- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SYNESIS - Versioni di greco tradotte
- Visite: 5
Demostene è convinto di poter dare consigli
utili agli ateniesi versione greco synesis
Ορω μεν, ω ανδρες Αθηναιοι, τα παροντα πραγματα πολλην δυσκολιαν εχοντα και ταραχην, ου μονον τω πολλα προεισθαι, και μηδεν ειναι προυργου περι αυτων ευ λεγειν, αλλα και περι των υπολοιπων κατα ταυτα μηδε καθ' εν το φυμφερον παντας ηγεισθαι, αλλα τοις μεν ωδι, τοις δε ετερως δοκειν. Δυσκολου δ' οντος φυσει και χαλεπου του βουλευεσθαι, ετι πολλω χαλεπωτερον υμεις αυτο πεποιηκατε, ω ανδρες Αθηναιοι: οι μεν γαρ αλλοι παντες ανθρωποι προ των πραγματων ειωθασι χρησθαι τω βουλευεσθαι, υμεις δε μετα τα πραγματα. Εκ δε τουτου συμβαινει, παρα παντα τον χρονον ον οιδ εγω, τον μεν οις αν αμαρτητ' επιτιμωντα ευδοκιμειν και δοκειν ευ λεγειν, τα δε πραγματα και περι ων βουλευεσθ' εκφευγειν υμας. Ου μην αλλα καιπερ τουτων ουτως εχοντων, οιμαι, και πεπεικως εμαυτον ανεστηκα, αν εθελησητε του θορυβειν και φιλονικειν αποσταντες ακουειν, ως υπερ πολεως βουλευομενοις και τηλιγουτων, πραγματων προσηκει, εξειν και λεγειν και συμβουλευειν δι ων και τα παροντ' εσται βελτιω και τα προειμενα σωθησεται.
Io vedo bene, o Ateniesi, che la situazione presente è molto difficile e complicata, non solo perché molto già abbiamo perduto per la nostra trascuratezza e nessun vantaggio ci può portare il pronunciare degli ornati discorsi su tale argomento ma anche perché neppure sulle altre questioni e nemmeno su un singolo punto siamo tutti d’accordo nel giudicare ciò che sia veramente utile: gli uni infatti pensano in un modo, gli altri in un altro. Mentre, poi, è già per natura molto difficile prendere una buona deliberazione voi, o Ateniesi, avete reso ciò molto più difficile ancora. Tutti gli altri uomini, infatti sono soliti deliberare prima che gli avvenimenti precipitino; voi, invece, quando tutto è avvenuto. Ne deriva che sempre, per tutto il tempo che io ricordo, l’oratore che vi rinfaccia i vostri errori acquisti popolarità e dia l’impressione di ben parlare; ma gli avvenimenti e l’oggetto della vostra discussione vi sfuggono di mano. Tuttavia, sebbene le cose stiano a questo punto, io sono convinto (ed è per questa ferma convinzione che mi sono alzato a parlare) che se voi, smettendola con gli schiamazzi e i litigi, vorrete ascoltarmi attentamente, come si conviene a chi deve deliberare su affari di Stato di tanta importanza, mi sarà ancora possibile parlare e indicare una linea di condotta per cui la situazione presente potrà migliorare e potremo ricuperare quello chc abbiamo perduto
Il vecchio oligarca ammette alcuni aspetti positivi del regime democratico ateniese - Pseudo Senofon
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SYNESIS - Versioni di greco tradotte
- Visite: 5
Il vecchio oligarca ammette alcuni aspetti positivi del regime democratico ateniese versione greco Pseudo Senofonte traduzione libro synesis
