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IL LEONE, L'ASINO E LA VOLPE
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro La lingua greca
TRADUZIONE
Un leone, un asino e una volpe stringevano un’alleanza e uscivano a caccia. Catturavano animali di ogni sorta, serpenti, elefanti e altri animali. Il leone ordinava dunque all’asino di dividere il bottino e l’asino divideva il bottino in tre parti uguali. Il leone si arrabbiava e dilaniava con denti e artigli l’asino, in seguito ordinava alla volpe di fare le parti. Essa assegnava quasi tutto il bottino al leone e per sé teneva una piccola parte. Il leone allora diceva: ‘Chi, oh volpe, insegnava a te (ti ha insegnato) a dividere?’ La volpe rispondeva: ‘La sventura dell’asino. La favola dimostra che le disgrazie dei vicini sono di ammonimento per gli uomini.
Versione numero 2
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IL GRANCHIO E LA MADRE
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE
Raccomandava al granchio la madre di non camminare obliquamente e di non sfregare i fianchi contro la roccia umida. Ma quello le rispose: "Madre mia, cammina dritto tu che mi vuoi insegnare, e io, guardandoti, ti imiterò". Conviene che chi vuole riprendere gli altri viva e cammini diritto, e solo allora insegni agli altri un comportamento conforme al suo.
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I DUE NEMICI
Versione di greco di Esopo dal libro La lingua greca
TRADUZIONE
Due nemici navigavano sulla stessa nave. Uno era seduto sulla poppa, l'altro sulla prua. Poiché erano stati assaliti da un veemente inverno e la nave stava già per affondare, quello sulla poppa chiedeva al timoniere quale delle due parti della nave fosse sul punto di affondare. Dicendo quello la prua: " ma per me la morte non è dolorosa, poiché vedo il nemico morire prima di me".
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LA SCROFA E LA CAGNA
TRADUZIONE dal libro La lingua greca
TRADUZIONE
Una scrofa e una cagna litigavano a riguardo della fecondità; poiché la cagna diceva che (lei) sola dei quadrupedi partoriva velocemente, la scrofa rispondendo a queste cose diceva: " Ma quando dici ciò, sappi che partorisci cagnolini ciechi". La favola insegna che le azioni non sono valutate nella velocità, ma nella perfezione.
TRADUZIONE DI UN ALTRO UTENTE
Una scrofa e una cagna litigavano riguaardo alla fecondità; dicendo la cagna che lei sola partorisce velocemente quadrupedi, la scrofa le disee, rispondendo: - Ma quando dici ciò, sappi che generi dei cuccioli deboli-. La favola insegna che le azioni si valutano non nella velocità, ma nella perfezione
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I VIANDANTI E L'ORSA
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Agon
INIZIO: Δύο φιλοι την αυτην οδον εβαδιζον
FINE: Ὸ λογοϛ δηλοι οτι τουϛ γνησιουϛ των φιλων αι συμφοραι δοκιμαζουσιν.
TRADUZIONE
Due amici percorrevano la stessa strada. Apparse loro un'orsa, uno dei due per primo salì su un albero e lì si nascondeva. L'altro stando per essere scoperto, caduto in un cespuglio si fingeva morto. Avendo avvicinato l'orsa il muso a questo e fiutandolo, (quello) tratteneva il respiro: dicono che l'animale non tocchi il morto. Allontanata questa l'altro scendendo dall'albero domandò a lui, che cosa l'orsa gli avesse detto nell'orecchio. Quello disse "Di non viaggiare più in futuro con amici che non ti sono vicini nei pericoli" La favola insegna che le disgrazie saggiano i validi tra gli amici.
TRADUZIONE DA ALTRO libro
Due amici percorrevano la stessa strada essendosi mostrata agli stessi un orsa, uno dei due che precedeva sali' su un albero e vi si nascose, l'altro essendo sul punto di essere raggiunto, essendo caduto al suolo si fingeva morto. quando il muso dell'orsa si avvicinò a lui e fiutava intorno, tratteneva i respiri: infatti sembrando morto non veniva attaccato dall' animale. allontanandosi, essendo sceso quello dall'albero, chiedeva a quello che cosa l'orsa gli avesse detto nell'orecchio. quello rispose : "in futuro non viaggiare insieme a quegli amici che nei pericolo ti abbandonano. la storia narra che le disgrazie mettono alla prova i fedeli tra gli amici "