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Innumerae in Costantino animi corporisque virtutes claruerunt. Militaris gloriae adpetentissimus, vir fuit fortuna in bellis prospera. Civilibus artibus et studiis liberalibus deditus. Multas leges rogavit, quasdam ex bono et aequo, plerasque superfluas, nonnullas severas, primusque urbem nominis sui ad tantum fastigium evehere molitus est, ut Romae aemulam faceret. Bellum adversus Parthos moliens, qui iam Mesopotamiam fatigabant, uno et tricesimo anno imperii, aetatis sexto et sexagesimo, Nicomediae in villa publica obiit. Denuntiata mors eius est etiam per crinitam stellam, quae inusitatae magnitudinis aliquamdiu fulsit; eam Graeci cometen vocant.
Le virtù di Costantino divennero innumerevoli nelle virtù nell' animo del corpo. Desiderosissimo della gloria militare, l’uomo ebbe fortuna favorevole nelle guerre. Era dedito alle arti civili e agli studi liberali. Promulgò molte leggi, qualcuna giusta, alcune superflue, alcune severe, per primo innalzò la città che portava il suo nome a tanta gloria, da renderla emula di Roma. Mentre preparava una guerra contro i Parti, che ormai logoravano la Mesopotamia, nel trentunesimo anno del suo regno e a sessantacinque anni di età, morì a Nicomedia. La sua mort fu annunciata da una stella cometa, che di straordinaria grandezza brillò per molto tempo. Questa è chiamata la cometa dei Greci. g>
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In Alcibiade, Cliniae filio, Atheniensi, natura videtur experta esse quid efficere possit. Natus in amplissima civitate, ad omnes res aptus consiliique plenus (nam imperator fuit summus et mari et terra) disertus, dives, laboriosus, patiens, liberalis, affabilis; idem luxuriosus, dissolutus, libidinosus, intemperans reperiebatur. Educatus est in domo Peric lis privignus enim eius fuisse dicitur, eruditus a Socrate; socerum habuit Hipponicum, omnium Graecorom ditissimum. bello Peloponnesio, huius consilio atque auctoriate Athenienses bellum Syracusianis indixerunt. Ad id bellum ipse Alcibiades dux electus est.
In Alcibiade, figlio di Clinia, Ateniese, sembra che la natura abbia sperimentato quello che può compiere. Nato in una grandissima città, abile in tutte le attività e pieno di senno - infatti fu un eccellente comandante per mare e per terra - loquace, ricco, operoso, tenace, generoso, affabile; ma allo stesso tempo si mostrava dissoluto, sregolato, sfrenato, smodato. Fu allevato nella casa di Pericle - infatti si dice che fosse suo figliastro e istruito da Socrate. Ebbe per suocero Ipponico, di gran lunga il più ricco di tutti i Greci. Durante la guerra del Peloponneso, gli Ateniesi, seguendo il suo autorevole parere, dichiararono guerra ai Siracusani; ed a condurla fu scelto come comandante lo stesso Alcibiade.
versione dal libro
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Althaea, Thestii filia, ex Oeneo, Aetolie rege, peperit Meleagrum: ibi in regia titio ardens apparuit. Parcae venerunt et Meleagro fata cecinerunt: "Meleager tamdiu vivet quamdiu titio incolumis erit". Titionem Althaea in arca diligenter servavit ut vitam filii defenderet. Post multos annos ira Dianae (quia Oeneus sacra annua deae non facerat), aper mira magnitudine agrum Calydonium vastabat; aprum Meleager cum delectis iuvenibus interfecit pellemque Atalanta Meleagri auxilium imploravit; ille amorem cognationi anteposuit avunculosque suos occidit. Althaea mater, ut audivit tantum facinus, memor Parcarum praecepti, titionem ex arca sustulit ut in ignem coniceret. Ita dum pro fratribus poenas cupiit capere, filium ad mortem perduxit.
