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Il cane addormentato e il lupo
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Antropon odoi
TRADUZIONE
Un cane dormiva davanti ad una fattoria. Poichè un lupo si avvicinava per mangiarlo il cane lo pregava di non ucciderlo subito dicendo: "ora sono gracile e magro. Se aspetti un po, i miei padroni stanno per fare delle nozze ed io mangiando diventerò (sarò) piu grasso e sarò per te un pasto piu gradito. Il lupo, convincendosi, si allontanava. Avvicinandosi di giorno trovava il cane che dormiva i altonella fattoria e lo chiamava ricordandogli i patti. Il cane diceva: "Lupo, se in futuro mi vedrai dormire davanti alla fattoria non aspettare piu le nozze. " La favola insegna che gli uomini saggi quando essendo in qualche pericolo si salvano ne stanno in guardia per tutta al vita
Traduzione n. 2
Un cane dormiva davanti a una casa. Balzatogli addosso un lupo e stando per divorarlo (lett. disponendosi a sacrificarlo co me pasto), lo pregò (lett. imperf. ) per il momento di non ucci derlo. «Ora infatti» disse (lett. pres. ) «sono magro e tutt'os-sa; ma se attenderai un poco, i miei padroni stanno per dare una festa nuziale ed io allora, dopo aver mangiato abbondan temente, sarò più grasso e sarò per te un boccone più squisi to». Il lupo, lasciatosi convincere, se ne andò. Ritornato dopo alcuni giorni trovò il cane che dormiva nella parte alta della casa e stando dal basso lo chiamò (lett. imperf. ) a sé, richia mandogli alla memoria i patti. E il cane: «D'ora innanzi, o lu po, se mi vedessi dormire davanti alla casa non aspettare più le nozze». La favola dimostra che gli uomini avveduti, quan do, dopo aver corso un pericolo, si salvano, se ne guardano per tutta la vita.
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Il leone e la Lepre
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro EULOGHIA versione n. 17 pagina 100
Λέων περιτυχὼν λαγωῷ κοιμωμένῳ τοῦτον ἔμελλε καταφαγεῖν. μεταξὺ δὲ θεασάμενος ἔλαφον παριοῦσαν ἀφεὶς τὸν λαγωὸν ἐκείνην ἐδίωκεν. ὁ μὲν οὖν ἀπὸ τῶν ψόφων ἐξαναστὰς ἔφυγεν· ὁ δὲ λέων ἐπὶ πολὺ διώξας τὴν ἔλαφον ἐπειδὴ καταλαβεῖν οὐκ ἠδυνήθη, ἐπανῆλθεν ἐπὶ τὸν λαγωόν. εὑρὼν δὲ καὶ αὐτὸν πεφευγότα ἔφη· ἀλλ' ἔγωγε δίκαια πέπονθα, ὅτι ἀφεὶς τὴν ἐν χερσὶν βορὰν ἐλπίδα μείζονα προὔκρινα. οὕτως ἔνιοι τῶν ἀνθρώπων μετρίοις κέρδεσι μὴ ἀρκούμενοι λανθάνουσι καὶ τὰ ἐν χερσὶ προϊέμενοι.
TRADUZIONE
Un leone essendosi imbattuto in una lepre che dormiva era sul punto di mangiarla. avendo visto un cervo che passava, avendo rinunciato alla lepre, lo seguì. Ella dunque svegliatasi per il rumore fuggì. Il leone invece, dopo aver inseguito il cervo per un lungo tempo, poiché non fu in grado di prenderlo, ritornò dalla lepre. Ma avendo scoperto che quella era scappata disse: "Ma io certo ho subito giustizia, poiché avendo lasciato il cibo che avevo tra le mani ho inseguito una speranza più grande. " Così alcuni tra gli uomini, non soddisfatti dei loro guadagni modesti, trascurano senza saperlo quelli nelle mani.
