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Intuendi nobis sunt non solum oratores sed etiam actores, ne mala consuetudine ad aliquam deformitatem pravitatemque veniamus. Exercenda est etiam memoria ediscendis ad verbum quam plurimis scriptis. Legendi etiam poetae, cognoscendae historiae, omnium bonarum artium doctores atque scriptores eligendi et peruolutandi et exercitationis causa laudandi, inter pretandi, corrigendi, uituperandi, refellendi; disputandumque de omni re in contrarias partis et, quicquid erit in quaque re, quod probabile videri possit, eliciendum, atque dicendum. Perdiscendum ius ciuile, cognoscendae leges, percipienda omnis antiquitas, disciplina rei publicae, iura sociorum, foedera, pactiones; libandus est etiam facetiarum lepos, quo tamquam sale perspergatur omnis oratio. Effudi vobis omnia quae sentiebam, quae fortasse, quemcumque patremfamilias adripuissetis ex aliquo circulo, eadem vobis percontantibus respondisset
traduzione n. 1
Dobbiamo guardare non solo agli oratori, ma anche agli attori, per non incorrere per effetto di abitudini sbagliate in qualche imperfezione o difetto. Anche la memoria deve essere esercitata con l’apprendimento mnemonico, parola per parola, del maggior numero possibile di scritti nostri e altrui. Si deve quindi condurre la parola fuori dal quieto rifugio di questi esercizi domestici, in mezzo alla folla, alla polvere e allo strepito, nell’accampamento e sul campo di battaglia del foro; si deve affrontate lo sguardo di tutti e si devono mettere alla prova la prove capacità intellettuali, e la preparazione effettuata al chiuso deve confrontarsi con la luce della realtà. Bisogna anche leggere i poeti, conoscere la storia, scegliere i maestri e gli scrittori di tutte le discipline liberali, e leggerli e studiarne assiduamente le opere, e, a scopo di esercizio, lodarli, spiegarli, correggerli, criticarli, confutarli; su ogni argomento si deve discutere sia pro sia contro e da ogni argomento si devono cavar fuori ed esporre tutti gli elementi che possano sembrare verosimili; bisogna studiare a fondo il diritto civile, apprendere le leggi, conoscere il passato in ogni sua parte, le norme tradizionali del senato, la costituzione politica, i diritti degli alleati, i trattati e le convenzioni, gli interessi dello stato
traduzione n. 2
Deve ssere conosciuta la storia i maestri e gli autori di tutte le buone arti devono essere scelti e voluti fortemente, e, a scopo di esercitazione, devono essere lodati, interpretati, corretti, criticati confutati sia per cercare argomenti a favore e contro su ogni cosa sia, e qualunque cosa ci sarà in qualunque situazione, che possa sembrarti verisimile, per dedurre e parlare. Per conoscere bene il diritto civile, conoscere le leggi, per comprendere il passato in ogni suo aspetto, la costituzione dello stato, le leggi degli alleati, alleanze e accordi; Si deve saggiare anche la grazia delle facezie che è come il sale per condire tutto il discorso. Vi ho esposto tutto ciò che pensavo, le stesse cose che forse anche un qualsiasi padre di famiglia, da voi preso a caso da un crocchio di persone, avrebbe potuto dirvi se glielo aveste chiesto
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Hispania Europae terminos claudit; hanc veteres ab Hibero amne primum Hiberiam, postea ab Hispalo, Hispaniam cognominaverunt. Hispania inter Africam et Galliam sita est; , mare Oceanus et Pyraenaei montes eam cladunt. Temperato calore et feibus tempestivisque imbribus in omnia frugum genera fecunda tellus est. Non frumenti tantum magna copia est, verum et vini, mellis oleique. Amnes placido cursu et saepe divites auro quod in balucibus vehitu
La Spagna è situata ai confini dellEeuropa. I vecchi la denominarono in un primo momento Iberia dal fiume Iberio, in seguito Agna da Ispalo. La Spagna è situata tra l'Africa e la Gallia. La delimitano l'Oceano e i monti Pirenei. La terra, con un calore mite e piogge frequenti è feconda di ogni genere di frutti. Non c'è tanta abbondanza di frumento, quanto di vino, miele ed olio. I fiumi con un corso tranquillo spesso sono ricchi d'oro perché è trasportato nelle sabbie d'oro
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Cn. Lentulus tribunus militum, cum praetervehens equo sedentem in saxo cruore oppletum consulem vidisset, "L. Aemili" inquit, "quem unum insontem culpae cladis hodiernae dei respicere debent, cape hunc equum, dum et tibi virium aliquid superest et comes ego te tollere possum ac protegere. Ne funestam hanc pugnam morte consulis feceris: etiam sine hoc lacrimarum satis luctusque est. " Ad ea consul: "Tu quidem, Cn. Corneli, macte virtute esto; sed cave, frustra miserando, exiguum tempus e manibus hostium evadendi absumas. Abi, nuntia publice patribus urbem Romanam muniant ac priusquam victor hostis adveniat praesidiis firment; privatim Q. Fabio L. Aemilium praeceptorum eius memorem et vixisse adhuc et mori. Patere me in hac strage militum meorum exspirare, ne aut reus iterum e consulatu sim aut accusator collegae exsistam ut alieno crimine innocentiam meam protegam. " Haec eos agentes prius turba fugientium civium, deinde hostes oppressere; consulem, ignorantes quis esset, obruere telis, Lentulum in tumultu abripuit equus.