Altea, figlia di Testi, generò Meleagro da Eneo, Re di Etolia: l là nell'edificio reale apparve un tizzone ardente. Arrivarono le Parche e predissero tale destino a Meleagro: "Meleagro vivrà finché il tizzone sarà intatto". Altea conservò con cura il tizzone in uno scrigno per salvaguardare la vita del figlio. Molti anni dopo a causa dell'ira di Diana (poiché Eneo non aveva compiuto i sacrifici annuali alla dea), un cinghiale di eccezionale grandezza devastava il territorio di Calidone; Meleagro uccise il cinghiale insieme a giovani scelti, e Atalanta chiese implorando la pelle e l'aiuto di Meleagro; costui antepose l'amore al rapporto di parentela e uccise i propri zii. La madre Altea, appena venne a sapere di un tale misfatto, memore dell'insegnamento delle Parche, rimosse il tizzone dallo scrigno per gettarlo nel fuoco. Così, mentre desiderò di trovare vendetta per i fratelli, condusse il figlio alla morte.
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
peperit: indicativo perfetto, 3ª persona singolare dal verbo pario (pario, paris, peperi, partum, parere) - transitivo, III coniugazione. apparuit: indicativo perfetto, 3ª persona singolare dal verbo appareo (appareo, appares, apparui, apparitum, apparere) - intransitivo, II coniugazione. venerunt: indicativo perfetto, 3ª persona plurale dal verbo venio (venio, venis, veni, ventum, venire) - intransitivo, IV coniugazione. cecinerunt: indicativo perfetto, 3ª persona plurale dal verbo cano (cano, canis, cecini, cantum, canere) - transitivo, III coniugazione. vivet: indicativo futuro semplice, 3ª persona singolare dal verbo vivo (vivo, vivis, vixi, victum, vivere) - intransitivo, III coniugazione. erit: indicativo futuro semplice, 3ª persona singolare dal verbo sum (sum, es, fui, esse) - anomalo. servavit: indicativo perfetto, 3ª persona singolare dal verbo servo (servo, servas, servavi, servatum, servare) - transitivo, I coniugazione. fecerat: indicativo piuccheperfetto, 3ª persona singolare dal verbo facio (facio, facis, feci, factum, facere) - transitivo, III coniugazione. vastavit: indicativo perfetto, 3ª persona singolare dal verbo vasto (vasto, vastas, vastavi, vastatum, vastare) - transitivo, I coniugazione. interfecit: indicativo perfetto, 3ª persona singolare dal verbo interficio (interficio, interficis, interfeci, interfectum, interficere) - transitivo, III coniugazione. donavit: indicativo perfetto, 3ª persona singolare dal verbo dono (dono, donas, donavi, donatum, donare) - transitivo, I coniugazione. eripere: infinito presente dal verbo eripio (eripio, eripis, eripui, ereptum, eripere) - transitivo, III coniugazione. studuerunt: indicativo perfetto, 3ª persona plurale dal verbo studeo (studeo, studes, studui, studere) - intransitivo, II coniugazione. imploravit: indicativo perfetto, 3ª persona singolare dal verbo imploro (imploro, imploras, imploravi, imploratum, implorare) - transitivo, I coniugazione. anteposuit: indicativo perfetto, 3ª persona singolare dal verbo antepono (antepono, anteponis, anteposui, antepositum, anteponere) - transitivo, III coniugazione. occidit: indicativo perfetto, 3ª persona singolare dal verbo occido (occido, occidis, occidi, occisum, occidere) - transitivo, III coniugazione. audivit: indicativo perfetto, 3ª persona singolare dal verbo audio (audio, audis, audivi, auditum, audire) - transitivo, IV coniugazione. sustulit: indicativo perfetto, 3ª persona singolare dal verbo tollo (tollo, tollis, sustuli, sublatum, tollere) - transitivo, III coniugazione. coniecit: indicativo perfetto, 3ª persona singolare dal verbo conicio (conicio, conicis, conieci, coniectum, conicere) - transitivo, III coniugazione. cupit: indicativo presente, 3ª persona singolare dal verbo cupio (cupio, cupis, cupivi, cupitum, cupere) - transitivo, III coniugazione. capère: infinito presente dal verbo capio (capio, capis, cepi, captum, capere) - transitivo, III coniugazione. perduxit: indicativo perfetto, 3ª persona singolare dal verbo perduco (perduco, perducis, perduxi, perductum, perducere) - transitivo, III coniugazione.
