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L'AMULETO DI PERICLE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Euloghia
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LA MIA INGENUITA' NON HA LIMITI
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Euloghia pag. 380 n. 171
TRADUZIONE
Dunque, o giudici, passato del tempo tornai inaspettatamente dal campo, ma dopo cena il bambino gridava e faceva i capricci poiché era infastidito appositamente dalla serva, affinché queste cose potessero avvenire; l'uomo infatti era in casa: in seguito venni a sapere tutto. E io ordinavo a mia moglie di andare e di allattare il bambino, affinché cessasse di piangere. Ma lei all'inizio non voleva, come se fosse contenta di vedermi tornare dopo del tempo, ma poiché io mi stavo irritando e le ordinavo di andare subito (dal bambino), disse: "Certamente! Così che tu in quel momento possa tentare di sedurre la servetta: anche in precedenza, mentre eri ubriaco, cercavi di tirarla a te". E io ridevo, invece lei, essendosi alzata ed essendosi ritirata, chiuse la porta, fingendo di scherzare, e si portò con sé la chiave. E io non facendoci caso e non nutrendo sospetti, dormivo felice, dopo esser tornato dal campo. Quando era quasi giorno lei tornò e aprì la porta. Quando le chiesi perché le porte avessero fatto rumore durante la notte, rispose che la lampada vicino al bambino si era spenta e che fu accesa in seguito per mano dei vicini. Io stavo in silenzio e credevo che le cose fossero andate (davvero) così.
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Euloghia pagina 372 numero 158
Inizio: ἐπειδὴ δ’ οἱ τριάκοντα πονηροὶ καὶ συκοφάνται Fine: ὥσπερ τι τῶν ἄλλων εὐλόγως πεποιηκότες.
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TERAMENE è UN...COTURNO!
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
Traduzione dal libro Euloghia
Ιnizio : "Ινα δε ειδητε οτι καινα ου ταυτα ουτος ποιει" Fine : " Αθηναιων εν τη περι Λεσβον ναυμαχια αυτος ουκ ανελομενος ομως των στρατηγων κατεγορων απεχτεινεν αυτους, ινα αυτους περισωθειη. "

E perché vi rendiate conto che costui non sta facendo niente di nuovo, ma che è per natura un traditore, vi ricorderò le sue imprese. Pur essendo stato inizialmente stimato dal popolo in considerazione di suo padre Agnone, fu poi dispostissimo a trasformare la democrazia in governo dei Quattrocento, tra i quali fu uno dei più in vista. Ma appena capì che si stava organizzando una opposizione all'oligarchia, fu di nuovo il primo a porsi alla testa del popolo contro di essa: ecco perché fu soprannominato Coturno, il calzare che si adatta, pare, a entrambi i piedi, da entrambe le parti. Ma l'uomo che ha dignità, Teramene, non deve solo saper guidare i compagni nelle situazioni difficili e cambiar subito partito appena sorgono ostacoli, ma come su una nave deve impegnare tutto se stesso finché non si trovi il vento favorevole. Come si arriverebbe a destinazione, altrimenti, invertendo la rotta a ogni ostacolo? E un dato di fatto che tutti i rivolgimenti politici causino dei morti, ma tu, con tutti i tuoi voltafaccia, sei responsabile non solo delle numerose vittime causate dal popolo tra gli oligarchici, ma anche di tutte quelle provocate dagli aristocratici tra il popolo. Ed è ancora lui che, malgrado l'ordine degli strateghi di raccogliere i naufraghi ateniesi nella battaglia di Lesbo, non lo ha fatto: però per salvarsi ha mandato a morte con le sue accuse gli strateghi.
Chi ha fiducia nella propria onestà non teme verdetti di colpevolezza - versione greco Lisia Euloghi
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CHI HA FIDUCIA NELLA PROPRIA ONESTA' NON TEME VERDETTI DI COLPEVOLEZZA
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Euloghia
TRADUZIONE
Io infatti così intensamente ho fiducia in me stesso da sperare che anche se qualcuno si imbatterà spiacevolmente in me o sarà mal disposto verso di me, dopo che mi avrà ascoltato parlare riguardo le cose fatte, egli si pentirà e mi considererà molto migliore nel comandare in futuro. Io ritengo, o boulè, che non ci sia più nulla per me, qualora vi dimostrassi questo, che sono ben disposto verso il governo in carica, che sono stato costretto a partecipare con voi agli stessi pericoli. Qualora mostrassi di aver vissuto per il resto come si deve e di gran lunga in confronto all'opinione e alle dicerie dei nemici, vi prego di farmi superare l'esame, di pensare che quelli sono da meno. Inizialmente mostrerò che non ho prestato servzio alla cavalleria né al governo dei Trenta, né partecipai allora alla politica.