Περὶ δὲ τῆς Ἀθηναίων πολιτείας, ὅτι μὲν εἵλοντο τοῦτον τὸν τρόπον τῆς πολιτείας οὐκ ἐπαινῶ διὰ τόδε, ὅτι ταῦθ' ἑλόμενοι εἵλοντο τοὺς πονηροὺς ἄμεινον πράττειν ἢ τοὺς χρηστούς· διὰ μὲν οὖν τοῦτο οὐκ ἐπαινῶ. ἐπεὶ δὲ ταῦτα ἔδοξεν οὕτως αὐτοῖς, ὡς εὖ διασῴζονται τὴν πολιτείαν καὶ τἆλλα διαπράττονται ἃ δοκοῦσιν ἁμαρτάνειν τοῖς ἄλλοις Ἕλλησι, τοῦτ' ἀποδείξω. Πρῶτον μὲν οὖν τοῦτο ἐρῶ, ὅτι δικαίως ‹δοκοῦσιν› αὐτόθι οἱ πένητες καὶ ὁ δῆμος πλέον ἔχειν τῶν γενναίων καὶ τῶν πλουσίων διὰ τόδε, ὅτι ὁ δῆμός ἐστιν ὁ ἐλαύνων τὰς ναῦς καὶ ὁ τὴν δύναμιν περιτιθεὶς τῇ πόλει, καὶ οἱ κυβερνῆται καὶ οἱ κελευσταὶ καὶ οἱ πεντηκόνταρχοι καὶ οἱ πρῳρᾶται καὶ οἱ ναυπηγοί, ‑ οὗτοί εἰσιν οἱ τὴν δύναμιν περιτιθέντες τῇ πόλει πολὺ μᾶλλον ἢ οἱ ὁπλῖται καὶ οἱ γενναῖοι καὶ οἱ χρηστοί. ἐπειδὴ οὖν ταῦτα οὕτως ἔχει, δοκεῖ δίκαιον εἶναι πᾶσι τῶν ἀρχῶν μετεῖναι ἔν τε τῷ κλήρῳ καὶ ἐν τῇ χειροτονίᾳ, καὶ λέγειν ἐξεῖναι τῷ βουλομένῳ τῶν πολιτῶν. ἔπειτα ὁπόσαι μὲν σωτηρίαν φέρουσι τῶν ἀρχῶν χρησταὶ οὖσαι καὶ μὴ χρησταὶ κίνδυνον τῷ δήμῳ ἅπαντι, τούτων μὲν τῶν ἀρχῶν οὐδὲν δεῖται ὁ δῆμος μετεῖναι· ‑ οὔτε τῶν στρατηγιῶν κλήρῳ οἴονταί σφισι χρῆναι μετεῖναι οὔτε τῶν ἱππαρχιῶν· ‑ γιγνώσκει γὰρ ὁ δῆμος ὅτι πλείω ὠφελεῖται ἐν τῷ μὴ αὐτὸς ἄρχειν ταύτας τὰς ἀρχάς, ἀλλ' ἐᾶν τοὺς δυνατωτάτους ἄρχειν· ὁπόσαι δ' εἰσὶν ἀρχαὶ μισθοφορίας ἕνεκα καὶ ὠφελείας εἰς τὸν οἶκον, ταύτας ζητεῖ ὁ δῆμος ἄρχειν.
Circa il fatto che gli Ateniesi hanno scelto questo tipo di costituzione, non li approvo per questo motivo, perché, facendo questa scelta, hanno scelto che le persone senza qualità prevalessero sulle persone di qualità, quindi per questo non li approvo. Ma dato che hanno preso questa decisione, mostrerò come conservano bene la costituzione e compiono gli altri atti per i quali sembrano divergere dagli altri Greci. Innanzi tutto dirò che a buon diritto là i poveri e il popolo hanno più potere dei nobili e dei ricchi per questo motivo, perché è il popolo che fa andare le navi e conferisce potenza alla città: i piloti, gli ufficiali, i comandanti, i sottufficiali, i costruttori, sono questi che conferiscono potenza alla città molto più degli opliti, dei nobili e delle persone di qualità. Dunque, dal momento che questa è la situazione, sembra giusto che tutti prendano parte alle magistrature, sia a quelle per sorteggio, sia a quelle per votazione, e che qualunque cittadino lo desideri abbia la facoltà di esprimere il proprio parere. Il popolo poi non desidera assumere nessuna di quelle magistrature che, a seconda che siano buone o cattive, procurano salvezza o pericoli a tutto il popolo (pensano di non dover assumere né la carica di stratega, né quella di ipparco): il popolo è infatti consapevole che è più utile non gestire in prima persona queste cariche, ma lasciare che le assumano i più capaci. Il popolo cerca invece tutte quelle cariche che garantiscono la retribuzione e sono utili per il patrimonio. . Inoltre quello di cui alcuni si meravigliano, che da ogni parte danno di più alle persone senza qualità, ai poveri e alla gente del popolo invece che alle persone di qualità, anche sotto questo aspetto sarà chiaro che proteggono il potere del popolo. Infatti sono i poveri, i popolani e i peggiori che, se sono avvantaggiati, aumenteranno il potere del popolo – dato che fra l’altro sono anche la maggioranza; invece, qualora vengano avvantaggiati i ricchi e le persone di qualità, contro di loro forte si leva l’opposizione della gente del popolo.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SYNESIS - Versioni di greco tradotte