SOSTANTIVI
Althaea: nominativo femminile singolare (Althaea, Althaeae). Thestii: genitivo maschile singolare (Thestius, Thestii). filia: nominativo femminile singolare (filia, filiae). Oeneo: ablativo maschile singolare (Oeneus, Oenei). Aetoliae: genitivo femminile singolare (Aetolia, Aetoliae). rege: ablativo maschile singolare (rex, regis). Meleagrum: accusativo maschile singolare (Meleager, Meleagri). regia: ablativo femminile singolare (regia, regiae). titio: nominativo maschile singolare (titio, titionis). Parcae: nominativo femminile plurale (Parca, Parcae). Meleagro: dativo maschile singolare (Meleager, Meleagri). fata: accusativo neutro plurale (fatum, fati). titionem: accusativo maschile singolare (titio, titionis). arca: ablativo femminile singolare (arca, arcae). ira: nominativo femminile singolare (ira, irae). Dianae: genitivo femminile singolare (Diana, Dianae). Oeneus: nominativo maschile singolare (Oeneus, Oenei). sacra: accusativo neutro plurale (sacrum, sacri). deae: dativo femminile singolare (dea, deae). aper: nominativo maschile singolare (aper, apri). magnitudine: ablativo femminile singolare (magnitudo, magnitudinis). agrum: accusativo maschile singolare (ager, agri). Calydonium: accusativo maschile singolare (Calydonius, Calydonii). aprum: accusativo maschile singolare (aper, apri). Meleager: nominativo maschile singolare (Meleager, Meleagri). iuvenibus: ablativo maschile plurale (iuvenis, iuvenis). pellemque: accusativo femminile singolare (pellis, pellis). Atalantae: dativo femminile singolare (Atalanta, Atalantae). virgini: dativo femminile singolare (virgo, virginis). pellem: accusativo femminile singolare (pellis, pellis). fratres: nominativo maschile plurale (frater, fratris). Atalanta: nominativo femminile singolare (Atalanta, Atalantae). auxilium: accusativo neutro singolare (auxilium, auxilii). amorem: accusativo maschile singolare (amor, amoris). cognationi: dativo femminile singolare (cognatio, cognationis). avunculosque: accusativo maschile plurale (avunculus, avunculi). mater: nominativo femminile singolare (mater, matris). facinus: accusativo neutro singolare (facinus, facinoris). Parcarum: genitivo femminile plurale (Parca, Parcae). praecepti: genitivo neutro singolare (praeceptum, praecepti). ignem: accusativo maschile singolare (ignis, ignis). fratribus: ablativo maschile plurale (frater, fratris). poenas: accusativo femminile plurale (poena, poenae). filium: accusativo maschile singolare (filius, filii). mortem: accusativo femminile singolare (mors, mortis).
AGGETTIVI
ardens: nominativo comune singolare (ardens, ardentis) - aggettivo II classe (participio presente). incolumis: nominativo comune singolare (incolumis, incolume) - aggettivo II classe. annua: accusativo neutro plurale (annuus, annua, annuum) - aggettivo I classe. mira: nominativo femminile singolare (mirus, mira, mirum) - aggettivo I classe. delectis: ablativo maschile plurale (delectus, delecta, delectum) - aggettivo I classe (participio perfetto con funzione di aggettivo). tantum: accusativo neutro singolare (tantus, tanta, tantum) - aggettivo I classe.
