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UNO STRATAGEMMA DI AGIDE
VERSIONE DI GRECO di Polieno
versione numero 1
Inizio: "αγις ο βασιλευς, Πελοποννησιων Λακεδαιμονιοις..."
TRADUZIONE
Il re Agide, poiché i peloponesiaci combattevano con gli spartani, desiderava mettere in fuga i nemici, e mandò i disertori ad annunciare falsamente che sarebbe giunta una grande armata alleata degli spartani la notte seguente. Consigliò di legare la bocca delle pecore durante tutto il giorno, mentre di notte di cominciare a scioglierle, cosicché le pecore, avendo fame ed essendo state slegate, risuonassero anche nei dirupi delle montagne. Ordinò ai soldati di accendere doppi e tripli fuochi sparpagliandosi da una parte e dall'altra.
Versione numero 2 stesso titolo
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L'ASTUZIA DI BRASIDA
VERSIONE DI GRECO di Polieno
TRADUZIONE dal libro Greco Nuova Edizione
Βρασίδας περὶ ᾿Αμφίπολιν ἐπολιορκεῖτο ἐπὶ λόφου καρτεροῦ προσβαλλόντων ἐν κύκλῳ τῶν πολεμίων. οἱ μὲν δὴ δεδιότες, μὴ νύκτωρ ἀποδραίη, λίθοις περιετείχιζον τὸν λόφον καὶ τεῖχος ὑψηλὸν ἤγειρον. οἱ δὲ Λάκωνες ἠγανάκτουν, ὅτι μὴ προῆγεν αὐτοὺς εἰς μάχην, ἀλλὰ περιτειχισθέντες αἴσχιστα λιμῷ ἁλώσοιντο• Βρασίδας αὐτὸς ἔφη τὸν καιρὸν τῆς μάχης εἰδέναι. ἐπεὶ δὲ τὸ πλεῖστον τοῦ λόφου περιετετείχιστο, λοιπὸν δὲ ἦν ἀτείχιστον ὅσον πλέθρον αὔταρκες, τοῖς μετ' αὐτοῦ πρὸς μάχην παρήγγειλε τοῦτον εἶναι τὸν καιρὸν. καὶ δὴ ὁρμήσαντες πολλοὺς τῶν πολεμίων διαφθείραντες ἐσώθησαν• ἡ γὰρ στενοχωρία ἐλάττονας ὄντας οὐκ ἔβλαψεν• ὁ δὲ περιτειχισμὸς ὠφέλησε κωλύσας μηδένα κατὰ νώτου πολέμιον αὐτῶν γενέσθαι, ὥστε τῷ τείχει τῶν ἐναντίων τὸ μὲν ἐκείνων πλῆθος ἀχρεῖον, ἡ δὲ ἔξοδος ἀσφαλεστέρα τοῖς Λάκωσιν ἐγένετο.
TRADUZIONE n. 1
Brasida era assediato intorno ad Amfipoli su un’altura ben difesa poiché i nemici irrompevano in cerchio. Essi, temendo che egli fuggisse di notte, fortificavano con pietre il colle e innalzavano un alto muro. Allora, gli Spartani erano irritati perché egli non li esortava alla battaglia ma, dopo essere stati circondati da mura, sarebbero stati abbattuti in modo molto vergognoso da fame; Brasida in persona disse che sapeva il momento opportuno per combattere. Dopo che la maggior parte del colle era stata circondata con un muro, e rimaneva, dunque, non fortificata una parte di iugero sufficiente, disse ai suoi compagni di battaglia che questo era il momento opportuno. E, allora, dopo essersi mossi, dopo aver ucciso molti nemici, si salvarono: infatti, la strettezza del luogo non danneggiò loro che erano inferiori di numero; invece, la fortificazione fu utile poiché non permise a nessun nemico di prenderli di spalle cosicché per la maggior parte di quelli, il muro dei nemici fu inutile mentre l’uscita divenne piuttosto sicura agli Spartani.
Traduzione numero 2
Brasida era assediato nei pressi di Anfipoli su un'altura ben difesa, mentre i nemici attaccavano in cerchio. Quelli, temendo che fuggisse di notte, rinforzavano l'altura con pietre e innalzavano un alto muro. Gli Spartani si irritavano, perché non li conduceva alla battaglia, e perchè, una volta stretti d'assedio, sarebbero stati catturati nel modo più disonorevole per fame; Brasida stesso disse che conosceva il momento opportuno della battaglia. Dopo che la maggior parte dell'altura era stata cinta con un muro , e la restante parte era sufficientemente priva di muro per cento piedi, indicò a quelli che stavano con lui che quello era il momento. E spintisi all'attacco, dopo aver ucciso molti fra i nemici, si salvarono; la ristrettezza del luogo infatti non danneggiò loro che erano in numero inferiore; la cinta di mura li aiutò impedendo che qualche nemico si trovasse alle loro spalle, al punto che per il muro dei nemici il loro gran numero fu inutile, mentre l'uscita per gli Spartani risultò più sicura.
