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TRADUZIONE dal libro Synesis
inizio: ου γαρ ποικιλμασι κεκοσμηται ω Σωκρατες ...fine: οι οικεται ανευ της ημετερας γνωμης
Oὐ γὰρ ποικίλμασι κεκόσμηται, ὦ Σώκρατες, ἀλλὰ τὰ οἰκήματα ὠικοδόμηται πρὸς αὐτὸ τοῦτο ἐσκεμμένα, ὅπως ἀγγεῖα ὡς συμφορώτατα ᾖ τοῖς μέλλουσιν ἐν αὐτοῖς ἔσεσθαι· ὥστε αὐτὰ ἐκάλει τὰ πρέποντα εἶναι ἐν ἑκάστῳ. Ὁ μὲν γὰρ θάλαμος ἐν ὀχυρῷ ὢν τὰ πλείστου ἄξια καὶ στρώματα καὶ σκεύη παρεκάλει, τὰ δὲ ξηρὰ τῶν στεγνῶν τὸν σῖτον, τὰ δὲ ψυχεινὰ τὸν οἶνον, τὰ δὲ φανὰ ὅσα φάους δεόμενα ἔργα τε καὶ σκεύη ἐστί. Καὶ διαιτητήρια δὲ τοῖς ἀνθρώποις ἐπεδείκνυον αὐτῇ κεκαλλωπισμένα τοῦ μὲν θέρους ἔχειν ψυχεινά, τοῦ δὲ χειμῶνος ἀλεεινά. καὶ σύμπασαν δὲ τὴν οἰκίαν ἐπέδειξα αὐτῇ ὅτι πρὸς μεσημβρίαν ἀναπέπταται, ὥστε εὔδηλον εἶναι ὅτι χειμῶνος μὲν εὐήλιός ἐστι, τοῦ δὲ θέρους εὔσκιος. Ἔδειξα δὲ καὶ τὴν γυναικωνῖτιν αὐτῇ, θύραι βαλανωτῇ ὡρισμένην ἀπὸ τῆς ἀνδρωνίτιδος, ἵνα μήτε ἐκφέρηται ἔνδοθεν ὅ τι μὴ δεῖ μήτε τεκνοποιῶνται οἱ οἰκέται ἄνευ τῆς ἡμετέρας γνώμης.
Non è certo ornata con molte decorazioni, o Socrate, ma le stanze sono state costruite tenendo d'occhio questo aspetto, che cioè in ogni angolo fossero quanto più funzionali a quello che avrebbero dovuto contenere; così quasi richiamavano quanto era adatto per ciascuna di loro. La stanza da letto, posta al sicuro, invitava le cose più preziose, coperte e suppellettili, i luoghi asciutti il grano, quelli freschi il vino, quelli luminosi i lavori e le suppellettili che hanno bisogno di luce. Le mostravo le residenze riservate agli uomini ben arredate, fresche d'estate e calde d'inverno. Le mostrai pure che tutta l'abitazione è orientata a sud, così che risultasse chiaro che d'inverno è ben soleggiata, d'estate invece è all'ombra. Le mostrai anche il settore riservato alle donne diviso da quello maschile con una porta chiusa con il catenaccio, perché non esca qualche cosa che non deve uscire, né i servi faccian figli senza il nostro consenso.
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Il capraio e le capre selvatiche
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro synesis
Αἰπόλος τὰς αἶγας αὐτοῦ ἐπὶ νομὴν ἀπελάσας ὡς ἐθεάσατο ἀγρίαις αὐτὰς ἀναμιγείσας, ἑσπέρας ἐπιλαβούσης πάσας εἰς τὸ ἑαυτοῦ σπήλαιον εἰσήλασε. τῇ δὲ ὑστεραίᾳ χειμῶνος πολλοῦ γενομένου μὴ δυνάμενος ἐπὶ τὴν συνήθη νομὴν αὐτὰς παραγαγεῖν ἔνδον ἐτημέλει, ταῖς μὲν ἰδίαις μετρίαν τροφὴν παραβάλλων πρὸς μόνον τὸ μὴ λιμώττειν, ταῖς δὲ ὀθνείαις πλείονα παρασωρεύων πρὸς τὸ καὶ αὐτὰς ἰδιοποιήσασθαι. παυσαμένου δὲ τοῦ χειμῶνος ἐπειδὴ πάσας ἐπὶ νομὴν ἐξήγαγεν, αἱ ἄγριαι ἐπιλαβόμεναι τῶν ὀρῶν ἔφευγον. τοῦ δὲ ποιμένος ἀχαριστίαν αὐτῶν κατηγοροῦντος, εἴ γε περισσοτέρας αὐταὶ τημελείας ἐπιτυχοῦσαι καταλείπουσιν αὐτόν, ἔφασαν ἐπιστραφεῖσαι· ἀλλὰ δι' αὐτὸ τοῦτο μᾶλλον φυλαττόμεθα· εἰ γὰρ ἡμᾶς τὰς χθὲς προσεληλυθυίας μειζόνως τῶν πάλαι σὺ προετίμησας, δῆλον ὅτι, εἰ καὶ ἕτεραί σοι μετὰ ταῦτα προσπελάσουσιν, ἐκείνας ἡμῶν προκρινεῖς. ὁ λόγος δηλοῖ μὴ δεῖν τούτων ἀσμενίζεσθαι τὰς φιλίας, οἳ τῶν παλαιῶν φίλων ἡμᾶς τοὺς προσφάτους προτιμῶσι, λογιζομένους, ὅτι καί, ἂν ἡμῶν ἐγχρονιζόντων ἑτέροις φιλιάσωσιν, ἐκείνους προκρινοῦσιν.