ALTRE FORME GRAMMATICALI
ex: preposizione (con ablativo). ibi: avverbio di luogo. in: preposizione (con ablativo). Huc: avverbio di luogo. et: congiunzione coordinante. tamdiu: avverbio di tempo. quamdiu: congiunzione temporale. diligenter: avverbio di modo. Interim: avverbio di tempo. quia: congiunzione causale. non: avverbio di negazione. cum: preposizione (con ablativo). sed: congiunzione avversativa. ille: nominativo maschile singolare, pronome dimostrativo (ille, illa, illud). memor: nominativo comune singolare, aggettivo (memor, memoris). atque: congiunzione coordinante. in: preposizione (con accusativo). Ita: avverbio di modo. dum: congiunzione temporale. pro: preposizione (con ablativo). ad: preposizione (con accusativo).
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Roma interim crescit Albae ruinis. Duplicatur civium numerus; Caelius additur urbi mons, et quo frequentius habitaretur eam sedem Tullus regiae capit ibique habitavit. Principes Albanorum in patres ut ea quoque pars rei publicae cresceret legit, Iulios, Seruilios, Quinctios, Geganios, Curiatios, Cloelios; templumque ordini ab se aucto curiam fecit quae Hostilia usque ad patrum nostrorum aetatem appellata est. Et ut omnium ordinum viribus aliquid ex novo populo adiceretur equitum decem turmas ex Albanis legit, legiones et veteres eodem supplemento explevit et novas scripsit.
Con la distruzione di Alba, Roma si espande, raddoppia la sua popolazione. Il colle Celio viene inserito nella città e, per spingere la gente a sceglierlo come residenza, Tullo lo elegge a sede permanente della reggia da quel momento in poi. La nobiltà albana (Giuli, Servili, Quinzi, Gegani, Curiazi e Cleli) ottenne nomine senatoriali, così che anche quella parte dello Stato potesse avere un incremento numerico. E come sede consacrata per questo strato sociale che egli stesso aveva aumentato di proporzioni creò la curia, che continuava ad avere il nome di Curia Ostilia ancora ai tempi dei nostri padri. E perché tutte le classi potessero crescere numericamente grazie al nuovo popolo, arruolò dieci plotoni di cavalieri, completò i ranghi delle vecchie legioni e ne creò di nuove, sempre attingendo esclusivamente alle forze alleate.
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Eroica morte del console Emilio Paolo a Canne Autore: Livio da le ragioni del latino vol. 2
Il tribuno militare Gneo Lentulo, poiché, passando a cavallo, aveva visto il console seduto su un masso, coperto di sangue, disse: "Lucio Emilio, l'unico che gli dèi devono considerare innocente della colpa della disfatta odierna, prendi questo cavallo, finché ti rimangono un po'di forze e io posso, compagno, sostenerti e proteggerti. Non rendere questa battaglia funesta con la morte di un console: anche senza questo ci sono abbastanza lacrime e lutti. " A quelle il console : "Davvero, Gneo Cornelio, onore a te per il valore; ma non sprecare, commiserando invano, il pochissimo tempo per sfuggire dalle mani dei nemici. Va', annuncia pubblicamente ai senatori che fortifichino la città di Roma, e, prima che il nemico vincitore arrivi, rafforzino con presidii; in privato, a Quinto Fabio che Lucio Emilio è vissuto finora, e muore, memore dei suoi insegnamenti. Lascia che io muoia in questa strage dei miei soldati, per evitare che o sia nuovamente accusato una volta scaduto il consolato, o diventi accusatore del collega per proteggere la mia innocenza incolpando un altro. " Mentre essi così parlavano, furono travolti prima dalla folla dei concittadini in fuga, poi dai nemici; seppellirono di dardi il console, non sapendo chi fosse, il cavallo trascinò via Lentulo nella confusione.