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Inizio: Ενθα οι Μακεδονες θαρσησαντες οτι αβαβλεις αυτοις αι αμαξαι εγενοντο συν βοη ες τους Τρακας ενεβαλον. ... Fine: Και απεθανον μεν αυτων ες χιλιους και πεντακοσιους

Allora i macedoni timorosi poiché a loro i carri erano rimasti integri, con un grido di battaglia si riversarono sui traci Alessandro ordinò che gli arcieri dell' ala davanti al resto della falange, che da questa parte era assai numerosa, avanzassero e che si scagliassero contro i traci come fossero assaliti nell'ala destra. Egli richiamando il gruppo scelto guidava sia i soldati armati sia gli agriani verso l'ala sinistra. Lì gli arcieri colpendo le avanguardie dei traci li respingevano e la falange poiché era avanzata non era difficilmente trattenuta dagli uomini disarmati e da stranieri malamente equipaggiati cosicchè non fronteggiavano Alessandro che combatteva sull'ala sinistra ma abbandonati gli scudi fuggivano verso i monti e fra loro ne venivano uccise 1500
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Inizio: Ενθα οι Μακεδονες θαρσησαντες οτι αβαβλεις αυτοις αι αμαξαι εγενοντο συν βοη ες τους Τρακας ενεβαλον. ... Fine: Και απεθανον μεν αυτων ες χιλιους και πεντακοσιους

Allora i macedoni timorosi poiché a loro i carri erano rimasti integri, con un grido di battaglia si riversarono sui traci Alessandro ordinò che gli arcieri dell' ala davanti al resto della falange, che da questa parte era assai numerosa, avanzassero e che si scagliassero contro i traci come fossero assaliti nell'ala destra. Egli richiamando il gruppo scelto guidava sia i soldati armati sia gli agriani verso l'ala sinistra. Lì gli arcieri colpendo le avanguardie dei traci li respingevano e la falange poiché era avanzata non era difficilmente trattenuta dagli uomini disarmati e da stranieri malamente equipaggiati cosicchè non fronteggiavano Alessandro che combatteva sull'ala sinistra ma abbandonati gli scudi fuggivano verso i monti e fra loro ne venivano uccise 1500
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Τρίτῃ δὲ ἀπ' ἐκείνης ἡμέρᾳ καταμαθὼν Ἀλέξανδρος κακῶς αὐλιζομένους τοὺς ἀμφὶ Κλεῖτον καὶ Γλαυκίαν, καὶ οὔτε φυλακὰς ἐν τῇ τάξει αὐτοῖς φυλαττομένας οὔτε χάρακα ἢ τάφρον προβεβλημένους, οἷα δὴ ξὺν φόβῳ ἀπηλλάχθαι οἰομένων Ἀλέξανδρον, ἐς μῆκος τε οὐκ ὠφέλιμον ἀποτετα{γ}μένην αὐτοῖς τὴν τάξιν, ὑπὸ νύκτα ἔτι λαθὼν διαβαίνει τὸν ποταμόν, τούς τε ὑπασπιστὰς ἅμα οἱ ἄγων καὶ τοὺς Ἀγριᾶνας καὶ τοὺς τοξότας καὶ τὴν Περδίκκου καὶ Κοίνου τάξιν. καὶ προσετέτακτο μὲν ἀκολουθεῖν τὴν ἄλλην στρατιάν. ὡς δὲ καιρὸν εἶδεν εἰς ἐπίθεσιν, οὐ προσμείνας ὁμοῦ γενέσθαι πάντας ἐφῆκε τοὺς τοξότας καὶ τοὺς Ἀγριᾶνας. οἱ δὲ ἀπροσδόκητοί τε ἐπιπεσόντες καὶ φάλαγγι κατὰ κέρας, ἧπερ ἀσθενεστάτοις αὐτοῖς καρτερωτάτῃ τῇ ἐμβολῇ προσμίξειν ἔμελλον, τοὺς μὲν ἔτι ἐν ταῖς εὐναῖς κατέκτεινον, τοὺς δὲ φεύγοντας εὐμαρῶς αἱροῦντες, ὥστε πολλοὶ μὲν αὐτοῦ ἐγκατελήφθησαν καὶ ἀπέθανον, πολλοὶ δὲ ἐν τῇ ἀποχωρήσει ἀτάκτῳ καὶ φοβερᾷ γενομένῃ. οὐκ ὀλίγοι δὲ καὶ ζῶντες ἐλήφθησαν.
