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Gli esuli Sibariti salvati dai Crotoniati
Versione di greco e traduzione
traduzione dal libro AGON
Giunti gli esuli presso Crotone e trovato scampo negli altari nella piazza, Talis inviò ambasciatore presso i Crotoniati ai quali era stato ordinato o di consegnare i fuggitivi o di accettare una guerra. Radunata l'assemblea e introdotta la discussione, se bisognava consegnare i supplici ai Sibariti o affrontare una guerra presso i più forti, essendo il consiglio e il popolo incerto, dapprima la moltitudine si abbassò a compromessi per la restituzione dei supplici al posto della guerra; dopo questi fatti avendo il filosofo Pitagora preso la decisione di salvare i supplici vennero meno ai compromessi e intrapresero la guerra per la salvezza dei supplici. Avendo i 300mila Sibariti combattuto contro questi, i 10mila Crotoniati si opposero, Milone l'atleta, essendo a capo e per primo avendo visto coloro che erano stati schierati sotto di lui per la perfezione della forza del corpo. Infatti questo uomo, avendo vinto sei volte ad Olimpia e con la forza come compagna per natura riguardo il corpo, si dice che colui che era stato più volte coronato in battaglia si scontrò contro le corone olimpiche, avendo preparato conformemente (come) Eracle una veste con pelle di leone e una clava, essendo divenuto motivo di vittoria, fu rispettato dai cittadini.
traduzione da altro libro di testo non identificato
stesso titolo ma testo diverso
Avendo perso la speranza gli esuli ed essendosi rifugiati a Crotone presso l'altare della piazza, Talis inviò gli ambasciatori presso i crotoniati, ai quali fu ordinato di consegnare gli esiliati o di accettare la guerra. Organizzata l'assemblea e presentata la decisione bisognava che riconsegnassero i supplici ai sibariti o sostenessero la guerra presso i più forti e senza aiuto dell'assemblea e del popolo, inizialmente il popolo prevaleva nelle decisioni per la restituzione dei supplici, dopo queste cose il filosofo Pitagora, avendo consigliato di proteggere i supplici, cambiò le decisioni e svolsero la guerra a favore della salvezza dei supplici.
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Consigli per un buon governo
versione di greco di ISOCRATE traduzione dal libro Agon
Inizio : Ἄρχεσθαι μὲν οὖν ἐντεῦθεν ...fine: και μεγιστα χρηστης πολιτειας εστιν.
Coloro che hanno intenzione di compiere qualcosa di conveniente devono cominciare da ora, conviene essere benevoli verso questi ed essere amanti della propria città; infatti né comandare sui cavalli né sui cani né sugli uomini né su nessun altro governo è come comandare bene, qualcuno potrebbe non gioire di queste cose di cui bisogna che egli si prenda cura. Ti stia a cuore il popolo e in tutto fai comandare a quello in modo piacevole sapendo che sia quelle dell'oligarchia, sa quelle degli altri regimi governano per moltissimo tempo qualunque di esse abbia cura del popolo nel miglior modo. Governerai bene, qualora né permetti che la folla sia violenta né tolleri che su essa sia fatta violenza, ma bada che i migliori riceveranno gli onori mentre gli altri per nulla commetteranno ingiustizie, infatti questi principi sono basilari e i più importanti del buon governo. Il governo muta e trasforma ciò che non è valido nelle prescrizioni stabilite dagli ordini e dalle abitudini e soprattutto diventa scopritore delle cose migliori se no fingi le cose che hai giuste per gli altri.