- Visite: 5
La docimasia degli Arconti
versione greco Aristotele traduzione
libro sunesis synesis
δοκιμάζοντα οἱ δ’ ἐννέα ἄρχοντες ἔν τε τῇ βουλῇ καὶ πάλιν ἐν δικαστηρίῳ. καὶ πρότερον μὲν οὐκ ἦρχεν ὅντιν’ ἀποδοκιμάσειεν ἡ βουλή, νῦν δ’ ἔφεσίς ἐστιν εἰς τὸ δικαστήριον, καὶ τοῦτο κύριόν ἐστι τῆς δοκιμασίας. ἐπερωτῶσιν δ’, ὅταν δοκιμάζωσιν, πρῶτον μὲν τίς σοι πατὴρ καὶ πόθεν τῶν δήμων, καὶ τίς πατρὸς πατήρ, καὶ τίς μήτηρ, καὶ τίς μητρὸς πατὴρ καὶ πόθεν τῶν δήμων; μετὰ δὲ ταῦτα εἰ ἔστιν αὐτῷ Ἀπόλλων Πατρῷος καὶ Ζεὺς Ἑρκεῖος, καὶ ποῦ ταῦτα τὰ ἱερά ἐστιν, εἶτα ἠρία εἰ ἔστιν καὶ ποῦ ταῦτα, ἔπειτα γονέας εἰ εὖ ποιεῖ, καὶ τὰ τέλη εἰ τελεῖ, καὶ τὰς στρατείας εἰ ἐστράτευται. ταῦτα δ’ ἀνερωτήσας, κάλει φησὶν τούτων τοὺς μάρτυρας ἐπειδὰν δὲ παράσχηται τοὺς μάρτυρας, ἐπερωτᾷ τούτου βούλεταί τις κατηγορεῖν; κἂν μὲν ᾖ τις κατήγορος, δοὺς κατηγορίαν καὶ ἀπολογίαν, οὕτω δίδωσιν ἐν μὲν τῇ βουλῇ τὴν ἐπιχειροτονίαν, ἐν δὲ τῷ δικαστηρίῳ τὴν ψῆφον· ἐὰν δὲ μηδεὶς βούληται κατηγορεῖν, εὐθὺς δίδωσι τὴν ψῆφον
I nove arconti vengono esaminati nel Consiglio e poi di nuovo davanti al tribunale. Un tempo chi fosse stato respinto dal Consiglio non poteva esercitare la sua carica ma ora è possibile l'appello al tribunale e questo è arbitro di decidere l'esame. Quando li esaminano, chiedono loro innanzi tutto: "Chi è tuo padre? Di quale demo? E il padre di tuo padre? E tua madre? Ed il padre di tua madre chi è, e di quale demo?" Poi chiedono al candidato se appartiene al culto di Apollo Patrio e di Zeus Ercheleio e dove sono questi templi, poi se possiede tombe di famiglia e dove, poi se tratta bene i genitori e se paga le tasse e i servizi militari da lui compiuti. Dopo tali domande l'esaminatore esclama: "Produci i testimoni a tuo favore ! " Una volta prodotti costoro, chiede: "Qualcuno vuole accusarlo?" e se c'è un accusatore, da la parola all'accusa e alla difesa e fa votare il Consiglio per alzata di mano e il tribunale per scrutinio. Se invece non c 'è nessun accusatore fa subito lo scrutinio
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SYNESIS - Versioni di greco tradotte
- Visite: 5
Competenze della Bulè
versione greco Aristotele
traduzione libro synesis sunesis
Ἡ δὲ βουλὴ πρότερον μὲν ἦν κυρία καὶ χρήμασιν ζημιῶσαι καὶ δῆσαι καὶ ἀποκτεῖναι. καὶ Λυσίμαχον αὐτῆς ἀγαγούσης ὡς τὸν δήμιον, καθήμενον ἤδη μέλλοντα ἀποθνῄσκειν, Εὐμηλίδης ὁ Ἀλωπεκῆθεν ἀφείλετο, οὐ φάσκων δεῖν ἄνευ δικαστηρίου γνώσεως οὐδένα τῶν πολιτῶν ἀποθνῄσκειν· καὶ κρίσεως ἐν δικαστηρίῳ γενομένης, ὁ μὲν Λυσίμαχος ἀπέφυγεν, καὶ ἐπωνυμίαν ἔσχεν ὁ ἀπὸ τοῦ τυπάνου, ὁ δὲ δῆμος ἀφείλετο τῆς βουλῆς τὸ θανατοῦν καὶ δεῖν καὶ χρήμασι ζημιοῦν, καὶ νόμον ἔθετο, ἄν τινος ἀδικεῖν ἡ βουλὴ καταγνῷ ἢ ζημιώσῃ, τὰς καταγνώσεις καὶ τὰς ἐπιζημιώσεις εἰσάγειν τοὺς θεσμοθέτας εἰς τὸ δικαστήριον, καὶ ὅ τι ἂν οἱ δικασταὶ ψηφίσωνται, τοῦτο κύριον εἶναι. κρίνει δὲ τὰς ἀρχὰς ἡ βουλὴ τὰς πλείστας, καὶ μάλισθ' ὅσαι χρήματα διαχειρίζουσιν· οὐ κυρία δ' ἡ κρίσις, ἀλλ' ἐφέσιμος εἰς τὸ δικαστήριον.
