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GIASONE E IL VELLO D'ORO versione di greco di Apollodoro
Αἴσονος δὲ τοῦ Κρηθέως καὶ Πολυμήδης τῆς Αὐτολύκου Ἰάσων εγενετο. οὗτος ᾤκει ἐν Ἰωλκῷ, τῆς δὲ Ἰωλκοῦ Πελίας ἐβασίλευσε μετὰ Κρηθέα, ᾧ χρωμένῳ περὶ τῆς βασιλείας ἐθέσπισεν ὁ θεὸς τὸν μονοσάνδαλον φυλάξασθαι. τὸ μὲν οὖν πρῶτον ἠγνόει τὸν χρησμόν, αὖθις δὲ ὕστερον αὐτὸν ἔγνω. τελῶν γὰρ ἐπὶ τῇ θαλάσσῃ Ποσειδῶνι θυσίαν ἄλλους τε πολλοὺς ἐπὶ ταύτῃ καὶ τὸν Ἰάσονα μετεπέμψατο. ὁ δὲ πόθῳ γεωργίας ἐν τοῖς χωρίοις διατελῶν ἔσπευσεν ἐπὶ τὴν θυσίαν· διαβαίνων δὲ ποταμὸν Ἄναυρον ἐξῆλθε μονοσάνδαλος, τὸ ἕτερον ἀπολέσας ἐν τῷ ῥείθρῳ πέδιλον. θεασάμενος δὲ Πελίας αὐτὸν καὶ τὸν χρησμὸν συμβαλὼν ἠρώτα προσελθών, τί ἂν ἐποίησεν ἐξουσίαν ἔχων, εἰ λόγιον ἦν αὐτῷ πρός τινος φονευθήσεσθαι τῶν πολιτῶν. ὁ δέ, εἴτε ἐπελθὸν ἄλλως, εἴτε διὰ μῆνιν Ἥρας, ἵν᾽ ἔλθοι κακὸν Μήδεια Πελίᾳ (τὴν γὰρ Ἥραν οὐκ ἐτίμα), "τὸ χρυσόμαλλον δέρας" ἔφη "προσέταττον ἂν φέρειν αὐτῷ. " τοῦτο Πελίας ἀκούσας εὐθὺς ἐπὶ τὸ δέρας ἐλθεῖν ἐκέλευσεν αὐτόν. τοῦτο δὲ ἐν Κόλχοις ἦν <ἐν> Ἄρεος ἄλσει κρεμάμενον ἐκ δρυός, ἐφρουρεῖτο δὲ ὑπὸ δράκοντος ἀύπνου
Esone, figlio di Creteo, sposò Polimede, figlia di Autolico, e generò Giasone. Giasone abitò a Iolco, dove Pelia era succeduto al trono di Creteo. Quando Pelia aveva consultato l'oracolo in relazione al suo regno, il Dio gli aveva profetizzato di guardarsi da un uomo con un sandalo solo. Al momento Pelia non capì, ma poi tutto risultò chiaro. Un giorno, sulla riva del mare, si tenne un grande sacrificio in onore di Poseidone; molti erano i partecipanti, e fra loro c'era anche Giasone. il giovane amava l'agricoltura, viveva in campagna, e si era diretto in città apposta per il sacrificio; nell'attraversare il fiume Anauro, aveva perso un sandalo nella corrente, e adesso era rimasto con un solo piede calzato. Appena lo vide, Pelia ricordò il responso del Dio, si avvicinò a Giasone e gli chiese: «Se tu avessi il potere, e ti venisse rivelato da un oracolo che uno dei cittadini ti ucciderà, tu cosa faresti?» E allora, forse a casaccio, o forse ispirato da Era (irata contro Pelia per la sua mancanza di venerazione nei suoi confronti, e che già meditava vendetta per mano di Medea), Giasone così rispose: «Lo manderei alla ricerca del Vello d'Oro!» A queste parole, subito Pelia gli ordinò di andare a cercarlo. Il Vello d'Oro si trovava nella Colchide, appeso a una quercia nel bosco sacro di Ares, e il custode era un drago che non dormiva mai.
