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LA VOLPE CHE NON SOPPORTAVA LA PROPRIA DIVERSITA'
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Greco nuova edizione
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Inizio: Αλωπηξ ευ παγιδι ληφθεισα και αποκοπεισης της ουρας διαδρασα...
Fine: ...προς τους πελας ποιουνται συμβουλιας δια δε το αυτοις συμφερον.
TRADUZIONE
Una volpe con un laccio si tagliò la coda; poiché per la vergogna considereva intollerabile avere una vita, radunò intorno a se le altre volpi e volle convincerle di essere straordinaria. Una delle volpi rispose: " è chiaro che tutto questo lo dici per un tuo vantaggio, se no, alle altre, non consigliavi". La favola insegna che spesso gli uomini ai vicini consigliano non pe benevolenza, ma per un loro vantaggio.
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IL CONTADINO INVIDIOSO E LA VOLPE
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Ellenisti - pag. 14 n. 12
TRADUZIONE
Il raccolto del vicino essendo aumentato procurava invidia all'agricoltore malvagio e cercava di distruggere le fatiche di quello. Dunque egli con la caccia lasciando andare una volpe e avendo legato ad essa una torcia (la manda via) presso il raccolto del vicino. D'altro canto invece aveva inviato questa lungo la via e non trascurando la volontà degli dei bruciava il raccolto del malvagio. I malvagi vicini partecipavano per primi al danno degli altri.
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IL GATTO CHE FA IL MORTO
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE
C'era una casa piena di topi. Lo venne a sapere un gatto, che andò a stabilirvisi e, prendendoli uno alla volta se li mangiava. I topi, oggetto di quella sistematica distruzione, si rimpiattavano nelle loro tane, finché il gatto, non arrivando più a prenderli, capì che bisognava farli uscire fuori con qualche tranello. Perciò salì sopra un piolo e lasciandosi penzolare giù fingeva di essere morto. Ma quando un topo facendo capolino lo scorse, esclamò : - Caro mio, puoi diventare anche un sacco, ma noi vicino a te non ci verremo! Questa favola mostra come gli uomini prudenti, una volta fatta esperienza della malvagità di qualcuno, non si lasciano più ingannare dalle sue finzioni.
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GLI DEI PUNISCONO CHI LI VUOLE INGANNARE
Versione greco Esopo traduzione libro Ostraka
Άνήρ πένης νοσών ηυχετο τοις θεοΐς, εί διασῴζοιτο, βοΰς εκατόν εις θυσίαν προσοίσειν. Οί δέ θεοί πειράν τοϋτον βουλόμενοι τοΰ πάθους άπήλλασσον. Ό δ' άναλαμβάνων εαυτόν από της νόσου, επειδή βοών ήπόρει, στεατίνους βοΰς εκατόν πλάσσει και έπί του βωμοϋ όλοκαυτοΐ. Οί δέ θεοί βουλόμενοι αυτόν τιμωρεΐσθαι οναρ έπιστάντες αύτώ λέγουσιν «"Απελθε εις τον αίγιαλόν εις τόνδε τον τόπον. Έκεΐ γαρ Άττικάς χιλίας εύρήσεις». Εκείνος δέ διυπνίζει συν ηδονή και σπουδή προς τον αιγιαλόν άφικνεΐται. Έκεΐ δέ δη πειραταΐς περιτυγχάνει και ύπ' αυτών συλλαμβάνεται. Άλισκόμενος δέ την έλευθερίαν τών πειρατών έδεΐτο χίλια χρυσίου τάλαντα τίσειν αύτοΐς ύπισχνούμενος. Ώς δ' ουκ έπιστεύετο, απάγεται ύπ' αυτών και απεμπολείται χιλίων δραχμών. Ό μΰθος δηλοΐ, δτι τοις ψευδέσιν τών ανθρώπων έχθραίνει τό θείον.
Un uomo povero che era ammalato prometteva in voto agli dei che, se si salvava, avrebbe offerto in sacrificio cento buoi. Gli dei, volendo metterlo alla prova, lo liberavano dalla sofferenza. Egli allora, mentre si riprende dalla malattia, poiché è privo di buoi, plasma cento buoi di pasta e li brucia in offerta sull'altare. Gli dei volendo che costui fosse punito disponendo un sogno gli dicono: Vai alla spiaggia in questo preciso luogo. Lì dunque troverai mille Attiche”. Quello quindi si sveglia con gioia e con premura va alla spiaggia. Lì s’imbatte con i pirati e viene portato via da essi stessi. Cadendo nelle loro mani domandava la libertà dei pirati promettendo di pagare loro mille talenti d’oro. Siccome non prestava fede, viene condotto via da essi stessi e viene venduto per mille dracme. La favola dimostra che dio odia i falsi giuramenti degli uomini.
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IL GATTO E IL GALLO
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE
Un gatto avendo preso un gallo desiderava mangiarlo secondo(con) un logico motivo. Invero quello cominciando a parlare lo accusa di essere fastidioso agli uomini di notte gridando e nemmeno permettendogli di prendere (letteralmente: ottenere)sonno. E avendo egli detto che (lo) faceva per loro interesse, poiché infatti (li) svegliava per le occupazioni abitudinarie, diceva ancora: "ma anche sei divenuto empio contro la natura e ti sei accoppiato (letter: sei salito su) con sorelle e madri!". E poiché disse di compiere anche ciò in interesse dei padroni, infatti si preparava a generare molte uova per loro, e trovandosi quello in difficoltà, disse: "se tu dunque sei sempre pieno di pretesti, io non ti dovrei mangiare (lett: mangerò)?" La favola insegna che anche un'indole cattiva, scegliendo di agire malvagiamente, anche se non può (farlo) con un pretesto plausibile, agisce malvagiamente in modo palese.