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Carthago delenda - Appiano - versione greco
και ποτε οι Ρομαιοι πρεσβεις επεμπον ες Καρχηδονα ετερους τε και Κατωνα. Οι δε την χωραν περιεσκοπουν και εωρων κατασκευας μεγαλας εχουσαν και μαλλον πολυανδρον ουσαν η προτερον. Επανελτὁντες ες Ρομην εφραζον ου ζηλου μαλλον η φοβου γεμειν αουτοις τα Καρχηδονιων πραγματα, πολεως δουσμενους τοσησδε και γενοιτος ευχερως ουτως αυξαυομενης, Και ο Κατων μαλιστα ελεγεν ου ποτε βεβαιον Ρωμαιοις ουδε την ελευτἑριαν εσεστἁι ετι μενουσης της Καρχηδονος. Ων η βουλη πυνταυομεν εκρινε πολεμειν.
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Annibale giunge in Italia
versione di greco di Appiano
versione dal libro GYMNASION e traduzione
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Αννιβας μεν συνηθροιζε Κελτιβηρων τε και Λιβυων και αλλων εθνων πολυ στρατευμα, τα δε εν Ιβηρια πραγματα Ασδρουβα τω αδελφω επετρεπε και τα Πυρηναια ορη διεβαινεν εις την Κελτικην χωραν την νυν λεγομενην Γαλατιαν, αγων πεζους ενακισμυριους και ιππεας ες δισχιλιους επι μυριοις και ελεφαντας επτα και τριακοντα. Γαλατων δε τους μεν εαυτω επηγετο ειτε δωροις ειτε πειθοι, τους δε και εβιαζετο, και ουτω την χωραν διωδευε. Ερχομενος δε επι τα Αλπεια ορη, ουδεμιας διοδου ουσης, επεβαινε και αυτοις τολμερως· χιων τε γαρ πολλη ην και κρυος. Την μεν υλην τεμνων τε και κατακαιων οδον εποιει η και νυν εστιν επι των ορων πορευσιμος και καλειται διοδος Αννιβου. Εκτω δε μολις απο της εξ Ιβηρων αναστασεως μηνι εις το πεδιον εκ των ορων κατεβαινεν.
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I cartaginesi rifiutano di consegnare Annibale ai Romani
Versione di greco di Appiano
TRADUZIONE
Traduzione n. 1
i romani inviavano ambasciatori a cartagine a questi si chiedeva di esigere dai cartaginesi annibale come colui che nn era stato ai patti se non lo ritenessero un ruolo comune : se non l avessero fatto loro avrebbero dichiarato guerra. e così agirono e non consegnarono loro annibale, dochiararono guerra: si dice che accadde così.
l ambasciatore disse essendo deriso da quelli : "allora o cartaginesi, io porto a voi sia la pace sia la guerra: scegliete una delle due, prendetela" loro dissero : " tu vuoi certamente queste, proponendo la guerra tutti insieme gridarono, noi accettiamo" e subito inviarono ad annibale gia tutta l iberia senza timore di correre sciogliendo i patti.
traduzione n. 2
I Romani inviarono allora ambasciatori a Cartagine, perché chiedessero la rimozione di Annibale per aver violato il trattato, a meno che non se ne assumessero la responsabilità: se non l’avessero rimosso si sarebbe subito dichiarato guerra. Gli ambasciatori adempirono al mandato, e quando i Cartaginesi rifiutarono di rimuovere Annibale, dichiararono guerra. Si racconta che si venne alla dichiarazione di guerra in questo modo: il capo della delegazione romana, facendo una piega alla veste, disse sorridendo: "Ecco qui, Cartaginesi, io porto con me la pace o la guerra; scegliete pure ciò che volete". Questi risposero: "Prendi ciò che vuoi". Quando i Romani scelsero la guerra, i Cartaginesi, tutti insieme, gridarono: "L’accettiamo" e scrissero subito ad Annibale dicendogli che poteva devastare tutta l’Iberia, dal momento che il trattato era stato rotto.
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Flaminio proclama la libertà della Grecia
versione di greco di Appiano
Tito Quinto Flaminino, console dei Romani, giungendo all’assemblea dell’Istmo, mentre il posto si riempiva, ordinato il silenzio dai trombettieri, comandava al messaggero di dichiarare: ”Il popolo romano, il senato e il comandante Flaminino, entrati in guerra contro la Macedonia e il Re Filippo, ordinano che la Grecia sia libera, indipendente, priva di guarnigioni ed esente dai tributi e che si serva delle leggi e dei prorpi usi. ”
Poiche per questo erano derivate molte grida di gioia c’era una piacevole confusione, richiamando altri dopo altri il messaggero annunciava anche presso essi così che a tutti diventò evidente che la libertà era più grande dei beni. Davano premi al comandante e si votavano statue città per città, mandavano ambasciatori con corone dorate presso il Campidoglio, i quali riconoscevano l’onore e si dichiaravano alleati dei Romani.
Allora si concludeva questa seconda guerra dei Romani e anche di Filippo.
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Dichiarazione di guerra versione di greco di Appiano
Inizio: ρωμαιοι δε πρεσβεις ες Καρχηδονα.......