Il Consiglio in precedenza aveva la facoltà di comminare multe di condannare alla prigione e alla morte. Ma dopo aver condotto dal boia Lisimica, mentre quello era già disteso sul patibolo per essere ucciso, Eumelide di Alopece lo sottrasse al supplizio dicendo che nessun cittadino doveva morire senza la decisione di un tribunale e fatto il processo in tribunale Lisimaco fu assolto ed ebbe il soprannome di "scampato al bastone", e il popolo tolse al Consiglio il diritto di condannare a morte, di imprigionare di condannare o multare qualcuno, i tesmoteti avrebbero deferito al tribunale le condanne e le multe e sarebbe stato confermato ciò che avessero votato i giudici. Il consiglio giudica la maggior parte dei magistrati soprattutto quelli che amministrano denaro, tuttavia la decisione non è valida prima di essere stata discussa in tribunale. Anche ai cittadini privati è possibile denunciare per trasgressione delle leggi i magistrati che vogliono, ma costoro se il consiglio li dichiara colpevoli possono appellarsi al tribunale. Il consiglio esamina anche i consiglieri per l'anno successivo e i nove arconti. In precedenza l'esame era decisivo ma ora questi possono appellarsi al tribunale
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SYNESIS - Versioni di greco tradotte
- Visite: 5
Le classi censitarie nella costituzione di Solone versione greco Plutarco traduzione libro synesis
δεύτερον δὲ Σόλων τὰς μὲν ἀρχὰς ἁπάσας, ὥσπερ ἦσαν, τοῖς εὐπόροις ἀπολιπεῖν βουλόμενος, τὴν δ' ἄλλην μῖξαι πολιτείαν, ἧς ὁ δῆμος οὐ μετεῖχεν, ἔλαβε τὰ τιμήματα τῶν πολιτῶν, καὶ τοὺς μὲν ἐν ξηροῖς ὁμοῦ καὶ ὑγροῖς μέτρα πεντακόσια ποιοῦντας πρώτους ἔταξε καὶ πεντακοσιομεδίμνους προσηγόρευσε: δευτέρους δὲ τοὺς ἵππον τρέφειν δυναμένους ἢ μέτρα ποιεῖν τριακόσια: καὶ τούτους ἱππάδα τελοῦντας ἐκάλουν: ζευγῖται δ' οἱ τοῦ τρίτου τιμήματος ὠνομάσθησαν, οἷς μέτρον ἦν συναμφοτέρων διακοσίων. οἱ δὲ λοιποὶ πάντες ἐκαλοῦντο θῆτες, οἷς οὐδεμίαν ἄρχειν ἔδωκεν ἀρχήν, ἀλλὰ τῷ συνεκκλησιάζειν καὶ δικάζειν μόνον μετεῖχον τῆς πολιτείας. ὃ κατ' ἀρχὰς μὲν οὐδέν, ὕστερον δὲ παμμέγεθες ἐφάνη: τὰ γὰρ πλεῖστα τῶν διαφόρων ἐνέπιπτεν εἰς τοὺς δικαστάς.
In un secondo momento Solone volendo lasciare ai ricchi tutte le cariche come erano, ma volendo far partecipare il popolo al resto della vita pubblica, da cui era escluso, fece un censimento dei cittadini e costituì un primo gruppo fra quelli che avevano un reddito in derrate secche o fresche di cinquecento medimni chiamandoli "pentacosiomedimnoi" al secondo gruppo collocò quelli che potevano mantenere un cavallo o avevano un reddito di trecento medimni e li chiamarono "hippadateluntes" "zeugiti" furono chiamati quelli della terza classe i quali avevano una rendita di duecento medimni in prodotti freschi e secchi, mentre tutti i rimanenti erano chiamati "teti": a questo non concesse di ricoprire alcuna carica, ma partecipavano al governo della città solo come membri dell'assemblea e del tribunale del popolo. Quest'ultimo incarico sembrò dapprima cosa di alcun conto, ma risultò poi di grande importanza perché la risoluzione della maggior parte delle controversie toccò ai giudici popolari. infatti Solone concesse anche tutte le questioni assegnate ai magistrati, per chi lo volesse, venissero demandate a questi giudici.