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IL CASTORO
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE
Il castoro è un quadrupede che vive negli stagni e i suoi genitali sembra che servano per la cura di certe malattie. Quando qualcuno lo scopre e lo insegue per tagliarglieli, esso, che sa a quale scopo gli danno la caccia, per conservarsi intatto fugge, fidando nella velocità dei suoi piedi. Quando però si vede a portata dei suoi inseguitori, si strappa da solo i genitali e li getta via. Così riesce a salvare la vita. Anche tra gli uomini, danno prova di saggezza coloro che, vedendosi minacciati a causa del loro denaro, lo lasciano perdere, per non mettere a repentaglio la loro vita.
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IL CAVALLO, IL BUE, IL CANE E L'UOMO
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE
Quando Zeus creò l'uomo, lo creò di breve vita, ma quello fece tesoro della sua intelligenza. Al giungere dell'inverno fece una casa e vi si stabilì. Un giorno che faceva tanto freddo e diluviava, il cavallo, non riuscendo a resistere alle intemperie, andò dall'uomo e lo implorò di dargli riparo. L'uomo dichiarò che avrebbe esaudito il suo desiderio se gli avesse ceduto parte degli anni della sua vita; il cavallo accettò volentieri. Poco dopo sopraggiunse il bue, che nemmeno lui era capace di resistere a quel brutto tempo. Anche al bue l'uomo rispose che gli avrebbe dato riparo se gli avesse ceduto parte dei suoi anni; anche il bue glieli diede e fu accolto. Infine giunse il cane tutto infreddolito e trovò rifugio in cambio di alcuni dei suoi anni. Ecco perché gli uomini durante il tempo che era stato loro assegnato da Zeus sono puri e buoni; quando vivono gli anni che erano del cavallo diventano fieri e vanagloriosi; quando arrivano agli anni del bue diventano autoritari e quando poi concludono la vita con gli anni del cane, sono rabbiosi e abbaiano continuamente. Ecco una favola che ben si adatta ad un vecchio collerico e brontolone.
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Σῦς ἄγριος καὶ ἵππος ἐν ταὐτῷ ἐνέμοντο. Τοῦ δὲ συὸς παρ᾿ ἕκαστα τὴν πόαν διαφθείροντος καὶ τὸ ὕδωρ θολοῦντος, ὁ ἵππος βουλόμενος αὐτὸν ἀμύνασθαι κυνηγέτην σύμμαχον παρέλαβε. Κἀκείνου εἰπόντος μὴ ἄλλως δύνασθαι αὐτῷ βοηθεῖν, ἐὰν μὴ χαλινόν τε ὑπομείνῃ καὶ αὐτὸν ἐπιβάτην δέξηται, ὁ ἵππος πάντα ὑπέστη. Καὶ ὁ κυνηγέτης ἐποχηθεὶς αὐτῷ καὶ τὸν σῦν κατηγωνίσατο καὶ τὸν ἵππον προσαγαγὼν τῇ φάτνῃ προσέδησεν. Οὕτω πολλοὶ δι᾿ ἀλόγιστον ὀργήν, ἕως τοὺς ἐχθροὺς ἀμύνασθαι θέλουσιν, ἑαυτοὺς ἑτέροις ὑποῤῥίπτουσιν.
Un cinghiale e un cavallo andavano a pascolare nello stesso posto. Ma il cinghiale calpestava l'erba e intorbidava l'acqua al cavallo, il quale, per vendicarsi, ricorse all'aiuto di un cacciatore. Questo gli rispose che non poteva fare nulla per lui, se non si rassegnava a lasciarsi mettere il freno e a prenderlo in groppa; e il cavallo acconsentì a tutte le sue richieste. Allora il cacciatore gli salì in groppa, mise fuori combattimento il cinghiale e poi, condotto con sé il cavallo, lo legò alla greppia. Così molti, mossi da un cieco impulso di collera, per vendicarsi dei propri nemici, si precipitano sotto il giogo altrui
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IL LUPO E LA VECCHIA
Versioni di greco Esopo Traduzione libro
Alfa beta grammata pagina 92 numero 14
Qui trovi quella di gymnasion e di altri libri
TRADUZIONE
un lupo essendo affamato andava in giro cercando cibo per se stesso. trovandosi presso una piccola fattoria sentiva un bambino piangere e una vecchia che gli diceva: "smettila di piangere; altrimenti ora ti darò al lupo". il lupo, credendo che la vecchia stesse dicendo la verità, rimase per molto tempo ad aspettare il momento. quando giungeva la sera, sente di nuovo la vecchia lodare il bambino e diceva a quello: " se il lupo viene qui, figliolo, lo uccideremo". ascoltato ciò il lupo se ne va dicendo: " in questa fattoria alcune cose dicono, altre cose fanno". il mito (è) per gli uomini che hanno azioni non simili alle parole.
Testo greco
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L'ASTRONOMO
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Ellenisti - vol. 1 pagina 153 numero 2
TRADUZIONE n. 1
Un astrologo di sera aveva l'abitudine di guardare le stelle. Dicono che l'astrologo un tempo sia giunto alle campagne e che avesse il pensiero rivolto al cielo. Ma improvvisamente cade in un pozzo. Ma l'astrologo poi geme e grida. Un viandante ascolta il suo lamento e si accosta; apprende la sfortuna di lui e gli dice: ' mentre tu provi a guardare le cose nel cielo, non guardi le cose che sono nella terra. '
TRADUZUZIONE N. 2
L'astronomo di sera aveva l'abitudine di osservare le stelle. Dicono che l'astronomo una volta giunse nelle campagna e aveva la mente al cielo. All'improvviso precipita in un pozzo. L'astronomo geme e urla. Un viandante sente il suo lamento e va verso di lui; dunque apprende la sua sfortuna e dice a lui: prova a vedere nel cielo, e non sulla terra.
Qui trovi quella diversa tratta dal libro la lingua greca
Qui L'astronomo - Versione greco di Esopo da Ostraka
Qui trovi qui L'astronomo - Versione greco di Esopo da Antropon odooi