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Zeus sconfigge Crono - da kata logon
versione di greco di Apollodoro
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LAOMEDONTE
versione di greco di Apollodoro
TRADUZIONE DAL LIBRO KATA LOGON
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Medea uccide i suoi figli
versione di greco di Apollodoro
Traduzione dal libro kata logon
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L'educazione delle fanciulle a sparta
versione di greco e traduzione dal libro gymnasion
Αυτίκα γάρ περί τεκνοποιίας, ίνα εξ αρχής άρξωμαι, οι μέν άλλοι τάς μελλούσας τίκτειν καί καλώς δοκούσας κόρας παιδεύεσθαι καί σίτω η ανυστόν μετριωτάτω τρέφουσι καί όψω η δυνατόν μικροτάτω: οίνου γε μήν ή πάμπαν απεχομένας ή υδαρεί χρωμένας διάγουσιν. ώσπερ δέ οι πολλοί τών τάς τέχνας εχόντων εδραιοί εισιν, ούτω καί τάς κόρας οι άλλοι Έλληνες ηρεμιζούσας εριουργείν αξιούσι. τάς μέν ουν ούτω τρεφομένας πώς χρή προσδοκήσαι μεγαλείον άν τι γεννήσαι; ο δέ Λυκούργος εσθήτας μέν καί δούλας παρέχειν ικανάς ηγήσατο είναι, ταίς δ' ελευθέραις μέγιστον νομίσας είναι τήν τεκνοποιίαν πρώτον μέν σωμασκείν έταξενουδέν ήττον τό θήλυ τού άρρενος φύλου: έπειτα δέ δρόμου καί ισχύος, ώσπερ καί τοίς ανδράσιν, ούτω καί ταίς θηλείαις αγώνας πρός αλλήλας εποίησε, νομίζων εξ αμφοτέρων ισχυρών καί τά έκγονα ερρωμενέστερα γίγνεσθαι, επεί γε μήν γυνή πρός άνδρα έλθοι, ορών τούς άλλους τόν πρώτον τού χρόνου αμέτρως ταίς γυναιξί συνόντας, καί τούτου ταναντία έγνω: έθηκε γάρ αιδείσθαι μέν εισιόντα οφθήναι, αιδείσθαι δ' εξιόντα. ούτω δέ συνόντων ποθεινοτέρως μέν ανάγκη σφών αυτών έχειν, ερρωμενέστερα δέ γίγνεσθαι, εί τι βλάστοι ούτω, μάλλον ή ει διάκοροι αλλήλων είεν.
in primissimo luogo, per quel che riguarda la generazione dei figli - per cominciare dall'inizio - gli altri uomini nutrono le ragazze che sono destinate al parto e sembrano ben educate con una quantità di cibo moderata nei limiti del fattibile e con meno companatico possibile; quanto al vino, le fanno vivere o in completa astinenza da esso o con uso di vino annacquato. E come la maggior parte di quelli che praticano un mestiere manuale fanno vita sedentaria, così gli altri Greci vogliono che anche le ragazze filino la lana senza muoversi Ebbene, come si può pensare che ragazze educate a questa maniera diano alla luce qualcosa di grande?Licurgo invece pensò che di garantire la produzione di vesti sono ben capaci anche le schiave; ritenne invece che per le donne libere la cosa più importante sia generare figli; e così, per prima cosa, dispose che il sesso femminile si dedicasse agli esercizi fisici esattamente come quello maschile. Poi istituì delle competizioni di velocità e di forza per le donne così come per gli uomini, nella convinzione che i bambini siano più robusti se entrambi i genitori sono forti tìsicamente.
Vedendo poi che gli altri, una volta che la donna si sia congiunta col marito, non avevano alcuna misura nei rapporti con la moglie nel primo periodo dell'unione, decise il contrario anche di questo costume: fece in modo che il marito si vergognasse di farsi vedere quando la visitava e si vergognasse altrettanto di farsi vedere mentre andava via da lei. Con questo tipo di rapporto i due non possono che essere infiammati da maggior desiderio l'uno dell'altra, e, qualora ci sia un concepimento in queste condizioni, non possono che nascere bambini più forti che se i genitori fossero già sazi l'uno della compagnia dell'altra. Inoltre, mettendo fine all'abitudine di prendere moglie in qual-siasi momento uno lo desideri, dispose che essi celebrassero le nozze nel tempo del massimo vigore fisico, animato dal pensiero che anche questo andasse a tutto vantaggio di una sana generazione.