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Graecia est terra non admodum fecunda, sed splendida ob magnam locorum memoriam et propter incolarum industriam....
La Grecia è una terra non solo fertile ma magnifica per la grande storia dei luoghi e per l'industriosità degli abitanti. I Greci sono o contadini o marinai, temono gli dei e dagli dei sono apprezzati poiché le ire degli dei vengono placate dagli abitanti della Grecia con molte vittime.
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Themistocles, Neocli filius, Atheniensis erat. Vitia adulescentiae emendata sunt in Themistocle magnis virtutibus, ...Ita brevi tempore illustratus est.
Temistocle, figlio di Neocle, era Ateniese. In Temistocle i difetti dell'adolescenza furono corretti dalle grandi virtù, al punto che nessun concittadino è preferito a Temistocle e pochi vengono considerati dello stesso valore (pares). Tuttavia Temistocle non era giudicato positivamente dai genitori, perché viveva in modo libero e trascurava gli interessi [res] familiari, e fu diseredato dal padre. Una così grande insulto non scoraggiò l'animo dell'uomo, ma lo incoraggiò e, per cancellare una tale ingiustizia, dedicò tutte le sue capacità alla vita pubblica, ebbe cura coscienziosamente degli amici e della (sua) opinione pubblica. Prestava la sua opera nelle cause private, non veniva trattato nessun problema senza Temistocle. Era pronto non meno nelle azioni che nelle decisioni, perché - come dice Tucidide - giudicava esattamente e congetturava sagacemente sull'avvenire. Così in breve tempo si rese famoso.
Versione tratta da Cornelio Nepote
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Compone te in rectum corporis statum, aperi caput! ...sed distincte, clare, articulate exprime verba.
Sistemati in una corretta posizione del corpo; scopri la testa; che il volto non sia né triste, né torvo, né sfacciato, né protervo, né insicuro. I piedi uniti e immobili, le mani ferme. Non dondolare ora su una gamba, ora sull'altra, che le mani non siano gesticolanti, non (ti) dovrai mordere il labbro, non (ti) dovrai grattare la testa, non (ti) dovrai frugare le orecchie. Parimenti l'abito sia sistemato ai fini del decoro (ossia: "per essere decoroso"), in modo che tutto l'atteggiamento, il volto, la gestualità, e il portamento del corpo mostri un carattere rispettoso. Non essere stupidamente loquace o precipitoso. Che la tua mente non si perda, ma che sia attenta alle parole del maestro. Se dovrai rispondere qualcosa, lo dovrai fare con poche parole, in maniera pertinente, chiara ed accorta. Quando parli, non affrettare il discorso, e non esitare con la lingua, ma abituati a proferire in maniera distinta, chiara, articolata le tue parole.
Versione da Erasmo da Rotterdam
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Dum in his locis Caesar consistit, quia naves parandae erant,... Et iis adductis, eos in fidem recepit.
Mentre Cesare si trattenne in questi luoghi, perché bisognava preparava le navi, da gran parte dei Morini giunsero a lui ambasciatori per scusarsi della decisione del tempo precedente, perché uomini barbari ed inesperti della nostra consuetudine avevano mosso guerra al popolo Romano. Cesare, pensando che questo fatto gli fosse successo abbastanza opportunamente, perché né voleva lasciare il nemico alle spalle, né aveva la possibilità di intraprendere una guerra per la stagione dell'anno, né giudicava si dovesse anteporre alla Britannia le occupazioni di cose da poco, ordinò loro un gran numero di ostaggi. E condotti questi, li accolse sotto protezione.
Versione tratta da Cesare
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Nota est Romae Phaedri fabula de vulpecula et ciconia. Vulpecula ad cenam ciconiam invitabat..."Vulpecula, ut toleravi ipse, nunc debes tolerare tu!"
