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Non bisogna avere la testa per aria
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Alfabeta grammata esercizi 1
numero 1 di pagina 157
Inizio: Αστρολογος εσπερας εθος ειχε... Fine: ...τα δ' επι της γης ουκ βλεπεις».
TRADUZIONE
Un astronomo aveva l'abitudine ogni volta di osservare nella sera le stelle passeggiando per le vie della città; una volta, intorno al sobborgo, volgendo la mente al cielo cadeva in un pozzo. Mentre si lamentava, un mendicante udì dei lamenti, lo soccorse e tenendogli la mano, chiese: "Come sei caduto nel pozzo?". Egli rispose: "Osservavo le stelle e non ho visto il pozzo". Allora il mendicante dice ridendo: "In che modo in realtà vedi la riflessione nel cielo, tu che veramente non vedi la terra?". Traduzione di altro utente Un astronomo ogni volta aveva l'abitudine di osservare le stelle di notte camminando nelle strade delle città, e dunque una volta camminando in giro per il sobborgo e avendo la testa fra le nuvole cade in un pozzo. Poichè si lamentava, un viandante udendo dei lamenti, lo soccorse e tendendo la mano chiede: " Come sei caduto nel pozzo?". Egli risponde: " Osservando le stelle, non mi sono accorto del pozzo". E il viandante dice ridendo: "Come vuoi vedere le cose che sono in cielo, tu che non vedi quelle (che sono) in terra?"
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Le lepri e le ranocchie
versione greco nuova edizione n°3 p. 121
Un giorno, delle lepri, incontrandosi, si lamentavano le une con le altre della loro vita perché erano pericolosa e piena di paura. E infatti venivano uccise da uomini, cani, aquile e molti altri animali. Quindi (decidevano che) era meglio morire una volta per tutte che temere per la vita. Dunque stabilito ciò, si lanciarono contemporaneamente nello stagno, per buttarsi in questo e annegare. Essendo le rane disposte attorno allo stagno, poiché avevano sentito il rumore della corse, quando le lepri balzarono direttamente dentro a quello, una delle rane che sembrava più perspicace delle altre disse: "Fermatevi compagne, non fate niente di terribile a voi stesse. Ora, infatti, come vedete ci sono altri animali più sventurati di noi". La storia dimostra che gli infelici traggono coraggio da altri che patiscono cose peggiori.
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La scrofa e la cagna che disputavano sulla fecondità
VERSIONE DI GRECO di Esopo
Una scrofa e una cagna erano in contesa sulla loro fecondità. Siccome la cagna diceva che sola tra i quadrupedi aveva la gravidanza breve, la scrofa interrompendo replicò "ma, dal momento che dici questo, devi riconoscere pure che metti al mondo ciechi i tuoi figli ! " La favola insegna che le opere non si giudicano col metro della rapidità ma con quello della loro compieutezza.
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Il pastore e le sue pecore - versione greco Esopo
Ποιμὴν καὶ πρόβατα.
Ποιμὴν ἐλάσας εἴς τινα δρυμῶνα τὰ πρόβατα, ὑποστρώσας ὑπὸ δρῦν τὸ ἱμάτιον καὶ αναβὰς τὸν καρπὸν κατέσειε. Τὰ δὲ πρόβατα ἐσθίοντα τοὺς βαλάνους ἔλαθον καὶ τὰ ἱμάτια συγκαταφαγόντα. Ὁ δὲ ποιμὴν καταβάς, ὡς εἶδε τὸ γεγονός· Ὦ κάκιστα, ἔφη, ζῷα, ὑμεῖς τοῖς λοιποῖς ἔρια εἰς ἐσθῆτας παρέχετε, ἐμοῦ δὲ τρέφοντος ὑμᾶς καὶ τὸ ἱμάτιον ἀφείλεσθε. Ὁ μῦθος δηλοῖ ὅτι καὶ πολλοὶ τῶν ἀνθρώπων δι' ἄνοιαν τοὺς μηδὲν προσήκοντας εὐεργετοῦντες κατὰ τῶν οἰκείων φαῦλα ἐργάζονται.
Un pastore aveva condotto le sue pecore in un bosco di querce. Vedendo un albero grandissimo carico di ghiande, stese a terra il mantello e andò sù, per scuoterne i frutti. Le pecore, mangiando le ghiande, senza accorgersene; gli mangiarono insieme anche il mantello. Quando il pastore fu sceso, avvedendosi del guaio, esclamo: “Brutte bestiacce! fate la lana per i vestiti degli altri, e a me che vi dò da mangiare avete portato via anche il mantello”. Così molti uomini, per ignoranza, beneficiano degli estranei con cui non hanno nulla a che fare e si comportano villanamente con i loro familiari.
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Il ricco e le lamentatrici versione greco Esopo Πλούσιος καὶ θρηνῳδοί.
Πλούσιός τις δύο θυγατέρας ἔχων, συνέβη τελευτῆσαι τὴν μίαν. Καὶ δὴ θρηνητρίας μισθωσάμενος, ᾠδικώτερον ἔκλαιον. Τῆς δὲ ἑτέρας αὐτοῦ θυγατρὸς πρὸς τὴν αὑτῆς μητέρα εἰπούσης· Ἄθλιαι αὐταί, εἴγε ὧν ἐστι τὸ πάθος θρηνεῖν οὐκ ἴσμεν, αἱ δὲ μὴ προσήκουσαι αὗται οὕτω σφοδρῶς κόπτονται. Πρὸς δὲ αὐτὴν ἡ μήτηρ ἔφη· Μὴ θαύμαζε, τέκνον· ἐπὶ προσδοκίᾳ γὰρ ἀργυρίου τοῦτο ποιοῦσιν. Ὁ μῦθος δηλοῖ ὅτι διὰ φιλαργυρίαν οὐκ ὀκνοῦσιν ἀλλοτρίας συμφορὰς ἐργολαβεῖν
Un signore ricco che aveva due figlie poiché una di loro moriva. assoldò delle donne per il compianto funebre. Allora l'altra figlia disse alla mamma: "Meschino noi che colpite dal dolore non sappiamo fare il comianto, mentre queste donne che non hanno nessun legame con la defuna sanno disperarsi e piangere così bene-!" ma la mamma in risposta le disse: "O figlia mia non devi stupirti, che queste piangono così appassionatamente, infatti fanno ciò perché sono pagate". La favola dimostra che certi uomini per brama di denaro, non esitano a speculare sulle sventure altrui.