Un capraio avendo condotto al pascolo le proprie capre, quando vide che esse si erano mescolate a (delle capre) selvatiche, sopraggiunta la sera (le) spinse tutte nella propria spelonca. E il giorno successivo essendo venuto un grande temporale, non potendo condurle al pascolo abituale, le accudiva dentro, alle proprie mettendo vicino cibo sufficiente soltanto al fatto che non fossero affamate, e invece alle forestiere mettendo accanto più cibo per appropriarsi anche di quelle. Ed essendo cessato il temporale, quando (le) condusse fuori tutte al pascolo, le (capre) selvatiche raggiungendo i monti fuggirono. E poiché il pastore le accusava di ingratitudine, visto che esse, (pur) avendo ricevuto maggior cura, lo abbandonavano, voltesi indietro dissero: "Ma proprio per questo stiamo più in guardia: se infatti tu hai riverito noi, che siamo arrivate ieri, più delle (capre di) prima, (è) chiaro che, se anche altre si avvicineranno a te d'ora in avanti, preferirai quelle a noi. " Il racconto dimostra che non bisogna accettare volentieri le amicizie di coloro che preferiscono ai vecchi amici noi, i nuovi arrivati, considerando che anche se, mentre noi invecchiamo, stringeranno amicizia con altri, preferiranno quelli.
traduzione da altro libro
Un capraio che aveva portatol e sue capre a pascolare s'accorse che a loro si erano mescolate altre selvatiche al calar della sera le condusse tutte alla sua spelonca. il giorno successivo vi fu una grande tempesta e non potendole ricondurre allo stesso pascolo se ne prese cura dentro e diede foraggio a sufficenza ad ognuno delle sue capre per non morire di fame e mettendone un bel mucchio davanti alle selvatiche per farle sue. quando fini la tempesta le condusse tutte al pascolo quelle selvatiche giungendo ai monti scapparono. il pastore le accusò di ingratitudine poiché lo abbandonavano dopo aver ricevuto più attenzioni delle altre. ed esse volgendosi indietro dissero "ma è proprio per questa ragione che stiamo in guardia infatti anche se siamo arrivate ieri abbiamo avuto un trattamento di favore rispetto a quelle che ti appartengono da tempo questo vuol dire che se domani te ne capiteranno altre le tratterai meglio di noi". la favola dimostra che dobbiamo rallegrarci delle premure degli amici di vecchia età considerando che costoro quando noi invecchiamo, stringeranno amicizia con altri, preferiranno quell
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La tempesta e lo sbarco sull'isola
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE dal libro Synesis
TRADUZIONE
Dunque dopo aver navigato una notte e un giorno a favor di vento avendo la terra a vista prendevamo il largo moderatamente, il giorno seguente al sorgere del sole il vento si era rinforzato e le onde aumentate e giunse l'oscurità e non era più possibile neanche ammainare le vele. dunque sballottati dal vento che spirava e in balia di quelle onde siamo stato in preda alla tempesta per 79 giorni, all'improvviso all'ottantesimo poiché il sole splendeva avvistiamo un'isola alta e ricoperta di vegetazione intorno a cui non rumoreggiava il flutto violento e infatti molto della tempesta si era calmato. Approdati dunque e sbarcati saremmo rimasti a terra molto tempo per le grandi fatiche. Dopo esserci spinti per circa 30 stadi lontani dal mare, nella boscaglia, vediamo una colonna fatta di bronzo incisa in caratteri greci, difficili da decifrare e sbiaditi, che recita "fin qui sono arrivati eracle e dioniso". Aveno porto gli omaggi proseguimmo; non avanzavamo da molto che giungiamoa un fiume in cui scorreva vino che sopratutto era uguale a quello di Chio. La portata del fiume era abbondante tanto che in qualche tratto sarebbe stato possibile navigarci.
