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La censura
versione di greco di Plutarco
versione dal libro klimax
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La prudenza di Pericle
versione di greco di Pericle
versione di maturità di greco del 1965
Gli spartani insieme agli alleati s'introdussero, dunque, verso l'Attica con un grande esercito, al comando di Re Archidamo e, lasciata la regione andarono verso Acarne e si accamparono, sicuri che gli Ateniesi non lo avrebbero sopportato ma avrebbero combattuto contro di loro per ira e orgoglio. Ma a Pericle sembrava azzardato attaccare battaglia per la citta' stessa, contro i sessantamila opliti peloponnesii e beoti (tanti infatti, erano quelli che avevano fatto la prima irruzione). Calmava poi quelli che volevano combattere e non sopportavano ciò che accadeva dicendo che, mentre gli alberi tagliati e potati crescono rapidamente, quando gli uomini siano stati uccisi non e' facile sostituirli dopo.
altra traduzione da altro utente
Gli Spartani irruppero, dunque, con gli alleati con un enorme esercito nell'Attica, sotto il comando del re Archidamo e, devastando la regione, avanzarono fino ad Acarne e posero gli accampamenti, sicuri che gli Ateniesi non l'avrebbero sopportato, ma avrebbero combattuto contro di loro per ira ed orgoglio. Ma a Pericle appariva pericoloso attaccar battaglia per la città stessa, contro i sessantamila opliti peloponnesii e beoti(erano tanti, infatti, quelli che avevano già fatto la prima irruzione ); calmava, poi, quelli che volevano combattere e non tolleravano ciò che stava accadendo, e diceva che se gli alberi tagliati e potati crescono rapidamente, non è facile ottenere la stessa cosa quando gli uomini sono stati uccisi
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ANNUNCIO UFFICIALE DURANTE I GIOCHI
ISTIMICI DI CORINTO
Versione di greco di Plutarco
abbiamo 2 traduzioni diverse a seconda del libro di testo
traduzione da vari libri
Durante la celebrazione de giochi Istmici, una folla di persone si Trovava nello stadio, che guardava l agone ginnico. Dato a tutti il segnale di fare silenzione con la tromba, L'araldo andando in centro annunciava che il Senato dei romani e tito quinzio proconsole dopo la vittoria nella battaglia contro filippo e i macedoni, si rivolgeva a i Crointi, Focesi, Lacresi, Anchei e Tessali dicendo che erano liberi e esenti dalle tasse e potevano usare le leggi patrie. All'inzio non tutti capivano e nemmeno chiaramente, ma vi era un'agitazione caotica e disordinata nello stadio; quando ritornò la pace, l'araldo alzando la voce ribadiva di nuovo l'annuncio, un boato di incredulità si levava di gioia fino al mare, tutti si affrettavano a darsi la destra e a dichiarare Quinzio salvatore della Grecia
Dal libroAnthropoi versione n. 119 pagina 128
Dunque, mentre si celebravano i giochi dell'Istmo, c'era una gran folla che assisteva alle gare di atletica, visto che dopo lungo tempo la Grecia aveva smesso di far guerre nella speranza delle libertà, e si riuniva (ai giochi di Corinto) in tempo di pace sicura; imposto a tutti il silenzio con la tromba, fattosi avanti nel mezzo l'araldo annunciò che il senato Romano e il generale e proconsole Romano Tito Quinzio, poiché avevano sconfitto il re Filippo e i Macedoni, lasciavano liberi e senza guarnigioni (romane) e immuni da tasse e liberi di usare le loro antiche leggi i Corinzi, i Locresi, i Focesi, gli Eubei, gli Achei della Ftiotide, i Magnesii, i Tessali, i Perrebii. Dapprima dunque non sentirono tutti né (sentirono) chiaramente, ma nello stadio ci fu un movimento confuso e caotico di persone che si meravigliavano e chiedevano informazioni e invitavano a ripetere l'annuncio; ma quando si fece di nuovo silenzio e l'araldo, alzando di più la voce, ebbe raggiunto tutti e recitato l'annuncio, un grido di gioia, incredibilmente alto -->incredibile per grandezza], arrivò fino al mare, e tutto il pubblico si alzò in piedi, e non si parlò più degli atleti in gara, anzi tutti si affrettavano a saltare giù e a dare la mano destra e a rivolgere la parola al salvatore della Grecia.
