲ Κλεομένους Μεγάλην πόλιν, Φιλοποίμην οὔτε τῆς συμφορᾶς ἐξεπλάγη τὸ ἀπροσδόκητον καὶ τῶν ἐν ἡλικίᾳ τὰ δύο μάλιστα μέρη καὶ γυναῖκας καὶ παῖδας ἀπέσωσεν ἐς Μεσσήνην, συμμάχων σφίσιν ἐν τῷ τότε καὶ εὔνων τῶν Μεσσηνίων ὄντων· καὶ ἔπεισεν ἐν κοινῷ τοὺς πολίτας ὁ Φιλοποίμην μεθ᾿ ὅπλων τὴν κάθοδον οἴκαδε εὑρίσκεσθαι μηδὲ ἐς ὁμολογίας τε καὶ σπονδὰς ἰέναι Γενομένης δὲ ἐν Σελλασίᾳ πρὸς Κλεομένην τε καὶ Λακεδαιμονίους μάχης, ἣν Ἀχαιοὶ καὶ Ἀρκάδες ἀπὸ τῶν πόλεων πασῶν, σὺν δέ σφισι καὶ Ἀντίγονος ἐμαχέσατο ἄγων ἐκ Μακεδονίας στρατιάν, ἐτάχθη μὲν τηνικαῦτα ὁ Φιλοποίμην ἐν τοῖς ἱππεῦσιν ἐπεὶ δὲ ἐν τῷ πεζῷ τοῦ ἔργου τὸ πλεῖστον ἑώρα ληψόμενον τὴν κρίσιν, ὁπλίτης ἑκὼν ἐγένετο, καὶ αὐτὸν κινδυνεύοντα λόγου ἀξίως πολέμιός τις δι᾽ ἀμφοτέρων ἔπειρε τῶν μηρῶν. Τρωθεὶς ἐς τὸ πρόσω χωρεῖν ἐβιάζετο, ὥστε καὶ ὑπὸ τῶν ποδῶν τοῦ κινήματος τὸ δόρυ ἔκλασεν· ἐπεὶ δὲ οἱ Λακεδαιμόνιοι καὶ ὁ Κλεομένης ἐκρατήθησαν καὶ ἐς τὸ στρατόπεδον ἀνέστρεψε Φιλοποίμην, ἐνταῦθα οἱ ἱατροὶ αὐτὸν ἐθεράπευσαν. Ἀντίγονος δὲ ὡς ἐπύθετο κεὶ εἶδεν αὐτοῦ τὰ τολμήματα, ἐποιεῖτο σπουδὴν ἐπάγεσθαι Φιλοποίμενα ἐς Μακεδονίαν (Versione di greco da Pausania - Periegesi della Grecia di Pausania)
Avendo Cleomene occupato Megalopoli, Filopomene non fu sbalordito (ἐξεπλάγη, ἐκπλήσσω aor ind pass 3a sing) per l'imprevedibilità della sciagura ma salvò (ἀπέσωσεν aor ἀποσῴζω) in Messenia soprattutto due parti di quelli che erano nell'età (di combattere) e le donne e i bambini. Poichè allora i Messeni erano verso di loro alleati e benevoli, Filopemene persuase (ἔπεισεν, aor πείθω) i cittadini ad acquistare in comune con le armi, il ritorno a casa e di non andare verso trattati o accordi. Quando ci fu una battaglia in Sellasia contro Cleomene e gli Spartani, nella quale [sott]c'erano gli Achei e gli Arcadi da tutte le città, Antigono combattè guidando un'esercito [che proveniva] dalla Macedonia, Filopomene a quel tempo era messo alla prova nella cavalleria; (ἐτάχθη, aor pass 3a sg ἐτάζω) quando vide che la decisione nella maggior parte dell'impresa/battaglia sarebbe stata assunta (ληψόμενον part fut λαμβάνω ) nella fanteria divenne un oplita volontario e mentre si esponeva ai pericoli in modo degno di considerazione, un nemico lo trafiggeva attraverso entrambe le membra. Egli benchè ferito (τρωθείς part aor pass τιτρώσκω) si costringeva con forza a procedere oltre cosicchè a causa del movimento dei piedi spezzò la lancia. E dopo che gli spartani e Cleomene furono dominati, Filopemene ritornò (aor ἀναστρέφω) all'accampamento e qui i medici lo curarono. Antigono, come seppe e vide le sue imprese si impegnava per condurre Filopemene in Macedonia.
(By Vogue)
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Αιλουρος ακο ων οτι εν τινι απαυλει ορνεις νοσουσι σχηματι ζε... τα μαλιστα χρηστατητα υπεκρινωνται.
Una donnola che sentiva che in una certa casa di campagna delle galline erano ammalate [lett presente sono ammalate] si mascherava (mascherava se stessa) in un medico e prendendo gli arnesi utili per star bene della scienza (medica) arrivava e stando davanti alla stalla domandava cosa avessero. Ma quelle dicevano come risposta: "Bene se tu ti allontani di qui". Così anche tra gli uomini i malvagi non sfuggono ai saggi anche qualora fingano in massimo grado opere onestissime.