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Agatocle pronuncia uno splendido elogio all'amore
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro SYNESIS
οὕτως ἐμοὶ δοκεῖ, ὦ Φαῖδρε, Ἔρως πρῶτος αὐτὸς ὢν κάλλιστος καὶ ἄριστος μετὰ τοῦτο τοῖς ἄλλοις ἄλλων τοιούτων αἴτιος εἶναι. ἐπέρχεται δέ μοί τι καὶ ἔμμετρον εἰπεῖν, ὅτι οὗτός ἐστιν ὁ ποιῶν εἰρήνην μὲν ἐν ἀνθρώποις, πελάγει δὲ γαλήνην νηνεμίαν, ἀνέμων κοίτην ὕπνον τ᾽ ἐνὶ κήδει. ] οὗτος δὲ ἡμᾶς ἀλλοτριότητος μὲν κενοῖ, οἰκειότητος δὲ πληροῖ, τὰς τοιάσδε ξυνόδους μετ᾽ ἀλλήλων πάσας τιθεὶς ξυνιέναι, ἐν ἑορταῖς, ἐν χοροῖς, ἐν θυσίαις γιγνόμενος ἡγεμών· πρᾳότητα μὲν πορίζων, ἀγριότητα δ᾽ ἐξορίζων· φιλόδωρος εὐμενείας, ἄδωρος δυσμενείας· ἵλεως ἀγαθοῖς· θεατὸς σοφοῖς, ἀγαστὸς θεοῖς· ζηλωτὸς ἀμοίροις, κτητὸς εὐμοίροις· Τρυφῆς, Ἁβρότητος, Χλιδῆς, Χαρίτων, Ἱμέρου, Πόθου πατήρ· ἐπιμελὴς ἀγαθῶν, ἀμελὴς κακῶν· ἐν πόνῳ, ἐν φόβῳ, ἐν πόθῳ, ἐν λόγῳ κυβερνήτης, ἐπιβάτης, παραστάτης τε καὶ σωτὴρ ἄριστος, ξυμπάντων τε θεῶν καὶ ἀνθρώπων κόσμος, ἡγεμὼν κάλλιστος καὶ ἄριστος, ᾧ χρὴ ἕπεσθαι πάντα ἄνδρα ἐφυμνοῦντα καλῆς ᾠδῆς μετέχοντα ἣν ᾄδει θέλγων πάντων θεῶν τε καὶ ἀνθρώπων νόημα
TRADUZIONE
Così a me sembra o Fedro, che Amore, proprio in quanto è il più bello e l'ottima fra tutti oltre a questo è causa per tutti di ogni virtù. E mi viene da dire anche in versi che questi è colui che crea "pace fra gli uomini e nel mare aperto bonaccia e ciaciglio dei venti e nell'ansia sopore, ". Egli ci vuota di ogni ostilità e cicolma di ogni fratellanza, favorendo i più vari generi d'incontri, a tutti facendosi guida nelle feste, nei cori, nei sacrifici, mitezza ispira rusticità bandisce, generosi di affetti avaro di discordie; gentile ai buoni, idoleggiato dai sapienti, ammirato dagli dei; invidiato da chi ne è privo, custodito da chi ne è ricco; padre di lusso, di raffinatezza, di eleganza, di grazia, di brama, di desiderio; nella fatica, nella paura, nel desiderio, nella parola timoniere, marinaio, compagno, e salvatore supremo; ornamento di tutti gli dei e di tutti gli uomini; guida bellissima e valente, che ogni uomo deve seguire inneggiando con arte e seguitando la canzone che egli canta seducendo la mente di tutti gli dei e degli uomini tutti.
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Ornamenti del tempio di Zeus ad Olimpia
VERSIONE DI GRECO di Pausania
TRADUZIONE dal libroSynesis
Inizio: En de Olumpia lebes epicrusos
Fine: kai Atanaion kai Ionon
TRADUZIONE
Ad Olimpia c'è un urna d'oro su ogni estremità del tetto e la statua della vittoria sta soprattutto al culmine del frontone anche essa d'oro. Poi sotto la Nike c'è uno scudo d'oro con la gorgona medusa raffigurata a rilievo. L' iscrizione sopra lo scudo mostra i nomi di colo che l'anno incisa e per quale motivo (l'hanno incisa). Infatti così recita : il tempio ha un urna d'oro, da tanagra gli spartani e e i loro alleati la dedicarono come dono tolto agli Argevi, ateniesi e ioni.