A Roma è nota la favola di Fedro sulla piccola volpe e la cicogna. Una piccola volpe invitava per cena una cicogna, e metteva dentro a delle coppe una pietanza liquida. La cicogna, poiché non si divertiva e non si saziava in alcun modo, ritornava a casa mesta. Ma l'astuta cicogna, il giorno dopo, invitava per cena la piccola volpe, e serviva in una bottiglia un cibo sminuzzato. La cicogna infilava il becco nella bottiglia, e si saziava. Nel frattempo la piccola volpe, poiché leccava invano il collo della bottiglia, veniva torturata dalla fame. A quel punto la cicogna diceva: O piccola volpe, così come io ho sopportato, ora devi sopportare tu!
Versione tratta da Fedro
ANALISI LOGICA E ANALISI GRAMMATICALE
ANALISI LOGICA
Notă est: predicato nominale
Romae: complemento di stato in luogo
Phaedri: complemento di specificazione
fabulă: soggetto
de vulpeculā et ciconiā: complemento d'argomento
Vulpeculă: soggetto
ad cenam: complemento di moto a luogo
ciconiam: complemento oggetto
invitabat: predicato verbale
et: congiunzione
liquidam escam: attributo complemento oggetto
ponebat: predicato verbale
in pateris: complemento di stato in luogo
Quod: congiunzione
ciconiă: soggetto
nullo modo: attributo complemento di modo
delectabatur: predicato verbale
et: congiunzione
non: avverbio
satiabatur: predicato verbale
miseră: complemento predicativo del soggetto
revertebat: predicato verbale
domum: complemento di moto a luogo
Sed: congiunzione
callidă ciconiă: attributo soggetto
postero die: attributo complemento di tempo determinato
ad cenam: complemento di moto a luogo
vulpeculam: complemento oggetto
invitabat: predicato verbale
et: congiunzione
in lagonā: complemento di stato in luogo
cibum intritum: complemento oggetto attributo
ministrabat: predicato verbale
Ciconiă: soggetto
in lagonam: complemento di moto a luogo
rostrum: complemento oggetto
immittebat: predicato verbale
et: congiunzione
satiabatur: predicato verbale
Interea: complemento di tempo determinato
vulpeculă: soggetto
quia: congiunzione
lagonae: complemento di specificazione
collum: complemento oggetto
frustra: complemento di modo
lambebat: predicato verbale
inediā: complemento di causa efficiente
torquebatur: predicato verbale
Tum: complemento di tempo determinato
ciconiă: soggetto
dicebat: predicato verbale
Vulpeculă: complemento di vocazione
ut: congiunzione
toleravi: predicato verbale
ipse: soggetto
nunc: complemento di tempo determinato
debes: predicato verbale
tolerare: predicato verbale
tu: soggetto
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
Nota est indicativo presente terza persona singolare (sum) aggettivo verbale (notus) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
invitabat indicativo imperfetto terza persona singolare (invito) Paradigma: invito, invitas, invitavi, invitatum, invitāre - verbo transitivo I coniugazione
ponebat indicativo imperfetto terza persona singolare (pono) Paradigma: pono, ponis, posui, positum, ponĕre - verbo transitivo III coniugazione
delectabatur indicativo imperfetto terza persona singolare (delecto) - forma passiva Paradigma: delecto, delectas, delectavi, delectatum, delectāre - verbo transitivo I coniugazione
satiabatur indicativo imperfetto terza persona singolare (satio) - forma passiva Paradigma: satio, satias, satiavi, satiatum, satiāre - verbo transitivo I coniugazione
revertebat indicativo imperfetto terza persona singolare (reverto) Paradigma: reverto, revertis, reverti, reversum, revertĕre - verbo intransitivo III coniugazione
invitabat indicativo imperfetto terza persona singolare (invito) Paradigma: invito, invitas, invitavi, invitatum, invitāre - verbo transitivo I coniugazione