Traduzione
Il tribuno militare Gneo Lentulo, passando a cavallo, e) avendo visto il console seduto su un masso, ricoperto di sangue, disse: "Lucio Emilio, l'unico che gli dèi devono ritenere innocente della colpa della disfatta di oggi, prendi questo cavallo, finché ti restano un poco di forze e io posso, in qualità di compagno, sostenerti e proteggerti. Non far diventare questa battaglia funesta con la morte di un console: vi sono già anche senza questo abbastanza lacrime e lutti. A quelle il console: " Gneo Cornelio, davveri onore a te per il valore; ma non sperperare, commiserando inutilmente, il pochissimo tempo per fuggire dalle mani dei nemici. Vai, annuncia pubblicamente ai senatori che fortifichino la città di Roma, e, prima che il nemico diventi vincitore rafforzino (la città) con presidii; in privato, (devi dire) a Quinto Fabio che Lucio Emilio è vissuto fino ad ora, e muore, memore dei suoi insegnamenti. Lascia che io muoia in questa strage dei miei soldati, per evitare che o sia nuovamente accusato una volta scaduto il consolato, o diventi accusatore del collega per proteggere la mia innocenza incolpando un altro. " Mentre essi così dicevano, furono travolti prima dalla folla dei concittadini in fuga, poi dai nemici; (che) seppellirono di dardi il console, non sapendo chi fosse, (e) Lentulo, nella confusione, fu trascinato via dal cavallo.
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Athenaein Attica erant. Attica autem magna Greciae paeninsula est, amoena ac fecunda, opulenta ac frugifera. Oppidum...preclari poetae gloriam victoriae contra Persas celebrabant.
Atene si trovava nell'Attica. L'Attica è invece una grande penisola della Grecia, piacevole e feconda, ricca e fertile. La città era ornata con belli e splendidi monumenti. Infatti nelle strade c'erano molti altari delle dee e statue d'argento, nei templi degli dei c'erano statue marmoree. La palestra pubblica era sotto la custodia di Minerva, il teatro sotto la custodia di Bacco: infatti Bacco dava il vino agli abitanti, Minerva l'olio. L'operosità e il commercio procuravano grandi ricchezze agli abitanti, ma gli abitanti furono anche valorosi marinai. Atene infatti fu la patria dei poeti e dei filosofi, degli atleti e degli aurighi, dei marinai e di illustri uomini. Nella guerra contro i persiani, ci fu discordia nelle milizie Persiane, e grande concordia in quelle Ateniesi. Celebri poeti celebravano la gloria della vittoria contro i Persiani.
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Galli se omnes ab Dite patre prognatos praedicant idque ab druidibus proditum dicunt. Ob eam causam spatia omnis temporis non numero dierum sed noctium finiunt; dies natales et mensum et annorum initia sic observant ut noctem dies subsequatur. In reliquis vitae institutis hoc fere ab reliquis differunt, quod suos liberos, nisi cum adoleverunt, ut munus militiae sustinere possint, palam ad se adire non patiuntur filiumque puerili aetate in publico in conspectu patris adsistere turpe ducunt.
I Galli affermano di discendere tutti dal padre Dite e dicono che siano i druidi a tramandarlo. Per tale motivo calcolano il tempo non sulla base dei giorni, ma delle notti. E anche i compleanni e i primi giorni del mese e dell'anno li osservano a partire dalla notte fino al giorno successivo. Per quanto riguarda gli altri usi quotidiani differiscono dai rimanenti popoli quasi solo per il seguente aspetto: non permettono che i figli li avvicinino davanti a tutti, se non quando, cresciuti, sono ormai in grado di prestare servizio militare, e considerano una vergogna che un figlio, in giovane età, si presenti davanti al padre in pubblico