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Κοραξ αετον θεαται αρνα της ποιμνης αφασπαζοντα και εθελει δηθεν τουτον εκμιμεισθαι. Ορων δη εν τη ποιμνη κριον πειρα τουτον αρπαζειν, αλλα οι ονυχες αυτου τω του κριου εριω συνεχονται. Ο ποιμην κορακα πλησσει και αποκτεινει. Ο λογος δηλοι οτι ανισχυρος ανηρ τω δυνατωτερω εαυτου αφομοιουσθαι πειρωμενος ου μονον ασθενης ειναι και αθελης απελεγχεται, αλλα και κακως εξ αφροσυνης αποθνησκει.
Traduzione dal libro greco terza edizione pagina 281 numero 88.
Un corvo vide che un'aquila rapiva una pecora del gregge, e volle davvero imitare fedelmente questa. Vedendo che questa afferrava l'ariete nel pascolo la imitò, ma le sue unghie furono intrappolate dalla lana dell'ariete. Il pastore colpì il corvo e l'uccise. Il racconto mostra che l'uomo privo di forza, tentando di diventare simile ad uno più forte di se stesso non solo dimostra di essere debole e sprovveduto, ma muore anche sciaguratamente per la stoltezza.
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κολοιòν τις συλλαμβάνει... ...μειζονα δεινά περιπιπτοντες.
Un tale cattura una cornacchia, le lega il piede con un bel nastro e la dona a suo figlio. Questa non sopportando lo stile di vita degli uomini, poiché si imbatte in un pò di libertà, fuggendo giunge verso il suo nido. Avvolgendosi una fune nei rami, non potendo volare via, poiché era sul punto di morire, diceva a sè stessa: "Ma io sventurata, che non sopportando la servitù degli uomini, non mi accorgo di privare la mia salvezza". Questo racconto si adatta per quegli uomini che, volendo proteggere sè stessi dai pericoli moderati, cadono senza accorgersene nei pericoli più grandi.
Favola originale di Esopo
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Delle rane, rattristate a causa della loro mancanza di un capo, mandavano ambasciatori da Zeus, chiedendo di fornire loro un re. Così, comprendendo l' ingenuità delle rane, (Zeus) gettava giù un pezzo di legno verso lo stagno. E le rane, inizialmente spaventate, entravano nella profondità dello stagno. Dopo però, poiché il pezzo di legno era immobile, emergendo, si avvicinavano, disprezzandolo a tal punto da accostarsi e sedersi su di esso. Indignate di averlo come re, si rivolgevano per la seconda volta a Zeus e supplicavano di cambiare il capo; dicevano infatti che il primo era troppo lento. E Zeus, irritato nei confronti delle rane, lanciava loro dell'acqua, ma l'acqua consumava tutti i (loro) beni. La favola insegna che è meglio avere re lenti e non cattivi piuttosto che malvagi e agitati.
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IL CORVO E LA VOLPE
Versione greco Esopo traduzione libro OI ELLENES
Κόραξ ποτέ σάρκας άπό βωμοϋ αρπάζει και τοις δνυξιν έπϊ ύψηλόν δένδρον φέρει. Έκεϊ δέ επιθυμία αύτάς κατεσθίει. Άλλ' άλώπηξ προσέρχεται και τον κόρακα εγκωμιάζει και λέγει• « Ω κόραξ, τάς πτέρυγας καλάς έχεις και τοϋ ουρανοί• κήρυξ φαίνη, άλλ' ουποτε τήν σήν (ΐυα) φωνήν ακούω. Ει ούν καλώς ςίδεις, προσήκει σοι (α ιέ) των πτηνών βασιλεύειν». Ό δέ κόραξ τω κόλακι πιστεύει και τχ\ άλώπεκι βούλεται σημαίνειν ότι και φωνήν καλήν έχει• κράζει και αί σάρκες έκ τοϋ στόματος έκπίπτουσιν. Αύτίκα δ' ή άλώπηξ προστρέχει και τάς σάρκας κλέπτει καϊ λόγους πικρούς λέγει• « Ω κόραξ, νουν ονκ Εχεις, εγώ (ίο) αποφεύγω».
Una volta un corvo ruba dall'altare dei pezzi di carne con gli artigli e porta su un alto albero. Li con avidità le mangia. Ma una volpe si avvicina ed elogia il corvo e dice" O corvo, tu hai belle piume e ti presenti come messo del cielo, ma non sento la tua voce. Se dunque canti bene, a te si addice di regnare sugli uccelli". Il corvo presta fede all'adulatrice e vuole dimostrare alla volpe che ha ho una bella voce: gracchia e i pezzi di carne cadono dalla bocca. Subito la volpe accorre e ruba i pezzi di carne e dice pungenti parole: " O corvo, tu non hai cervello, io scappo".
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LA CIVETTA E IL PIPISTRELLO
Versione greco Esopo traduzione libro Verso Itaca
Βωταλις από τινος θυριδος κρεμαμενη νυκτος ηδε Νυκετερις δε εξηκρουσε αυτης την φωνην και προσελθουσα επυνθανετο απ αυτης την αιτιαν δι ην ημερας μεν ησυρχαζει, νυκτωρ δε αδει. Της δε λεγουσης ως ου ματην τουτο πραττει (ημερας γαρ ποτε αδουσα συνεληφθη, διο απ εκεινου εσωφρονισθη, η νυκτερις ειπεν Αλλ ου νυν σε δει φυλαττεσθαι, οτε ουδεν οφελος εστι, τοτε δε πριν η συλληφθηναι. Ο λογος δηλοι οτι επι τοις ατυχημασι μετανοια ανωφελης καθεστηκεν.