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LE CAPRE SELVATICHE
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE n. 1
Un capraio, radunando gli animali per rientrare all'ovile, si accorse che alcune capre selvatiche si erano unite al gregge. Immaginando il grande guadagno che avrebbe fatto vendendole le sfamò abbondantemente. Il vecchio gregge borbottò per l'ingiustizia, ma tutto fu inutile. Finalmente tornò il sole e il capraio condusse le pecore al pascolo. Non appena il pastore girò la testa, le capre selvatiche fuggivano gridando: "è meglio la libvertà perché un giorno ci tratterai come le tue capre. " La storia dimostra che quando siamo preferiti ai suoi vecchi amici (ai vecchi amici di qualcuno), dobbiamo pensare che diventeremo vecchi amici.
traduzione n. 2
Un capraio che aveva portato al pascolo le sue capre, si accorse che queste si mescolavano ad alcune capre selvatiche e, quando scese la sera, le spinse tutte nella sua grotta. Il giorno seguente iniziò a piovere forte e il pastore non potè portare il gregge al pascolo e se ne prese cura dentro la grotta: alle proprie capre diede solo un po’ di formaggio, mentre, una quantità ben maggiore ne offrì alle estranee in modo da accattivarsele. Cessata la pioggia, le portò nuovamente tutte al pascolo, ma, le capre selvatiche, trattate assai meglio del gregge, se la diedero a gambe e lasciarono il povero pastore ricompensandolo in quel modo. Il capraio urlando le accusò di essere state delle ingrate, ma queste urlando a loro volta dissero: ” Proprio per questa ragione noi stiamo in guardia, infatti, Tu, hai dimostrato maggiori attenzioni e premure verso di noi anche se siamo nuove del gruppo rispetto alle capre che ti appartengono da tempo……dunque, è abbastanza evidente che quando ne incontrerai delle altre, preferirai quelle a noi. La favola dimostra che non dobbiamo rallegrarci dell’amicizia di quanti ci colmano di premure, perché prima o poi saremo noi a non essere più considerati
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Le oche e le gru versione di greco e traduzione
dal Nuovo lingua greca Pag 315
CLXVII libro la lingua greca
Delle oche e delle gru beccheggiavano nel medesimo prato. Apparsi i cacciatori, le gru, che erano leggere, volarono via, e si misero in salvo. Le oche, invece, giacchè erano rimaste, a causa del peso dei loro corpi, furono catturate. La favola insegna che anche nella conquista d'una città ciò accade; i poveri passano facilmente, per via del loro essere indigenti, da città a città, mentre gli abbienti, per la loro abbondanza di ricchezze, spesso rimangono, e divengono schiavi.
testo greco
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LE PROMESSE DELL'IMBROGLIONE
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE
Un uomo povero essendo molto malato e correndo il pericolo di morire, quando i medici dissero che nn c'era nessun mezzo di salvezzza per lui, pregava gli dei e prometteva che sarebbero state sacrificate a loro 1000 mucche se lo avessero salvato. e quelli volendo fare una prova su di lui gli concessero di stare meglio molto velocemente. e quello essendosi liberato dalla malattia dato che era relmente bisognoso poiché non aveva buoi veri bruciò 100 figure di pasta sull'altare mentre diceva: "ricevete l'offerta divina o divinità". gli dei volendolo ingannare a loro volta in parte mandarono a lui in sogno di andare alla spiaggia, là infatti avrebbe trovato un migliaio di dracme antiche. e quello essendo divenuto molto contento si diresse veloce suklla via. dove dai briganti fu portato via ed essendo venduto ottenne un migliaio di dracme. la favola è apprpriata ad un uomo bugiardo.
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LE API E ZEUS
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro i greci la lingua e la cultura
TRADUZIONE
Μέλισσαι φθονήσασαι ἀνθρώποις τοῦ ἰδίου μέλιτος ἧκον πρὸς τὸν Δία καὶ τούτου ἐδέοντο ὅπως αὐταῖς ἰσχὺν παράσχηται παιούσαις τοῖς κέντροις τοὺς προσιόντας τοῖς κηρίοις ἀναιρεῖν. Καὶ ὁ Ζεὺς ἀγανακτήσας κατ’ αὐτῶν διὰ τὴν βασκανίαν παρεσκεύασεν αὐτάς, ἡνίκα ἂν τύπτωσί τινα, τὸ κέντρον ἀποβαλεῖν, μετὰ δὲ τοῦτο καὶ τῆς σωτηρίας στερίσκεσθαι.
Οὗτος ὁ λόγος ἁρμόσειεν ἂν πρὸς ἄνδρας βασκάνους οἳ καὶ αὐτοὶ βλάπτεσθαι ὑπομένουσιν
Le api, invidiando agli uomini il proprio miele, andavano a Zeus e lo pregavano di dar loro la forza di pizzicare con i pungiglioni quelli che si recavano a prendere i favi. E Zeus, essendosi adirato con loro per cattiveria, ordinò che esse, qualora pungano qualcuno, perdano il pungiglione, e dopo ciò, siano private anche della salvezza. Questa favola potrebbe adattarsi agli uomini malvagi che si sottopongono ad essere danneggiate anche loro
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Il curioso destino delle scimmie
VERSIONE DI GRECO e TRADUZIONE