- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 6
La preghiera del bovaro
versione greco Esopo traduzione libro verso itaca
Un bovaro in campagna portava al pascolo la mandria di tori e senza sensibilità lascia il vitello. Girò intorno, ma non trovò; dunque pregò Zeus e disse: "o Zeus, se trovo il ladro, prometto di sacrificare un capretto. >> Dopo poco tempo giunse nei pressi di un bosco e lì si imbatté in un leone; il terribile animale divorò il vitello. Il bovaro temette e di nuovo fece una preghiera al dio e disse: "Zeus, se trovo il ladro, prometto di sacrificare un capretto. " Dopo poco tempo giunse nei pressi di un bosco e lì si imbatté in un leone; il terribile animale divorò il vitello. Il bovaro temette e di nuovo fece una preghiera al dio e disse: "Zeus padrone, prima ti pregai di sacrificare il capretto in cambio del ladro, ora invece il toro ti prometto, se evito il ladro. "
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 6
IL SOLE E IL VENTO versione greco Esopo
Βορέας καὶ Ἥλιος περὶ δυνάμεως ...
Un giorno Borea e il Sole dscutevano su chi dei due fosse migliore. avendo visto un uomo che indossava un mantello il Sole disse: "Perchè discutiamo invano? guarda quell'uomo: qUalora uno di noi fosse in grado di togliere il mantello dell'uomo questo sarà il vincitore. " l'altro accettò la sfida: per primo dunque borea soffiava con tutte le forze, ma l'uomo si nascondeva con il mantello il più possibile. Dopo Borea cominciava e poi il Sole. E l'uomo divenuto caldo si tolse il mantello.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 5
La terza fatica di Eracle di Esopo
versione greco libro Parole e civiltà dei greci
Τρίτον δὲ ἆθλον ἒτασσεν αὐτῷ ὀ Εὐρυσθεὺς τὴν Κερυνῖτιν ἔλαφον αἱρεῖν· ἒτασσεν καὶ αὐτὴν ἔμπνουν φέρειν εἰς Μυκήνας. Ἦν δὲ ἡ ἒλαφος Ἀρτέμιδος ἱερά· ἐπεὶ δʹὁ Ἡρακλῆς αὐτὴν μηδὲ φονεύειν μηδὲ τιτρώσκειν ἠβούλετο͵ἐδίωκεν ἐνιαυτόν. Τέλος δὲ τὸ θηρίον κατάπονον ἳστατο πρὸς τῷ Λάδωνι ποταμῷ· αὐτὴν ἑώρα ὁ Ἡρακλῆς καὶ συνελαμβανε καὶ ἒμπνουν ἒφερε εἰς Μυκήνας.
Come terza fatica Euristeo gli ordinò di catturare la cerva di Cerineia: gli ordinò anche di portargliela viva a Micene. Era questa cerva sacra ad Artemide; e poiché Eracle non voleva né ucciderla né ferirla, la inseguiva per un anno. Alla fine la bestia stanca si fermava presso il fiume Ladone; Eracle la vedeva, la catturava e la portava viva a Micene.
(by Vogue)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 6
Il naufrago versione greco Esopo traduzione libro ellenisti
Ἀνὴρ πλούσιος Ἀθηναῖος μεθ' ἑτέρων τινῶν ἔπλει. καὶ δὴ χειμῶνος σφοδροῦ γενομένου καὶ τῆς νηὸς περιτραπείσης οἱ μὲν λοιποὶ πάντες διενήχοντο, ὁ δὲ Ἀθηναῖος παρ' ἕκαστα τὴν Ἀθηνᾶν ἐπικαλούμενος μυρία ἐπηγγέλλετο, εἰ περισωθείη. εἷς δέ τις τῶν συννεναυαγηκότων παρανηχόμενος ἔφη πρὸς αὐτόν· σὺν Ἀθηνᾷ καὶ χεῖρα κίνει. ἀτὰρ οὖν καὶ ἡμᾶς μετὰ τῆς τῶν θεῶν παρακλήσεως χρὴ καὶ αὐτούς τι ὑπὲρ αὑτῶν λογιζομένους δρᾶν.
imgscrambler} Un ricco Ateniese navigava assieme ad alcuni altri. E dunque essendo capitata una violenta tempesta ed essendosi rovesciata la nave tutti gli altri nuotavano, mentre l'Ateniese invocando continuamente Atena prometteva mille cose se si fosse salvato. Ma uno dei compagni di naufragio nuotandogli accanto gli disse: Assieme ad Atena muovi anche una mano. Dunque bisogna che anche noi, oltre all'invocazione degli dei, anche personalmente facciamo qualcosa pensando per noi stessi. {imgscramble
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 6
La moglie e il marito ubriaco
versione greco Esopo
Ανθροπος ἦν αει μέθυσος• ή γυνή, επει αὐτόν τῆς μεθες απαλλαττειν εθελε, νυκτωρ ποτε επ' ωμων αιρει μεθυσον και νεκρου δìκην αναìσθητον και επì τò πολύανδριον αποφερει• αυτοθι δε κατατιθησι και απερχεται. Ήνίκα δ'αυτόν ήδη ανανὴφειν στοχαζεται, προσερχεται και τήν θύραν κοπτει τοῦ πολυανδριου. Ο δ'ανθρωπος λεγει• "Τις τήν θύραν κοπτει; " Και ή γυνή• " Εγω τοῖς νεκροῖς τά σιτία κομιζω". Και ό ετερος•" Μή μοι εσθειν φερε, αλλα πινειν• λυπεῖς γάρ με τῷ μνημονευειν τοῦ βρωτου, αλλα μή τοῦ ποτου". Η δε στερνοτυπειται και λεγει• " Οἳμοι τῆς δυστηνου; ουδεν γάρ με ωνινατο ή σοφια; ου μονον γάρ ουκ επαιδευου, αλλα και ήδη σοι εξις ή μεθη εστί". Ὁ μῦθος δηλοῖ ὅτι οὐ δεῖ ταῖς κακαῖς πράξεσιν ἐγχρονίζειν. Ἔστι γὰρ ὅτε καὶ μὴ θέλοντι τῷ ἀνθρώπῳ τὸ ἔθος ἐπιτίθεται
Un uomo era sempre ubriaco: la moglie, poiché voleva liberarlo dalla ubriachezza, una volta di notte, prende ubriaco sulle spalle e come un morto insensibile porta al cimitero; qui depone e se ne va. Quando già deduce che egli ridiviene sobrio, torna e bussa alla porta del cimitero. L’uomo dice: “ Chi bussa la porta? E la moglie: “ Io porto il cibo ai morti”. E l’altro: “ non mi portare da mangiare, ma da bere; tu mi rattristi nel ricordare il cibo, ma del bere”. Ella si batte il petto e dice: ”oh me infelice! La furbizia non è servita a nulla! Non solo infatti non ti sei corretto, ma anche l’ubriachezza hai ormai come attitudine. La favola mostra che non bisogna perseverare nelle cattive azioni, perché c’è un momento in cui anche ad un uomo che non vuole l’abitudine si impone.