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Γεωργός, έπει ήσθάνετο τον του πάροικου ϊππον πολύσαρκόν τε και λιπαρόν είναι, τφ φθόνω έδάκνετο και του του ζφου δεσπότου έπυνθάνετο* «Ποιος σίτος ούτως παχύνει τον σον ϊππον, ό πυρός ή ό χόρτος;». Άλλ' ό πάροικος τω γεωργω άπεκρίνετο σοφόν λσγον «Ω φίλε, δήλόν έστι τον του δεσπότου όφθαλμόν τον ϊππον παχύνειν, μή μόνον τον πυρον ή τον χόρτον».
Un contadino, quando si avvide che il cavallo del vicino era corpulento e grasso, era pervaso dall'invidia e domandò al padrone dell'animale: "Quale cibo ingrassa così il tuo cavallo, il grano o il fieno?". Ma il vicino offrì al contadino una risposta saggia: "amico, è palese che l'occhio del padrone ingrassa il cavallo, non soltanto il grano o il fieno".
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Diogene e il traghettatore
VERSIONE DI GRECO di Esopo
Διογένης ὁ κύων ὁδοιπορῶν ὡς ἐγένετο κατά τινα ποταμὸν πλημμυρουντα, ειστεκει προς τας διαβασεις αμεχανῶν.
fine: ο λογος δηλοι, οτι οι μετά των σπουδαιων και τους ανεπιτηδειυς ευεργετουντες ουκ ευεργεσιας δοξαν, αλογιστιαν δε μαλλον οφλισκανουσι.
TRADUZIONE da vari libri
Durante un viaggio il cinico diogene giunse alle rive di un fiume in piena e si arrestò sull'argine nel più totale imbarazzo. un tale, che abitualmente faceva il traghettatore, vedendolo incerto gli si avvicinò, se lo caricò sulle spalle e con grande gentilezza lo trasportò all'altra riva. diogene si fermò a maledire la propria povertà, che gli impediva di ricompensare il benefattore, ma, mentre ancora il filosofo faceva queste considerazioni tra sè e sè, l'uomo scorse un altro viandante che non sapeva come attraversare il fiume e si affrettò a trasportare anche lui. a quella vista diogene gli si accostò e gli disse: << adesso non ti sono più grato per il servizio che mi hai reso, perché vedo che non agisci così con discernimento, ma per una vera e propria mania>>. la favola dimostra che quanti aiutano sia chi se lo merita sia gli indegni non si attirano la fama di uomini servizievoli, ma piuttosto di sconsiderati.
Traduzione dal libro REMATA
Durante un viaggio il filosofo cinico Diogene, giunto presso un fiume, si fermò sulla traversata imbarazzato. Un uomo, abituato a traghettare, dopo averlo visto in difficoltà, si avvicinò e lo trasportò dall'altra parte. Diogene si fermò ad ammirare la benevolenza di quell'uomo, lamentandosi della propria povertà, motivo per cui non avrebbe potuto ricompensare il benefattore. Inoltre, mentre quello meditava riguardo quelle cose, il benefattore, vedendo un altro viandante impossibilitato ad attraversare, accorse e trasportò anche lui. Dunque Diogene dopo averlo raggiunto disse: "Adesso non ti devo più il favore; vedo infattti che non fai ciò con giudizio ma per abitudine". L'aneddoto insegna che coloro che aiutano sia i meritevoli che gli indegni non attirano su di sè la fama dei servizievoli, bensì dei malintenzionati.
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L'ASTRONOMO
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro La Lingua Greca
TRADUZIONE
Un astronomo, uscendo ogni sera, aveva l'abitudine di osservare le stelle. Una volta dirigendosi verso il sobborgo e avendo il pensiero interamente verso il cielo, senza accorgersene caddè in un pozzo. Lamentandosi e gridando egli, passando da quelle parti qualcuno, sentì così dei lamenti, essendosi avvicinato e capendo ciò che era accaduto gli disse: "Oh caro, tu cercando di vedere quelle nel cielo, non vedi quelle sulla terra". Qualcuno potrebbe usare questo racconto per quelli tra gli uomini che vantandosi in modo sorprendente non riescono a compiere le cose normali per gli uomini.