Tre giorni dopo Alessandro venne informato cge gli uomini con Clito e Glaucia erano accampati con negligenza che non vi erano turni di guardia di sentinelle che non erano protetti né da una palizzata né da un fosso credevano che Alessandro se ne fosse andato per paura constatando inolre che il loro schieramento era allungato in modo imprudente, di notte alessandro ancora senza essere visto attraversò ilf iume avendo con sè gli ipaspisti, gli agriani, gli arcieri e i battaglioni di Perdicca e di Ceno. Al resto dell'esercito aveva ordinato di seguirlo ma quando vide il momento opportuno per l'attacco senza attendere l'arrivo degli altri mandò avanti gli arcieri e gi Agriani. Questi piombarono sui nemici all'improvviso in formazione compatta nel finaco dove il nemico era più debole e l'attacco sarebbe stato pù devastante. Alcuni ne uccisero ancora nei giacigli altri invece li colsero nella fuga il risultato fu chemolti furono lì stesso sorpresi e uccisi molti invece nel panico della fuga disordinata; e non pochi furono catturati vivi. I soldati di Alessandro continuarono l'inseguimento fino ai monti dei Taulantii; quanti dei nemici riuscirono a scampare, si liberarono tutti delle armi.
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ξυναγαγόντες οι Θρακες δὲ ἁμάξας καὶ προβαλόμενοι πρὸ σφῶν ἅμα μὲν χάρακι ἐχρῶντο ταῖς ἁμάξαις ἐς τὸ ἀπομάχεσθαι ἀπ' αὐτῶν, εἰ βιάζοιντο, ἅμα δὲ ἐν νῷ εἶχον ἐπαφιέναι ἀνιοῦσιν ἧ ἀποτομώτατον τοῦ ὄρους ἐπὶ τὴν φάλαγγα τῶν Μακεδόνων τὰς ἁμάξας. γνώμην δὲ πεποίηντο ὅτι ὅσῳ πυκνοτέρᾳ τῇ φάλαγγι καταφερόμεναι συμμίξουσιν αἱ ἅμαξαι, τοσῷδε μᾶλλόν τι διασκεδάσουσιν αὐτὴν βίᾳ ἐμπεσοῦσαι. Ἀλεξάνδρῳ δὲ βουλὴ γίγνεται ὅπως ἀσφαλέστατα ὑπερβαλεῖ τὸ ὄρος. καὶ ἐπειδὴ ἐδόκει διακινδυνευτέα, οὐ γὰρ εἶναι ἄλλῃ τὴν πάροδον, παραγγέλλει τοῖς ὁπλίταις, ὁπότε καταφέροιντο κατὰ τοῦ ὀρθίου αἱ ἅμαξαι, ὅσοις μὲν ὁδὸς πλατεῖα οὖσα παρέχοι λῦσαι τὴν τάξιν, τούτους δὲ διαχωρῆσαι, ὡς δι' αὐτῶν ἐκπεσεῖν τὰς ἁμάξας. ὅσοι δὲ περικαταλαμβάνοιντο, ξυννεύσαντας, τοὺς δὲ καὶ πεσόντας ἐς γῆν, συγκλεῖσαι ἐς ἀκριβὲς τὰς ἀσπίδας, τοῦ κατ' αὐτῶν φερομένας τὰς ἁμάξας καὶ τῇ ῥύμῃ κατὰ τὸ εἰκὸς ὑπερπηδώσας ἀβλαβῶς ἐπελθεῖν. καὶ οὕτω ξυνέβη ὅπως παρῄνεσέ τε Ἀλέξανδρος καὶ εἴκασεν. οἱ μὲν γὰρ διέσχον τὴν φάλαγγα, αἱ δ' ὑπὲρ τῶν ἀσπίδων ἐπικυλισθεῖσαι ὀλίγα ἔβλαψαν. ἀπέθανε δὲ οὐδεὶς ὑπὸ ταῖς ἁμάξαις.
