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Αλεξανδρος δε τη υστεραια βαινει επι το Κυρου του ξυν Ξενοφοντι στρατοπεδον και βλεπει .... Αλεξανδρος υπερβαλλει τας Πυλας και καταβαινει ες την Κιλικιαν.
Alessandro il giorno seguente, va all'accampamento di Ciro quello (che era stato) con Senofonte e vede le porte custodite da sentinelle vigorose perciò lascia dietro di lui Parmenione con i fanti. Alla prima vigilia egli prende con sé gli ipasti, gli acieri e gli Agriani e avanza verso le porte volendo piombare sulle sentinelle ...
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Οι του Αλεξανδρου στρατιωται την μεν Καδμειαν, τον αρχαιον Θηβαιων πυργον, φρουρα κατεχουσι ... την των Αθηναιων εκθραν παρεχειν βλαβην εις την Ασια στολω.
I soldati di Alessandro conquistano con una guarnigione la Cadmea, antica rocca dei Tebani, abbattono i restanti edifici. Dicono che Alessandro comanda di salvaguardare la casa e i discendenti del poeta Pindaro: vuole infatti che sia onorata la fama di Pindaro. Quando viene annunciata ad Atene la conquista di Tebe, l’assemblea popolare manda ambasciatori verso Alessandro. Dicono che gli Ateniesi si congratulano con Alessandro per la punizione contro i Tebani. Il despota filantropo riceve l’ambasciata e ordina di bandire il solo stratega Caridemo, odiato dal comando macedone. Alessandro così vuole fare cosa gradita agli Ateniesi, perché tiene conto della fama di Atene e teme che l’ostilità degli Ateniesi procuri un danno nella spedizione in Asia. (By Geppetto)
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Lo schieramento macedone presso il Granico
Alessandro inviò Parmenione a guidare l'ala sinistra, mentre egli stesso andò vero l'ala destra. Sulla sua destra era schierato Filota figlio di Parmenione con la cavalleria degli eteri, gli arcieri e gli Agriani armati di giavellotto, accanto a Filota era schierato aminta figlio di Arrabeo con i cavalieri armati di sarissa, i Peoni e lo squadrone di Socrate. A fianco di costoro stavano gli Ipaspiti degli eteri, guidati da Nicanore figlio di Parmenione. Di seguito venivano il battaglione di Perdicca figlio di oronte quello di Ceno figlio di Polemocrate, quello di Cratero figli di Alessandro e quello di Aminta figlio di Andromene quindi le truppe al comando di Filippo figlio di Aminta. All'ala sinistra, per prima era schierata la cavalleria tessala, guidata da Calas figlio di Arpalo, poi la cavalleria alleata al comando di Filippo figlio di Menelao, poi i Traci guidati da Agatone al fianco di costoro la fanteria: il battaglione di Cratero quello di Meleagro e di Filippo fino al centro di tutto lo schieramento
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Ηνικα Αλεξανδρος ο Φιλιππου επι τας Θηβας ηγε την δυναμιν, οι μεν θεοι σημεια αυτοις και τερατα απεστελλον .... αγαλμα αυτοματως κατεφλεγετο, πυρος μη προσαγομενος και αλλα πολλα.
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Μακεδόνων δὲ τῶν μὲν ἑταίρων ἀμφὶ τοὺς εἴκοσι καὶ πέντε ἐν τῇ πρώτῃ προσβολῇ ἀπέθανον. καὶ τούτων χαλκαῖ εἰκόνες ἐν Δίῳ ἑστᾶσιν, Ἀλεξάνδρου κελεύσαντος Λύσιππον ποιῆσαι, ὅσπερ καὶ Ἀλέξανδρον μόνος προκριθεὶς ἐποίει. τῶν δὲ ἄλλων ἱππέων ὑπὲρ τοὺς ἑξήκοντα, πεζοὶ δὲ ἐς τοὺς τριάκοντα. καὶ τούτους τῇ ὑστεραίᾳ ἔθαψεν Ἀλέξανδρος ξὺν τοῖς ὅπλοις τε καὶ ἄλλῳ κόσμῳ. γονεῦσι δὲ αὐτῶν καὶ παισὶ τῶν τε κατὰ τὴν χώραν ἀτέλειαν ἔδωκε καὶ ὅσαι ἄλλαι ἢ τῷ σώματι λειτουργίαι ἢ κατὰ τὰς κτήσεις ἑκάστων εἰσφοραί. καὶ τῶν τετρωμένων δὲ πολλὴν πρόνοιαν ἔσχεν, ἐπελθών τε αὐτὸς ἑκάστους καὶ τὰ τραύματα ἰδὼν καὶ ὅπως τις ἐτρώθη ἐρόμενος καὶ ὅ τι πράττων εἰπεῖν τε καὶ ἀλαζονεύσασθαί οἱ παρασχών. ὁ δὲ καὶ τῶν Περσῶν τοὺς ἡγεμόνας ἔθαψεν. ἔθαψε δὲ καὶ τοὺς μισθοφόρους Ἕλληνας, οἳ ξὺν τοῖς πολεμίοις στρατεύοντες ἀπέθανον. ὅσους δὲ αὐτῶν αἰχμαλώτους ἔλαβε, τούτους δὲ δήσας ἐν πέδαις εἰς Μακεδονίαν ἀπέπεμψεν ἐργάζεσθαι, ὅτι παρὰ τὰ κοινῇ δόξαντα τοῖς Ἕλλησιν Ἕλληνες ὄντες ἐναντία τῇ Ἑλλάδι ὑπὲρ τῶν βαρβάρων ἐμάχοντο. ἀποπέμπει δὲ καὶ εἰς Ἀθήνας τριακοσίας πανοπλίας Περσικὰς ἀνάθημα εἶναι τῇ Ἀθηνᾷ ἐν πόλει. καὶ ἐπίγραμμα ἐπιγραφῆναι ἐκέλευσε τόδε. Ἀλέξανδρος Φιλίππου καὶ οἱ Ἕλληνες πλὴν Λακεδαιμονίων ἀπὸ τῶν βαρβάρων τῶν τὴν Ἀσίαν κατοικούντων.
Durante il primo attacco, morirono venticinque dei compagni macedoni. E di questi le immagini di bronzo stanno nel tempio di Zeus scolpite da Lisippo su ordine di Alessandro che era stato scelto a raffigurare anche Alessandro. Del resto della cavalleria oltre sessanta perirono, trenta tra i fanti. Il giorno dopo Alessandro fece seppellire i morti con le armi ed ogni altro ornamento, ai loro genitori e ai loro figli Alessandro concesse l'esenzione dalle tasse nel loro paese, da ogni servizio personale e da imposte sulla proprietà. Ebbe molta cura dei feriti, andando di persona a visitarli, esaminava le ferite di ciascuno e domandava come fossero stati feriti, offrendo così a tutti la possibilità di narrare le imprese compiute e di vantarsene. Fece seppellire anche i capi dei Persiani e i mercenari greci che erano morti combattendo dalla parte dei nemici. Ma tutti quelli che aveva fatto prigionieri li fece mettere in ceppi e li inviò in Macedonia ai lavori forzati pur essendo greci, in contrasto con la comune decisione avevano combattuto a favore dei barbari che abitavano l'Asia. Inviò ad Atene trecento panoplie persiane perché fossero offerte ad Atena sull'acropoli: vi fece incidere questa iscrizione:" Alessandro Figlio di Filippo e i greci, tranne i lacedemoni, dedicano queste spoglie prese ai barbari che abitano in Asia."
Qui trovi la traduzione e testo greco dal libro Mythos (diversa)