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versioni greche biennio numero 90 pagina 89
Inizio: θαυμαζουσι μεν ανθρωποι τας γυναικας ως αγαν φιλοτεκνους ...
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Inizio: Πολλοι ξενοις εις Επιδαυρον πορευονται. ... Fine: των του θυμου κακων απολυομεθα.
Moltri stranieri si recano ad Epidauro. Vogliono infatti ammirare laggiù nello splendente teatro le opere dei tragici. Comincia lo straordinario spettacolo: Zeus s convoca spesso il figlio Tantalo all'Olimpo. Quello obedisce e discorre con gli dei. Ascolta anche i discorsi segreti degli dei e li riferisce ad amici malvagi. ...(Continua)
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Una tregua punita severamente
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro il greco per il biennio
Aργε ιοι, εγκαλεσαντες τοις Λακεδαιμονίοις ότι τα θύματα ουκ απέστειλαν Απόλλωνι τω Πυθίω, πόλεμον αύτοΐς κατήγγειλανικαθ' δ ν δη χρονον' "Αλκιbiadης. ό στρατηγός των Αθηναίων, εις την Αργείαν ηκεi έχων δύναμιν. Οι Αργεΐοι μετ' αυτού έστράτευσαν έπι Τροιζήνα, πόλιν συμμαχον Λακεδαιμοviwv. κάι τήν μεν χωράν λεηλατήσαντης, άνεχώρησαν. Τούτο δε παρώξυνε εδαιμονίους οι πόλεμον κατήγγειλαν τοις Άργειοις· διό δύναμιν άγείραντες ηγεμόνα έπονησαvτο Αγιν τόν baίσιλέα. Ούτος δε εστtάteυσεν έπι τοις Άργείοις xai την μεν γώραν έδήωσεν, πλησίον δε της πόλεως προυκαλειτο τους πολεμίους είς μάχην. Οι δε Ηλείοι και οι Μαντινεΐς τρισχιλίους στρατιώτας απέστειλαν bοηθούς τοις Άργείοις. Τότε δε οι στρατηγοί παρ' άμφοτέροις διαπρεσβευσάμε- όνοχάς έποιησαντο. Αι δε άνοχάι παρώξυναν άμφοτέρας τας πόλεις, και οι Αργεΐοι άπέκτειναν τους ηγεμόνας, οι δε Λακεδαιμόνιοι έβούλοντο μεν κολαζειν τον Αγιν, έπαγγειλαμένου δ' αυτού διορθώσασθαι την άμαρτίαν, μόγις συνεχωρησαν
Gli Argivi, avendo rimproverato agli Spartani il fatto che non avevano inviato le offerte ad Apollo Pizio, dichiararono loro guerra; in quel tempo Alcibiade, lo stratega degli Ateniesi, giunse con l'esercito nell'Argolide. Gli Argivi allora condussero una campagna militare con lui contro Trezene, città alleata agli Spartani, e, dopo aver depredato la regione, se ne andarono. Questo fatto irritò gli Spartani, i quali dichiararono guerra agli Argivi; perciò, radunato un esercito, crearono comandante il re Agide. Questi organizzò una spedizione militare contro gli Argivi e (ne) devastò la terra, e nei pressi della città provocava i nemici al combattimento. Gli abitanti dell'Elide e di Mantinea, allora, inviarono come truppe in aiuto tremila soldati. Allora i comandanti, inviate ambascerie da entrambe le parti, fecero una tregua. Ma la tregua irritò entrambe le città, e gli Argivi uccisero i comandanti, mentre gli Spartani volevano punire Agide, ma dopo che egli ebbe promesso di riparare all'errore, alla fine acconsentirono.
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ONORE E DISONORE
versione di greco e traduzione
libro Versioni di greco per il biennio / greco nuova edizione
ω νεανιαι η αρετη η ανδρεια της τιμης αιτιαι εισιν. - ανδρεια των στρατιωτων παρεχει τιμην τη στρατια και ειρηνην τοις πολιταις. Οι ποιηται αδουσι την των αΘλητων βιαν, την των μαΘητων παιδειαν, την των δικαστων δικαιουσυνην την των πολιτων αρετην, αλλα την των νεανιων αμελειαν, την των πολιτων αδικιαν πηγην της αισχυνης ψεγουσιν. Ου τιμην εχουσιν οι κλεπται και οι λησται και οι προδοται οι Πολιται αυτους υβριζουσιν οι δικασται κολαζουσιν. Φευγετε ουν την κακιαν στεργετε την αρετην και την δικην της δοξης αρχην
O giovani, coraggio e virtù sono cause di onore. Il coraggio procura onore all'esercito e pace ai cittadini. I poeti cantano la forza degli atleti, la cultura degli allievi, la giustizia dei giudici, ma rimproverano la negligenza dei giovani e l'ingiustizia dei cittadini, fonte di disonore. I ladri, i pirati e i traditori non hanno onore: i cittadini li insultano e i giudici li puniscono. Fuggite dunque la malvagità, amate la virtù e la giustizia, principio della gloria.
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i MASSAGETI
versione greco libro versioni per il biennio
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Οί Μασσαγέται ανδρείοι μεν ήσαν και ωκουν χώραν προς ήλιου ανατολάς, πέραν του Άράξου ποταμού. Ιμάτια δέ έφόρουν όμοια τοις Σκυθικοις και δίαιταν εποιουντο όμοίαν τή Σκυθική. Ίππόται δέ ήσαν και άνιπποι και τοξόται τε και αίχμοφόροι. Και τάς μεν αίχμάς χαλκώ εποιουντο, τον δέ περί την κεφαλήν κόσμον και τάς ζώνας χρυσώ. Σίδηρον δέ και άργυρον ούκ έγίγνωσκον ομοίως δέ και των ϊππων τά μέν περί τά στέρνα χαλκά ήν, τά δέ περί τούς χαλινούς και στόμια και φάλαρα χρυσά, θεών δέ μόνον τον ήλιον ένόμιζον και έσέβοντο, και ίππους έθυον τω θεώ. Οί Μασσαγέται ούκ έσπειρον ούδ' έθέριζον, άλλ' από ληστείας και αλιείας έζων.
I Massageti erano coraggiosi e abitavano la regione della parte orientale, nella parte opposta al fiume Arasso. Indossavano mantelli simili agli Sciti e conducevano un modo di vivere simile alla Scizia. I cavalieri erano anche arcieri e portatori di lancia. E facevano lance con il bronzo, e l’ornamento intorno alla testa e le cinture d’oro. Non conoscevano il ferro e l’argento: similmente erano di bronzo anche le cose intorno ai petti dei cavalli, e intorno ai morsi le redini e le falere d’oro. Tra gli dei credevano e veneravano soltanto il sole, e sacrificavano cavalli al dio. I Massageti non seminavano i campi né facevano la raccolta, ma vivevano per la pirateria e per la pesca.