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Πλούσιός τις δύο θυγατέρας ἔχων, συνέβη τελευτῆσαι τὴν μίαν. Καὶ δὴ θρηνητρίας μισθωσάμενος, ᾠδικώτερον ἔκλαιον. Τῆς δὲ ἑτέρας αὐτοῦ θυγατρὸς πρὸς τὴν αὑτῆς μητέρα εἰπούσης· Ἄθλιαι αὐταί, εἴγε ὧν ἐστι τὸ πάθος θρηνεῖν οὐκ ἴσμεν, αἱ δὲ μὴ προσήκουσαι αὗται οὕτω σφοδρῶς κόπτονται. Πρὸς δὲ αὐτὴν ἡ μήτηρ ἔφη· Μὴ θαύμαζε, τέκνον· ἐπὶ προσδοκίᾳ γὰρ ἀργυρίου τοῦτο ποιοῦσιν. Ὁ μῦθος δηλοῖ ὅτι διὰ φιλαργυρίαν οὐκ ὀκνοῦσιν ἀλλοτρίας συμφορὰς ἐργολαβεῖν.
Un signore che aveva due figlie, quando ne morì una, assoldò delle donne per il lamento funebre. L'altra figlia disse alla madre: "che disgraziate siamo noi, a cui è toccato il lutto e non sappiamo piangere mentre queste donne che non c'entrano per nulla si battono il petto e si lamentano così forte" Ma la madre rispose: "Non ti meravigliare bambina mia, se esse piangono in modo così pietoso lo fanno per guadagnare soldi. " Certi uomini per avidità, non esitano a trafficare in modo simile sulle sventure altrui.
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Ἐμβάντες τινὲς εἰς σκάφος ἔπλεον. Γενομένων δὲ αὐτῶν πελαγίων, συνέβη χειμῶνα ἐξαίσιον γενέσθαι καὶ τὴν ναῦν μικροῦ καταδύεσθαι. Τῶν δὲ πλέοντων ἕτερος περιῤῥηξάμενος τοὺς πατρώους θεοὺς ἐπεκαλεῖτο μετ᾿ οἰμωγῆς καὶ στεναγμοῦ χαριστήρια ἀποδώσειν ἐπαγγελλόμενος, ἐὰν περισωθῶσι. Παυσαμένου δὲ τοῦ χειμῶνος καὶ πάλιν καινῆς γαληνῆς γενομένης, εἰς εὐωχίαν τραπέντες ὠρχοῦντό τε καὶ ἐσκίρτων, ἅτε δὴ ἐξ ἀπροσδοκήτου διαπεφευγότες κινδύνου. Καὶ στεῤῥὸς ὁ κυβερνήτης ὑπάρχων ἔφη πρὸς αὐτούς· Ἀλλ᾿, ὦ φίλοι, οὕτως ἡμᾶς γεγηθέναι δεῖ ὡς πάλιν, ἐὰν τύχῃ, χειμῶνος γενησομένου. Ὁ λόγος διδάσκει μὴ σφόδρα ταῖς εὐτυχίαις ἐπαίρεσθαι τῆς τύχης τὸ εὐμετάβλητον ἐννοουμένους.
Alcuni, che si erano imbarcati su una nave, stavano navigando, ma quando si trovarono in alto mare, accadde che scoppiasse una violenta tempesta e che per poco la nave non affondasse. Uno dei naviganti, strappatosi le vesti di dosso, si metteva ad invocare con lamenti e gemiti gli dèi della patria, promettendo che avrebbe offerto sacrifici di ringraziamento, se si fossero salvati. Quando poi la tempesta cessò e arrivò di nuovo la bonaccia, vòltisi a far festa, danzavano e saltavano per il fatto che l'avevano scampata inaspettatamente. E il timoniere che era inflessibile disse a loro: «Ma, cari amici, ci conviene essere gioiosi così, tenendo presente che, se capita, ci sarà ancora tempesta». La favola insegna a non esultare invano per gli eventi fortunati, riflettendo sulla facilità di mutamento della sorte.
