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La formica e la colomba
VERSIONE DI GRECO di Esopo
Traduzione dal libro n. p.
TRADUZIONE
Una formica scende assetata ad una sorgente, e trascinata dalla corrente rischia la vita (letteralmente: per il corpo). Una colomba vede ciò, strappa un ramoscello di un albero e lo getta nella sorgente. La formica sale sul ramo e si salva. Dopo poco tempo un cacciatore ha intenzione di prendere la colomba con delle canne. Ma la formica morde un piede del cacciatore. Ma quello lamentandosi per il dolore getta le canne e la colomba fugge subito. La favola insegna che bisogna ricompensare i benefattori.
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LA CERVA E IL LEONE
Versione di greco di esopo
TRADUZIONE dal libro Oi ellenes - pag. 156 n. 5
una cerva essendo incalzata dalla sete si avvicina ad una sorgente. rivolgendo lo sguardo verso l'immagine di sè nell'acqua, si compiaceva della grandezza delle corna, mentre odiava le zampe sottili. nel frattempo spuntando un leone inseguiva la cerva; la cerva si volta verso la fuga e grazie alla velocità delle zampe fuggiva il leone. quando arriva nella foresta, allora si intrecciano le corna ai rami e viene afferrata del leone. morente diceva: "aimè disprezzai le zampe, mentre mi compiacevo delle corna e dalle corna sono uccisa!"
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La volpe davanti a una maschera da teatro
VERSIONE DI GRECO di Esopo Traduzione
Una volpe che era entrata nella casa di un attore e che esplorava ciascuno dei suoi arredi trovò anche una maschera da teatro lavorata con molta maestria, e avendola sollevata con le zampe (mani) disse: "Oh, quale testa, ma non ha cervello". La favoletta si addice agli uomini mirabili di corpo, ma stolti di mente.
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Ingratitudine divina
VERSIONE GRECO di Esopo
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LA CORNACCHIA E GLI UCCELLI versione greco Esopo
comincia con Ζεύς βουλόμενος finisce ησαν ευρίσκονται.
Traduzione numero 1
Zeus, volendo istituire un re degli uccelli, stabilì per loro un limite di tempo nel quale sarebbero arrivati. Una cornacchia conoscendo la propria deformità raccoglieva le piume cadute dagli uccelli e se le attaccava addosso. Quabdo sopraggiunse il giorno, essendo variopinta si presentò a Zeus. Avendo lui intenzione di eleggerla re degli uccelli a casusa della sua appariscenza poiché si erano indignati si riunirono intorno a lui e ciascuno strappò la propria piuma. Così accadde che spogliatala diventò nuovamente una cornacchia.
Traduzione numero 2 corso di greco lingua e civiltà
Volendo Zeus eleggere un re degli uccelli, fissa loro un giorno di scadenza affinché giungano alla scelta del re. Una cornacchia, che riconosceva la sua bruttezza, gira intorno, prende su di sé le piume cadute degli uccelli e se le attacca, per apparire bella. Come viene il giorno della scadenza, tutti gli uccelli vanno da Zeus: la cornacchia, che era variopinta, va anche lei. Poiché Zeus si accingeva a nominare lei per la bellezza, gli uccelli si strappano ciascuno la propria piuma e così la cornacchia diviene di nuovo spoglia. Così anche gli uomini debitori, finché possiedono le ricchezze degli altri, sembrano essere grandi ma quando le restituiscono, si rivelano come erano all'inizio.