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In funeribus apud Germanos nulla ambitio...
Nei funerali presso i Germani non c'è alcun'ambizione: badano soltanto a questa cosa, che i corpi degli uomini illustri siano cremati con certi tipi di legname. Ammucchiano la catasta del rogo non con i vestiti né con gli odori (senza vestiti e odori). Per qualcuno si gettano nel fuoco le sue armi, di altri il cavallo. Una zolla erge il sepolcro: il sepolcro è arduo e operoso come pesantemente vengono disprezzati dai defunti. Depongono in fretta le lacrime e i lamenti, lentamente il dolore e la tristezza.
(By Maria D. )
Versione tratta da Tacito
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Senex pauper, qui in casa vivebat in silvae limine, olim ligna ceciderat in silva; postea sarmentorum fascem humeris sustinuit et domum contendit....
Un vecchio povero, che viveva in una capanna al limitar di una selva, una volta era caduto sulle fascine nella selva; poi sostenne la fascina dei sarmenti sulle spalle e si affrettò verso casa. Il peso era tanto che presto stremato dalla fatica e dal percorso fu costretto ad abbassarsi; depose la fascina sul terreno ed egli stesso considerava tra sé e sé le miserie della sua vecchiaia. Allora invocò a chiara voce la morte, per liberare se stesso da tutti i mali. All'improvviso la morte si presentò disse: "Che cosa desideri vecchio? Ti concederò volentieri ciò che desideri". Il vecchio impaurito, immemore del peso e della fatica, antepose la vita alla morte e senza alcun indugio rispose: "Ti ringrazio, amica: desidero solo questo, che tu imponga sulle mie spalle la fascina di legna". Ingannata da queste parole la morte sparì.
(By Maria D. )
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De bubus currum trahentibus Currum gravi pondere...
I buoi
Dei buoi trascinavano un carro appesantito da un grave peso. Stridendo un asse per l'attrito, quelli dissero: "Perché tu non fai nulla in tal senso e gridi?"
Un rospo precisamente l'arte medica iniziò a gridare: "Io sono un medico, molto esperto dell'arte: chiunque sarà giunto da me, verrà guarito". Gli rispose una volpe: "in che modo curerai tutti gli altri, tu che non hai trovato alcuna medicina per te stesso? Sei infatti zoppo, e pallido, e rauco".
La tartaruga
Giove celebrando le nozze, invitò anche gli animali al banchetto. Giunsero tutti insieme; solo la tartaruga era assente. L'indomani essendo giunta anche quella, Giove adirato disse: "Perché sei giunta così in ritardo?" Ho lasciato tardi la mia casa" "Cosa dunque ti ha trattenuto?" La stessa casa, da cui non mi allontano volentieri. Perdonami, ma non c'è nulla di più dolce nulla di più caro della casa". Allora quello: "Dato che ami tanto la tua casa, la porterai sempre intorno al dorso"! Da quel momento la tartaruga diventò tale, quale la vediamo; e porta sempre la propria casa sul dorso.
(By Maria D. )
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...a manibus dimovebat.
Tantalo, figlio di Giove, re della Lidia, ebbe una grande ricchezza e una preziosa reggia piena di suppellettile d'oro e d'argento. Tuttavia si comportava con grande superbia e si sporcò con le cose nefande, così che condusse la propria vita alla rovina: una volta uccise il figlio Pelope, del quale fu preparata la carne a cena per le divinità: infatti Tantalo volle conoscere la scienza delle cose umane degli dèi. Giove dunque decise che tantalo per le tante scelleratezze fosse respinto dall'olimpo ed inviato agli inferi, che stesse nella palude della Stige e fosse tormentato dall'eterno supplizio della fame e della sete. Infatti immerso nella palude tantalo desiderava prendere l'acqua, ma quando tentava di bere, l'acqua retrocedeva dalla bocca. Parimenti incatenato ad un albero con tutti i frutti e soprattutto le mele rosse e splendide, quando desiderava prendere le mele, un vento istantaneo allontanava dalle mani i rami dell'albero.
(By Maria D. )
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... Hoc modo Roma servatur, sed ille a Volscis necatus est.
Quinto Marcio dai Romani fu chiamato Coriolano perché aveva espugnato Corioli, città dei Volsci. Ma poi questi fu espulso dai Romani dalla patria: per tale motivazione defezionò in favore dei Volsci e si avvicinava con l'animo infesto all'accampamento dei Romani e desiderava espugnare Roma con grandi milizie. In quel pericolo (in considerazione di quel pericolo) i Romani inviarono incontro a lui le matrone Veturia e Volumnia, la madre e la moglie di costui. Appena che Coriolano le vide, mutò la sua decisione e desistette dalle armi; lasciò andare le milizie nemiche e ritornò alla città dei Volsci. In tal modo Roma fu salva, ma quello fu ucciso dai Volsci.
(by Maria D.)