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IL LEONE E IL DELFINO
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Verso Itaca
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TRADUZIONE da verso itaca
Un leone che vagava lungo la riva del mare, come vide un delfino che faceva capolino dall'acqua, lo invitò a stringere alleanza con lui, dicendo che era molto conveniente che essi diventavano amici e alleati. quello era infatti il re degli animali marini, mentre lui di quelli terrestri. Avendo il delfino accettato volentieri, il leone che da non molto tempo era in guerra con un toro selvaggio, lo chiamò in aiuto. E siccome il delfino pur volendo non poteva uscire dal mare, il leone lo accusò di tradimento. E quello rispondendogli gli disse: " non devi incolpare me bensì la natura che avendomi fatto animale marino, non mi permette di camminare sulla terra. Così è bene che anche noi, quando stringiamo amicizie, scegliamo compagni tali che possono esserci accanto nei pericoli.
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UN BANCHETTO DOLOROSO
versione di greco di Esopo
TRADUZIONE dal libro Greco terza edizione
L'inizio è: "Ἂνθρωπος τις πολυτελη δειπνον ητοιμαζεν, εστιασων τινας φιλουσ..."
e la fine: " αριστα εδειπνησα, αλλα εξ της πολλης ποσεως μεθυσθεις, αγνοω την οδον οθεν εξεβαινον"...
TRADUZIONE
Un uomo preparava un banchetto ricco, per ospitare alcuni amici e familiari. Il suo cane chiamò un altro cane, dicendo: "Amico, sei disposto a mangiare con me domani?" Quello felice accettò l'invito e il giorno seguente arrivò a casa dell'amico, dicendosi tra sè: "Oggi pranzerò e mangerò fino alla sazietà". Il cuoco avendo visto che si stava avvicinando alle pentole lo afferrò per la zampa e lo gettò all'istante fuori dalla finestra. Gli amici avendogli chiesto come aveva mangiato e perché era uscito dalla porticina, rispose: " Ho mangiato benissimo, ma, essendomi ubriacato per la molta bevuta, non riconosco la strada dalla quale sono uscito".
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IL CACCIATORE E L'ALLODOLA
VERSIONE DI GRECO di Esopo dal libro Greco antico
Ορνιθοθηρας ορνισιν ιστη παγιδας. Κορυδαλος δε τουτον πορρωθεν βλεπων επυνθανετο τι ποτ' εργαζοιτο. Του δε πολιν κτιζειν λεγοντος ειτα δε πορρωτερω αποχωρουντος και κρυπτομενου ο κορυδαλος τοις του ανδρος λογοις επιστευε και προσερχομενος εις τον βροχον ηλισχετο. Του δε ορνιΘοΘηρον επιτρεχοντος ο κορδυδαλος ελεγεν "Ω ουτος τι τοιαυτην πολιν κτιζειις ου πολλυς δυνη ευρισχειν τους ενοικουντασ". Ο μυΘος δηλοι οτι τοτε μαλιστα οικοι και πολεις ερημουνται οτε οι αρχοντες κἁλεπαινουσιν
TRADUZIONE
un cacciatore di uccelli disponeva delle trappole per catturare gli uccelli. una allodola vedendo questo da molto lontano si domandò cosa facesse. poiché quello rispose che costruiva una città, poi si allontanò e si nascose, l'allodola avendo creduto alle parole dell uomo si avvicina alla rete restandoci intrappolata. mentre il cacciatore si affrettava, l'allodola diceva "o se fondi la città non puoi trovare molti abitanti". la favola dimostra che moltissime case e città si spopolano quando gli amministratori sono crudeli.
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IL TORO LA LEONESSA E IL CINGHIALE
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
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L'ASINO E IL LUPO
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro mythosex. 13 p. 241
i nizio : ονος πατησας χωλος εστι
fine: μη ανηκοντα και καταγελωνται και κινδυνευουσιν
TRADUZIONE
Un asino, avendo calpestato una spina, divenne zoppo. Avendo visto un lupo gli disse: "O lupo, ecco che dal dolore io muoio, ed è necessario che io diventi il pranzo tuo, di avvoltoi o di corvi. ti chiedo un favore, di estrarre dal mio piede la spina, per morire con un dolore in meno". Il lupo mordendo con la punta dei denti estrasse la spina. Ma l'asino, liberato dal dolore, dopo aver colpito con un calcio il lupo, che teneva ancora la bocca aperta, fuggì, schiacciando la pelle, la fronte e i denti. il lupo, quindi, disse: "Ahimé, soffro cose giuste, poiché avendo in un primo tempo imparato ad essere un macellaio, ora ho voluto diventare un veterinario". La storia dimostra che coloro che lasciano i propri compiti e si occupano di ciò che non li riguarda vengono derisi e si espongono a dei pericoli.