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Stratatemma di Agide Re di Sparta
VERSIONE DI GRECO di Polieno
Il re agide, poiché i pelopponesiaci combattevano con gli spartani, desiderava mettere in fuga i nemici, e mandò i disertori ad annunciare falsamente che sarebbe giunta una grande armata alleata degli spartani la notte seguente. Consigliò di legare la bocca delle pecore durante tutto il giorno, mentre di notte di cominciare a scioglierle, cosichè le pecore, avendo fame ed essendo state slegate, risuonassero anche nei dirupi delle montagne.
Ordinò ai soldati di accendere doppi e tripli fuochi sparpagliandosi da una parte e dall'altra.
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Agatocle sceglie i più coraggiosi dei suoi
versione greco Polieno traduzione libro Metis
Inizio: αγαθοκλης επι καρχηδονα διαπλευσαι βουλομενος... Fine: ...εν λιβυη πολεων εκρατησεν
Agatocle, volendo fare rotta contro Cartagine, e mentre ormai era in procinto di salpare, esaminò chi fosse ben disposto a fare la traversata per mare con lui, e notificò: «Concedo a quelli che vogliono salvarsi di uscire dalle navi con i propri personali beni». In molti uscirono. Alcuni li uccise tutti come vili e infedeli; dopo aver lodato gli altri che erano rimasti come valorosi e fedeli, fece la traversata verso la Libia con sessanta navi e, sbarcato a terra, incendiò le navi, affinché i soldati lottassero con più intensità, non avendo più la speranza di poter fuggire sulle navi. Usando questi stratagemmi, Agatocle dominò i Cartaginesi stessi e molte città della Libia.
Brasida volge a proprio vantaggio la trappola approntata contro di lui dai nemici - Polieno versione
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BRASIDA VOLGE A PROPRIO VANTAGGIO LA TRAPPOLA APPRONTATA CONTRO DI LUI DAI NEMICI VERSIONE DI GRECO di Polieno TRADUZIONE dal libro Greco Nuova Edizione
Βρασίδας περὶ ᾿Αμφίπολιν ἐπολιορκεῖτο ἐπὶ λόφου καρτεροῦ προσβαλλόντων ἐν κύκλῳ τῶν πολεμίων. οἱ μὲν δὴ δεδιότες, μὴ νύκτωρ ἀποδραίη, λίθοις περιετείχιζον τὸν λόφον καὶ τεῖχος ὑψηλὸν ἤγειρον. οἱ δὲ Λάκωνες ἠγανάκτουν, ὅτι μὴ προῆγεν αὐτοὺς εἰς μάχην, ἀλλὰ περιτειχισθέντες αἴσχιστα λιμῷ ἁλώσοιντο• Βρασίδας αὐτὸς ἔφη τὸν καιρὸν τῆς μάχης εἰδέναι. ἐπεὶ δὲ τὸ πλεῖστον τοῦ λόφου περιετετείχιστο, λοιπὸν δὲ ἦν ἀτείχιστον ὅσον πλέθρον αὔταρκες, τοῖς μετ' αὐτοῦ πρὸς μάχην παρήγγειλε τοῦτον εἶναι τὸν καιρὸν. καὶ δὴ ὁρμήσαντες πολλοὺς τῶν πολεμίων διαφθείραντες ἐσώθησαν• ἡ γὰρ στενοχωρία ἐλάττονας ὄντας οὐκ ἔβλαψεν• ὁ δὲ περιτειχισμὸς ὠφέλησε κωλύσας μηδένα κατὰ νώτου πολέμιον αὐτῶν γενέσθαι, ὥστε τῷ τείχει τῶν ἐναντίων τὸ μὲν ἐκείνων πλῆθος ἀχρεῖον, ἡ δὲ ἔξοδος ἀσφαλεστέρα τοῖς Λάκωσιν ἐγένετο.
Brasida era assediato nei pressi di Anfipoli su un'altura ben difesa, mentre i nemici attaccavano in cerchio. Quelli, temendo che fuggisse di notte, rinforzavano l'altura con pietre e innalzavano un alto muro. Gli Spartani si irritavano, perché non li conduceva alla battaglia, e perchè, una volta stretti d'assedio, sarebbero stati catturati nel modo più disonorevole per fame; Brasida stesso disse che conosceva il momento opportuno della battaglia. Dopo che la maggior parte dell'altura era stata cinta con un muro , e la restante parte era sufficientemente priva di muro per cento piedi, indicò a quelli che stavano con lui che quello era il momento. E spintisi all'attacco, dopo aver ucciso molti fra i nemici, si salvarono; la ristrettezza del luogo infatti non danneggiò loro che erano in numero inferiore; la cinta di mura li aiutò impedendo che qualche nemico si trovasse alle loro spalle, al punto che per il muro dei nemici il loro gran numero fu inutile, mentre l'uscita per gli Spartani risultò più sicura.