(By Vogue)
ULTERIORE PROPOSTA DI TRADUZIONE
Una faina, sentendo che in una certa piccola fattoria le galline si ammalano, si fingeva un medico e, dopo aver preso gli arnesi che sono adatti alla scienza, sopraggiungeva e restando presso il pollaio, chiedeva loro cosa avessero. Esse, come risposta, dissero (aor. 1 di φημί): "Bene, finché tu stai lontano da qui!". Così anche tra gli uomini quelli prudenti non dimenticano i malvagi anche se essi declamano in gran copia cose più favorevoli."
(By Geppetto)
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Ἀπόλλων δὲ τὴν μαντικὴν ἐμάνθανε παρὰ Πανὸς τοῦ Διός· μετὰ δέ, κατὰ πρόσταγμα τοῦ Διός, ἧκεν εἰς Δελφούς, ἔνθα ἡ Γῆ ἔτι εἶχε τὸ μαντεῖον· ὡς δὲ ὁ δράκων, ὁ φρουρῶν τὸ μαντεῖον, Πύθων, ἐκώλυεν αὐτὸν παρέρχεσθαι ἐπὶ τὸ χάσμα, ὁ Ἀπόλλων αὐτὸν τοξεύων ἀναιρεῖ καὶ τὸ μαντεῖον παραλαμβάνει. Λόγος ἐς τοὺς πολλούς τῶν ἀνθρώπων ἥκει, τὸν δράκοντα τοξευθέντα ὑπὸ τοῦ Ἀπόλλωνος σήπεσθαι ἐνταῦθα, καὶ διὰ τοῦτο ὄνομα τῇ πόλει εἶναι Πυθώ· πύθεσθαι γὰρ δὴ τὰ σηπόμενα οἱ τότε ἔλεγον. (Versione di greco di Pausania dalla Periegesi della Grecia )
Apollo apprendeva l'arte della divinazione da Pan, figlio di Zeus; su comando di Zeus andava a Delfi dove Gea (la Dea Terra) teneva ancora custodito l'oracolo; dal momento che il serpente Pitone, che sorvegliava l'oracolo, gli impediva di arrivare vicino all'apertura, Apollo lo uccide colpendolo con una freccia ed egli riceve l'oracolo. Si riferisce il mito in molti fra gli uomini che il serpente colpito da dardi (σήπεσθαι, inf pres σήπω ) si decompose là, e per questo motivo la citta ebbe nome "Pito" (dat di possesso); infatti una volte alcuni dicevano che le cose corrotte vanno in putrefazione.
(By Vogue)
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Παραγενόμενος Ἡρακλῆς ἐπὶ Ταίναρον τῆς Λακωνικῆς, οὗ τῆς εἰς Ἅιδου καταβάσεως τὸ στόμιόν ἐστι, διὰ τούτου ἐπῄει. Ὁπηνίκα δὲ εἶδον αὐτὸν αἱ ψυχαί, χωρὶς Μελεάγρου καὶ Μεδούσης τῆς Γοργόνος ἔφυγον. Ἐπὶ δὲ τὴν Γοργόνα τὸ ξίφος ὡς ζῶσαν ἕλκει, καὶ παρὰ Ἑρμοῦ μανθάνει ὅτι κενὸν εἴδωλόν ἐστι. Πλησίον δὲ τῶν Ἅιδου πυλῶν γενόμενος Θησέα εὗρε καὶ Πειρίθουν τὸν Περσεφόνης μνηστευόμενον γάμον καὶ διὰ τοῦτο δεθέντα. Θεασάμενοι δὲ Ἡρακλέα τὰς χεῖρας ὤρεγον ὡς ἀναστησόμενοι διὰ τῆς ἐκείνου βίας. Ὁ δὲ Θησέα μὲν λαβόμενος τῆς χειρὸς ἤγειρε, Πειρίθουν δὲ ἀναστῆσαι βουλόμενος τῆς γῆς κινουμένης ἀφῆκεν. (Versione di greco dalla Biblioteca dello Pseudo-Apollodoro)
Eracle giunto presso il Tanaro della Laconia, dove c'è l'ingresso della discesa nell'Ade, passava attraverso questo. Nel momento in cui le anime lo videro fuggirono lontano da Meleagro e da Medusa delle Gorgoni. Egli sguainava il pugnale contro le Gorgoni come se fosse viva e apprende(va) da Ermes che (quella) era (lett) come un fantasma vuoto. Quando era vicino alle porte dell'Ade Trovò Teseo e Piritoo che aspirava alle nozze con Persefone e per questo (δέω) era stato incatenato. Avendo questi visto Eracle tendevano (imperf ὀρέγω) le mani come per risvegliarsi dalla morte (ἀναστησόμενοι. ἀνίστημι part futuro) attraverso la forza di quello. Egli prendendogli la mano risvegliava Teseo, invece quando voleva far alzare Piritoo, poiché la terra si agitava, si allontanava (ἀφήκω).
(By Vogue)