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Agesilao corre in aiuto della patria
versione di greco di Plutarco e traduzione
Attraversato l'Ellesponto procedeva tra quelle popolazioni, attraverso le quali il (re) persiano era passato con l'esercito al completo; ed il cammino che il re barbaro aveva compiuto in un anno, Agesilao compì in meno di un mese. Egli, infatti, si dava da fare per non tardare nel portare aiuto alla patria. Dopoche, avendo sorpassato la Macedonia, giunse in Tessaglia, i Larissei, i Crannomi, gli Scotussei e i Farsali, che erano alleati dei Beoti, e tutti i Tessali, tranne tutti quelli che allora si trovavano ad essere esuli, incalzandolo lo danneggiavano. Egli fino allora guidava l'esercito in ordine quadrato, tenendo la metà dei cavalieri davanti e metà in coda; ma, poiché i Tessali, assalendo quelli della retroguardia gli impedivano la marcia, fa passare in coda anche la cavalleria che procedeva in testa dell'esercito tranne quelli che erano intorno a lui.
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Aristide è ostracizzato
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro La lingua greca
Γραφομένων τότε τῶν ὀστράκων, λέγεταί τινα τῶν ἀγραμμάτων καὶ παντελῶς ἀγροίκων ἀναδόντα τῷ Ἀριστείδη τὸ ὄστρακον ὡς ἑνὶ τῶν τυχόντων παρακαλεῖν ὅπως Ἀριστείδην ἐγγράψειε. Τοῦ δὲ θαυμάσαντος καὶ πυθομένου μή τι κακὸν αὐτὸν Ἀριστείδης πεπόιηκεν· 'Οὐδέν, εἶπεν, οὐδὲ γιγνώσκω τὸν ἄνθρωπον, ἀλλ᾿ἐνοχλοῦμαι πανταχοῦ τὸν Δίκαιον ἀκούων'. Ταῦτ᾿ἀκούσαντα τὸν Ἀριστείδην ἀποκρίνασθαι μὲν οὐδέν, ἐγγράψαι δὲ τοὔνομα τῷ ὀστράκῳ καὶ ἀποδοῦναι. Τῆς δὲ πόλεως ἀπαλλαττόμενος ἤδη, τὰς χεῖρας ἀνατείνας πρὸς τὸν οὐρανὸν ηὔξατο μηδένα καιρὸν Ἀθηναίους καταλαβεῖν ὅς ἀναγκάσει τὸν δῆμον Ἀριστείδου μνησθῆναι.
TRADUZIONE
Una volta dunque mentre scrivevano i cocci per l'ostracismo (struttura del gen ass) si dice che uno fra gli analfabeti (genitivo partitivo) e completamente rozzi (ἀναδόντα, ἀναδίδωμι part aor att) dopo aver dato ad Aristide il coccio come a quelli che incontrava, lo esortava (infinito retto da λέγεταί) ad inciderci (ἐγγράψειε, ἐγγράφω ott aor 3a sg) Aristide. Egli meravigliandosi e chiedendo (gen ass) che cosa avesse fatto Aristide di male, : "Nulla, - disse – non conosco quest'uomo, ma sono infastidito sentendolo chiamare da ogni parte "il Giusto." E dopo aver udito queste cose si dice che (ἀποκρίνασθαι infinito retto da λέγεταί che trovi alla prima riga ) non rispose nulla ma che incise il suo nome sul coccio e che lo restituì. Allontanandosi (Ἀπαλλαττόμενος, ἀπαλλάσσω part presente genitivo – genitivo assoluto) immediatamente dalla città, alzate le mani al cielo, egli pregò (ηὔξατο, εὔχομαι aor ind med 3a sg la preghiera contraria a quella di Achille (contraria ad Achille) non capitasse (καταλαβεῖν, καταλαμβάνω aor inf att) nessuna circostanza che costringesse il popolo a ricordarsi di Aristide.
(By Vogue)