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Ἐν συνόδῳ τῶν ἀλόγων ζώων πίθηκος ἀναστὰς ὠρχήσατο. Σφόδρα δὲ αὐτοῦ εὐδοκιμοῦντος καὶ ὑπὸ πάντων ὑποσημαινομένου, κάμηλος φθονήσασα ἐβουλήθη τῶν αὐτῶν ἐφικέσθαι. Διόπερ ἐξαναστᾶσα ἐπειρᾶτο καὶ αὐτὴ ὀρχεῖσθαι. Πολλὰ δὲ αὐτῆς ἄτοπα ποιούσης, τὰ ζῷα ἀγανακτήσαντα ῥοπάλοις αὐτὴν παίοντα ἐξήλασαν. Πρὸς τοὺς διὰ φθόνον κρείττοσιν ἁμιλλωμένους ὁ λόγος εὔκαιρος.
Dinanzi agli animali riuniti in assemblea, una scimmia si alzò e si mise a ballare, riscuotendo grandi approvazioni e richiamando l’attenzione di tutti. In quella stessa assemblea, c’era anche un cammello che, invidioso, decise di dimostrare di essere più bravo. Iniziò a ballare, ma la scimmia era molto più brava. Dopo tante ore di ballo il cammello, stanco, svenne. La favola si adatta a quelli che per invidia, si mettono a gareggiare con chi vale più di loro.
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Πέρδικά τις θηρεύσας ἤμελλε σφάξαι. Ἡ δὲ ἱκέτευε λέγουσα· «Ἔασόν με ζῆν καὶ ἀντ᾿ ἐμοῦ πολλὰς πέρδικας ἐγώ σοι κυνηγήσω.» Ὁ δὲ εἶπεν· «Δι᾿ αὐτὸ τοῦτο μᾶλλόν σε θύσω, ὅτι τοὺς συνήθεις καὶ φίλους σοι ἐνεδρεῦσαι θέλεις.» Ὅτι ὁ κατὰ φίλων αὐτοῦ δολίας μηχανὰς συντιθεὶς αὐτὸς ἐν ταῖς ἐνέδραις τῶν κινδύνων ἐμπεσεῖται.
Un cacciatore aveva catturato una pernice e stava per ucciderla. Ma quella lo pregò dicendo: "lasciami vivere ed io in compenso io caccerò per te molte pernici". Ma quello disse: "Proprio per questo di più ti ucciderò, perché vuoi catturare le tue compagne e sorelle". Chi prepara trappolo contro i suoi amici cadrà egli stesso in pericolosi agguati.
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Μαντευομένης τινὸς περὶ τοῦ ἑαυτῆς παιδὸς νηπίου ὄντος, οἱ μάντεις προέλεγον ὅτι ὑπὸ κόρακος ἀναιρεθήσεται. Διόπερ φοβουμένη λάρνακα μεγίστην κατασκευάσασα ἐν ταύτῃ αὐτὸν καθεῖρξε, φυλαττομένη μὴ ὑπὸ κόρακος ἀναιρεθῇ. Καὶ διετέλει τεταγμέναις ὥραις ἀναπεταννῦσα καὶ τὰς ἐπιτηδείους αὐτῷ τροφὰς παρεχομένη. Καὶ ποτε ἀνοιξάσης αὐτῆς καὶ τὸ πόμα ἐπιθείσης, ὁ παῖς ἀπροφυλάκτως παρέκυψεν. Οὕτω τε συνέβη τῆς λάρνακος τὸν κόρακα κατὰ τοῦ βρέγματος κατενεχθέντα ἀποκτεῖναι αὐτόν.
Una madre consultò gli indovini sul suo figlioletto che era ancora un bambino e quelli le predissero che sarebbe morto a causa di un picchio. Atterrita la madre fece costruire un cassa grandissima e lo rinchiuse dentro, stando ben in guardia perché non arrivasse un picchio ad ucciderlo e aprendo regolarmente nelle ore stabilite, per dargli il necessario nutrimento. Ora, una volta dopo aver aperto il cofano mentre stava rimettendovi sopra il coperchio, il bimbo imprudentemente affacciò la testa. Così avvenne che lo uccise il picchio (il gancio) del coperchio cadutogli proprio sulla fontanella