ministrabat indicativo imperfetto terza persona singolare (ministro) Paradigma: ministro, ministras, ministravi, ministratum, ministrāre - verbo transitivo I coniugazione
immittebat indicativo imperfetto terza persona singolare (immitto) Paradigma: immitto, immittis, immisi, immissum, immittĕre - verbo transitivo III coniugazione
satiabatur indicativo imperfetto terza persona singolare (satio) - forma passiva Paradigma: satio, satias, satiavi, satiatum, satiāre - verbo transitivo I coniugazione
lambebat indicativo imperfetto terza persona singolare (lambo) Paradigma: lambo, lambis, lambi, lambĕre - verbo transitivo III coniugazione
torquebatur indicativo imperfetto terza persona singolare (torqueo) - forma passiva Paradigma: torqueo, torques, torsi, tortum, torquēre - verbo transitivo II coniugazione
dicebat indicativo imperfetto terza persona singolare (dico) Paradigma: dico, dicis, dixi, dictum, dicĕre - verbo transitivo III coniugazione
toleravi indicativo perfetto prima persona singolare (tolero) Paradigma: tolero, toleras, toleravi, toleratum, tolerāre - verbo transitivo I coniugazione
debes indicativo presente seconda persona singolare (debeo) Paradigma: debeo, debes, debui, debitum, debēre - verbo intransitivo II coniugazione
tolerare infinito presente (tolero) Paradigma: tolero, toleras, toleravi, toleratum, tolerāre - verbo transitivo I coniugazione
Sostantivi
Romae locativo (o genitivo) femminile singolare (Roma, Romae) - I declinazione
Phaedri genitivo maschile singolare (Phaedrus, Phaedri) - II declinazione
fabula nominativo femminile singolare (fabula, fabulae) - I declinazione
vulpecula nominativo femminile singolare (vulpecula, vulpeculae) - I declinazione
ciconia nominativo femminile singolare (ciconia, ciconiae) - I declinazione
cenam accusativo femminile singolare (cena, cenae) - I declinazione
escam accusativo femminile singolare (esca, escae) - I declinazione
pateris ablativo femminile plurale (patera, paterae) - I declinazione
domum accusativo femminile singolare (domus, domus) - IV declinazione (particolarità del caso)
ciconia nominativo femminile singolare (ciconia, ciconiae) - I declinazione
vulpeculam accusativo femminile singolare (vulpecula, vulpeculae) - I declinazione
lagona ablativo femminile singolare (lagona, lagonae) - I declinazione
cibum accusativo maschile singolare (cibus, cibi) - II declinazione
rostrum accusativo neutro singolare (rostrum, rostri) - II declinazione
vulpecula nominativo femminile singolare (vulpecula, vulpeculae) - I declinazione
lagonae genitivo femminile singolare (lagona, lagonae) - I declinazione
collum accusativo neutro singolare (collum, colli) - II declinazione
inedia ablativo femminile singolare (inedia, inediae) - I declinazione
Aggettivi
liquida accusativo femminile singolare (liquidus, liquidă, liquidum) - aggettivo I classe
misera nominativo femminile singolare (miser, miseră, miserum) - aggettivo I classe
callida nominativo femminile singolare (callidus, callidă, callidum) - aggettivo I classe
postero ablativo maschile singolare (posterus, posteră, posterum) - aggettivo I classe
intritum accusativo neutro singolare (intritus, intrită, intritum) - aggettivo I classe
ipse nominativo maschile singolare (ipse, ipsa, ipsum) - pronome/aggettivo determinativo
Altre forme grammaticali
Olim avverbio
et congiunzione
in preposizione
Quod pronome relativo (quod, quae, quod) / congiunzione (qui valore di congiunzione causale "poiché")
nullo modo locuzione avverbiale (in nessun modo)
non avverbio
Sed congiunzione
postea avverbio
Interea avverbio
quia congiunzione
frustra avverbio
Tum avverbio
ut congiunzione
nunc avverbio
tu pronome personale seconda persona singolare