(I traci) Riuniti i carri e dispostili davanti a loro li usavano come trincea da cui, se pressati, respingere i nemici, dall'altro intendevano lanciarli contro la falange dei macedoni, nell'istante in cui questi salivano nel punto più scosceso del mondo. Pensavano che, quanto più serrata fosse la falange nel punto dello scontro, tanto più efficacemente i carri piombando giù con violenza l'avrebbero dispersa. Alessandro pensò al mondo più sicuro di valicare il monte e non appena vide che si doveva affrontare il rischio - un altro valico non c'era - dette ordine agli opliti che, quando i carri fossero scagliati giù per il pendio, coloro ai quali un sentiero sufficientemente largo permetteva di rompere la formazione si aprissero, così che i carri passassero in mezzo a loro. Quelli al contrario, erano chiusi da ogni parte dovevano appiattirsi gettandosi a terra, intrecciando con cura gli scudi affinché i carri scagliati contro di loro per l'impeto stesso balzassero oltre e li sorpassassero senza recare danno. E accadde proprio ciò che Alessandro aveva consigliato e previsto. Nel primo caso i soldati aprirono la falange, nell'altro rotolando sugli scudi, i carri portarono poco danno, nessuno morì sotto i carri.
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Fiera risposta degli spartani al nuovo re dei macedoni
versione greco da Arriano
Λέγεται δή Φίλιππος μέν τελευτησαι έπί άρχοντος Πυθοδήμου Άθήνησι. Λέγουσιν δέκα· αποραλαβόντα τήν βασιλείαν Αλεξανδρον. παϊδα όντα Φιλίππου, ές Πελοπόννησυν παρελθείν (ειναι δε τοτε αμφι τα εικοσιν ετη Αλεξανδρον). ΕνταυΘα φασι αυτον, ξυναγαγοντα τους "Εληνας οσοι εντος Πελοποννησου ησαν, αιτειν παῥ αυτων την ηγεμονιαν της επι τους Περσας στρατιας, ηντινα Φιλιππω ηδη εδοσαν" και αιτησαντα λαβειν παῥεκαστων πλην Λακεδαιμονιων Λακεδαιμονοιυς δε αποκρινασΘαι μη ειναι σφισι παρριον ακολουΘειν αλλοις αλλ'αυτους αλλων εξηγεισΘαι. Λεγους δε και την των Αθηναίων πολιν νεωτερίσαι άττα, αλλά Αθηναίους, τη πρώτη έφόδω Αλεξάνδρου εκ-πλαγέντας, συγχωρήσαι αύτώ τήν ήγεμονίαν. Αλεξανδρον δέ, έπανελθόντα ές Μακεδονίαν, έν παρασκευή είναι τού ές την Ασίαν στόλου.
Si dice che Filippo morì ad Atene presso l’arconte Pitodemo. Raccontano che Alessandro che era figlio di Filippo ereditando il regno, pervenne al Peloponneso (che gli anni di Alessandro allora erano circa venti). Qui dicono che egli, dopo aver convocato i Greci, erano quasi all’interno del Peloponneso, chiedeva a loro il comando dell’esercito, che già avevano conferito a Filippo, contro i Persiani; e che ricevette da ciascuno le risposte tranne che dagli Spartani; che gli Spartani si separavano che non era per loro costume tradizionale lasciarsi guidare da altri, ma che loro stessi guida davano gli altri. Dicono anche che qualsiasi città degli Ateniesi faceva rivoluzioni politiche, ma che gli Ateniesi, sbalorditi al primo assalto di Alessandro, gli acconsentirono il comando. Che Alessandro, ritornando in Macedonia, era in preparazione militare dell’esercito verso l’Asia.